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Il Ragazzo invisibile, il fumetto del nuovo film di Gabriele Salvatores

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La Panini Comics, in collaborazione con Indigo Film, hanno presentato, nel corso della convention di 01 Distribution, presieduta dal regista Gabriele Salvatores e tenutasi a Ciné_Giornate Estive di Cinema a Riccione, Il Ragazzo invisibile, l’opera a fumetti che anticipa l’uscita del nuovo, attesissimo film di Salvatores, che uscirà nelle sale italiane l’11 Dicembre 2014. Il film, prodotto da Indigo Film con la collaborazione di Rai Cinema, è coprodotto da Faso Film e Babe Films e verrà distribuito da 01 Distribution, mentre Gabriele Salvatores sarà invece alla regia e racconterà una storia originale, quella di un supereroe, un ragazzo dotato di un potere straordinario, quello di poter diventare invisibile.

Protagonista della storia è Michele, un ragazziono di soli 13 anni che vive in una tranquilla città sul mare. Non si può certo dire che a scuola sia popolare, infatti non brilla nello studio e non eccelle negli sport, ma a lui questo in fondo non importa molto. A Michele in realtà basterebbe solo avere l’attenzione di Stella, la ragazza che in classe non riesce a smettere di guardare, anche se ha la sensazione che lei proprio non si accorga di lui. Michele sembra quindi intrappolato nella routine quotidiana, fino a quando un giorno, inaspettatamente, non accade qualcosa di straordinario, si guarda allo specchio e si scopre invisibile. La più incredibile avventura della sua vita sta così per avere inizio.

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Il ragazzo invisibile segna il ritorno dietro la macchina da presa del Premio Oscar Gabriele Salvatores e si preannuncia un film meraviglioso con un cast d’eccellenza, formato da: Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Ksenia Rappoport, Christo Jivkov e, per la prima volta sullo schermo, i giovanissimi Ludovico Girardello e Noa Zatta, che interpreteranno rispettivamente il ruolo di Michele e Stella. Ma Il ragazzo invisibile diventerà presto anche un fumetto, partendo dalla storia e dai personaggi del film, ideati e scritti dalla penna di Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, autori fra gli altri delle serie tv In Treatment e 1992. Il fumetto uscirà in tre albi in formato comic book, come si addice a una storia di supereroi, con il primo numero che debutterà in assoluta anteprima il 30 Ottobre, in occasione del Lucca Comics&Games, nel corso di una conferenza stampa in cui saranno presenti anche gli autori, e sarà in edicola a partire dal 6 Novembre. La seconda uscita sarà invece disponibile il 27 Novembre mentre la terza l’11 Dicembre, in contemporanea con l’uscita del film.

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Per portare le avventure di Michele dallo schermo alla pagina disegnata, Panini Comics ha scelto alcuni tra i migliori talenti italiani, affidando la realizzazione dei testi a Diego Cajelli, poliedrico scrittore e blogger, famoso per suoi lavori realizzati per Sergio Bonelli Editore su Nick Raider, Dampyr, Le Storie e per la miniserie di ambientazione milanese dal titolo Long-Wei. Nella storia a fumetti si intrecceranno tre diversi piani narrativi, interpretati graficamente da altri grandi artisti italiani, molto apprezzati anche all’estero: Giuseppe Camuncoli, Werther Dell’Edera e Alessandro Vitti, autori impegnati da tempo sulle testate dei più famosi supereroi Marvel e DC Comics. Le copertine dei tre formati del fumetto verranno realizzate invece da Sara Pichelli, disegnatrice romana diventata in pochi anni un nome di punta della Marvel Comics. Contemporaneamente all’uscita del terzo numero in edicola, l’intera serie de Il Ragazzo invisibile sarà raccolta in un unico volume, distribuito nelle librerie e nelle fumetterie il prossimo Dicembre.

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“Fragmenta”: la mostra di Guglielmo Mattei dal 16 Marzo a Roma

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Mercoledì 16 Marzo 2022 alle ore 18.00 inaugura “Fragmenta” di Guglielmo Mattei, la mostra a cura di Tiziana Todi, testo di Clara Rech, presso la Galleria Vittoria di Roma, via Margutta 103.

