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Golden Globes 2012, tutti i vincitori ed i video della cerimonia

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In realtà ce lo aspettavamo tutti e come preannunciato questa 69esima edizione dei Golden Globes, assegnati da una giuria di circa novanta giornalisti della stampa estera iscritti all’HFPA (Hollywood Foreign Press Association) e presentata per la terza volta dall’irriverente Ricky Gervais nella sala delle feste del Beverly Hilton Hotel, ha dato onori e meriti ai film che si sono contesi il lustro dei riflettori dallo scorso Festival di Cannes ad oggi.  Vincitori nelle categorie di miglior film sono stati Paradiso amaro – The Descendant (per la sezione “drammatico”) ed il fantastico The Artist (per il film “commedia/musical”), ed entrambi si sono portati a casa anche il premio come miglior attore andato rispettivamente a George Clooney Jean Dujardin.

Per quanto riguarda il gentil sesso, non poteva non essere assegnato alla veterana Meryl Streep il Globo per la migliore interpretazione femminile, drammatica, assegnatole per la strabiliante performance nei panni dell’ex Prime Minister britannico, Margareth Tatcher in The Iron Lady. Meritato e forse un po’ inaspettato invece il riconoscimento alla giovane Michelle Williams, che in My Week With Marilyn ha vestito i panni di Marilyn Monroe, portandosi a casa per questa interpretazione il premio alla miglior attrice di “commedia/musical”.

Sono arrivati anche riconoscimenti per i veterani dei red carpet internazionali, che da sempre fanno incetta di premi, da Woody Allen, miglior sceneggiatura per Midnight in Paris a Steven Spielberg, miglior film d’animazione per Le Avventure di Tintin: il Segreto dell’Unicorno, fino ad arrivare a Martin Scorsese, premiato per la regia del suo Hugo. Non è di certo mancato il glam, con la regina del pop,  Madonna, premiata per la canzone dei titoli di coda di W.E., “Masterpiece”, da lei co-scritta ed interpretata.

Grande scelta di classe da parte della stampa straniera anche il riconoscimento per “Una separazione” (Jodái-e Náder az Simin, in lingua originale), film del 2011 scritto e diretto da Asghar Farhadi che dopo aver ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui l’Orso d’oro alla 61a edizione del Festival di Berlino, ha vinto il premio come Miglior film straniero ai Globes, ed è stato selezionato ufficialmente per rappresentare l’Iran ai Premi Oscar 2012.

Ecco tutti i vincitori per le due sezioni, FILM e TELEVISIONE:

Sezione FILM:

  • Miglior film drammatico: Paradiso Amaro – The Descendant
  • Miglior attore di film drammatico: George Clooney (Paradiso Amaro – The Descendant)
  • Miglior attrice di film drammatico: Meryl Streep (The Iron Lady)
  • Miglior commedia/musicalThe Artist
  • Miglior attore di commedia/musical: Jean Dujardin (The Artist)
  • Miglior attrice di commedia/musical: Michelle Williams (My Week With Marilyn)
  • Miglior regista: Martin Scorsese (Hugo Cabret)
  • Miglior attrice non protagonista: Octavia Spencer (The Help)
  • Miglior attore non protagonista: Christopher Plummer (The Beginners)
  • Miglior sceneggiatura: Woody Allen (Midnight in Paris)
  • Miglior film straniero: A Separation – Una Separazione
  • Miglior film d’animazioneLe Avventure di Tintin: il Segreto dell’Unicorno
  • Miglior colonna sonora: Ludovic Bource (The Artist)
  • Miglior canzone: Masterpiece (W.E. – Edward e Wallis) cantata da Madonna
  • Premio alla carriera Cecil B. De Mille: Morgan Freeman

 

Sezione TV:

  • Miglior serie drammatica: Homeland
  • Miglior attore drammatico: Kelsey Grammer (Boss)
  • Miglior attrice drammatica: Claire Danes (Holemand)
  • Miglior serie commedia/musical: Modern Family
  • Miglior attore di commedia/musical: Matt LeBlanc (Episodes)
  • Miglior attrice di commedia/musical: Laura Dern (Enlightened)
  • Miglior miniserie: Downton Abbey
  • Miglior attore in una miniserie: Idris Elba (Luther)
  • Miglior attrice di una miniserie: Kate Winslet (Mildred Pierce)
  • Miglior attore non protagonista: Peter Dinklage (Game of Thrones)
  • Miglior attrice non protagonista: Jessica Lange (American Horror Story)

 

Ecco quindi come si sono distribuiti i Globi d’Oro per questa 69esima edizione, chi ne è uscito vinto e chi vincitore. Tre premi per The Artist, due per The Descendants (Paradiso Amaro), che sono stati quelli ad accaparrarsene di più ed uno a testa per i restanti film, The Help, The Iron Lady (alla meravigliosa Meryl Streep), Beginners, W.E., A Separation, The Adventures of Tintin, Midnight in Paris, My Week With Marilyn ed Hugo (di Martin Scorsese). Se come sempre questi riconoscimenti sono in parte, anticipazione dell’ancora più ambita premiazione degli Oscar, staremo a vedere chi vincerà le tanto ambite statuette, il prossimo 26 febbraio 2012.

