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Terra Nova, nuova creatura di Spielberg per la tv, in anteprima al Roma FictionFest.

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A sole 24 ore dalla messa in onda USA, questa sera, martedì 27 settembre, sarà presentato in anteprima assoluta al RomaFictionFest il primo episodio di TERRA NOVA, il kolossal nato da un progetto dei produttori esecutivi Steven Spielberg, Peter Chernin, Brannon Braga, Renè Echevarria e Aaron Kaplan. Probabilmente uno degli eventi televisivi più importanti dell’anno, che arriverà sui nostri schermi, dal prossimo 4 ottobre, su FOX. A quasi 20 anni dall’uscita di Jurassic Park, il mondo dei dinosauri è di nuovo protagonista nella serie che ci farà viaggiare indietro nel tempo fino a 85 milioni di anni fa seguendo una famiglia chiamata a salvare l’umanità tornando all’epoca preistorica.

Tutto inizia nel 2149, la Terra sta morendo, il pianeta è allo stremo e la maggior parte delle specie animali e vegetali sono oramai estinte. La sola speranza di sopravvivenza per l’umanità è legata all’età primordiale, il suo futuro dipende dal passato più remoto. Alcuni scienziati infatti hanno scoperto che una frattura temporale nell’universo consente di costruire una “macchina del tempo” capace di riportare chi l’attraversa direttamente all’età preistorica. Ripercorrendo a ritroso il cammino compiuto dall’umanità nel corso dei millenni, l’uomo può avere una seconda chance per costruire un nuovo sistema di sviluppo e di vita più sostenibile e salvare il pianeta e se stesso dall’estinzione. Protagonista della serie è la famiglia Shannon che, capitanata da Jim (Jason O’Mara, Life on Mars), riesce a prendere parte ad una spedizione verso Terra Nova, la prima colonia costituita in questa meravigliosa terra primordiale, ricca di bellezza eppure ostile e piena di insidie. Al suo fianco troviamo la moglie Elisabeth (Shelley Conn), specialista in chirurgia d’urgenza che entra a far parte dell’équipe medica di Terra Nova e grazie al suo lavoro in ospedale consente alla famiglia di sistemarsi e vivere serenamente nella colonia. Con loro, il figlio diciassettenne Josh (Landon Liboiron), che appena arrivato alla base perde irrimediabilmente la testa per la bellissima e trasgressiva Skye (Allison Miller), la tenera e goffa sorella di quindici anni, Maddy (Naomi Scott), che a Terra Nova spera di poter rinascere e diventare una persona diversa e Zoe (Alana Mansour), la figlia più piccola degli Shannon, nata nella clandestinità perché ad ogni famiglia non è permesso di avere più di due figli. Al loro arrivo gli Shannon vengono accolti dal comandante Nathaniel Taylor (Stephen Lang, Avatar), il primo carismatico pioniere della colonia, che gli presenta Terra Nova come un luogo paradisiaco, ricco di opportunità e grandi prospettive. Ma la realtà si rivela decisamente meno idilliaca e la famiglia si ritroverà ben presto di fronte a minacce quali una banda di dissidenti, ex abitanti della colonia e le insidie più pericolose provenienti dal mondo circostante.

Impossibile non trovare un paragone con dei celebri predecessori sia nell’ambito cinematografico, che in quello televisivo. Dal pilot le immagini sembrano parlare chiaro, numerose inquadrature fanno tornare alla mente le ambientazioni del recente Avatar di Cameron, ma forse per un parallelo a dir poco scontanto, non possono non saltare agli occhi anche le numerose citazioni dal colossal dello stesso Spielberg, Jurassic Park. Ma Terra Nova si pone anche l’ambizione di essere una serie fortemente imperniata di significati mitologici, quasi a voler sviluppare anche solo dalla puntata di lancio, una propria filosofia, venendo quindi inequivocabilmente ad ispirarsi alla serie probabilmente più filosofica mai trasmessa Lost. Un mondo visto dal futuro irrimediabilmente rovinato dall’uomo che convive con il miraggio di una redenzione in un paradiso terrestre con tutte le sue bellezze e con tutti i suoi pericoli. Una Pandora da incubo, una nuova isola per continuare il filo di congiunzione con Lost, dove i protagonisti si dovranno scontrare non solo con un ambiente ostile e con dei dinosauri, ma soprattutto con la più oscura dimensione dell’uomo. Girata nel Queensland in Australia, la colossale serie in 13 puntate è costata oltre 150 milioni di dollari (di cui 10 milioni solo per l’episodio pilota) e andrà in onda in 85 paesi in 21 lingue, preannunciandosi come uno dei prodotti più ambiziosi mai realizzati per la tv.