Si intitola “Fragmenta” la nuova mostra di Guglielmo Mattei che, attraverso venti opere, ci conduce in una Roma “diversa”, che definisce lui stesso “Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”.
Roma è sempre stata protagonista dell’arte: celebrata, descritta con amore o nostalgia, raccontata anche nei suoi aspetti grotteschi o decadenti. Anche nel XX sec. si è dimostrata gravida di suggestioni per gli artisti: basti ricordare la cosiddetta ‘Scuola romana’ o quella ‘di Via Cavour’.

Mattei si riallaccia al discorso aperto proprio da questi artisti: ci racconta la sua Roma, una Roma popolare, non da cartolina, dove si vive e si lavora e si cammina tutti i giorni, magari con indifferenza. Mattei tuttavia ci offre una visione spesso straniata della città, fatta di luci e di ombre quasi metafisiche, di strade deserte, di spazi silenziosi; solo in alcune opere compaiono delle figure solitarie e poco definite; in tre opere, infine, entriamo dentro una casa, e scopriamo degli interni tanto intimi quanto vagamente inquieti.

Perché questi ‘Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”? Perché Mattei coglie, anche nella sua amata Roma, i segni delle grandi mutazioni in corso – sociali, ambientali, politiche – che rischiano di raggelare la nostra quotidianità e lasciare le persone disorientate, sole. Non è una denuncia esplicita, ma – dichiara Mattei – solo l’invito a fermarsi di fronte a frammenti urbani noti e banali ma svuotati, a immaginare le storie possibili, ad ascoltare il silenzio che pervade le strade e le terrazze e le stanze di casa.

Anche la tecnica adottata dall’artista ha un che di drammatico: infatti, come scrive Clara Rech: “[…] L’artista usa la carta lavorata – strappata, bruciata, bagnata – col colore acrilico o ad olio. La carta è substrato, diaframma tra tela e colore, ma ritorna anche a opera finita, allorché l’artista la strappa, la lacera, la brucia o la re-incolla per formare nuove forme, nuovi oggetti.

La carta è, al contempo, materia, struttura e forma potenziata dal colore. Lo strappo in Mattei è lacerazione, sì, ma anche occasione di vedere altra vita sotto la ferita, perché laddove la carta si lacera, emerge una nuova e sorprendente forma che va a combinarsi con quelle limitrofe creando un nuovo scenario, compresente col vecchio di partenza”. In poche parole, quello di Mattei è – per usare una felice definizione della Rech – un ‘realismo esistenziale’. La veduta si fa visione; e ogni parte di realtà, anche quella minore, si fa portatrice di significato e, pertanto, di bellezza.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 marzo 2022.
Orario: dal lunedì al venerdì, 15.00 – 19.00; fuori orario, su appuntamento.

Guglielmo Mattei: Biografia dell’artista

Galleria Vittoria / Guglielmo Mattei https://www.galleriavittoria.com/

Guglielmo Mattei (Roma 1988) è sia pittore che professore di Lettere.

Dopo aver conseguito il dottorato in Letteratura Latina nel 2017, insegna Latino e Greco presso il Liceo ‘Giulio Cesare’ di Roma. La pittura rimane tuttavia la sua più antica e grande passione, fin da quando conobbe l’arte con il nonno e il papà. Allievo del maestro Elio Mazzella, dal 2014 in poi ha esposto in numerose mostre personali (Galleria “Arte & Dintorni” di Napoli, 2015; ‘Anticafè’ di Roma, 2016; Chiostro degli Agostiniani di Bracciano, 2019; Villa Mergè di Frascati, 2020) o collettive (tra le altre sedi: Galleria ‘Vittoria’ di Roma, RAW 2018; Palazzo Chigi di Soriano nel Cimino, 2019; Palazzo Ducale di Tagliacozzo, 2020; 1a Biennale d’Irpinia, Montella, 2021).

