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Tratto dall’indimenticabile film del 1994 di Stephan Elliott con Hugo Weaving, Guy Pearce e Terence Stamp, il musical Priscilla La Regina del Deserto torna a grande richiesta al Teatro Brancaccio dal 12 al 15 Dicembre 2019. La prima si è conclusa con una lunga standing ovation, a conferma dell’ottimo lavoro fatto dal regista Matteo Gastaldo e gli interpreti principali. Simone Leonardi nei panni di Bernadette guida lo spettacolo con battute esilaranti e un sarcasmo assolutamente irresistibile, mentre Cristian Ruiz come Tick/Mitzi regala una performance carismatica insieme al frizzante Pedro Antonio Batista Gonzalez che porta sul palco una versione eccentrica e briosa di Adam/Felicia.

Tutti e tre alternano una recitazione misurata con numeri di ballo e canto che coinvolgono il pubblico in modo naturale e divertente. Merito anche della colonna sonora che comprende successi internazionali come I Will Survive, Family, It’s Raining Man, per cui è impossibile tenere fermi mani e piedi. Fin dalla prima scena il pubblico viene trascinato in un vortice di colori, luci, paillettes e lustrini per vivere l’avventura dei tre protagonisti in perfetto stile drag queen. A bordo dello sgangherato Priscilla, un vecchio bus rosa, Adam, Tick e Bernadette viaggiano lungo l’outback australiano alla ricerca di amore e amicizia, e finiscono per trovare molto di più di quello che avevano immaginato.

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I 500 costumi sfavillanti mostrano una grande cura in ogni piccolo dettaglio e conquistano la scena con tacchi alti, ampi copricapo assolutamente originali, gonne che sfidano le leggi della gravità e un make up da competizione. Priscilla La Regina del Deserto è un esempio di intrattenimento intelligente che offre alcune ore di sano divertimento, spensieratezza e condivisione.

Il teatro si trasforma da subito in un luogo di festa in cui il pubblico si sente come una grande famiglia sulle note di successi dance che tutti conoscono e sono in grado di canticchiare mentre seguono la storia che, comunque, offre anche importanti spunti di riflessione sulla discriminazione e l’intolleranza. Il pregiudizio che ruota intorno al mondo delle drag queen e in generale della comunità LGBTQ è sempre vivo, ahimè, e spettacoli come questo possono aiutare a ricordare ancora una volta che l’amore ha molte sfumature ma è comunque universale.

Priscilla Queen Of The Desert the Musical, è il musical australiano di maggior successo visto in tutto il mondo da oltre 6 milioni di spettatori. Vincitore di 2 TONY Awards Priscilla torna trionfalmente in Italia da dicembre 2019 a febbraio 2020.

Biglietti in vendita su www.priscillailmusical.it

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Il regista Jafar Panahi è libero | dopo lo sciopero della fame torna a casa

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Panahi libero

Jafar Panahi libero – Foto: Instagram

Dopo aver annunciato lo sciopero della fame, alle ore 19.00 ora locale in Iran, il 3 febbraio 2023 Jafar Panahi è stato rilasciato dall’Evin di Teheran prigione.

La signora Tahereh Saeidi, moglie del famoso regista iraniano Jafar Panahi, ha dato la notizia in una telefonata a Mansour Jahani, un indipendent giornalista cinematografico internazionale, che con gli sforzi del signor Saleh Nikbakht e Yusef Moulai, i suoi avvocati si è battuto per la causa.

Il rilascio di Panahi

Saleh Nikbakht, un noto avvocato iraniano, ha detto in un’intervista con Mansour Jahani, un giornalista cinematografico indipendente, sull’ultimo stato del caso Jafar Panahi:

anche se sono felice per il rilascio di Panahi, va detto che il suo rilascio dovrebbe essere avvenuto almeno tre mesi fa, a seguito dell’accoglimento della nostra opposizione alla sua precedente decisione giudiziaria. Sono sorpreso da questi incontri con Panahi e altri artisti, scrittori, intellettuali e giornalisti e in genere contestatori dello status quo. Poiché trascurano persino di attuare la decisione del più alto autorità giudiziaria“.

