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I 50 film che hanno ispirato Doctor Who, la serie tv cult

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Quando in un articolo vengono usati termini quali serie televisiva britannica di fantascienza e serie più longeva della storia la risposta può essere una sola: Doctor Who. Iniziato nel lontano 1963, riavviato nel 2005 e interpretato da ben undici attori/dottori, Doctor Who racconta la storia di un alieno viaggiatore del tempo che esplora l’Universo a bordo del TARDIS, una macchina a forma di cabina blu della polizia inglese capace di saltare in epoche diverse grazie ad un vortice temporale. In occasione della trasmissione della ottava stagione del telefilm, interpretata dal dodicesimo dottore Peter Capaldi, noi di NewsCinema (grazie a Total Film) vi regaliamo un divertente speciale con i 50 film che hanno ispirato il meraviglioso e irraggiungibile serial.

1) One Million B.C. (1940): Il film racconta la storia di un uomo preistorico e del suo tentativo di unire due tribù. L’opera interpretata da Victor Mature può essere associata al debutto di Doctor Who nel 1963 che vede il celebre dottore catturato da alcuni uomini delle caverne.

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2) Il gabinetto del Dottor Caligari (1919): Il celebre film di Robert Wiene è stato citato nella seconda avventura del Doctor Who che riprende nella raffigurazione del pianeta Skaro l’estetica espressionista del film. Ma le associazioni non finiscono qui. Nel 1966 nell’episodio The Gunfighters il Dottore usa proprio il nome Caligari come alias.

3) Radiazioni BX: distruzione uomo (1957): Il film vede Grant Williams diventare grande poco più di una formica a causa di una misteriosa nuvola. Nell’episodio Planet of Giants del 1964 di Doctor Who il protagonista è costretto a causa di un malfunzionamento del TARDIS a sopravvivere, nonostante le dimensioni microscopiche, ad un combattimento con un gatto.

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4) Sfida infernale (1946): Il classico western di John Ford è stato ripreso da Doctor Who nell’episodio The Gunfighters del 1966 che vede un duello tra il Dottore e William Hartnell sul tema del film The Ballad of the Last Chance Saloon.

5) Il mostruoso uomo delle nevi (1957): Il film ripreso nell’episodio The Abominable Snowmen  del 1967 vede il Secondo Dottore scoprire in Tibet uno Yeti robot controllato da una associazione. Nella raffigurazione del professor Travers si può vedere facilmente il personaggio del Dr. Friend del film.

6) Si vive solo due volte (1967): Il quinto 007 interpretato da Sean Connery è stato ripreso da Doctor Who nell’episodio The Enemy Of The World (1967-1968) che vede il Dottore alle prese con il terribile Salamander, un dittatore che ha trovato il modo di controllare i fenomeni naturali, tra cui i vulcani.

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7) 2001: Odissea nello spazio (1968): L’impatto del film di Kubrick fu enorme e nell’episodio The Space Pirates del 1969 c’è un forte omaggio nella raffigurazione della navicella spaziale e negli effetti vocali usati per la sequenza nello spazio.

8) Orizzonti di gloria (1957): Nell’episodio The War Games del 1969 troviamo un altro omaggio a Kubrick nella sequenza in cui il Dottore, Jamie e Zoe vengono catturati dagli Inglesi e accusati di essere spie tedesche.

9) Il Mago di Oz (1939): Per il decimo anniversario dello show lo speciale The Three Doctors (1972-1973) omaggia il capolavoro di Victor Fleming: il primo dottore soprannomina i suoi sostituti chiamandoli dandy e clown.

10) Charly (1968): Il finale della storyline del terzo dottore, Planet of The Spiders del 1974 vede un uomo mentalmente ritardato diventare super intelligente dopo essere entrato in contatto con un cristallo alieno. L’episodio ricorda molto il film Charly che valse un Oscar a Cliff Robertson.

11) King Kong (1933): Il debutto del quarto dottore, Tom Baker, è un omaggio a King Kong nella scena in cui il robot, accidentalmente diventato gigantesco, afferra Sarah Jane Smith.

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12) Il Pianeta Proibito (1956): L’episodio Planet of Evil del 1975 vede il Dottore alle prese con un mostro rosso assolutamente identico a quello fronteggiato dai protagonisti di Il Pianeta Proibito.