Tra il 2017 e il 2019 ha portato avanti due ricerche parallele: da una parte, ha approfondito l’indagine della realtà con opere prettamente figurative, giungendo nel maggio del 2019 a illustrare la guida ufficiale dell’evento ‘Cortili aperti Roma’, a cura di ADSI, con esposizione delle opere a Palazzo Malvezzi Campeggi; dall’altra, si è incamminato verso orizzonti più informali con la serie Sopravvivenze, giungendo a essere ammesso a tre edizioni del Porticato Gaetano (XXIX-XXXI) e vincendo la I edizione del “Rospigliosi Art Prize” di Zagarolo, categoria “Under 30” (2018) nonché la I edizione del concorso ‘Cammini di fede’ presso l’Abbazia di Grottaferrata (2019).

A partire dal 2020 si è concentrato sulla produzione figurativa, con le serie dei Paesaggi romani, dei Mesi a Roma, degli Estivi, dei Ritratti sospesi. Nel 2020 è ammesso alla 47a edizione del ‘Premio Sulmona’. Nel giugno 2021 partecipa alla 115a edizione dei ‘Cento Pittori di Via Margutta’ con la Galleria ‘Vittoria’, mentre a ottobre vince il XXXI Premio ‘La scaletta’ di Velletri (RM). È membro del collettivo STRUTTURA. Vive e lavora a Roma.

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“E quindi uscimmo a riveder le stelle 50 Artisti di-segnano Dante”: mostra evento a Catania fino al 5 Marzo

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Dopo il grande successo della serata inaugurale del 5 febbraio, la mostra evento “E quindi uscimmo a riveder le stelle – 50 Artisti di-segnano Dante”, ospitata dal Museo-Galleria La Vite (Via Vittorio Emanuele, 102 – Catania) diretto da Mauro Lombardo, resterà aperta fino al 5 Marzo.

GIUSEPPE ROGOLINO, Paradiso Canto IV Dante e Beatrice, 2021, inchiostro, pigmenti naturali e tempera su tela, cm 150 x 150

L’esposizione voluta fortemente in Sicilia per rendere omaggio al Sommo poeta per i festeggiamenti nel 700° Anniversario della sua morte, ha voluto porre particolare attenzione al difficile periodo che tutto il mondo sta vivendo, come un buon augurio fatto di colori e forme. I 50 artisti espositori, che ispirati dal verso di Dante che titola la mostra, hanno intriso le loro opere con un profondo senso di speranza, sono:

Paolo Annibali, Maryam Bakhtiari, Ubaldo Bartolini, Ennio Calabria, Antonella Cappuccio, Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli, Marco Cingolani, Girolamo Ciulla , Giorgio Cutini, Paolo Delle Monache, Duccio Di Monte, Cesare Di Narda, Ido Erani, Terenzio Eusebi, Gigino Falconi, Giovanni Tommasi Ferroni, Licia Galizia, Omar Galliani, Rosario Genovese, Franco Giletta, Giuliano Giuliani, Francesco Iuliano, Salvatore Iuliano, Ireneo Janni, Maya Molero Kokocinski, Massimo Lagrotteria, Fabrizio Lavagna, Silvio Mastrodascio, Steve McCurry, Franco Mulas, Franco Nocera, Gaston Orellana, Alessandra Pennini, Antonio Perniciaro, Eliana Petrizzi, Salvatore Provino, Ugo Riva, Giuseppe Rogolino, Salvo Russo, Sandro Sanna, Antonio Santacroce, Giuseppe Sciacca, Lucia Stefanetti, Oleg Supereco, Matteo Tenardi, Francesco Trovato, Angela Vinci, Diletta Virgillito, Giovanni Zoda. Un sentito ringraziamento va a Mauro e Ida Lombardo e, a Giuseppe Bacci, che dopo due anni “limitazioni” ci invitano nuovamente al piacere dell’Arte e dell’incontro.

