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Maleficent, tante curiosità sul nuovo film Disney

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Al cinema dal 28 Maggio, il nuovo film Disney Maleficent di Robert Stromberg, ha riscontrato un notevole successo al box office italiano nei primi giorni di programmazione. Per coloro che hanno già visto il film e per chi ha scelto di andarci nel weekend, ecco alcune interessanti curiosità:

1) Maleficent possiede il fascino classico della favola della Bella Addormentata, che nel corso di 400 anni ha continuato a evolversi, con diversi titoli. L’origine della storia risale al romanzo francese “Perceforest” (di un autore ignoto), del 1527.

2) Nel 1697 il racconto de “La bella addormentata nel bosco” fu pubblicato da Charles Perrault nel libro “I racconti di Mamma Oca”: qui la “cattiva” non era più impersonata dalla Regina bensì da una fata cattiva. Questa versione è la più vicina all’interpretazione della Disney. Perrault introdusse anche la figura del bel Principe il cui bacio può rompere l’incantesimo malvagio.

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3) Il personaggio di Maleficent è una creazione della Disney ed è apparso per la prima volta nel film d’animazione del 1959 La Bella Addormentata nel Bosco che ha impiegato 10 anni per essere ultimato ed è costato 6 milioni di dollari. All’epoca era il film più costoso dello studio.

4) La produzione di Maleficent è iniziata l’11 giugno 2012 nei famosi Pinewood Studios in Inghilterra, dove hanno avuto luogo la maggior parte delle riprese, che sono durate cinque mesi e si sono svolte in sei teatri di posa e lungo centinaia di metri nelle aree esterne.

5) Questa produzione vanta una quantità di set straordinari. Gli scenografi Gary Freeman e Dylan Cole e il decoratore del set Lee Sandales hanno lavorato con il regista Robert Stromberg per creare fondali interni ed esterni degni di una narrazione epica. Hanno costruito circa 40 set di varie dimensioni, da una minuscola stanza di 1 metro quadrato ad un’imponente sala di 500 metri quadrati.

66) Sia internamente che esternamente il castello è stato costruito seguendo il modello del film animato del 1959. Ha dimensioni grandiose, pavimenti in marmo, è rifinito con materiali del XVI secolo e arredato con oggetti antichi. 250 operai e un dipartimento artistico di 20 persone hanno impiegato 14 settimane per ultimarlo.

7) Rick Baker, sette volte premio Oscar®, è il capo della squadra degli effetti speciali del trucco, e ha curato le protesi indossate da Angelina Jolie (corna e zigomi) oltre al trucco del personaggio.

8) Baker e la sua squadra hanno realizzato tre diverse paia di corna ispirandosi al look della strega del film animato originale. Le corna sono fatte di resina di uretano, un materiale leggero e resistente. Affinchè le protesi si adeguassero agli angoli del viso di Angelina Jolie, la squadra ha realizzato una sagoma della sua testa a grandezza naturale e ha applicato gli zigomi e le orecchie di plastica ai contorni del viso. L’applicazione delle protesi durava circa 4 ore e Angelina Jolie si è sottoposta al trattamento ogni mattina.

9) Le difficoltà incontrate dalla costumista Anna B. Sheppard sono senza precedenti nella storia della sua illustre carriera. Oltre a doversi alternare tra il mondo fiabesco e quello umano, ha dovuto creare abiti per le diverse categorie presenti all’interno di ognuno di questi mondi. Complessivamente la sua squadra ha realizzato manualmente oltre 200 costumi.

10) L’attrezzista David Balfour ha riprodotto decine di arcolai per la scena del film in cui il Re vieta l’utilizzo di questo oggetto in tutto il regno. L’arcolaio è l’unico elemento della storia che è sempre stato presente in tutte le versoni della favola La Bella Addormentata, dalla più antica alla più moderna. I fusi di canapa sono sempre stati la causa del sonno incantato di ogni principessa che discende dalla Bella Addormentata.

11) Sam Riley, che interpreta il multiforme Diaval, ha studiato insieme ad esperti del movimento per imparare a muoversi come un corvo. Riley racconta che quelle ore di addestramento sono state fra le più imbarazzanti della sua vita professionale, specialmente quando ha dovuto correre all’interno di una grande stanza agitando le braccia per mimare il movimento delle ali, emettendo rumori gracchianti. Grazie alle lenti a contatto nere e alle piume fra i capelli, la sua forma umana possiede un elemento aviario.

512) Il cottage con il tipico tetto di paglia dove Aurora trascorre l’infanzia, è stato costruito all’esterno dei Pinewood Studios di Londra. Il cottage ha un’intelaiatura a traliccio e un autentico tetto di paglia costruito manualmente dagli impagliatori tradizionali. In Inghilterra esistono circa 1000 impagliatori tradizionali ma i tetti impagliati stanno acquistando una nuova popolarità grazie al rinnovato interesse della popolazione nella preservazione degli edifici storici e nell’utilizzo di materiali da costruzione eco-sostenibili.

