Connect with us

News

Posti in piedi in paradiso, recensione

Published

on

DSC0288

Ulisse (Carlo Verdone) e Fulvio (Pierfrancesco Favino), due padri separati e spiantati, si incontrano durante la ricerca di una modesta casa in affitto. L’agente immobiliare a cui si rivolgono, Domenico (Marco Giallini), capisce subito che i due versano nelle sue stesse condizioni e gli propone di dividere un appartamento abbastanza malmesso, ma economico. Inizia così la convivenza forzata tra un ex discografico di successo, ormai ridotto a vendere su e-bay vinili e cimeli vari; uno stimato critico cinematografico, attualmente retrocesso alla cronaca rosa e un agente immobiliare che, a causa della mania per il gioco d’azzardo, arrotonda facendo il gigolò, per mantenere le sue due famiglie. Ai tre si aggiunge una splendida quanto comica figura femminile: Gloria (Micaela Ramazzotti), cardiologa con problemi sentimentali, che si imbatte nel trio per soccorrere Domenico, sull’orlo dell’infarto per aver preso troppo viagra.

Ho voluto sinceramente raccontare un’emergenza sociale di oggi, attraverso una commedia (…) con serietà ma anche con efficace ironia.” Carlo Verdone definisce così lo slancio che l’ha portato prima a sceneggiare, insieme a Pasquale Plastino e Maruska Albertazzi, poi a girare il suo ultimo film Posti in piedi in paradiso. Il copione prende le mosse da una situazione che attualmente coinvolge molti uomini: la fatica dei padri separati che, oltre ad avere rapporti complicati con i figli, non riescono a corrispondere l’assegno di mantenimento, un po’ per la crisi e un po’ per le richieste eccessive delle ex mogli. “I figli qui appaiono molto più determinati e maturi dei loro genitori, decisi a non ripercorrere errori e superficialità che hanno vissuto all’interno della loro famiglia”- Affermando ciò Verdone fornisce un altro punto cardine del suo film, ossia la maturità che riscontra nelle nuove generazioni. Il regista romano, padre di due figli di cui uno, Paolo, appare in questo film nei panni dello studioso figlio di Domenico, ha dichiarato di essere sempre in contatto con i giovani, i quali oggi manifestano un bisogno di stabilità maggiore rispetto ai loro padri- “Ed è evidente che il racconto suggerisce un “tifo” manifesto per le nuove generazioni, alle quali affidiamo la rinascita di una dignità ormai smarrita.”- conclude Verdone.

Posti in piedi in paradiso si presenta come un film corale: i personaggi principali sono quattro, tre dei quali uomini. Per non ingessare il film in una visione troppo maschilista, il regista, insieme ai co-sceneggiatori, ha ritenuto necessaria la presenza di un ruolo femminile, affidato a Micaela Ramazzotti. La giovane interprete, pluripremiata nel 2008 per La prima cosa bella di Paolo Virzì, dopo il successo invernale ottenuto con Il cuore grande delle ragazze, ha avuto l’occasione di mettere in mostra tutta la sua vis comica (che sapevamo potesse esplodere da un momento all’altro), aiutata anche dal personaggio che interpreta: Gloria, una donna che vive un disastro sentimentale dopo l’altro e perciò si rifugia in uno stato di svampitezza perenne, ma che non rinuncia mai all’ottimismo nella vita. La caratterizzazione di Gloria denuncia un’ ispirazione o forse un esplicito omaggio a Monica Vitti, attrice che ha contribuito non poco a mantenere alta la qualità della commedia all’italiana. Giallini, sulla sponda opposta, interpreta il mascalzone italiano, a metà strada tra Tognazzi e Sordi. Un ruolo davvero esilarante e ben soppesato. Rimangono l’Ulisse di Verdone e il Fulvio di Favino, due ruoli abbastanza simili, tra loro complementari e meno sopra le righe degli altri due, ma non per questo sottotono. Eliminate le gag gratuite e le risate facili, viene fuori un film fatto di comicità

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cinema

Bob Marley | tutti i dettagli del biopic diretto da Reinaldo Marcus Green

Published

on

Grandi novità per il biopic dedicato a Bob Marley diretto dal regista Reinaldo Marcus Green. Il cineasta ha confermato non solo che sta per dirigere un film sul re del reggae, ma ha rivelato anche alcuni dettagli. L’occasione si è presentata durante un’intervista rilasciata in esclusiva per King Richard con Steven Weintraub di Collider.