13) La Mummia (1959): Nell’episodio Pyramids of Mars del 1975 le mummie sono robot e il capo è una specie di Dio alieno, ma il plot è praticamente lo stesso del classico dell’orrore.

14) L’Invasione degli Ultracorpi (1956): Nell’episodio The Android Invasion del 1975 gli alieni cercano di rimpiazzare l’umanità con androidi. Nonostante la tematica sia stata affrontata numerose volte in Doctor Who questo episodio è un chiaro omaggio al capolavoro di Don Siegel.

15) La Cosa da un Altro Mondo (1951): Nell’episodio The Seeds Of Doom del 1976 il Dottore scopre una misteriosa razza nascosta al Polo Sud capace di evolversi in esseri mostruosi chiamati Krynoids. L’episodio cita il film La Cosa da un Altro Mondo del 1951, successivamente ripreso da Carpenter nel suo remake cult, The Thing. Che Doctor Who abbia influenzato il maestro dell’orrore John Carpenter?

16) The Beast With Five Fingers (1946): Il film vede Peter Lorre cacciato dalla mano di un pianista pazzo. Nell’episodio The Hand of Fear del 1976 la mano terribile appartiene a Edrad, un criminale alieno che ipnotizza Sarah Jane Smith per creare un nuovo corpo.

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17) The Manchurian Candidate (1962): Il dottore torna al suo pianeta originario nell’episodio The Deadly Assassin del 1976 dove diventa il primo sospettato dell’omicidio del Presidente.

18) Viaggio Allucinante (1966): Quando il dottore viene infettato da un virus alieno nell’episodio The Invisible Enemy del 1977 i suoi alleati vengono iniettati nel suo stesso corpo. L’episodio cita il film interpretato da Raquel Welch .

19) Star Wars (1977): La saga di George Lucas ha stravolto tutti gli schemi cinematografici influenzando il cinema e la televisione, tra cui lo stesso Doctor Who che nei set design e in altre incredibili chicche ha più volte omaggiato Star Wars.

20) Ivan Il Terribile (1944; 1958): L’episodio The Ribos Operation del 1978 vede il dottore cercare una chiave del tempo in un accampamento medievale guidato dal despota Graff Vynda-K. L’omaggio a Ivan Il Terribile, il tiranno russo, è più che ovvio in questo incredibile episodio.

21) Il Prigioniero di Zenda (1937): Il film interpretato da Ronald Colman vede al centro della scena un mistero legato ad un doppelganger, rivisitato da Doctor Who nell’episodio The Androids of Tara del 1978 in cui Romana è allo stesso tempo il doppelganger di una principessa locale.

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22) La Pantera Rosa (1963): Uno degli episodi preferiti dai fan è proprio City Of Death del 1979, che prende ispirazione da La Pantera Rosa e che vede la partecipazione anche di Catherine Schell, famosa per aver preso parte a La Pantera Rosa Colpisce Ancora.

23) La Bella e La Bestia (1946): Nell’episodio Warrior’s Gate del 1981 troviamo un misterioso castello, uno specchio magico e un essere leonino. Impossibile non pensare a Jean Marais de La Bella e La Bestia.

24) Alien (1979): Il capolavoro di Ridley Scott è stato ripreso da Doctor Who nell’episodio Earthshock del 1982 dove le tonalità e i colori delle scene e una morte shoccante non possono non far pensare al primo indimenticabile Alien.

25) Un Lupo Mannaro Americano a Londra (1981): Il cult di John Landis approda in Doctor Who nell’episodio Arc Of Infinity del 1983 dove due inglesi si trovano alle prese con una cripta ad Amsterdam ed una opening scene che è un vero e proprio omaggio.

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26) Repulsione (1965): Nell’episodio Terminus del 1983 Doctor Who cita l’horror psicologico di Roman Polanski Repulsion nella inquietante scena di Tegan e Turlough che vengono afferrati dalle mani degli infetti di una stazione spaziale.

27) Message From Space (1978): Nell’episodio Enlightenment del 1983 Doctor Who assume il comando di una antica imbarcazione spaziale. Scena che ricorda molto il film del prolifico regista giapponese Kinjii Fukasaku Message From Space.

