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I 50 film che hanno ispirato Doctor Who, la serie tv cult

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Quando in un articolo vengono usati termini quali serie televisiva britannica di fantascienza e serie più longeva della storia la risposta può essere una sola: Doctor Who. Iniziato nel lontano 1963, riavviato nel 2005 e interpretato da ben undici attori/dottori, Doctor Who racconta la storia di un alieno viaggiatore del tempo che esplora l’Universo a bordo del TARDIS, una macchina a forma di cabina blu della polizia inglese capace di saltare in epoche diverse grazie ad un vortice temporale. In occasione della trasmissione della ottava stagione del telefilm, interpretata dal dodicesimo dottore Peter Capaldi, noi di NewsCinema (grazie a Total Film) vi regaliamo un divertente speciale con i 50 film che hanno ispirato il meraviglioso e irraggiungibile serial.

1) One Million B.C. (1940): Il film racconta la storia di un uomo preistorico e del suo tentativo di unire due tribù. L’opera interpretata da Victor Mature può essere associata al debutto di Doctor Who nel 1963 che vede il celebre dottore catturato da alcuni uomini delle caverne.

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2) Il gabinetto del Dottor Caligari (1919): Il celebre film di Robert Wiene è stato citato nella seconda avventura del Doctor Who che riprende nella raffigurazione del pianeta Skaro l’estetica espressionista del film. Ma le associazioni non finiscono qui. Nel 1966 nell’episodio The Gunfighters il Dottore usa proprio il nome Caligari come alias.

3) Radiazioni BX: distruzione uomo (1957): Il film vede Grant Williams diventare grande poco più di una formica a causa di una misteriosa nuvola. Nell’episodio Planet of Giants del 1964 di Doctor Who il protagonista è costretto a causa di un malfunzionamento del TARDIS a sopravvivere, nonostante le dimensioni microscopiche, ad un combattimento con un gatto.

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4) Sfida infernale (1946): Il classico western di John Ford è stato ripreso da Doctor Who nell’episodio The Gunfighters del 1966 che vede un duello tra il Dottore e William Hartnell sul tema del film The Ballad of the Last Chance Saloon.

5) Il mostruoso uomo delle nevi (1957): Il film ripreso nell’episodio The Abominable Snowmen  del 1967 vede il Secondo Dottore scoprire in Tibet uno Yeti robot controllato da una associazione. Nella raffigurazione del professor Travers si può vedere facilmente il personaggio del Dr. Friend del film.

6) Si vive solo due volte (1967): Il quinto 007 interpretato da Sean Connery è stato ripreso da Doctor Who nell’episodio The Enemy Of The World (1967-1968) che vede il Dottore alle prese con il terribile Salamander, un dittatore che ha trovato il modo di controllare i fenomeni naturali, tra cui i vulcani.

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7) 2001: Odissea nello spazio (1968): L’impatto del film di Kubrick fu enorme e nell’episodio The Space Pirates del 1969 c’è un forte omaggio nella raffigurazione della navicella spaziale e negli effetti vocali usati per la sequenza nello spazio.

8) Orizzonti di gloria (1957): Nell’episodio The War Games del 1969 troviamo un altro omaggio a Kubrick nella sequenza in cui il Dottore, Jamie e Zoe vengono catturati dagli Inglesi e accusati di essere spie tedesche.

9) Il Mago di Oz (1939): Per il decimo anniversario dello show lo speciale The Three Doctors (1972-1973) omaggia il capolavoro di Victor Fleming: il primo dottore soprannomina i suoi sostituti chiamandoli dandy e clown.

10) Charly (1968): Il finale della storyline del terzo dottore, Planet of The Spiders del 1974 vede un uomo mentalmente ritardato diventare super intelligente dopo essere entrato in contatto con un cristallo alieno. L’episodio ricorda molto il film Charly che valse un Oscar a Cliff Robertson.

11) King Kong (1933): Il debutto del quarto dottore, Tom Baker, è un omaggio a King Kong nella scena in cui il robot, accidentalmente diventato gigantesco, afferra Sarah Jane Smith.