 

Di seguito le scene più divertenti ed emozionanti della serata di ieri:

Il presentatore Ricky Gervais dà inizio alle danze:

 

George Clooney ritira il premio al miglior attore, introdotto da Natalie Portman:

 

Meryl Streep ritira il premio alla miglior intepretazione femminile, introdotta da Colin Firth:

 

Steven Spielberg, ritira il premio per il miglior film d’animazione per “Le Avventure di Tintin: il Segreto dell’Unicorno”

 

Il discorso di Madonna premiata per “Best Original Song”

 

 

 

 

 

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Il regista Jafar Panahi è libero | dopo lo sciopero della fame torna a casa

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Panahi libero

Jafar Panahi libero – Foto: Instagram

Dopo aver annunciato lo sciopero della fame, alle ore 19.00 ora locale in Iran, il 3 febbraio 2023 Jafar Panahi è stato rilasciato dall’Evin di Teheran prigione.

La signora Tahereh Saeidi, moglie del famoso regista iraniano Jafar Panahi, ha dato la notizia in una telefonata a Mansour Jahani, un indipendent giornalista cinematografico internazionale, che con gli sforzi del signor Saleh Nikbakht e Yusef Moulai, i suoi avvocati si è battuto per la causa.

Il rilascio di Panahi

Saleh Nikbakht, un noto avvocato iraniano, ha detto in un’intervista con Mansour Jahani, un giornalista cinematografico indipendente, sull’ultimo stato del caso Jafar Panahi:

anche se sono felice per il rilascio di Panahi, va detto che il suo rilascio dovrebbe essere avvenuto almeno tre mesi fa, a seguito dell’accoglimento della nostra opposizione alla sua precedente decisione giudiziaria. Sono sorpreso da questi incontri con Panahi e altri artisti, scrittori, intellettuali e giornalisti e in genere contestatori dello status quo. Poiché trascurano persino di attuare la decisione del più alto autorità giudiziaria“.

Meglio tardi che mai

La dottoressa Nikbakht ha continuato il suo discorso dicendo: “La decisione della Corte Suprema è stata emessa in seguito alla nostra obiezione a quella del signor Panahi il 18 ottobre 2022, e il signor Panahi avrebbe dovuto essere immediatamente rilasciato su cauzione”.

Questo caso ha evidenziato varie falle nel sistema giudiziario iraniano e spesso ha richiamato l’attenzione dei colleghi registi e professionisti del cinema che hanno fatto il possibile per smuovere le acque. Anche alla scorsa edizione del festival di Venezia era stato mandato un messaggio chiaro.

Ora finalmente Panahi è libero di tornare dietro la macchina da presa, e speriamo che resti lontano dai guai per poter godere dei suoi film e le sue opere che hanno sempre molto da raccontare e insegnare.

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Paco Rabanne morto a 88 anni | Chi era lo stilista spagnolo: moda, profumi e fantasmi

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Paco Rabanne

Paco Rabanne – foto: Ansa

Paco Rabanne, il designer di origine spagnola, è morto all’età di 88 anni a Portsall, in Francia.

La morte di Paco Rabanne è stata confermata dal gruppo spagnolo Puig che controlla la sua casa di moda e il business dei profumi tra i più venduti al mondo.

Paco Rabanne ha reso magnetica la trasgressione. Chi altro potrebbe indurre le donne parigine a chiedere a gran voce abiti di plastica e metallo? Chi se non Paco Rabanne poteva immaginare una fragranza chiamata Calandre e trasformarla in un’icona della femminilità moderna?” ha dichiarato José Manuel Albesa, presidente della divisione moda e bellezza di Puig.

Uno spirito trasgressivo

Quello spirito radicale e ribelle lo distingueva: c’è solo un Rabanne” ha continuato. “Con la sua scomparsa, ci viene in mente ancora una volta la sua enorme influenza sulla moda contemporanea, uno spirito che vive nella maison che porta il suo nome”.

Sono profondamente rattristato dalla scomparsa del signor Paco Rabanne”, ha dichiarato Marc Puig, presidente e amministratore delegato di Puig. La storia di Puig e Paco Rabanne è iniziata alla fine degli anni ’60 con il lancio di Calandre.

Paco Rabanne

Paco Rabanne – Foto: Ansa

“Una personalità importante nella moda, la sua era una visione audace, rivoluzionaria e provocatoria, trasmessa attraverso un’estetica unica“, ha aggiunto Puig.

Rimarrà un’importante fonte di ispirazione per i team di moda e fragranze Puig, che lavorano continuamente insieme per esprimere i codici radicalmente moderni di Mr. Paco Rabanne. Porgo le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia e a quanti lo hanno conosciuto”.