28) The Loved One (1965): Il film cult di Tony Richardson è citato in Doctor Who nell’episodio Revelation Of The Daleks del 1985 dove i morti vengono trasformati in Daleks.

29) Grease (1978): Ebbene si, il cult interpretato da John Travolta e Olivia Newton-John è citato in Doctor Who nell’episodio Delta And The Bannermen del 1987, ambientato negli anni ’50.

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30) Quarto Potere (1941): Il debutto di Orson Welles è citato in Doctor Who nell’episodio Dragonfire del 1987 dove troviamo una moltitudine di allusioni a classici del cinema come Nosferatu e Alien. Il nome del villain è poi particolarmente eloquente, Kane.

31) The Fog (1980): La battaglia del celebre dottore contro i vampiri di un piccolo villaggio nell’episodio The Curse Of Fenric del 1989 cita il capolavoro di John Carpenter The Fog.

32) Frankenstein (1931): Il capolavoro interpretato da Boris Karloff è citato sia nell’episodio The Brain Of Morbius del 1975-1976 che nel reboot del 1996

33) Il silenzio degli innocenti (1991): Un crudele e super intelligente prigioniero è il protagonista dell’episodio Dalek del 2005. Impossibile non pensare al cult interpretato da Anthony Hopkins.

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34) La casa ai confini della realtà (1988): L’inquietante horror di Bernard Rose è citato nell’episodio Fear Her del 2006 che segue la storia di una ragazza capace di trasformare i suoi terribili disegni in realtà.

35) Harry Potter e la pietra filosofale (2001): L’episodio The Shakespeare Code del 2007, titolo che fonde Shakespeare in Love e The Da Vinci Code, è allo stesso tempo un omaggio anche al celebre maghetto Harry Potter.

36) Blade Runner (1982): La società futuristica e le macchine volanti del capolavoro di Ridley Scott sono citate nell’episodio Gridlock del 2007.

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37) The Quatermass Experiment (1955): Il franchise di The Quatermass è stato più volte ripreso da Doctor Who. Uno degli ultimi omaggi è presente in The Lazarus Experiment del 2007 in cui Mark Gatiss interpreta uno scienziato i cui esperimenti lo fanno mutare in un terribile mostro.

38) Sunshine (2007): L’episodio 42 del 2007 vede il Dottore e Marta intrappolati in una navicella spaziale che non riesce ad uscire dall’orbita solare. Impossibile non pensare al thriller di Danny Boyle del 2007.

39) L’avventura del Poseidon (1972): Lo speciale di Natale del 2007, Voyage Of The Damned, cita L’avventura del Poseidon raccontando il tentativo del Dottore di impedire ad una navicella spaziale di schiantarsi contro la terra.

40) La vita è meravigliosa (1946): Il classico di Frank Capra è al centro dell’episodio Turn Left del 2008 che ha riscritto l’intera serie dal punto di vista di Donna Noble.

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41) Aliens (1986): L’episodio The Time Of Angels del 2010 omaggia il sequel di James Cameron raccontando di una incredibile lotta intrapresa dal Dottore e da un gruppo di soldati.

42) Mircalla, l’amante immortale (1971): Il Cult della Hammer è citato in Vampires in Venice del 2010.

43) Pirati dei Caraibi: La Maledizione della Prima Luna (2003): Già nel 1966 Doctor Who si era trovato a fronteggiare pirati in The Smugglers, ma nell’episodio del 2011 The Curse Of The Black Spot è più che palpabile l’influenza dei film interpretati da Johnny Depp.

44) The Shining (1980): Il capolavoro di Stanley Kubrick è ripreso nell’episodio The God Complex del 2011 in cui Amy e Rory si trovano in un misterioso hotel le cui stanze contengono le più grandi paure dei loro ospiti.

45) Un amore all’improvviso (2009): L’episodio The Wedding Of River Song del 2011 cita lo struggente film interpretato da Eric Bana e Rachel McAdams del 2009.

46) Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio (2005): Lo speciale di Natale del 2011, intitolato The Doctor, The Widow And The Wardrobe è un chiaro omaggio al blockbuster di Andrew Adamson tratto dai libri di C.S. Lewis.