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12) Il Pianeta Proibito (1956): L’episodio Planet of Evil del 1975 vede il Dottore alle prese con un mostro rosso assolutamente identico a quello fronteggiato dai protagonisti di Il Pianeta Proibito.

13) La Mummia (1959): Nell’episodio Pyramids of Mars del 1975 le mummie sono robot e il capo è una specie di Dio alieno, ma il plot è praticamente lo stesso del classico dell’orrore.

14) L’Invasione degli Ultracorpi (1956): Nell’episodio The Android Invasion del 1975 gli alieni cercano di rimpiazzare l’umanità con androidi. Nonostante la tematica sia stata affrontata numerose volte in Doctor Who questo episodio è un chiaro omaggio al capolavoro di Don Siegel.

15) La Cosa da un Altro Mondo (1951): Nell’episodio The Seeds Of Doom del 1976 il Dottore scopre una misteriosa razza nascosta al Polo Sud capace di evolversi in esseri mostruosi chiamati Krynoids. L’episodio cita il film La Cosa da un Altro Mondo del 1951, successivamente ripreso da Carpenter nel suo remake cult, The Thing. Che Doctor Who abbia influenzato il maestro dell’orrore John Carpenter?

16) The Beast With Five Fingers (1946): Il film vede Peter Lorre cacciato dalla mano di un pianista pazzo. Nell’episodio The Hand of Fear del 1976 la mano terribile appartiene a Edrad, un criminale alieno che ipnotizza Sarah Jane Smith per creare un nuovo corpo.

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17) The Manchurian Candidate (1962): Il dottore torna al suo pianeta originario nell’episodio The Deadly Assassin del 1976 dove diventa il primo sospettato dell’omicidio del Presidente.

18) Viaggio Allucinante (1966): Quando il dottore viene infettato da un virus alieno nell’episodio The Invisible Enemy del 1977 i suoi alleati vengono iniettati nel suo stesso corpo. L’episodio cita il film interpretato da Raquel Welch .

19) Star Wars (1977): La saga di George Lucas ha stravolto tutti gli schemi cinematografici influenzando il cinema e la televisione, tra cui lo stesso Doctor Who che nei set design e in altre incredibili chicche ha più volte omaggiato Star Wars.

20) Ivan Il Terribile (1944; 1958): L’episodio The Ribos Operation del 1978 vede il dottore cercare una chiave del tempo in un accampamento medievale guidato dal despota Graff Vynda-K. L’omaggio a Ivan Il Terribile, il tiranno russo, è più che ovvio in questo incredibile episodio.

21) Il Prigioniero di Zenda (1937): Il film interpretato da Ronald Colman vede al centro della scena un mistero legato ad un doppelganger, rivisitato da Doctor Who nell’episodio The Androids of Tara del 1978 in cui Romana è allo stesso tempo il doppelganger di una principessa locale.

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22) La Pantera Rosa (1963): Uno degli episodi preferiti dai fan è proprio City Of Death del 1979, che prende ispirazione da La Pantera Rosa e che vede la partecipazione anche di Catherine Schell, famosa per aver preso parte a La Pantera Rosa Colpisce Ancora.

23) La Bella e La Bestia (1946): Nell’episodio Warrior’s Gate del 1981 troviamo un misterioso castello, uno specchio magico e un essere leonino. Impossibile non pensare a Jean Marais de La Bella e La Bestia.

24) Alien (1979): Il capolavoro di Ridley Scott è stato ripreso da Doctor Who nell’episodio Earthshock del 1982 dove le tonalità e i colori delle scene e una morte shoccante non possono non far pensare al primo indimenticabile Alien.

25) Un Lupo Mannaro Americano a Londra (1981): Il cult di John Landis approda in Doctor Who nell’episodio Arc Of Infinity del 1983 dove due inglesi si trovano alle prese con una cripta ad Amsterdam ed una opening scene che è un vero e proprio omaggio.

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26) Repulsione (1965): Nell’episodio Terminus del 1983 Doctor Who cita l’horror psicologico di Roman Polanski Repulsion nella inquietante scena di Tegan e Turlough che vengono afferrati dalle mani degli infetti di una stazione spaziale.