Questo significa che il progetto non solo è reale, ma che è in fase di sviluppo per poter rappresentare al meglio la vita dell’iconico cantante e attivista politico. Marley è passato alla storia per essere uno dei pionieri del reggae, riuscendo a incantare il mondo con i suoi talenti musicali e a far conoscere e diffondere la cultura giamaicana. Ma il buon Bob, era anche noto per il suo esplicito sostegno alle riforme sociali democratiche, usando spesso la sua musica per diffondere i suoi ideali politici.

Le dichiarazioni del regista Reinaldo Marcus Green

Alla domanda sullo sviluppo del film biografico su Bob Marley, Green ha affermato che attualmente sta lavorando a una sceneggiatura insieme a Zach Baylin ( King Richard ) e che il figlio maggiore di Bob Marley sta producendo e controllando il progetto: “Ziggy Marley è, giusto, il mio punto di contatto per il film e il produttore del progetto. Quindi siamo a tutto vapore. Ho chiamato Zach Baylin per aiutarmi a scriverlo, il che è fantastico per riunire il nostro team. Speriamo di avere una sceneggiatura molto presto. Sono davvero entusiasta di quello.”

Leggi anche: Biografilm 2016: Shashamane, vivere secondo Bob Marley

Leggi anche: MARLEY, il film sulla leggenda dal 26 giugno al cinema

Cosa vedremo nel biopic dedicato a Bob Marley?

La mancanza – temporanea – della sceneggiatura, non ha di certo scoraggiato Green dal dichiarare cosa verrà mostrato nel biopic. Le sue idee lo porteranno ad esplorare la prolifica carriera del cantante. “Il nostro film inizia nel ’76 e in realtà riguarda la realizzazione di ‘Exodus’” dice Green, riferendosi al nono album in studio di Bob Marley and the Wailers. Un progetto musicale registrato dalla band dopo che Bob Marley è sopravvissuto a un tentato omicidio e lasciato la Giamaica per trasferirsi a Londra.

Sarebbe davvero interessante guardare la vita di Bob Marley da questa finestra, in un periodo in cui l’artista non solo è stato costretto a riflettere sulle sue radici, ma anche sulla portata internazionale del suo messaggio d’amore all’umanità.

Chi interpreterà il ruolo del cantante raggae?

Non poteva mancare la domanda cardine sul biopic: chi potrà interpretare il ruolo di Bob Marley sul grande schermo? Il ruolo verrà affidato a uno dei membri della famiglia del cantante? A tal proposito, il regista ha risposto che il casting non è ancora iniziato e che chiunque può candidarsi per la parte.

Poiché la musica è una parte importante dell’eredità di Marley, un grande film biografico non potrebbe esistere senza alcune delle sue canzoni iconiche. Quando gli è stato chiesto se avesse i diritti musicali per il film biografico, Green ha detto: “Abbiamo i diritti per la musica, per un po’ di musica, di sicuro.”
Dal momento che il film biografico su Bob Marley è ancora in fase di pre-produzione, potrebbe volerci un po’ di tempo prima di avere notizie più dettagliate.

Continue Reading

Cinema

Matrix Resurrections non sarà un semplice sequel | le parole del produttore

Published

on

A volte neanche ci rendiamo conto di quanto sia impietoso il tempo, nel suo scorrere così velocemente. E pensare che ‘solo’ 18 anni fa al cinema era uscito il film Matrix Revolutions, terzo capitolo della saga fantascientifica con protagonista Keanu Reeves. Adesso che siamo a poche settimana dal rilascio del quarto film Matrix Resurrections, a parlare è stato il co-sceneggiatore David Mitchell.