47) Jurassic Park (2003): Il cult di Steven Spielberg è al centro dell’episodio Dinosaurs On A Spaceship del 2012 dove è citato perfino il personaggio interpretato da Pete Postlethwaite nel sequel del 1997 The Lost World.

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48) Mezzogiorno di fuoco (1952): Il film interpretato da Gary Cooper è citato nell’episodio A Town Called Mercy del 2012 dove un cyborg dà un ultimatum alla popolazione per ottenere Kahler-Jex, il dottore alieno che ha fatto esperimenti su di lui.

49) Allarme rosso (1995): Il cult action interpretato da Gene Hackman e Denzel Washington è al centro dell’episodio Cold War del 2013 dove il Dottore si trova intrappolato in un sottomarino sovietico.

50) The Haunting (1963): Il classico dell’orrore diretto da Robert Wise è citato nell’episodio Hide del 2013 che vede l’11esimo dottore e Clara ospiti di Caliburn House, una magione infestata da un fantasma.

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Classe 1988, nato con l'idea del cinema come momento magico, cresciuto con la prassi di vedere (almeno) un film a sera, abituato a digerire qualsiasi tipo di opera (commedia, splatter, dramma, horror) sin dai primissimi anni di età, propenso a scavare nei meandri più nascosti per trovare sconosciute opere horror da torcersi le budella... appassionato, commerciale, anti-commerciale, romantico, seriofilo, burtoniano...disponibile davanti e dietro le quinte e disposto per tutti voi ad intervistare le più grandi celebrità italiane e internazionali... questo è Carlo Andriani ovvero: IO.

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Cinema

Nicole Kidman, i 10 migliori ruoli della bravissima attrice australiana

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L’estate è il periodo dell’anno in cui i divi di Hollywood scelgono come meta delle loro vacanze il nostro bel Paese. Sia che vengano per puro divertimento (con famiglia annessa) o come ospiti dei più prestigiosi festival cinematografici italiani, ciò che conta è che l’Italia è senza dubbio tra i luoghi più amati. Lo sa bene la bellissima attrice australiana Nicole Kidman, la quale sarà una degli ospiti più attesi della 65esima edizione del Taormina Film Festival. La Kidman insieme a Octavia Spencer, Julia Ormond e Bruce Beresford il prossimo 30 giugno presenteranno il film d’apertura Ladies in Black.

Tra gli ultimi film che hanno visto l’attrice australiana come protagonista, Boy Erased merita una citazione speciale, per diverse ragioni. Per la tematica affrontata, per il modo di imporsi di una donna apparentemente frivola ma in grado di poter salvare il figlio omosessuale da una terapia per farlo “guarire” da questa malattia. Tuttavia a breve la ritroveremo anche sul piccolo schermo per la nuova stagione di Big Little Lies. Intanto ricordiamo dieci suoi ruoli che ci hanno fatto innamorare di lei.

CUORI RIBELLI (1992) di Ron Howard. Una giovanissima Nicole Kidman insieme a un altrettanto giovane Tom Cruise sono due immigranti irlandesi che cercano di trovare fortuna in America nel 1890 prendendo parte alla Corsa alla terra del 1893. Cruise è Joseph Donnelly, un ragazzo che a causa di gravi problemi economici perde la casa in un incendio appiccato proprio dal padrone, per non aver pagato gli affitti arretrati. Il giovane determinato a farsi giustizia incontra Shannon Christie, la figlia del padrone con la quale deciderà di scappare in America. Tra avventure, sentimenti non dichiarati e un amore che fa sempre più fatica a restare segreto, i due ragazzi fuggono in Oklahoma per prendere il loro appezzamento di terra. Quando sembra tutto perduto, l’amore sarà in grado di vincere su tutto e tutti.

