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Il Pianista, la vera famiglia Szpilman ha vinto la causa per diffamazione

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La famiglia di Władysław Szpilman la cui storia è stata di ispirazione per il film sull’olocausto e vincitore del premio Oscar Il pianista di Roman Polanski, ha vinto il ricorso contro i reclami, scaturiti dalla presunta collaborazione con i nazisti. La vedova e il figlio di Szpilman hanno portato il caso alla corte d’appello di Varsavia dopo aver perso una causa precedente, nella quale sostenevano che i commenti apparsi in una biografia del 2010 del cantante polacco-ebreo Wiera Gran erano delle diffamazioni.

La biografia del celebre cantante del ghetto di Varsavia, scritta dalla scrittrice e dalla giornalista Agata Tuszynska, citavano Gran dichiarando che Szpilman era stato un membro della polizia ebraica nel ghetto, dove la maggior parte dei residenti, circa 400.000, furono deportati nei campi di sterminio nazisti e morirono di fame, di  malattia e per aver lottato.

Il volto del vero Władysław Szpilman – 1951

Gran, scomparso nel 2007, era sospettato per aver collaborato con i nazisti e venne portato nel 1947 davanti al tribunale del Comitato centrale degli ebrei polacchi. Sebbene venne assolto due anni più tardi, ha dovuto affrontare critiche persistenti, tanto da doversi trasferire nel 1950 in Israele e poi in Francia, esibendosi con artisti del calibro di Maurice Chevalier e Charles Aznavour. All’udienza per diffamazione iniziale nel 2013 dei superstiti del ghetto che avevano conosciuto Szpilman, tra cui Władysław Bartoszewski, l’ex ministro degli esteri polacco, combattente della resistenza, scrittore, storico e sopravvissuto ad Auschwitz, morto l’anno scorso, respinse completamente le affermazioni di Gran.

Il giudice,Bożena Lasota, osservando l’imputato, espresse dei dubbi rispetto alle morti e affermò “di non aver mai condiviso il punto di vista di Wiera Gran“. Ma Lasota ha anche detto che i biografi avevano il diritto di citare le opinioni sotto la libertà di parola, aggiungendo che sarebbe stato impossibile scrivere una biografia di un soggetto che era morto da poco senza sconvolgere nessuno. La corte d’appello ha rilevato che le osservazioni erano per lo più diffamazioni nei confronti di Szpilman, morto a Varsavia nel 2000, due anni prima di essere interpretato da Adrien Brody al cinema nel film popolare e acclamato dalla critica Il Pianista di Polanski.

Tuszynska e gli editori di Vera Gran: The Accused, che si basa su conversazioni con Gran, testimonianze e prove d’archivio, ora hanno 15 giorni di tempo per fare delle pubbliche scuse alla famiglia Szpilman e devono garantire che i passaggi incriminati vengano rimossi da tutte le future edizioni dell’opera. Il figlio del pianista Andrzej, che ha accolto con gioia la decisione, ha detto che sarebbe il caso di  “consentire degli standard etici in Polonia per migliorare” e aiutare a definire “la nozione e le mal interpretazioni della libertà di parola”. La biografa, tuttavia, si è detta inorridita, dicendo al quotidiano Gazeta Wyborcza: “Ancora una volta, hanno chiuso la bocca di Wiera Gran. Mi dispiace davvero.”

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Adrien Brody e Roman Polaski sul set de Il Pianista

Il pianista si basa su un libro di memorie del 1946 di Szpilman scritto da Jerzy Waldorff, che per primo ha incontrato il musicista e compositore nel 1938. Il libro e il film raccontano come Szpilman utilizzò la sua musica per sopravvivere alla brutale occupazione della Polonia da parte dei nazisti nella seconda guerra mondiale, compresi i campi di concentramento, con la demolizione del ghetto  del 1943 e di Varsavia 1944. Il film ha vinto tre Oscar, tra cui miglior attore per Brody, così come un premio Bafta per il miglior film e la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2002.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Coronavirus | Riverdale 4 sospeso a causa di un caso positivo

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Riverdale

Le riprese della serie tv Riverdale sono state sospese poiché un membro dello staff è stato recentemente a contatto con qualcuno che è risultato positivo al Coronavirus.

I portavoce della Warner Bros hanno dichiarato che il membro del team è costantemente controllato dai medici e che stanno lavorando a stretto contatto con le autorità e responsabili della salute a Vancouver per identificare e contattare tutte le persone che potrebbero aver avuto dei contatti diretti con lui. Ha inoltre precisato “La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, membri del cast e della troupe è sempre la nostra priorità. Abbiamo preso, e continueremo a farlo, le precauzioni necessarie a proteggere tutte le persone che lavorano nelle nostre produzioni in tutto il mondo. Per un eccesso di precauzione, la produzione di Riverdale è attualmente sospesa“.

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Cinema

Coronavirus | Le conseguenze dell’epidemia per Hollywood

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coronavirus

Se la sorprendente vittoria di Parasite agli Oscar, con ben quattro statuette portate a casa (le più importanti, inclusa quella di miglior film), sembrava aver acceso nuovamente i riflettori sul cinema e la cultura provenienti dal profondo est, il coronavirus ha immediatamente montato un panico su scala globale nel quale proprio le popolazioni asiatiche si trovano al cento del mirino, tra ingiustificato razzismo e isteria di massa. Ma come sta reagendo Hollywood al diffondersi dell’epidemia? La Mecca del cinema sta cercando di contenere l’impatto, sia umano che economico, di una delle moderne tragedie di questo nuovo secolo.

