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15 collaborazioni tra attori e registi che vorremmo vedere

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Non c’è niente di meglio che vedere un attore capire al meglio la visione di un regista e riportarla sullo schermo. L’alchimia tra i due deve essere molto forte, l’attore deve entrare nella psiche e nell’universo del regista, e solo così può venire fuori un vero capolavoro cinematografico. Sono molte le collaborazioni come queste che hanno dato vita a film memorabili e bellissimi, ma altrettante non sono mai avvenute. Vediamo insieme quali sarebbero le cooperazioni attore-regista, che sarebbe bello vedere.

MATTHEW McCONAUGHEY – KENNET LONERGAN

Lo stile emotivamente intenso di McConaughey si mischierebbe perfettamente con l’approccio umanistico di Lonergan. Film come Manchester by the Sea e You Can Count on Me, sono un esempio di come i suoi lavori siano anche un’esperienza emozionale, e Matthew senza caricare troppo le sue performances, sarebbe in perfetta armonia con lo stile del regista. Insieme darebbero vita ad una collaborazione veramente intrigante.

ANNE HATHAWAY – DAMIEN CHAZELLE

Abbiamo tutti la sensazione che le doti canore ed interpretative di Anne Hathaway sarebbero perfette per un musical drammatico di Damien Chazelle. Lui amante della buona musica, ed uno dei registi più promettenti del panorama americano, lei invece ha dato vita a performances emozionanti durante questi anni. Tra i due potrebbe nascere un feeling lavorativo davvero speciale, che rappresenterebbe qualcosa di grande anche per le loro carriere.

Anne Hathaway

 

JEFF BRIDGES- JEFF NICHOLS

Jeff Bridges ha interpretato ruoli memorabili ne Il Grande Lebowski, Crazy Heart e Il Grinta. Il suo stile impeccabile gli ha permesso di avere ruoli molto diversi tra loro, ma sarebbe fantastico vederlo recitare la parte di un leader forte in una pellicola di Jeff Nichols. Nei suoi film infatti ci sono spesso protagonisti tragici, e la magnificenza, versatilità e presenza scenica di Jeff sarebbero perfetti per un copione del regista statunitense. Sarebbe eccitante vederlo nei panni del personaggio che Michael Shannon ha interpretato in Take Shelter.

JENNIFER LAWRENCE – DAVID FINCHER

Il talento un po’ crudo di Jennifer Lawrence non ha ancora incontrato un regista che sapesse sfruttarlo al meglio. Anche se ha interpretato magnifici ruoli in splendidi film, l’attrice deve ancora avventurarsi nella “zona d’ombra”, e David Fincher sarebbe colui che potrebbe introdurla nel mondo cinematografico del caos e della violenza. In film come Un Gelido Inverno e Joy, Jennifer mostra le sue abilità da protagonista, che la renderebbero perfetta per una pellicola di Fincher.

CHOI MIN-SIK – QUENTIN TARANTINO

I fans sfegatati del regista  conoscono bene l’amore per il cinema asiatico del regista, quello coreano in particolare, e basta vedere film come Lady Vendetta e Oldboy, per comprendere l’incredibile bravura di Choi Min-Sik, uno degli attori più brillanti del cinema moderno. I personaggi nei lavori di Tarantino sono spesso strambi, bizzarri ed un po’ sopra le righe, ma l’energia, la scintillante personalità e l’eccentricità dell’attore sudcoreano, andrebbero d’accordo con l’esplosiva concezione cinematografica di Quentin.

JAKE GYLLENHAAL – ALEJANDRO G. INARRITU

E’ il momento di vedere Gyllenhall ed Inarritu lavorare insieme, i due hanno troppo in comune per non farlo. Il primo è un attore che riesce a comprendere ed interpretare perfettamente la sofferenza dei suoi personaggi, mentre Alejandro è un regista che sa regalare emozioni molto forti. A conferma dell’impeccabile lavoro del regista messicano, sono le critiche ed acclamazioni che hanno ricevuto i suoi ultimi lavori, per Jake sarebbe quindi un’ottima opportunità lavorare con lui.

JOAQUIN PHOENIX – FRATELLI COEN

Il fatto che Joaquin Phoenix ed i fratelli Coen non abbiano mai collaborato insieme è strano, dato che sembrano fatti apposta lavorare insieme, l’attore possiede infatti, le peculiarità un po’ eccentriche che caratterizzano i film dei due fratelli. Phoenix è in effetti un artista camaleontico, come ha dimostrato in film come The Master e Vizio di Forma, potrebbe entrare appieno nel mondo cinico e nichilista dei Coen. Speriamo che questa collaborazione si realizzi presto, così da vedere un Joaquin spiritoso e bizzarro.