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Nicole Kidman e Tom Cruise nel film Eyes wide shut

EYES WIDE SHUT (1999) di Stanley Kubrick. Oltre ad essere l’ultimo film diretto dal grande regista, è anche l’ultima volta – almeno per ora – che Kidman e Cruise condividono il set. I protagonisti del film sono Bill (Cruise) e Alice (Kidman), una coppia sposata che partecipa ad un’ apparentemente festa prenatalizia. Lui è un avvenente medico, il quale viene chiamato da due ragazze per salvare la vita a un giovane in overdose, mentre Alice viene corteggiata in maniera insistente e fastidiosa da un uomo maturo ed ambiguo. I due tornati a casa, iniziando a discutere sotto uso di marijuana, parlano di fiducia, di gelosie e di fantasie con altre persone, come quella di Alice per un giovane ufficiale di marina. Bill, turbato dalle parole della moglie decide di uscire di casa. Bill viene raggiunto telefonicamente dalla figlia di un paziente deceduto. Il medico turbato dalla serata, improvvisamente si troverà in una serata bizzarra in una villa, dove tutti sono nudi ma hanno il volto coperto. Nonostante l’esperienza vissuta al di fuori del matrimonio, i due ritroveranno quella serenità e fiducia che fino a quel momento li aveva abbandonati.

THE OTHERS (2001) di Alejandro Amenàbar. La Kidman si cimenta nel genere horror con un film ambientato durante la fine della seconda guerra mondiale. Grace Stewart (Kidman) è madre di due figli, Anne e Nicolas e sposata con Charles, imprenditore e soldato volontario. I due bambini affetti da uno xeroderma pigmentoso, non gli permetteva di esporsi al sole e per tanto Grace cercava di imporre loro delle regole per proteggerli. Una delle regole e frasi cardine del film è “Nessuna porta deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa”. Strane presenze, disegni dei bambini inquietanti dove vengono rappresentate quattro persone viste dalla piccola Anne. Attraverso la frase “a volete il mondo dei morti si mescola a quello dei vivi” la sottile linea tra realtà e immaginazione non è poi così netta.

MOULIN ROUGE! (2001) di Baz Luhrmann. Chi non ha visto questo meraviglioso concentrato di musica pop, stile bohemien e ricco d’amore? È senza dubbio uno dei film di maggiore successo della Kidman la quale interpreta la ballerina del noto locale parigino. La storia tra la sensuale étoile Satine e lo scrittore squattrinato Christian (Ewan McGregor) fa da sfondo nella bellissima Parigi del 1899, precisamente nel locale notturno del Moulin Rouge, nel quale ogni notte uomini borghesi e nobili di tutte le età prendevano parte agli spettacoli organizzati da Harold Zidler (Jim Broadbent), il capocomico e la sua colombella Satine. Le cose si complicano quando gli occhi del potente e determinato Duca inizia a posarsi sulla ragazza, scatenando la gelosia del povero ma onesto Christian. Ad aggiungere ancora più dramma, c’è la diagnosi di tubercolosi ai danni di Satine. È un film che vi farà cantare ed emozionare dal primo all’ultimo minuto con le canzoni dei Nirvana, dei Queen, Madonna, Elton John e tanti altri.

THE HOURS(2002) di Stephen Daldry. Finalmente per la bella attrice australiana arriva l’ambito Premio Oscar come migliore attrice per aver interpretato il difficile ruolo di Virginia Woolf. La nota scrittrice inglese, a causa di una grave forma di depressione, decide di porre fine alla sua vita annegandosi nel fiume Ouse. Da questo momento, la storia si divide in tre parti. La prima è la storia di un giorno nella vita di Virginia nel 1923, la quale era ormai soffocata dalla vita lontana da Londra motivo che la spingeva a trattare male anche il marito Leonard. Proprio in quei giorni, scrisse uno dei romanzi più noti, La signora Dalloway. Dopo pochi giorni dall’incontro con la sorella Vanessa e i suoi tre figli, la scrittrice riesce a convincere il marito a tornare a Londra, in cambio della sua salvezza.