Meglio tardi che mai

La dottoressa Nikbakht ha continuato il suo discorso dicendo: “La decisione della Corte Suprema è stata emessa in seguito alla nostra obiezione a quella del signor Panahi il 18 ottobre 2022, e il signor Panahi avrebbe dovuto essere immediatamente rilasciato su cauzione”.

Questo caso ha evidenziato varie falle nel sistema giudiziario iraniano e spesso ha richiamato l’attenzione dei colleghi registi e professionisti del cinema che hanno fatto il possibile per smuovere le acque. Anche alla scorsa edizione del festival di Venezia era stato mandato un messaggio chiaro.

Ora finalmente Panahi è libero di tornare dietro la macchina da presa, e speriamo che resti lontano dai guai per poter godere dei suoi film e le sue opere che hanno sempre molto da raccontare e insegnare.

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Paco Rabanne morto a 88 anni | Chi era lo stilista spagnolo: moda, profumi e fantasmi

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Paco Rabanne

Paco Rabanne – foto: Ansa

Paco Rabanne, il designer di origine spagnola, è morto all’età di 88 anni a Portsall, in Francia.

La morte di Paco Rabanne è stata confermata dal gruppo spagnolo Puig che controlla la sua casa di moda e il business dei profumi tra i più venduti al mondo.

Paco Rabanne ha reso magnetica la trasgressione. Chi altro potrebbe indurre le donne parigine a chiedere a gran voce abiti di plastica e metallo? Chi se non Paco Rabanne poteva immaginare una fragranza chiamata Calandre e trasformarla in un’icona della femminilità moderna?” ha dichiarato José Manuel Albesa, presidente della divisione moda e bellezza di Puig.

Uno spirito trasgressivo

Quello spirito radicale e ribelle lo distingueva: c’è solo un Rabanne” ha continuato. “Con la sua scomparsa, ci viene in mente ancora una volta la sua enorme influenza sulla moda contemporanea, uno spirito che vive nella maison che porta il suo nome”.

Sono profondamente rattristato dalla scomparsa del signor Paco Rabanne”, ha dichiarato Marc Puig, presidente e amministratore delegato di Puig. La storia di Puig e Paco Rabanne è iniziata alla fine degli anni ’60 con il lancio di Calandre.

Paco Rabanne

Paco Rabanne – Foto: Ansa

“Una personalità importante nella moda, la sua era una visione audace, rivoluzionaria e provocatoria, trasmessa attraverso un’estetica unica“, ha aggiunto Puig.

Rimarrà un’importante fonte di ispirazione per i team di moda e fragranze Puig, che lavorano continuamente insieme per esprimere i codici radicalmente moderni di Mr. Paco Rabanne. Porgo le mie più sincere condoglianze alla sua famiglia e a quanti lo hanno conosciuto”.

Paco Rabanne: la storia di un successo

Rabanne è salito alla ribalta internazionale negli anni ’60, si è ritirato dalla moda nel 1999 e raramente è stato visto in pubblico.

Puig, con sede a Barcellona, ha rilanciato l’attività di moda dormiente di Rabanne nel 2011, prima con il designer indiano Manish Arora.

Il francese Julien Dossena, ex allievo dell’era Nicolas Ghesquière a Balenciaga e figura popolare sulla scena parigina, guida la maison dal 2013.

Dalla plastica al metallo

Sebbene sia meglio conosciuto per i suoi ensemble metallici, Rabanne ha presentato la sua prima collezione nel 1966 utilizzando la plastica. La collezione di debutto, intitolata “12 abiti non indossabili in materiali contemporanei“, ha fatto infuriare la stampa di moda francese, mettendo allo stesso tempo Rabanne sulla mappa e impostando la rotta per il suo futuro nel design.