Come molti di voi ricorderanno, comprese le sorelle Wackowski, il pubblico (e non solo) non era stato molto clemente nei loro riguardi. Alla luce dell’imminente uscita del quarto capitolo, che riporterebbe in vita i protagonisti, la domanda sorge spontanea: cosa dovremmo aspettarci? Accadrà qualcosa di totalmente inaspettato o sarà un semplice sequel, che magari risulterà anche poco necessario ai fini della storia di Neo?

Cosa accadrà nel film Matrix Resurrections?

Il co-sceneggiatore di Matrix Resurrections , David Mitchell, che ha preso il posto di Lilly Wachowski nel progetto, ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti a To Vima (tramite CBR ) e spiegato cosa non vedremo nel film. In particolar modo, il produttore ha spiegato che non sarà paragonabile ad altri blockbuster e sequel:

“Ho visto il film a Berlino a settembre. È molto buono. Non posso dirvi di cosa parla, ma potrei spiegarvi cosa non è. Non è certo un altro sequel, ma qualcosa di autonomo che contiene comunque i tre Matrix che lo hanno preceduto in maniera davvero geniale. È una creazione molto bella e strana. Raggiunge anche un paio di cose che non vediamo nei film d’azione, il che significa che sovverte le regole dei blockbuster.”

Leggi anche: Matrix 4 | Primissimi video e foto dal set del film

Leggi anche: Matrix 4, tutto quello che sappiamo della nuova avventura di Neo

La reazione del pubblico alle parole del produttore

Sebbene sia a dir poco azzardato e prematuro esprimere un parere dopo queste parole, a quanto pare Hollywood non la pensa allo stesso modo. A preoccupare tutti – nessuno escluso – sembra essere il fatto che Matrix Resurrections non sarà solo un altro reboot o sequel nella fase di revival. Fin ora le varie teorie lanciate dagli appassionati della saga non fanno altro che rincorrersi sui social, ma sta di fatto che al momento di concreto e affidabile non c’è nulla.

Il momento della verità arriverà solo quando il film sarà nelle sale cinematografiche e si saprà realmente come stanno le cose. Quello che per ora sembra una certezza, è il grosso problema legato a un piccolo dettaglio: Neo e Trinity dovrebbero essere morti. Del resto in Matrix, niente sembra essere impossibile, e la teoria che i primi 3 film siano solo dei videogiochi che si svolgono nel quarto film, sta prendendo sempre più piede.

Siamo tutti d’accordo che sia qualcosa di assolutamente folle e sconvolgente, ma forse Lana Wachowski e David Mitchell sono riusciti a trovare un modo per farlo apprezzare al pubblico.The Matrix Resurrections uscirà in Italia il 1° gennaio, giusto in tempo per iniziare il nuovo anno con un grande titolo cinematografico.

Continue Reading

News

Servant | trailer e data di uscita della terza stagione

Published

on

Apple TV+ ha pubblicato oggi un primo teaser della terza stagione dell’acclamata serie originale Servant. La nuova stagione di 10 episodi debutterà il 21 gennaio 2022 con il primo episodio, proseguendo poi con il rilascio settimanale delle puntate ogni venerdì.

La serie nasce da un’idea del produttore esecutivo M. Night Shyamalan e racconta la storia di una coppia di Filadelfia colpita da una terribile tragedia che mette in crisi il loro matrimonio, aprendo così le porte della loro casa a una forza misteriosa. L’imminente terza stagione vedrà tornare su schermo l’intero cast della serie, tra cui Lauren Ambrose, Toby Kebbell, Nell Tiger Free e Rupert Grint nei panni rispettivamente di Dorothy, Sean, Leanne e Julian, il fratello di Dorothy. Nei nuovi episodi comparirà anche un nuovo personaggio interpretato da Sunita Mani (Spirited, Mr. Robot, GLOW).

I registi della terza stagione saranno M. Night Shyamalan, Ishana Night Shyamalan, Carlo Mirabella-Davis, Dylan Holmes, Celine Held, Logan George, Kitty Green, Veronika Franz e Severin Fiala. I venti episodi delle prime due stagioni sono disponibili in streaming su Apple TV+.

Di seguito il nuovo teaser trailer pubblicato in queste ore:

Continue Reading
Advertisement

Iscriviti al canale Youtube MADROG CINEMA

Facebook

Recensioni

Popolari