DOGVILLE (2001) di Lars Von Trier. Dogville è un villaggio sulle Montagne Rocciose che si trova accanto a una miniera d’argento e abitato solo da 15 persone. Lo scrittore Tom Edison Jr. (Paul Bettany) intento a voler convincere gli abitanti ad un riarmamento morale. Il primo incontro fu con Grace Mulligan (Nicole Kidman) una giovane ragazza inseguita da diversi gangster, la quale riesce a trovare aiuto proprio nel ragazzo. Per ringraziarlo decide di rendersi utile, riuscendo a conquistare il rispetto di tutta la piccola comunità. Quando la polizia giunge a Dogville alla ricerca di Grace, colpevole di aver preso parte ad una rapina in banca, tutti gli abitanti sono pronti a difenderla e lasciarla lì, a patto che lavori di più e per un minore salario. La donna accetta per non far dispiacere Tom, portandola però allo stremo delle forze fisiche e psicologiche. Il ragazzo si rende conto che così non può andare avanti ed attua un piano per farla scappare. Purtroppo la fuga viene interrotta bruscamente, portando la donna ad accettare il suo destino di figlia del boss, decidendo di radere al suolo la cittadina e vendicarsi di chi la aveva sfruttata. Tom colpevole per averla manipolata, non viene risparmiato e anzi proprio Grace porrà fine alla sua vita.

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Nicole Kidman e Jude Law nel film Ritorno a Could Mountain

RITORNO A COLD MOUNTAIN (2003) di Anthony Minghella. Ambientato nel 1861 W.P. Inman Balis (Jude Law) un giovane falegname del villaggio Cold Mountain, durante la costruzione di una chiesa incontra casualmente Ada Monroe (Nicole Kidman) la figlia del reverendo. Un’ improvvisa passione e amore scoppia tra i due giovani fino a quando il ragazzo viene chiamato dall’esercito confederato per prendere parte alla guerra di secessione. La donna dopo trent’anni, rimasta sola, continua a provare un forte sentimento per l’uomo, il quale cerca di tornare a casa evitando di venire ucciso dalla Guardia Nazionale. Dopo vari incontri e peripezie, Inman riesce a tornare a casa e ad incontrare Ada, con la quale trascorre la loro prima notte d’amore. Purtroppo, l’ex falegname viene trovato dai soldati del tenente Bosie, con l’accusa di essere disertore. I due soldati si feriscono mortalmente a vicenda e quando Ada giunge da lui purtroppo è troppo tardi. Dopo sette anni, Ada festeggia la Pasqua con la sua bimba Grace, nata dopo la loro unica notte di passione con Inman.

BIRTH – IO SONO SEAN (2004) di Jonathan Glazer. La bella Anna (Nicole Kidman) dopo 10 anni dalla morte del marito Sean, è finalmente pronta a sposarsi nuovamente con Joseph. Poco prima delle nozze, un ragazzino si reca da Anna, affermando di essere l’incarnazione del marito Sean cercando di convincerla a non sposarsi con il neo fidanzato. Nonostante la situazione surreale e anche scomoda, dato che si tratta di un rapporto tra una donna adulta e un bambino, quest’ultimo sembra essere davvero il marito Sean. Grazie all’intervento di Clara, amante di Sean quando era in vita, riesce a dimostrare che il bambino era riuscito a sapere tutte quelle informazioni, grazie a delle lettere che Anna aveva scritto per il marito, il quale non aveva mai aperto, perché non era mai stato veramente innamorato della moglie. Quando Anna scopre la verità, tenta di suicidarsi ma fortunatamente viene salvata da Joseph.

AUSTRALIA(2008) di Baz Luhrmann. Ambientato nella seconda guerra mondiale, Sarah Ashley (Nicole Kidman) va in Australia a trovare il marito per vedere il bestiame. Quando arriva alla città di Darwin, viene scortata da Drover (Hugh Jackman), il migliore amico del marito. All’arrivo a Faraway Downs, Sarah e Dover trovano il marito della donna privo di vita, ucciso da una lancia. L’accusa di omicidio ricade sullo stregone King George. L’amore tra Sarah e Drover cerca di sopravvivere ai bombardamenti della città di Darwin, con la speranza di non perdere la vita.

THE PAPERBOY (2011) di Lee Daniels. Un film che portò la Kidman ad interpretare Charlotte Bless, una ninfomane che cercò di aiutare con tutte le sue forze, il compagno Hillary Van Wetter (John Cusack), in attesa di essere giustiziato per aver ucciso uno sceriffo e ben 16 persone per ragioni di odio razziale. La donna per richiamare attenzione sul caso scrive al Miami Times. Il giornale capendo il richiamo mediatico di quella storia, incarica Ward Jansen (Matthew McConaughey) e il collega Yardley Acheman di indagare. Al duo viene aggiunto anche il fratello minore di Ward, Jack Jansen (Zac Efron), il quale finisce per innamorarsi di Charlotte.