Le mosse delle compagnie

hollywood

La celebra scritta sulla collina di Hollywood

Sony Pictures, uscita con successo dalla cerimonia degli Academy con riconoscimenti per C’era una volta… a Hollywood (2019), Piccole donne (2019) e il cortometraggio Hair Love, ha rilasciato una nota in cui invitava i dipendenti dello studio giapponese ad evitare trasferte non previste e a seguire le regole disposte dall’organizzazione mondiale per la sanità riguardo gli spostamenti. “La diffusione del coronavirus continua a impattare sulla popolazione di tutto il mondo ed è in rapida evoluzione giorno dopo giorno” si legge in un testo estrapolato da Variety. I viaggi di lavoro da o per la regione dell’Asia sono stati rinviati, e i dipendenti devono considerare l’utilizzo di video-conferenze o altre alternative.

Anche Paramount Pictures e Universal Pictures stanno monitorando la situazione e decidendo come comportarsi col proprio staff. Universal ha vietato ai dipendenti di viaggiare in Cina, con solo alcuni casi di estrema urgenza e importanza permessi dietro l’approvazione della direzione, e la stessa procedura è stata seguita da Paramount. I membri cinesi di IMAX e di Legendary Entertainment stanno lavorando tramite conferenze via internet con i loro colleghi di New York.

Leggi anche: Kirk Douglas muore a 103 anni | Addio alla leggenda di Hollywood

La situazione in Cina

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Mulan

Nel frattempo nel Paese asiatico, là dove ha avuto origine il virus, i cinema sono stati chiusi e qualsiasi produzione cinematografica è stata sospesa fino a data da destinarsi, una situazione che potrebbe aumentare notevolmente il tasso di disoccupazione. Molti progetti per il piccolo e il grande schermo, tra i quali anche l’attesa serie tv Tong Wars prodotta dal maestro Wong Kar-wai, sono stati cancellati, e diverse compagnie rischiano la bancarotta.

Li Dan, organizzatore del film-festival di Pechino, ha dichiarato “nei brevi termini l’impatto è stato brutale e la cosa peggiore è che non sappiamo quando l’epidemia avrà fine“. A pagare la situazione sono anche i kolossal hollywoodiani, che da tempo basano molto delle loro fortune sugli incassi del mercato cinese e che con tale situazione potrebbero perdere ingenti guadagni. Basti pensare alle premiere cinese di No Time to Die, nuovo film di 007, che è stata annullata proprio per la paura del possibile contagio, e al rinvio della distribuzione di titoli di peso come 1917, Jojo Rabbit e Piccole donne. Il massimo delle perdite potrebbe essere toccato da un film Disney, ossia il live-action di Mulan incentrato proprio sulla leggendaria eroina cinese, qualora le circostanze non dovessero cambiare nei prossimi mesi.

Come abbiamo visto il coronavirus, oltre alla tragica perdita di vite umane e al pericolo di diffusione su scala globale, sta colpendo anche il mondo del cinema, non solo autoctono, con conseguenze tutt’oggi imprevedibili che potrebbero causare gravi danni economici a lungo andare.

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Cinema

Brad Pitt e Jennifer Aniston, ritorno di fiamma? | Ecco i teneri momenti ai SAG Awards

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brad pitt aniston sagawards newscinema

Nella notte dei SAG Awards sono stati notati degli atteggiamenti affettuosi e complici tra Brad Pitt e Jennifer Aniston. Che sia tornato l’amore?
L’attore di recente protagonista nel film di Quentin Tarantino C’era una volta…a Hollywood! ha vinto il suo primo Screen Actors Guild Award, e si è ha preso un momento nel backstage per gustarsi la consegna del premio alla sua ex moglie per la serie tv The Morning Show, come si vede in questa foto di The Hollywood Reporter.

Brad Pitt e Jennifer Aniston ai SAG Awards

“Mi sento come se fossimo cresciuti insieme…Sono state così speciali le volte in cui sono stato invitato in questa stanza” ha detto Pitt. Tuttavia questo non è il primo momento memorabile della notte che riguarda Pitt e Aniston. Durante il discorso di accettazione di Pitt la Aniston è stata vista tra il pubblico mentre sorrideva all’attore e si univa all’applauso.

All’inizio di questo mese, sul tappeto rosso dopo i Golden Globes (a cui hanno partecipato entrambi), la star di Ad Astra ha detto a Entertainment Tonight che si aspettava di vedere la star di Friends quella notte. “Incontrerò Jen, è una buona amica. Sì” ha detto. Dopo che ET ha sottolineato che il mondo voleva una loro foto insieme all’evento, ha scherzato: “La seconda reunion più importante dell’anno? Capisco.”

Leggi anche: I migliori ruoli di Brad Pitt

Brad Pitt e Jennifer Aniston | le foto della notte insieme

brad pitt jennifer aniston

Il desiderio del mondo si è avverato ai SAG Awards domenica sera, poiché la coppia è stata fotografata non solo sorridente ma anche mentre si tiene per mano. La coppia è stata sposata dal 2000 al 2005 e anche se sono trascorsi 15 anni dal loro divorzio, Aniston e Pitt sono rimasti amici.
Pitt ha partecipato alla festa per il cinquantesimo compleanno di Aniston al Sunset Tower Hotel a Los Angeles lo scorso febbraio, così come la sua festa annuale per le vacanze a dicembre.

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