27) Message From Space (1978): Nell’episodio Enlightenment del 1983 Doctor Who assume il comando di una antica imbarcazione spaziale. Scena che ricorda molto il film del prolifico regista giapponese Kinjii Fukasaku Message From Space.

28) The Loved One (1965): Il film cult di Tony Richardson è citato in Doctor Who nell’episodio Revelation Of The Daleks del 1985 dove i morti vengono trasformati in Daleks.

29) Grease (1978): Ebbene si, il cult interpretato da John Travolta e Olivia Newton-John è citato in Doctor Who nell’episodio Delta And The Bannermen del 1987, ambientato negli anni ’50.

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30) Quarto Potere (1941): Il debutto di Orson Welles è citato in Doctor Who nell’episodio Dragonfire del 1987 dove troviamo una moltitudine di allusioni a classici del cinema come Nosferatu e Alien. Il nome del villain è poi particolarmente eloquente, Kane.

31) The Fog (1980): La battaglia del celebre dottore contro i vampiri di un piccolo villaggio nell’episodio The Curse Of Fenric del 1989 cita il capolavoro di John Carpenter The Fog.

32) Frankenstein (1931): Il capolavoro interpretato da Boris Karloff è citato sia nell’episodio The Brain Of Morbius del 1975-1976 che nel reboot del 1996

33) Il silenzio degli innocenti (1991): Un crudele e super intelligente prigioniero è il protagonista dell’episodio Dalek del 2005. Impossibile non pensare al cult interpretato da Anthony Hopkins.

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34) La casa ai confini della realtà (1988): L’inquietante horror di Bernard Rose è citato nell’episodio Fear Her del 2006 che segue la storia di una ragazza capace di trasformare i suoi terribili disegni in realtà.

35) Harry Potter e la pietra filosofale (2001): L’episodio The Shakespeare Code del 2007, titolo che fonde Shakespeare in Love e The Da Vinci Code, è allo stesso tempo un omaggio anche al celebre maghetto Harry Potter.

36) Blade Runner (1982): La società futuristica e le macchine volanti del capolavoro di Ridley Scott sono citate nell’episodio Gridlock del 2007.

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37) The Quatermass Experiment (1955): Il franchise di The Quatermass è stato più volte ripreso da Doctor Who. Uno degli ultimi omaggi è presente in The Lazarus Experiment del 2007 in cui Mark Gatiss interpreta uno scienziato i cui esperimenti lo fanno mutare in un terribile mostro.

38) Sunshine (2007): L’episodio 42 del 2007 vede il Dottore e Marta intrappolati in una navicella spaziale che non riesce ad uscire dall’orbita solare. Impossibile non pensare al thriller di Danny Boyle del 2007.

39) L’avventura del Poseidon (1972): Lo speciale di Natale del 2007, Voyage Of The Damned, cita L’avventura del Poseidon raccontando il tentativo del Dottore di impedire ad una navicella spaziale di schiantarsi contro la terra.

40) La vita è meravigliosa (1946): Il classico di Frank Capra è al centro dell’episodio Turn Left del 2008 che ha riscritto l’intera serie dal punto di vista di Donna Noble.

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41) Aliens (1986): L’episodio The Time Of Angels del 2010 omaggia il sequel di James Cameron raccontando di una incredibile lotta intrapresa dal Dottore e da un gruppo di soldati.

42) Mircalla, l’amante immortale (1971): Il Cult della Hammer è citato in Vampires in Venice del 2010.

43) Pirati dei Caraibi: La Maledizione della Prima Luna (2003): Già nel 1966 Doctor Who si era trovato a fronteggiare pirati in The Smugglers, ma nell’episodio del 2011 The Curse Of The Black Spot è più che palpabile l’influenza dei film interpretati da Johnny Depp.

44) The Shining (1980): Il capolavoro di Stanley Kubrick è ripreso nell’episodio The God Complex del 2011 in cui Amy e Rory si trovano in un misterioso hotel le cui stanze contengono le più grandi paure dei loro ospiti.