Michael Fassbender

MICHAEL FASSBENDER – MARTIN SCORSESE

Martin Scorsese potrà non avere la stessa età di quando ha diretto Taxi Driver, Toro Scatenato e Mean Streets, ma ha ancora la stessa grinta, energia e passione di un ragazzo di 25 anni. Michael Fassbender invece, è uno degli attori più interessanti del panorama Hollywoodiano. Le sue performances in Shame, Steve Jobs ed Hunger, hanno accresciuto il numero di premi vinti e di critiche positive. Speriamo che la sua magnetica presenza scenica ed esplosivo talento affascinino anche Scorsese.

NAOMI WATTS – DARREN AFRONSKY

Potrebbe sembrare un accoppiata poco coerente, e proprio per questo potrebbe funzionare: l’estro di Darren Afronsky, potrebbe ben coniugarsi con il genio della bella Naomi Watts. L’eccezionale bravura dell’attrice è emersa in tutte le pellicole che ha interpretato, in particolare in Mulholland Drive. Grazie ai suoi film un po’ surreali e disturbanti, Afronsky è stato spesso paragonato a registi come David Lynch ed Alejandro Jodorowsky, e la Watts sarebbe perfettamente in grado di entrare nella parte di una delle protagoniste dei suoi film. Darren ha permesso ad attrici come Natalie Portman ed Ellen Burstyn, di dare vita a grandi prestazioni cinematografiche, chissà se la prossima potrebbe essere proprio Naomi Watts.

JULIETTE BINOCHE – WOODY ALLEN

Conosciuta per le sue performances molto intense, Juliette Binoche ha lavorato con autori leggendari tra cui Abbas Kiarostami, Michael Haneke e Krzyzstof Kieslowski. Grazie al suo stile molto naturale la Binoche riesce ad incantare il pubblico, creando un mix perfetto di humor e tristezza, aspetti che ritroviamo anche nelle opere di Woody Allen. Il regista ha scritto alcuni dei ruoli femminili più affascinanti di tutti i tempi, e lo stile romantico e un po’ malinconico dell’attrice francese calzerebbe a pennello con quello di Allen.

KATE WINSLET – RICHARD LINKLATER

Non è complicato immaginare un eventuale collaborazione tra Kate Winslet e Richard Linklater. La personalità allegra e felice della Winslet si sposerebbe bene con lo stile divertente, affascinante e ottimista del regista. Il ritratto delle donne che Linklater fornisce nei suoi film, può sembrare piuttosto semplice, in realtà è molto più complesso e stratificato di quanto si pensi. La Winslet sembra possedere tutte le qualità adatte ad interpretare uno dei suoi film, la sua abilità di assorbire il personaggio e farlo proprio, la rende perfetta per lo stile naturalistico del regista. Potrebbe essere una madre, un amante, una donna feroce e audace che non ha paura di mostrare le sue debolezze.

CATE BLANCHETTE – LARS VON TRIER

Potrebbe sembrare una scelta controversa, ma comunque affascinante, quella di una collaborazione tra uno dei registi, che più di tutti riesce a dividere il pubblico, e l’elegante e vulnerabile Cate Blanchette. I lavori di Lars Von Trier esplorano gli angoli più bui della mente umana. Alcuni pensano sia un genio, mentre altri definiscono il suo lavoro estremamente pretenzioso e fastidioso, non si può negare però il fatto che sa scrivere di donne, i suoi film infatti, sono caratterizzati da forti personaggi femminili, tra i quali ci potrebbe essere la Blanchette, che ha dimostrato più volte di saper entrare perfettamente in ruoli richiedono un’intensa vulnerabilità emotiva, un contrasto molto evidente con lo stile eruttivo e sconvolgente di Von Trier.

Cate Blanchette

EDWARD NORTON – PAUL THOMAS ANDERSON

Paul Thomas Anderson è un maestro,  che regala ai suoi attori, l’opportunità di fare grandi prestazioni. The Master, Il petroliere e Vizio di Forma, sono film di grande carattere, che richiedono abilità di recitazione insolitamente brillanti. È da tempo ormai, che Edward Norton non ha un successo memorabile, ed American History X rimane ancora il suo lavoro migliore. Quindi una collaborazione tra i due, potrebbe essere l’occasione di provare a lavorare su personaggi più intriganti, come quelli profondamente affascinanti e impegnativi, creati da Paul Thomas Anderson. La strabiliante bravura di attori come Philip Seymour Hoffman, Daniel Day Lewis e Joaquin Phoenix è emersa grazie a Paul Thomas Anderson, questa potrebbe essere quindi l’opportunità di una ripresa di carriera per Norton.