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Aladdin, il full trailer ufficiale del film Disney

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Dopo molti teaser e spot televisivi, la Walt Disney Pictures ha pubblicato il trailer completo di Aladdin, il prossimo remake live-action di un classico film di animazione Disney.

Il due volte candidato all’Oscar Will Smith (Ali, Men in Black) interpreta il ruolo dell’amato Genio nel nuovo film insieme a Mena Massoud (Amazon’s Jack Ryan) nei panni di Aladdin, lo sfortunato e adorabile ladruncolo di strada che viene colpito dalla figlia del Sultano. Naomi Scott (Power Rangers) interpreta la principessa Jasmine, la bellissima figlia del Sultano che vuole avere voce in capitolo nel modo in cui vive la sua vita con Marwan Kenzari nei panni di Jafar, un malvagio stregone che escogita un nefasto complotto per diventare Sultano e governare Agrabah.

Aladdin è diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes) da una sceneggiatura di John August (Dark Shadows, Big Fish) basata sul film animato del 1992 Aladdin e le storie da “Mille e una notte”. Il produttore è Dan Lin (The LEGO Movie) con il vincitore del Golden Globe Marc Platt (La La Land), Jonathan Eirich (Death Note) e Kevin De La Noy (The Dark Knight Rises) in veste di produttori esecutivi. Il compositore otto volte vincitore del premio Oscar Alan Menken (La bella e la bestia, La sirenetta) fornisce la colonna sonora, che include nuove registrazioni delle canzoni originali scritte da Menken e parolieri vincitori di Oscar Howard Ashman (Little Shop of Horrors) e Tim Rice (The Lion King) e due nuovi brani scritti da Menken e dai cantautori Oscar e Tony, Benj Pasek e Justin Paul (La La Land, Dear Evan Hansen).

Aladdin è stato candidato a cinque Academy Awards e ne ha vinti due, tra cui Best Original Score e Best Original Song per “A Whole New World.” Basato sul racconto popolare mediorientale Aladdin e la lampada magica, il film animato del 1992 è stato co-diretto da Ron Clements e John Musker, che avevano diretto in precedenza La Sirenetta e avrebbero continuato a realizzare altri classici Disney, tra cui Hercules, Pianeta del tesoro, La principessa e il ranocchio e Oceania. Famosa la partecipazione di Robin Williams come genio del film, insieme a Scott Weinger nei panni di Aladdin, Jonathan Freeman nei panni di Jafar, Linda Larkin nei panni della Principessa Jasmine, Frank Welker nel ruolo del compagno di scimmia Abu, oltre a Douglas Seale nei panni di The Sultan e Gilbert Gottfried nei panni di Iago.

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Cinema

Oscar: gli attori che si sono spinti oltre i limiti per vincere

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La Notte degli Oscar 2019 è vicina. È difficile dire con certezza che cosa spinga alcuni attori ad accettare determinati ruoli. Molto probabilmente la maggior parte degli interpreti decidono di avventurarsi in queste imprese un po’ folli, pensando di poter vincere – almeno una volta nella vita – il Premio Oscar. Spingere il corpo al limite, per assomigliare il più possibile a personaggi sconvenienti e pericolosi, cercando di portarli sul grande schermo nel modo più verosimile possibile, dimostra che questi attori hanno davvero una marcia in più e sono tutti meritevoli della prestigiosa statuetta d’oro.

Daniel-Day Lewis (My Left Foot)

Daniel Day-Lewis è il maestro dei folli sacrifici in nome della recitazione. Lo dimostrano i tre premi Oscar che è riuscito a vincere nel corso della sua carriera. Ha dimostrato di essere un grande attore già alla sua prima performance che gli è valsa un Oscar, nei panni di un malato paralizzato cerebralmente di nome Christy Brown. Sul set l’attore ha rifiutato di lasciare la sedia a rotelle e ha chiesto ai membri dello staff di mangiare con un cucchiaio, mantenendo una posizione che alla fine gli ha procurato la rottura di due costole.