13) Angelina Jolie ha lavorato con una modista per disegnare i copricapo che indossa nel film, con cui coprire le corna. Nel film appare con sei diversi copricapo fra cui quello in pelle di pitone estivo e il drappo di nappa con rifiniture di pelle di razza.

14) Quando le tre fatine (Imelda Staunton, Juno Temple, Lesley Manville) misurano 53 centimetri è stata utilizzata la tecnica della performance capture per riuscire a catturare le sfumature di queste attrici di grande talento. La squadra degli effetti visivi ha utilizzato 150 marcatori su ognuno dei loro volti per inserire le loro espressioni facciali nei personaggi generati al computer. Questi buffi personaggi risultano leggermente caricaturali quando misurano 53 centimetri: hanno la testa e gli occhi più grandi e la loro figura naturale è stata esagerata per non diventare semplicemente la miniatura di una persona normale.

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BlackBerry: trama e cast del film sul primo smartphone

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blackberry newscinema

Una scena di BlackBerry – Newscinema.it

Il 16 febbraio inizierà il Festival del Cinema di Berlino e, sicuramente, i film più quotati sono quelli drammatici, romantici o d’azione. Cosa succede quando entra in campo BlackBerry, che invece racconta la storia di un cellulare?

Tutti gli appassionati di cinema non vedono l’ora che queste due ultime settimane finiscano per poter così seguire il Festival del Cinema di Berlino, che comincerà il 16 febbraio 2023.

Molti paesi parteciperanno – l’Italia porterà svariati titoli -, ma il Canada ha sicuramente attirato l’attenzione quando ha dichiarato che avrebbe presentato BlackBerry.

Il film è una commedia e racconta la nascita dell’omonimo smartphone. Tratto dal romanzo Losing the Signal: The Untold Story Behind the Extraordinary Rise and Spectacular Fall of BlackBerry di Jacquie McNish e Sean Silcoff. Pubblicato nel 2015, in Nord America è diventato un bestseller, ma in Italia non è stato tradotto.

BlackBerry, la trama

BlackBerry è stato diretto da Matt Johnson e, come si può intuire anche dal titolo, parlerà proprio del BlackBerry, il primo smartphone mai creato.

Oggi, come sappiamo, non è più così popolare, ma un tempo era sicuramente tra i dispositivi più usati e amati. La pellicola si concentra proprio su questo fenomeno, che è stato rivoluzionario quanto veloce: breve, ma intenso, diremmo.

Al centro della storia ci sono i due fondatori dell’azienda, Mike Lazaridis e Jim Balsisse: i due litigarono, finirono in tribunale e questo diede modo ai competitor di acquisire terreno. BlackBerry racconterà questa storia.

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Mike Lazaridis e Jim Balsisse, fondatori del Blackberry – Newscinema,it

BlackBerry, il cast

Il cast di BlackBerry prevede numerosi attori interessanti. I due protagonisti, nonché fondatori dell’azienda omonima, sono interpretati da Jay Baruchel e Glenn Howerton.

Inoltre, fanno parte del cast anche Cary Elwes, Saul Rubinek, Rich Sommer, Martin Donovan e Michael Ironside. Il film è stato girato in Canada, prodotto da Rhombus Media e Zapruder Films e dura 122 minuti.

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Il futuro DC secondo James Gunn | La lista completa di tutti i film e serie tv confermati

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film e serie tv Dc Comics

I prossimi progetti Dc Comics – Newscinema.it

Finalmente un elenco chiaro e confermato dei prossimi progetti Dc Comics, dopo la rivoluzione di James Gunn entrato al comando dopo aver lasciato la Marvel.

Come promesso James Gunn ha rivelato alcuni dei prossimi programmi del DC Universe, dando ai fan uno sguardo più chiaro su cosa aspettarsi dai DC Studios in futuro.

I prossimi progetti Dc Comics già noti

Shazam! Fury of the Gods: in uscita il 17 marzo 2023, il sequel ritrova Zachary Levi nei panni dell’eroe protagonista che si ritrova a combattere contro le Figlie di Atlante interpretate da Rachel Zegler, Lucy Liu e Helen Mirren.

The Flash: in uscita il 16 giugno 2023. Ezra Miller torna nell’Universo DC nei panni di Barry Allen e viaggia indietro nel tempo tentando di impedire l’omicidio di sua madre. Il cast include anche Michael Keaton e Ben Affleck nei panni di diverse versioni di Batman e Sasha Calle nei panni di Supergirl.