ISABELLE HUPPERT – DAVID LYNCH

Sappiamo tutti quali sono le incredibili doti della Huppert, e conosciamo altrettanto bene di cosa è capace David Lynch. Sfortunatamente però, il regista sembra essere ormai in pensione, anche se non ufficialmente, ma speriamo che ritorni presto a lavoro. Isabelle Huppert ha spesso collaborato con  Michael Haneke, e la sua performance nella pellicola La pianista è uno delle più grandi interpretazione degli ultimi tempi. Ci sono alcune intriganti  somiglianze tra i lavori di Michael Haneke e David Lynch. I loro film possono essere molto inquietanti, entrambi condividono una visione perversa e pessimistica del mondo, ma la differenza è che il mondo di Haneke è reale mentre quello di Lynch è surreale. L’attrice francese, con il suo carisma e modo di recitare così delicato e vulnerabile potrebbe aderire benissimo allo stile di David Lynch.

Isabelle Huppert

MARION COTILLARD – MICHAEL HANEKE

Inizialmente potrebbe sembrare un’idea bizzarra, ma è esattamente ciò che la rende così eccitante. Marion Cotillard è all’apice della sua carriera e quindi chi meglio di lei potrebbe lavorare con uno dei registi più brillanti del mondo del cinema? La Cotillard ha brillato in ogni ruolo, anche se non ha ma interpretato ruoli terrificanti o spaventosi, cosa che con Haneke avrebbe l’opportunità di fare.

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Netflix

The Club | amore, politica e musica nella Turchia degli anni’50 [recensione]

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Il catalogo della piattaforma streaming Netflix continua a fornire titoli molto interessanti, tra film e serie tv. Tra le nuove produzioni internazionali, nella Top 10 in Italia, per diverse settimane ha brillato la serie turca The Club. Diretta da Zeynep Günay Tan, dal titolo originale, Kulüp è composta da 10 episodi usciti tra il 5 novembre e il 6 gennaio 2022. Sentimenti umani, fatti storici realmente accaduti, lotta sociale e musica folkloristica turca, sono alcuni degli ingredienti di questo emozionante prodotto made in Turchia.

La trama della serie The Club

“L’ Amnistia dei detenuti presentata dal governo alla Grande Assemblea Nazionale Turca è stata approvata dai deputati.” Con questa comunicazione radiofonica, inizia il ritorno in società dell’ebrea Matilda Aseo (Gökçe Bahadır), finita in carcere 17 anni prima per aver ucciso un uomo. La reclusione sfortunatamente, l’ha privata di crescere la piccola Raşel (Asude Kalebek), nata dalla relazione avvenuta con la vittima.

Tornata in libertà, Matilda riesce a incontrare sua figlia, diventata ormai una giovane donna (seppur ancora minorenne) molto bella dal temperamento ribelle, dalla lingua lunga e dalla sfrontatezza, che spesso è solo una corazza per non rimanere ferita dalle persone, ancora una volta. Ritrovare la madre, mai conosciuta, inizialmente la porta a non fidarsi di lei e rifiutare le sue attenzioni.

Raşel e Matilda al loro primo incontro

Al contempo, Matilda incontra sul suo cammino un uomo, tale Çelebi (Firat Tanis) che le offrirà un lavoro al locale The Club, sotto forma di ricatto dopo aver fatto uscire dal carcere la figlia Raşel. Çelebi è il coordinatore del locale di proprietà dell’impresario Orhan (Metin Akdülger), alla continua ricerca di un’artista per far brillare il suo club. Ed è qui, che si apre un’altra storia, con protagonista il musicista e cantante Selim Songür (Salih Bademci), uomo di grande talento artistico, dal look non molto curato ma pronto a mettersi in gioco per dimostrare il suo valora. Orhan, incantato dalla voce di Selim decide di scritturarlo e di far in modo che diventi la punta di diamante del locale situato nel cuore della città.

Le sue iniziative di intrattenimento spesso audaci e contrastanti con la morale del popolo turco, sono spesso argomento di scontro con il proprietario Orhan. Nonostante tutto, l’imprenditore è ben conscio che Selim lo porterà al successo e per questo, cerca di accontentarlo il più possibile.