Trailer:

 

 

 

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Cinema

Marvel Villainous: Infinite Power | il gioco da tavola dedicato ai super cattivi

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In un mondo fatto di supereroi e di buoni valori, spesso accade che il lato più oscuro e malvagio risulti più accattivante e irresistibile. Pensandoci bene, senza gli antagonisti, i cattivi, non avrebbero senso i tanti eroi ed eroine pronte a combattere il male e salvare l’umanità. A tal proposito, per tutte le persone che amano i ‘maligni’, Ravensburger ha ideato un gioco intitolato Marvel Villainous: Infinite Power. Scopriamo da vicino di cosa si tratta, chi sono i veri protagonisti del gioco e il successo in Italia di questa linea dedicata ai Cattivi.

La rivincita dei cattivi

Se nei film Marvel a brillare in scena sono i supereroi, in questo gioco da tavola a brillare sono i Cattivi più famosi del mondo dei fumetti. In Marvel Villainous: Infinite Power, i supereroi come Iron Man, Thor, Ant-Man, Black Panther, Black Widow, Spider-man, Captain America o Hulk perdono il loro storico fascino e la loro importanza. Da protagonisti diventeranno delle semplici comparse, che ostacoleranno la missione dei veri protagonisti del gioco: Thanos, Hela, Ultron, Taskmaster e Killmonger.
Sviluppato dallo studio creativo specializzato in game design Prospero Hall, il nuovo board game Ravensburger permette agli appassionati Marvel di mettere a frutto tutte le loro conoscenze sui cattivi e di elaborare strategie vincenti per primeggiare sugli altri.

Leggi anche: I film della Marvel sono pre-approvati dal Pentagono? La risposta di James Gunn

Come si gioca a Marvel Villainous: Infinite Power?

Se siete curiosi di sapere come si gioca a Marvel Villainous: Infinite Power, leggete attentamente le regole. Si tratta di un gioco di carte asimmetrico che può essere giocato da 2 a 4 giocatori e con diversi livelli di difficoltà. Seguendo le indicazioni del proprio tabellone e del mazzo di carte, ogni cattivo svolgerà azioni e acquisirà poteri speciali, sconfiggerà eroi. E infine, potrà sfruttare oggetti e alleati, cercando di ostacolare il cammino degli altri cattivi e, contemporaneamente, di portare a termine il proprio obiettivo.

Come avviene nei film e nei fumetti Marvel, anche nel board game le strade dei personaggi si incrociano, rendendo il gioco di strategia ancora più avvincente.

Leggi anche: Avengers: Endgame, spiegazione del finale e conseguenze sul futuro dell’Universo Marvel

Il successo della linea Villainous in Italia

Subito dopo il lancio della prima serie di giochi Disney Villainous: The Worst Takes It All avvenuta verso la fine del 2019, Ravensburger ha impresso una svolta decisiva al mercato dei giochi di strategia per ragazzi e adulti, ottenendo importanti riconoscimenti ufficiali – come il premio Gioco dell’anno 2019 assegnato dalla statunitense Toy Association.

È riuscita anche ad ottenere conferme in termini di vendite, con più di 800.000 copie vendute dei giochi legati alla linea Disney Villainous in tutto il mondo, tra board game e puzzle.
“Ancora prima di lanciare ‘Disney Villainous: The Worst Takes It All’ nel mercato italiano abbiamo colto l’entusiasmo e l’interesse del pubblico per un gioco rivoluzionario, che per la prima volta riabilitava il ruolo dei personaggi secondari e solitamente meno amati del mondo della finzione” ha dichiarato Martina Canali di Ravensburger.

La stessa Canali ha infine aggiunto: “In pochissimo tempo si è creata una vera e propria
community di appassionati, che hanno accolto con gioia il primo Disney Villainous e le estensioni che abbiamo lanciato in Italia. Siamo certi che il pubblico apprezzerà anche quest’ultima novità, con cui vogliamo accontentare le tantissime persone che amano i giochi e che si sono appassionate leggendo i fumetti o guardando i film dell’Universo Marvel”.

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“Spider-Man: No Way Home” | La conferenza con l’ologramma di Tom Holland

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Si è tenuta presso il Teatro 10 di Cinecittà la conferenza stampa di quello che è forse il film più atteso della stagione, Spider-Man: No Way Home. Per l’occasione è salito sul palco il brillante Alessandro Cattelan, che ha moderato l’incontro con la simpatia e la professionalità che da sempre lo contraddistinguono.

Spider-Man: No Way Home | Tom Holland si presenta in versione ologramma

Ecco allora che, quando appare Tom Holland, in versione ologramma e dentro una sorta di vortice spazio-temporale (qualsiasi riferimento a Doctor Strange è appropriato), l’entusiasmo in sala si fa vibrante.

