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Oceania Live Action, la recensione in anteprima: cosa cambia dal classico Disney e perché vi farà commuovere

A dieci anni dal capolavoro animato, il regista Thomas Kail porta al cinema una versione realistica e travolgente di Vaiana e Maui. Ecco cosa cambia rispetto al classico Disney e perché conquista grandi e piccoli.

In occasione della 56^ edizione del Giffoni Film Festival 2026, è stato proiettato in anteprima, il live action Oceania. A interpretare i ruoli dei protagonisti, l’esordiente Catherine Laga’aia nel ruolo di Vaiana e Dwayne Johnson nei panni di Maui.

A distanza di dieci anni dall’uscita del film d’animazione, il regista Thomas Kail ha mantenuto intatto il cuore della storia, rendendolo ancora più spettacolare. Tra i valori mantenuti, il rispetto per la cultura polinesiana e la sua mitologia, ancora più accentuata dalla presenza di scene ad alto impatto visivo, grazie all’utilizzo della CGI, unito alla presenza di attori in carne e ossa. Il live action di Oceania uscirà nei cinema italiani dal 19 agosto 2026.

Il confronto con Oceania del 2016

Partire con il paragone è inevitabile. Se qualcuno temeva uno stravolgimento di trama o l’eliminazione di scene iconiche può stare tranquillo. Sin dalle prime sequenze, risulta quanto più evidente il mantenimento di tutti quegli elementi che hanno contribuito a rendere questo film d’animazione, tra i più amati di casa Disney.

Unica differenza? La Vaiana del film d’animazione, era una piccola bimba paffuta, quando venne chiamata dall’oceano per consegnarle il cuore di Te Fiti. Nel live action, invece si mostra più grande, con i capelli lunghi e con lo spirito ribelle.

Per quanto riguarda il senso di appartenenza alla comunità, la consapevolezza di essere il prossimo capo dell’Isola di Motunui, la paura di non spingersi oltre il reef e l’avventura con Maui, sono rimasti invariati.

Oceania live action Dwayne Johnson
Oceania live action Dwayne Johnson (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

La bellezza delle isole della Polinesia

I colori sgargianti del villaggio, l’azzurro cristallino delle acquee, il blu del cielo, il verde smeraldo della vegetazione, sono il primo colpo d’occhio che lo spettatore riceve fin dalle prime immagini.

Queste scene unite alle musiche curate da Lin Manuel Miranda, rendono ancora tutto molto più suggestivo, non solo agli occhi dei più piccoli, ma anche degli adulti.

Rispetto alla prima versione, il live action mantiene un registro più realistico, rendendo i paesaggi oceanici delle isole del Pacifico, ancora più spettacolari e mozzafiato. Ma non è l’unico intento che Disney aveva, nel mostrare queste ambientazioni.

Il cuore di Te Fiti e la rottura dell’ecosistema polinesiano

A rendere Oceania non solo un racconto d’avventura, è il forte messaggio ambientale che vuole infondere nel suo pubblico. La vicenda di Oceania, come molti ricorderanno, parte dalla rottura dell’equilibrio tra uomo e natura, causata dal furto del cuore di Te Fiti.

La progressiva scomparsa della vegetazione, la scarsità dei pesci e il deterioramento dell’ambiente, raccontano una crisi ecologica che non riguarda solo il mondo della fantasia, ma anche quello contemporaneo.

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Ancora una volta, al centro di questo dissesto naturale, è la presenza dell’uomo, che per scopi meramente personali, mette a repentaglio l’intero pianeta e la sua sopravvivenza. L’oceano, non rappresenta solo il luogo nel quale si svolge la storia, ma è una presenza viva, spirituale che mette alla prova anche i protagonisti.

Oceania live action
Oceania live action (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

La mitologia polinesiana in Oceania

Oltre al discorso ambientale, in Oceania è stato effettuato uno studio approfondito sulla cultura polinesiana e la sua mitologia. Se avete amato il rapporto speciale tra Vaiana e la nonna Tala, sappiate che anche nel live action, vi scenderà una lacrima. I loro dialoghi profondi, la scoperta delle navi prima del divieto di superare il reef, fino alla “trasformazione” della nonna in una manta, restano i momenti più intensi e commoventi del film.

Maui è un semidio che esiste realmente nelle leggende delle isole del Pacifico. Un uomo possente, coraggioso, in grado di compiere imprese straordinarie e allo stesso tempo, di compiere errori che possono. Armato del suo uncino, che gli permette di trasformarsi in qualsiasi animale, è l’unico elemento magico presente nel film.

La presenza dell’elegante Te Fiti e dello spaventoso Te Kā, rappresentano rispettivamente la creazione e la distruzione. I creatori di Oceania, con la scelta di inserire questi due personaggi – che non hanno battute – permettono allo spettatore di concepire la natura come madre e forza devastatrice, soprattutto quando le viene tolto il cuore, come se fosse un essere umano.

Oceania film 2026
Oceania film 2026 (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

La missione di Vaiana e Maui

Da quando le strade tra Maui e Vaiana si uniscono, il loro rapporto non parte nei migliori dei modi. Tra le scene divertenti, il merito va alla presenza del gallo Hei Hei, che diventa l’elemento di distrazione tra loro, soprattutto a seguito dei botta e risposta.

La giovane attrice Catherine Laga’aia, è riuscita a interpretare con grande disinvoltura questo personaggio, senza far rimpiangere la versione d’animazione. Legata alle sue origini, alimentata dal fuoco del sacrificio e della responsabilità dei suoi abitanti, scena dopo scena, cresce sempre di più. A differenza delle famose principesse Disney, Vaiana è una combattente pronta a sacrificare anche la sua vita per salvare il suo popolo.

Dopo averlo doppiato nella versione animata, Dwayne Johnson risulta perfetto nel ruolo di Maui. Fisicamente, oltre ai muscoli e ai capelli ricci, è caratterizzato dai tatuaggi sul corpo, che raccontano la sua storia, come nell’Oceania di dieci anni fa. Per Maui, il suo uncino non è un’arma ma un elemento della sua identità di semidio. Per lui è come una bacchetta magica, che gli permette di trasformarsi in animali e avere capacità straordinarie.

Tuttavia, la vera essenza di questo elemento risiede nell’avergli permesso di comprendere il suo spirito eroico. Comprendendo che il suo coraggio non è dettato da un oggetto ma da quello che risiede nel suo cuore.

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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