Spinto dallo spirito di sperimentazione degli anni ’60, Paco Rabanne è passato dalla plastica al metallo, alla carta, ai bottoni e alla pelliccia, vestendo artisti del calibro di Mia Farrow, Audrey Hepburn e Jane Fonda lungo la strada.

Sebbene i suoi modelli non fossero tradizionali, attraverso il suo uso di materiali alternativi e industriali, Rabanne è stato visto più come un visionario della moda futuristica che come un creatore classico.

La magia di Rabanne

Fortemente coinvolto nell’astrologia e nell’occulto, Rabanne una volta si descrisse come “un po’ medium, un chiaroveggente“. In un’intervista del 1975 con vari amici, annunciò: “Ho sempre creduto nella magia, sin da quando avevo otto anni. Sono Acquario, per questo sono sulla terra, per prevedere la Terza Guerra Mondiale”.

Mentre le sue varie previsioni sull’Armageddon sono fallite col senno di poi, l’influenza mistica sulla sua fragranza e sulla sua moda ha portato a vari successi.

Quando ha lanciato la fragranza Black XS da donna gotica, che includeva ingredienti di una mitica miscela di streghe, Rabanne ha detto alla stampa che la ricetta è stata ispirata da un alterco con un essere fantasma.

Diversi mesi dopo il lancio, il profumo si è classificato all’ottavo posto nelle vendite per Sephora France ed è considerato un artista eccezionale dalla maggior parte dei rivenditori.

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Miss Fallaci: le prime foto di Miriam Leone sul set della serie

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Miss Fallaci

Miriam Leone in Miss Fallaci – NewsCinema.it

Iniziate le riprese di Miss Fallaci, la nuova serie Paramount+ original con protagonista Miriam Leone, che debutterà prossimamente in esclusiva sul servizio di streaming.

Miss Fallaci è la serie in 8 episodi prodotta da Paramount e Minerva Pictures che racconta un periodo molto intenso e poco esplorato della vita di Oriana Fallaci, quando, alla fine degli anni ’50, inizia a viaggiare tra New York e Hollywood per intervistare le star del cinema, prima di diventare la prima inviata di guerra e una delle più importanti scrittrici e firme del giornalismo italiano nel mondo, con 20 milioni di copie vendute e tradotte in 25 lingue.

Miriam Leone è Oriana Fallaci

Nella serie, ambientata tra il 1956 e il ‘59 tra Milano, New York, Los Angeles, Roma, Londra, Firenze, Oriana Fallaci – interpretata da Miriam Leone – è una giovane inviata de L’Europeo, intelligente, brillante, dal piglio polemico e insofferente alle dinamiche di una redazione di soli uomini che possono occuparsi di politica mentre lei è relegata al ruolo della “ragazza del cinema”.

Miss Fallaci

Miss Fallaci – foto: NewsCinema.it

Grazie alla sua determinazione, Oriana riesce a ottenere un viaggio a New York, con la promessa di intervistare la star più ambita e irraggiungibile: Marilyn Monroe. Mettere a soqquadro la città, tuttavia, non l’aiuta a trovare l’attrice.

Scrive invece di come non ce l’ha fatta, un articolo che le fa assegnare una serie di reportage da Hollywood. Con sguardo disincantato e l’inconfondibile stile caustico e irriverente della sua penna, Oriana racconta la “fabbrica dei divi”, smascherando le contraddizioni della società americana, in bilico tra moralismo ed emancipazione.

Miss Fallaci: la trama della serie

Miss Fallaci è la storia degli inizi della brillante carriera di Oriana, che affronta e racconta per la prima volta la società americana degli anni Cinquanta.

Ma è anche la storia di come una giovane e testarda donna di Firenze diventerà l’impavida reporter per cui è oggi ricordata e di che cosa ha sacrificato sulla strada del successo.

Seguiremo Oriana nel suo viaggio per diventare una giornalista politica, un’autrice di best seller, un’icona mondiale che ha reinventato il giornalismo e la scrittura, documentando il mondo con l’obiettivo di cercare la verità, in una società dominata principalmente dagli uomini.

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