45) Un amore all’improvviso (2009): L’episodio The Wedding Of River Song del 2011 cita lo struggente film interpretato da Eric Bana e Rachel McAdams del 2009.

46) Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio (2005): Lo speciale di Natale del 2011, intitolato The Doctor, The Widow And The Wardrobe è un chiaro omaggio al blockbuster di Andrew Adamson tratto dai libri di C.S. Lewis.

47) Jurassic Park (2003): Il cult di Steven Spielberg è al centro dell’episodio Dinosaurs On A Spaceship del 2012 dove è citato perfino il personaggio interpretato da Pete Postlethwaite nel sequel del 1997 The Lost World.

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48) Mezzogiorno di fuoco (1952): Il film interpretato da Gary Cooper è citato nell’episodio A Town Called Mercy del 2012 dove un cyborg dà un ultimatum alla popolazione per ottenere Kahler-Jex, il dottore alieno che ha fatto esperimenti su di lui.

49) Allarme rosso (1995): Il cult action interpretato da Gene Hackman e Denzel Washington è al centro dell’episodio Cold War del 2013 dove il Dottore si trova intrappolato in un sottomarino sovietico.

50) The Haunting (1963): Il classico dell’orrore diretto da Robert Wise è citato nell’episodio Hide del 2013 che vede l’11esimo dottore e Clara ospiti di Caliburn House, una magione infestata da un fantasma.

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Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

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Venezia 78: Il Paradiso del Pavone, una famiglia sconnessa

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Il Paradiso del Pavone nasce da una collaborazione Italia-Germania ed è stato presentato al 78° Festival di Venezia nella sezione Orizzonti. Diretto da Laura Bispuri e scritto dalla stessa in collaborazione con Silvana Tamma.

Il Paradiso del Pavone: la sinossi

Un giorno d’inverno Nena riunisce la propria famiglia allargata per festeggiare il compleanno tutti insieme, compreso il pavone di Alma, l’unica bimba del gruppo, figlia di Adelina e Vito.

Rinchiusi in questa casa, saranno da una parte complici dall’altra spettatori, di una sequela di altarini che verranno a galla e di dinamiche talvolta scomode, che li porteranno sul finale a una resa dei conti necessaria alla pace interiore. 

Il Paradiso del Pavone: parenti serpenti

Decentrato da quello che vorrebbe provare ad essere, questo film è scandito da un tempismo non totalmente errato, ma piuttosto confusionario a livello di scrittura. Tra intrecci improbabili, personaggi che appaiono e nessuno si chiede perché rimangano senza motivazione e dialoghi talvolta poco sensati, si struttura una narrazione indecisa e spesso anticlimatica.

Poco intrigante anche a livello interpretativo, con una Alba Rohrwacher sottotono e personaggi sconnessi, il film vive di scene disegnate su atteggiamenti deliranti figli di caratteri che contrastano perfino col loro stessi.

Ad un certo punto pare di essere spettatori di un gruppo di deliri che vengono snocciolati senza collante narrativo. Interessante è la raffigurazione della figura femminile che viene rappresentata attraverso molteplici e differenti personalità.

Lo stesso si può affermare per il ruolo di madre, anche qui proposto tramite diversi modi di agire, sensibilità e comportamenti. La femminilità è potente e manifestata con fluidità, delineando un quadro chiaro di ciò che le scelte comportano giuste o sbagliate, nel bene o nel male.

La famiglia dovrebbe di certo essere un punto saldo del racconto, attorno al quale costruire una ramificazione di conseguenze imbastite di problematiche e riflessioni sociali.

Questo almeno è quello che ci si aspetta, ma purtroppo viene trasposto in maniera così superficiale e provvisoria che non rimane impressa. Moralismi, discussioni, questioni economiche, incomprensioni e tensioni di coppia, questi alcuni degli elementi che fuoriescono da una pellicola che possiede ben poco amore ed emotività.

E’ un peccato quando si ha del potenziale e lo si sfrutta in maniera ostile, allontanando anziché catturare.