Blue Beetle: in uscita il 18 agosto 2023. Xolo Maridueña porta Jaime Reyes nell’ovile della DCU. Originariamente programmato per una versione HBO Max, ora sta arrivando nelle sale e presenta George Lopez e Susan Sarandon.

Aquaman and the Lost Kingdom: in uscita il 25 dicembre 2023. Il secondo film di Aquaman vede Jason Momoa tornare nei panni dell’eroe insieme al Black Manta di Yahya Abdul-Mateen II, che cerca vendetta dopo la morte di suo padre.

Creature Commandos: una serie animata di sette episodi scritta da Gunn è già in produzione e si tratta di una versione moderna della squadra di mostri riuniti per combattere i nazisti.

Creature Commando

Creature Commandos – NewsCinema.it

10 nuovi progetti Dc Comics annunciati

Waller: uno spin-off di Peacermaker con Viola Davis scritto da Christal Henry e Jeremy Carver.

Superman: Legacy: il prossimo film di Superman scritto da Gunn che non è una storia sulle origini. Uscirà l’11 luglio 2025.

Lanterne: la serie Green Lantern di Greg Berlanti è stata demolita e un nuovo spettacolo prenderà il suo posto con Hal Jordan e John Stewart.

The Authority: un film basato sui supereroi di Wildstorm.

Paradise Lost: una serie HBO Max che si dice sia un dramma in stile Game of Thrones ambientato su Themyscira. Si svolge prima di Wonder Woman.

The Brave and the Bold: nuovo film di Batman con Damian Wayne.

The Batman Parte IIRobert Pattinson tornerà per il sequel, che uscirà il 3 ottobre 2025.

Booster Gold: una serie HBO Max basata sul supereroe di livello inferiore.

Supergirl: Woman of Tomorrow: un film di Supergirl basato sulla miniserie di Tom King.

Swamp Thing: un film horror DC che chiuderà il primo capitolo del nuovo DCU.

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Superpower: trama e curiosità sul documentario di Sean Penn

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Sean Penn consegna l’Oscar a Volodymyr Zelensky – Fonte Foto: Ansa

Diretto da Sean Penn e Aaron Kaufman, Superpower è in programma nella sezione Berlinale Special, al 73esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino. L’interessante e atteso documentario è incentrato sull’invasione russa dell’Ucraina e sul presidente Volodymyr Zelensky.

Dopo aver espresso il suo sostegno e la sua solidarietà nei confronti del popolo ucraino, Sean Penn ha imbracciato la sua macchina da presa. Ed è sceso, letteralmente, in campo. Il suo apporto si realizza sotto forma di documentario, che prende il titolo di Superpower e porta anche la firma di Aaron Kaufman.

superpower sean penn

Volodymyr Zelensky e Sean Penn – Fonte Foto: Ansa

Stando a quanto riportato da Deadline, l’opera dovrebbe fare luce su quanto accaduto nei territori ucraini, dall’inizio dell’invasione russa e sino ai giorni nostri.

Al centro del documentario, oltre al racconto vero e proprio sulle ostilità e sulle sue conseguenze, è importante il ruolo svolto dall’arte in simili situazioni.

A dimostrazione di ciò, il Superpower di Sean Penn è stato scelto per essere presentato, in anteprima e fuori concorso, alla 73esima Berlinale, in programma dal 16 al 16 febbraio 2023.

Superpower | La trama del documentario di Sean Penn

Il nuovo lavoro dietro la macchina da presa di Sean Penn – che si affianca, in questa occasione, con Aaron Kaufman – porta lo spettatore a un passo da uno degli episodi più tristi e drammatici degli ultimi anni.

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Volodymyr Zelensky e Sean Penn – Foto Fonte: Ansa

Grazie allo sguardo, all’impegno e al lavoro del cineasta statunitense, è possibile osservare da una differente prospettiva, forse più ravvicinata, l’invasione russa dell’Ucraina, cominciata nel novembre del 2021.

Penn si è recato personalmente a Kiev, anche per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky. E gli ha consegnato la mitica statuetta dell’Oscar, come si vede dai primi filmati usciti.

Le dichiarazioni di Sean Penn

Quando la guerra è scoppiata, Sean Penn ha subito espresso il suo cordoglio e la sua solidarietà nei confronti dell’Ucraina. Mentre nel mondo si diffondeva terrore e tristezza, l’artista si è rimboccato le maniche per contribuire a modo suo.

«Il Presidente Zelensky e il popolo ucraino sono diventati simbolo di coraggio e principi» sottolinea Penn – «L’Ucraina è la punta della lancia per un abbraccio democratico dei sogni. Se noi tutti gli permettiamo di combattere da soli, la nostra anima, in quanto America, è perduta».

Risaputa e notevole è la partecipazione del cineasta a campagne umanitarie e contro la guerra. La scelta di portare Superpower al Festival di Berlino è un segnale forte all’insegna della pace e della speranza.

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