Leggi anche: Spider-Man: No Way Home | Il trailer finale ufficiale

Non volendo rischiare spoiler – e sappiamo bene quanto Holland sia avezzo a lasciarseli sfuggire – le domande hanno riguardato esclusivamente quanto già uscito e risaputo sulla pellicola. La tenerezza che traspare, nel momento in cui ricorda quando ha iniziato questa avventura, all’età di soli 18 anni, e nel raccontare la nascita di rapporti veri e preziosi (di amicizia, ma anche d’amore con la collega Zendaya), lo fa sentire più vicino.

I pro e i contro dell’essere Spider-Man

Oggi, a 25 anni compiuti, Tom Holland è senza dubbio uno degli attori più famosi, seguiti e ricercati, di sempre. Eppure continua ad apparire come un giovane con i piedi per terra. L’umiltà che tanto apprezza di Peter Parker è anche un suo personale tratto distintivo, e non nasconde la gratitudine nei confronti di un personaggio che gli ha regalato (e ancora gli regalerà) tanto. Certo, con la popolarità ha dovuto rinunciare ad alcune cose, ma ci tiene a precisare che, su un’ipotetica bilancia, i pro di questa vita battono sicuramente i contro.

Leggi anche: Spider-Man 3 | cosa potrebbe accadere tra Doctor Strange e Peter Parker?

Per quanto riguarda gli aspetti più divertenti della produzione, il discorso finisce sull’action: sebbene non gli venga permesso di fare tutti gli stunt – sia per una questione di sicurezza che da un punto di vista puramente professionale – a Tom piace mettersi alla prova. E tra le maggiori sfide troviamo sempre quella di vestire (letteralmente) il costume di Spider-Man.

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Can Yaman

Christmas World | inaugurato a Roma il village con l’attore Can Yaman

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L’aria del Natale ha conquistato ufficialmente Roma! Ieri è stato inaugurato il village Christmas World – Il Natale nel Mondo con molti volti noti del mondo dello spettacolo e con un super ospite d’eccezione, l’attore turco Can Yaman. L’ Auditorium Parco della Musica dopo aver ospitato la Festa del Cinema lo scorso ottobre, ha cambiato totalmente veste in occasione del Natale con luci e addobbi che vanno da Babbo Natale, a giganteschi Schiaccianoci e simpatici pupazzi di neve.

Il villaggio di Natale è all’Auditorium Parco della Musica

Se volete sognare e lasciarvi rapire dalla magia del Natale, passeggiando tra una Capitale mondiale e un’altra, dovrete recarvi almeno una volta al Christmas World dal 4 dicembre al 9 gennaio a Roma. Partendo dalla Tour Eiffel e dal Moulin Rouge di Parigi, passando per la Porta di Brandeburgo di Berlino e arrivando alla Grande Mela, ossia New York, il pubblico potrà scattare foto e curiosare tra le varie attrazioni previste per ogni città.

Scenografie che ricordano le città citate e gli stand non sono le uniche attrazioni. Camminando tra le varie installazioni potrete gustare dell’ottimo cibo, ascoltare anche musica dal vivo e vedere spettacoli adatti a tutta la famiglia. Sarà un modo per condividere del tempo con gli amici e i bimbi, che potranno respirare l’aria del Natale prima del previsto.

Fiore all’occhiello del Christmas World è la grande pista di pattinaggio del Rockefeller Center, nella parte dedicata a New York. Cliccate qui per visitare il profilo Instagram del villaggio! (clicca qui).

Leggi anche: Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

L ‘arrivo di Can Yaman al Christmas World a Roma

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Can Yaman super ospite al Christmas World

Tra i vari artisti invitati per prendere parte all’inaugurazione, il ruolo di ospite d’onore è andato all’attore turco Can Yaman, ormai italiano di adozione e di cuore. L’interprete di molte serie tv di successo turche e presto su Canale 5 con la serie Viola come il mare, ha preso parte all’inaugurazione del Christmas World per sostenere la raccolta fondi lanciata dalla sua associazione benefica Can Yaman For Children a favore dell’ospedale Umberto I di Roma.

Can Yaman al photocall e il box della Can Yaman For Children al Christmas World

Per poter donare – oltre ai riferimenti presenti sulla sua pagina Instagram – vi basterà recarvi nel cuore del villaggio natalizio romano e trovare la grande scatola viola con il fiocco giallo. Questo è il messaggio che troverete scritto sul box: “Il ricavato della raccolta fondi permetterà di donare ai bambini del reparto di Pediatria del Policlinico Umberto I di Roma alcuni macchinari necessari alle loro cure.”

L’attore che tra qualche mese indosserà anche i panni di Sandokan nel remake prodotto sempre dalla Lux Vide insieme a Luca Argentero, ha dichiarato di essere molto emozionato all’idea di trascorrere il suo primo Natale in Italia. Sebbene questa festività non venga celebrata in Turchia e la sua famiglia sia lontana, grazie all’affetto delle fan è riuscito a trovare una grande famiglia nel nostro Paese.

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