Riesce bene nel seminare citazioni e frasi da cioccolatino, che però stridono con ciò che nel concreto viene messo in scena. Sequenze interminabili ed inutili sul finale, mirerebbero a creare complicità ed empatizzare, finendo invece per annoiare e diluire anche quel poco di contenuto che possiedono.

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Cinema

Harry Potter | un magico tour virtuale da Londra per i fan italiani della saga

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Per tutti i fan della magica saga di Harry Potter il 3 aprile c’è un evento da non perdere! Quando il coronavirus costringe milioni e milioni di persone a restare in casa, per evitare di peggiore ancora di più la situazione pandemica, c’è la tecnologia ad accorciare le distanze. Nel caso specifico, il merito è di Marco, un ragazzo come tanti altri, che ha saputo trovare un ponte tra chi vorrebbe vedere dei luoghi in Inghilterra e non può farlo per varie ragioni.

Grazie al sito  https://www.wondersoflondon.com/ ha creato una community composta da persone interessate alle mostre e alle iniziative culturali presenti a Londra e non solo. Grazie a una pagina Facebook collegata al sito sopra citato, Marco o meglio Valerio come viene chiamato in Inghilterra, realizza anche molte visite guidate assolutamente gratis in lingua inglese.

A tal proposito, il prossimo fine settimana ci sarà un tour speciale tra i luoghi del maghetto con la cicatrice a forma di saetta, più famoso del cinema. Di seguito vi lasciamo tutti i riferimenti per poter prendere parte a questa visita guidata restando comodamente seduti sul divano di casa.

Quali sono i link per vedere la diretta?

Questa iniziativa diventata virale nel giro di poche ore, sarà qualcosa di unico nel suo genere, soprattutto per chi ama il mondo di Harry Potter, creato dalla penna di J.K. Rowling. Di seguito troverete tutti i contatti e i link, per vedere il tour che si terrà in diretta dal centro di Londra sabato prossimo 3 Aprile alle ore 16 italiane.
Questo è il link dell’evento Facebook: facebook.com/events/271665931336020/

Il tour è una versione in diretta video del nostro tour a piedi che puoi trovare qui: https://www.wondersoflondon.com/it/tour/harry-potter-londra-tour-gratuito/

E sarà eseguito dalla nostra guida Debora: https://www.wondersoflondon.com/it/personnel/debora/

Leggi anche: Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, tutti i collegamenti con Harry Potter

Leggi anche: J.K. Rowling svela cinque curiosità su Harry Potter e i Doni della Morte

Come si svolgerà l’evento dedicato a Harry Potter?

Il costo del biglietto è di £4.99 e la registrazione avviene direttamente sull’evento Facebook, dove poi la diretta avverrà e sarà visibile in automatico solo a chi si è registrato.
Il tour durerà un’ora circa ed utilizziamo iPhone con connessione 5g illimitata, gimbal e microfono antivento.

L’itinerario prevede la partenza da Parliament Square e si finisce a Leicester Square, e cammineremo attraverso alcune delle location di Londra che hanno ispirato o fatto da sfondo alla meravigliosa saga mostrando luoghi come Diagon Alley e il Ministero della Magia, oltre a scoprire tante curiosità su Harry Potter.

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Cinema

Ghostbusters: Afterlife | 7 cose veloci che sappiamo sul sequel

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Il franchise di Ghostbusters ha visto crescere una generazione e continua a tenere testa alle novità fantascientifiche che attualmente albergano nel mondo della cultura pop. I primi due film hanno contribuito a rendere Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson e Rick Moranis i personaggi più amati della commedia. Ora, oltre 30 anni dopo, gli acchiappafantasmi si stanno rinnovando un po’ con il film Ghostbusters: Afterlife.

Il film che uscirà prossimamente al cinema, continuerà a far crescere l’eredità degli acchiappa fantasmi originali introducendoci alla prossima generazione. Ghostbusters: Afterlife è uno dei film più attesi del 2021 e non vediamo l’ora di vedere il prossimo capitolo con il resto degli acchiappa fantasmi e le loro famiglie. Mentre aspettiamo la prima, ecco 7 elementi chiavi che appartengono a questo film che farà parlare di sé nei prossimi mesi.