ROSARIO GENOVESE, Inferno Canto XXVI La nave di Ulisse inghiottita dal vortice, 2021, acrilico e matite su stampa ink-jet su tela, carta gesso su legno, cm 110 x 120

Artisti di ogni provenienza, nazionali ed internazionali, hanno viaggiato sulle ali dell’ispirazione per giungere all’epifania e all’identità di una nuova iconografia dantesca. L’esito che ne deriva è stupefacente: non solamente per la qualità delle opere, ma per il racconto cinematografico e per la pittura aurorale di sublimazione spirituale che avvolge lo spettatore.

In occasione della mostra viene coeditato dalle Edizioni Museo-Galleria La Vite di Catania e dalle Edizioni Centro Staurós di Controguerra (TE) il catalogo della mostra con testo critico di Giuseppe Bacci; il progetto dell’allestimento è a cura di Ida Lombardo. 

FRANCESCO TROVATO, Inferno Canto XXXIV Lucifero – Nefilim, 2021, pastelli, inchiostri, olio e cera su carta su legno, cm 108 x 149

Queste opere, in maggioranza inedite, potranno ammirare fino al 5 marzo 2022 (dal lunedì al sabato con orario 10:00-13:00 e 16:0019,30).

Nei giorni festivi l’esposizione sarà visitabile anche in orari concordati. INGRESSO LIBERO

PER INFORMAZIONI: Museo-Galleria La Vite – 95131 Catania Cell. 329 1831485 – 340 5302542 • E-mail: gallerialavite@gmail.com

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Io, Leonardo a Giffoni Film Festival 2019: una masterclass sugli effetti speciali del film

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Prima dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 26 settembre, IO, LEONARDO – il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine e distribuito da Lucky Red – sbarca al Giffoni Film Festival.

In occasione della 49ª edizione del festival in programma dal 19 al 27 luglio, saranno proiettati a Giffoni alcuni minuti in anteprima tratti dal backstage del film, a cui seguirà una Masterclass dal titolo “Io, Leonardo, alla scoperta degli effetti speciali del film”. Appuntamento il giorno d’apertura – venerdì 19 luglio – con la speciale lezione dove interverranno il regista di “Io, Leonardo” Jesus Garces Lambert (già regista anche di “Caravaggio – l’anima e il sangue”), il produttore esecutivo per Sky Dimitri Cioffi, il supervisor della post produzione Valentina Corti e gli art director, per Sky Vincenzo Cilurzo e per Galactus Giuseppe Squillaci (candidato ai David di Donatello per il film “Michelangelo – Infinito”).

 Nel film “Io, Leonardo” molte invenzioni e disegni di Leonardo vengono messi in scena grazie agli effetti speciali: tra queste, le macchine da guerra, gli studi anatomici e il monumentale cavallo progettato per Ludovico il Moro. Grazie alle avanzate tecniche di modellazione, sculpting digitale e animazione 2d e 3d sono stati riprodotti i vari elementi. A Giffoni il team di Sky e di Galactus, accompagnati dal regista Jesus Garces Lambert, racconteranno ai ragazzi come sono stati creati i vari linguaggi visivi e di come la tecnologia e l’arte abbiano potuto prendere vita e accompagnare lo spettatore in un’esperienza visiva unica ed inedita.

“IO, LEONARDO” è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagnerà lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con un sguardo nuovo e molto lontano dagli stereotipi. Nel cast, oltre ad un sorprendente Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, ci saranno Angela Fontana nei panni Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino. La consulenza scientifica del film è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano. La direzione artistica è di Cosetta Lagani, la sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri. La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista di “Caravaggio – l’anima e il sangue” (il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018 e vincitore del Globo d’Oro).

Il film “Io, Leonardo” ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del Comitato Scientifico del Palinsesto Milano Leonardo 500, nonché il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Ha ottenuto anche i Patrocini del Comune di Firenze, del Comune di Milano e del Comune di Vinci ed è prodotto con la partecipazione di Bosch e la collaborazione con Artech Digital Cinema, Bottega Tifernate e il Museo Leonardo da Vinci Experience. Media partner RTL 102.5.

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