Paco Rabanne: la storia di un successo

Rabanne è salito alla ribalta internazionale negli anni ’60, si è ritirato dalla moda nel 1999 e raramente è stato visto in pubblico.

Puig, con sede a Barcellona, ha rilanciato l’attività di moda dormiente di Rabanne nel 2011, prima con il designer indiano Manish Arora.

Il francese Julien Dossena, ex allievo dell’era Nicolas Ghesquière a Balenciaga e figura popolare sulla scena parigina, guida la maison dal 2013.

Dalla plastica al metallo

Sebbene sia meglio conosciuto per i suoi ensemble metallici, Rabanne ha presentato la sua prima collezione nel 1966 utilizzando la plastica. La collezione di debutto, intitolata “12 abiti non indossabili in materiali contemporanei“, ha fatto infuriare la stampa di moda francese, mettendo allo stesso tempo Rabanne sulla mappa e impostando la rotta per il suo futuro nel design.

Spinto dallo spirito di sperimentazione degli anni ’60, Paco Rabanne è passato dalla plastica al metallo, alla carta, ai bottoni e alla pelliccia, vestendo artisti del calibro di Mia Farrow, Audrey Hepburn e Jane Fonda lungo la strada.

Sebbene i suoi modelli non fossero tradizionali, attraverso il suo uso di materiali alternativi e industriali, Rabanne è stato visto più come un visionario della moda futuristica che come un creatore classico.

La magia di Rabanne

Fortemente coinvolto nell’astrologia e nell’occulto, Rabanne una volta si descrisse come “un po’ medium, un chiaroveggente“. In un’intervista del 1975 con vari amici, annunciò: “Ho sempre creduto nella magia, sin da quando avevo otto anni. Sono Acquario, per questo sono sulla terra, per prevedere la Terza Guerra Mondiale”.

Mentre le sue varie previsioni sull’Armageddon sono fallite col senno di poi, l’influenza mistica sulla sua fragranza e sulla sua moda ha portato a vari successi.

Quando ha lanciato la fragranza Black XS da donna gotica, che includeva ingredienti di una mitica miscela di streghe, Rabanne ha detto alla stampa che la ricetta è stata ispirata da un alterco con un essere fantasma.

Diversi mesi dopo il lancio, il profumo si è classificato all’ottavo posto nelle vendite per Sephora France ed è considerato un artista eccezionale dalla maggior parte dei rivenditori.

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Miss Fallaci: le prime foto di Miriam Leone sul set della serie

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Miss Fallaci

Miriam Leone in Miss Fallaci – NewsCinema.it

Iniziate le riprese di Miss Fallaci, la nuova serie Paramount+ original con protagonista Miriam Leone, che debutterà prossimamente in esclusiva sul servizio di streaming.

Miss Fallaci è la serie in 8 episodi prodotta da Paramount e Minerva Pictures che racconta un periodo molto intenso e poco esplorato della vita di Oriana Fallaci, quando, alla fine degli anni ’50, inizia a viaggiare tra New York e Hollywood per intervistare le star del cinema, prima di diventare la prima inviata di guerra e una delle più importanti scrittrici e firme del giornalismo italiano nel mondo, con 20 milioni di copie vendute e tradotte in 25 lingue.

Miriam Leone è Oriana Fallaci

Nella serie, ambientata tra il 1956 e il ‘59 tra Milano, New York, Los Angeles, Roma, Londra, Firenze, Oriana Fallaci – interpretata da Miriam Leone – è una giovane inviata de L’Europeo, intelligente, brillante, dal piglio polemico e insofferente alle dinamiche di una redazione di soli uomini che possono occuparsi di politica mentre lei è relegata al ruolo della “ragazza del cinema”.

Miss Fallaci

Miss Fallaci – foto: NewsCinema.it

Grazie alla sua determinazione, Oriana riesce a ottenere un viaggio a New York, con la promessa di intervistare la star più ambita e irraggiungibile: Marilyn Monroe. Mettere a soqquadro la città, tuttavia, non l’aiuta a trovare l’attrice.

Scrive invece di come non ce l’ha fatta, un articolo che le fa assegnare una serie di reportage da Hollywood. Con sguardo disincantato e l’inconfondibile stile caustico e irriverente della sua penna, Oriana racconta la “fabbrica dei divi”, smascherando le contraddizioni della società americana, in bilico tra moralismo ed emancipazione.

Miss Fallaci: la trama della serie

Miss Fallaci è la storia degli inizi della brillante carriera di Oriana, che affronta e racconta per la prima volta la società americana degli anni Cinquanta.

Ma è anche la storia di come una giovane e testarda donna di Firenze diventerà l’impavida reporter per cui è oggi ricordata e di che cosa ha sacrificato sulla strada del successo.

Seguiremo Oriana nel suo viaggio per diventare una giornalista politica, un’autrice di best seller, un’icona mondiale che ha reinventato il giornalismo e la scrittura, documentando il mondo con l’obiettivo di cercare la verità, in una società dominata principalmente dagli uomini.

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