Uscirà a novembre del 2021

Come molti film , originariamente Ghostbusters: Afterlife sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2020. Tuttavia, a causa del COVID-19, la sua data è stata spostata al 5 marzo 2021 e successivamente per l’estate 2021. A causa dei casi in continuo aumento del virus, la data prescelta è ricaduta per il mese di novembre del 2021. Non ci resta che incrociare le dita, per poter tornare in sala e per vederlo il prima possibile in versione on-demand.

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Avrà un cast di prim’ordine

Ghostbusters: Afterlife ha riunito un gruppo di giovani stelle di talento ed esperti veterani, tra cui il migliore amico che vorremmo avere tutti e una delle attrici più sottovalutate di Hollywood.

Paul Rudd svolgerà il ruolo di un professore, Mr. Grooberson, come è stato rivelato dal trailer del film. Sembra che gli piaccia molto la caccia ai fantasmi e in qualche modo guida i bambini per improntare la loro carriera come Ghostbusters. Carrie Coon interpreta Callie, una mamma single che sta fallendo e decide di portare i suoi figli, Trevor (Finn Wolfhard) e Phoebe (McKenna Grace) nella vecchia casa del nonno.

Rudd ha avuto una carriera a partire dagli anni ’90, apparendo in film popolari e spettacoli come Clueless, Wet Hot American Summer, Friends, Anchorman, Parks and Recreation, e il film Ant-Man. Carrie Coon è apparsa nella serie acclamata dalla critica The Sinner, Fargo e The Leftovers.

McKenna Grace è meglio conosciuta per aver interpretato le versioni più giovani di molti personaggi, come Sabrina Spellman ne Le avventure di Sabrina, Theo in The Haunting of Hill House e Tonya in I, Tonya. È anche apparsa in serie e film come Once upon a time, Gifted, The Vampire Diaries, Captain Marvel e Troop Zero. Finn Wolfhard è meglio conosciuto per aver interpretato Mike Wheeler nella serie Stranger Things.

Leggi anche: Ghostbusters: Legacy | Per Dan Aykroyd altri sequel sono possibili

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La sinossi ufficiale

“Quando una madre single e i suoi due figli arrivano in una piccola città, iniziano a scoprire la loro connessione con gli acchiappafantasmi originali e l’eredità segreta lasciata dal nonno.”
È chiaro da questa descrizione che Phoebe e Trevor sono discendenti diretti di uno degli acchiappa fantasmi originali. Il film li seguirà mentre imparano la loro eredità iniziando a prendere le redini della situazione.

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Ha legami con i film originali

A differenza del film Ghostbusters del 2016 , Afterlife non sarà un reboot completo del franchise. Invece, sarà un sequel e il terzo capitolo dei film originali di Ghostbusters e inoltre, avrà molti legami con i primi due film con Bill Murray.

Il trailer ufficiale di Ghostbusters: Afterlife ha così tanti easter egg, dalle tute Ghostbusters a Ecto-1. La cosa più importante che lega questo film ai film originali è che Callie, Phoebe e Trevor sono tutti membri della famiglia di uno degli acchiappafantasmi originali. Non è stato rivelato quale sia il nonno di Trevor e Phoebe, ma la maggior parte degli indizi, portano all’identità di Egon Spengler (interpretato dal defunto Harold Ramis ).

L’aspetto di Phoebe assomiglia molto a una versione più giovane e femminile di Spengler, e nel trailer, si può vedere il costume di Spengler in Ghostbusters appeso nell’armadio della casa di suo nonno. Molti dei dettagli che circondano Ghostbusters: Afterlife per il momento sono stati tenuti nascosti…

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Include alcuni attori del cast originale di Ghostbusters

Ad aprire le danze è stata l’attrice Sigourney Weaver confermata nel ruolo di Dana Barrett. Poco dopo, Vanity Fair ha confermato anche la presenza di Bill Murray, Dan Aykroyd, Annie Potts ed Ernie Hudson con i loro iconici ruoli. A quanto pare solo Rick Moranis non sarebbe tornato come Louis Tully in questa nuova avventura. Il cast originale sembra entusiasta di tornare insieme e nei loro ruoli originali.