Hilary Swank (Boys Do not Cry)

Per interpretare in modo convincente il trans Brandon Teena, la bellissima Hilary Swank ha trascorso diversi mesi a cercare di modulare la propria voce verso tonalità baritonali, in grado di assomigliare al suono tipico della voce maschile. Dal punto di vista della fisicità si è servita di alcune bende per occultare il seno, presentandosi come suo fratello James.

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Charlize Theron nel film Monster

Charlize Theron (Monster)

Se c’è una persona che è distante anni luce – in primis per l’aspetto esteriore – ad Aileen Wuornos, la protagonista del film Monster, è proprio l’attrice che l’ha interpretata: Charlize Theron. La sua trasformazione è stata tra quelle più incredibili e uniche nella storia del cinema. Grazie all’ausilio di denti protesici, a qualche spericolata rasatura delle sopracciglia e molti sacchetti di patatine per aumentare di peso, la Theron ha effettuato una vera e propria trasformazione.

Adrien Brody (Il pianista)

Per catturare la disperazione del nullatenente Wladyslaw Szpilman, il protagonista del film Il pianista, l’attore Adrien Brody decise di spogliarsi di ogni struttura e confronto per entrare ancora di più nel ruolo. Prima di imbarcarsi su un volo per l’Europa, prese la decisione di lasciare tutte le sue cose e portare con se solo un paio di borse e una tastiera.

Jamie Foxx (Ray)

L’Academy è stata chiaramente impressionata dalla convincente interpretazione di Jamie Foxx in Ray,  nell’aver portato al cinema il musicista non vedente Ray Charles. A quanto pare, Fox non ha dovuto fingere molto perché ha potuto fare affidamento su un paio di palpebre protesiche. La sensazione provata dall’attore è stata indescrivibile, perché doveva avere gli occhi incollati, chiusi, per ben quattordici ore al giorno.

Natalie Portman (Black Swan)

Probabilmente ci sarebbero molti più ballerini al mondo se questa forma d’arte non fosse così estenuante. Natalie Portman lo sa bene che cosa significa essere una ballerina, quando si è preparata per mesi al ruolo da protagonista nel film Black Swan. L’attrice ricorda ancora che la sua dieta e il suo regime di allenamento sono stati così crudeli da farle temere qualche collasso e addirittura ripercussioni nel tempo per la sua salute.

Anne Hathaway (Les Misérables)

Grazie alla collaborazione di un nutrizionista, Anne Hathaway, già magrissima fuori dal set, è riuscita a perdere la bellezza di 25 chili per interpretare l’indifesa Fantine nel film Les Misérables . La parte peggiore? Ha perso più della metà di quel peso durante le riprese, grazie a un digiuno durato 13 giorni.

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Jared Leto nei panni di Rayon

Jared Leto (Dallas Buyers Club)

L’anno seguente il cast del film Dallas Buyers Club sembrava determinato a superare il drastico calo di peso della Hathaway. Per interpretare Rayon, la donna transessuale malata di HIV, il cantante e attore Jared Leto è diventato a dir poco scheletrico, dopo aver perso più di 30 chili.

Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)

Poiché Matthew McConaughey è la stella del Dallas Buyers Club, è giusto che abbia superato Leto in questo record. Secondo l’attore, è riuscito a perdere qualcosa come 47 chili, finendo in uno stato che potremmo paragonare a quello di un uccellino appena nato con la bocca aperta che grida: ‘nutrimi, nutrimi’.

Kate Winslet (The Reader)

Per alcuni mesi bui, nel 2008, Kate Winslet è stata consumata da questo personaggio desolante, tanto che i racconti della buonanotte per i  suoi figli avevano preso una piega davvero deprimente.

Leonardo DiCaprio (The Revenant)

Dopo anni di nomination e di statuette date per certe, Leonardo DiCaprio è riuscito a vincere il suo primo premio Oscar con il film The Revenant. Grazie a questo personaggio è riuscito a spingere se stesso oltre ogni limite, nuotando in acque gelide, dormendo in una carcassa di animali e mangiando fegato di bisonte crudo.

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