In un’intervista con Living Life Fearless, Hudson ha parlato delle emozioni che lui e gli altri personaggi originali del cast di Ghostbusters hanno provato insieme: “È stato quasi un incontro spirituale. Non religioso, mi sono quasi emozionato. Voglio dire, vedere Bill Murray, Dan Aykroyd, Sigourney Weaver, Annie Potts, e poi vedere questo nuovo gruppo di persone entrare, è stato qualcosa che ha avuto un tale impatto sulla mia vita. Riuscire a tornare di nuovo insieme, è stato molto, molto speciale.”

Ha anche menzionato quanto sia stato di impatto vedere Jason Reitman da ragazzo a persona che lo ha diretto sul set. Stesso il cast, non ha perso l’occasione per elogiare la regia di Reitman e la sceneggiatura che ha scritto insieme a Gil Kenan. Nel backstage di Vanity Fair, Bill Murray sulla sceneggiatura ha detto: “La sceneggiatura è buona. Ci sono molte emozioni. C’è molta ‘famiglia’, con linee che sono davvero interessanti. Sono sicuro che funzionerà.”

Leggi anche: Ghostbusters, Jason Reitman svela qualche anticipazione del nuovo film

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Jason Reitman ha portato suo padre fino alle lacrime

Il regista originale di Ghostbusters Ivan Reitman è uno dei pochi fortunati che hanno già visto Ghostbusters: Afterlife. In un’intervista esclusiva a Empire con Jason Reitman, ha condiviso di aver portato suo padre nel lotto Sony per proiettare il film. Reitman ha rivelato che suo padre non ha lasciato la casa a causa di COVID-19, quindi il fatto che se ne andasse per accompagnarlo alla Sony è stato già un grande momento.

“Mio padre non è uscito molto di casa a causa di Covid. Ma ha fatto un test, ha indossato una maschera e si è recato nel parcheggio della Sony per guardare il film con lo studio. E dopo, ha pianto e ha detto: “Sono così orgoglioso di essere tuo padre”. Ed è stato uno dei momenti più belli della mia vita.”

Questo momento tenero mostra quanto sia importante Ghostbusters: Afterlife per i Reitmans e quanto sono cresciuti con questi film, oltre ad aver contribuito a crearli.

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Orrore e umorismo avranno la stessa importanza

Il primo trailer di Ghostbusters: Afterlife ha fatto sembrare il film molto più cupo e serio di quanto molti avrebbero potuto aspettarsi. L’originale Ghostbusters era una commedia horror, con attori come Bill Murray e Dan Aykroyd che ci facevano ridere attraverso le nostre paure. Nonostante la natura oscura del trailer, l’attore Finn Wolfhard si è assicurato di far sapere ai fan, in un’intervista con Hollywood Reporter, che Ghostbusters: Afterlife è molto divertente.
“Sarà un film davvero divertente e ogni scena conterrà un tratto tipico della commedia. Sono entusiasta che le persone vedano più dell’umorismo nel film.”

Sembra che Jason Reitman volesse realizzare la commedia giusta, ma voleva anche assicurarsi che fosse anche un film spaventoso. Nella stessa intervista a Empire, Reitman ha raccontato un aneddoto in cui Steven Spielberg ha rivelato che il fantasma della biblioteca era una delle sue prime dieci paure di tutti i tempi. Reitman ha anche condiviso che il film oltre a essere divertente, avrà dalla sua una caratteristica spaventosa, così come sognava di realizzarlo da piccolo.

In un’intervista con 660 City News, Dan Aykroyd ha descritto la direzione del nuovo film come “calda, sincera e in effetti, piuttosto spaventosa quando si affrontano alcune delle questioni che vengono discusse”. Alla luce di queste dichiarazioni, non possiamo far altro che aspettare che arrivi presto nelle sale cinematografiche.

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