Leggi anche: 4 Metà | ìl gioco delle coppie alla ricerca dell’anima gemella [recensione]

Rasel e Ismet in una scena di The Club

Lavorare per lo stesso capo, porterà Selim e Matilda a iniziare un rapporto di amicizia che si trasformerò anche in lavoro, facendo diventare la donna la sua assistente personale.
Intanto Raşel che non riesce a stare lontana dai guai, si invaghisce dell’ “affascinante” Ismet (Bariş Arduç), tassista mussulmano molto legato alla sua vettura tanto da averle dato un nome (Pakize) e noto per essere allergico a storie d’amore. I due ragazzi inizieranno un rapporto burrascoso, fatto di audacia, confusione ma soprattutto bugie. Un evento inaspettato li porterà di fronte a un bivio portandoli a prendere drastiche decisioni.

Cosa accadrà quando il calendario segnerà la data del 6 settembre 1955, anno nel quale avvenne il tristemente famoso Pogrom di Istanbul? In che modo, i protagonisti riusciranno a salvarsi dalle azioni violente che sconvolsero la città turca, andando a colpire gli ebrei e i greci emigrati in Turchia?

Leggi anche: Viola come il mare | le novità sulla fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi

Leggi anche: Kerem Bürsin | chi è il protagonista della serie turca Love is in the air?

La recensione della serie The Club (Parte 1 e 2)

Tra flashback e ritorni al presente, ovvero alla Istanbul del 1955, le storie dei protagonisti assomigliano a dei micro mondi, pronti a entrare in collisione tra loro per dar vita a dinamiche drammatiche e sentimentali. Ognuno di loro ha una storia ben delineata, nella quale emerge tutta la sofferenza vissuta in quegli anni, per diverse ragioni. La tragica vicenda che ha visto protagonista Matilda, giunta a compiere un atto tremendo per salvare la sua vita e quella della piccola Raşel, offre allo spettatore una particolare visione del periodo storico nella quale si trovava la Turchia degli anni ’50.

La repressione della minoranza greca ed ebrea da parte dei turchi è lo sfondo storico e sociale nel quale vivono i vari personaggi. L’eccentrico Selim, rimasto da solo nella grande Istanbul, ha solo un desiderio nella vita: dimostrare al padre di avercela fatta come musicista. La sua mentalità molto – forse anche troppo – aperta, non è ben vista nel Paese, soprattutto quando deciderà di indossare un abito molto eccentrico (stile Elton John) durante un’importante serata di gala al locale. Questo ‘capriccio’ sarà uno – dei tanti momenti – che farà evolvere e trascinare con sé anche altre storie.

Selim e Matilda nel camerino del cantante

Costumi, trucco, scenografia sono perfettamente in linea con la moda e lo stile dell’epoca, fatto di make up essenziale e pettinature semplici ma eleganti. Particolarmente apprezzata la scelta di modificare l’attuale struttura della Torre di Galata, caratterizzata dal tetto a punta in pietra. Nella serie, il pubblico avrà modo di vederla con il tetto piano in legno, perché antecedente al grande restauro che ci fu tra il 1965 e il 1967, a seguito di un grande incendio che la distrusse.

I sentimenti in The Club vengono sciorinati in tutte le loro sfaccettature, senza escluderne nessuno. Particolare attenzione e cura nei dettagli rendono questa serie un ottimo prodotto da vedere e apprezzare episodio dopo episodio. Ogni domanda che porta lo spettatore a porsi nel corso della storia, viene risposta alla fine. La sceneggiatura è stata costruita in maniera convincente, rendendo giustizia a ogni storia, comprese le marginali.

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Cinema

Addio a Gaspard Ulliel | l’attore francese morto a 37 anni in un tragico incidente

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L’attore francese Gaspard Ulliel è morto all’età di 37 anni a causa di un incidente sciistico avvenuto sulle piste di Rosières, nell’Alta Loira. La notizia, che ha sconvolto il mondo del cinema, è stata confermata dalla sua famiglia attraverso un comunicato alla Agence France-Presse.

Fatale incidente sciistico per Gaspard Ulliel

Stando a quanto si apprende dalle prime, frammentarie, ricostruzioni, l’incidente sarebbe avvenuto nella giornata di ieri, martedì 18 gennaio, poco prima delle 16. Immediati, ma purtroppo inutili, i soccorsi dopo l’incidente. L’attore era stato subito trasportato in elicottero presso l’ospedale universitario di Grenoble dopo lo scontro con un altro sciatore. Stando alle testimonianze e allo stesso rapporto della gendarmeria, le condizioni dell’attore erano apparse subito critiche. 

Gaspard Ulliel è uno dei volti più noti del cinema francese, scelto da Xavier Dolan per lo struggente ruolo di Louis-Jean in È solo la fine del mondo, quello di uno scrittore malato terminale che decide di tornare nel suo paese natale e rivedere la propria famiglia dopo dodici anni di lontananza con l’intenzione di dire loro addio. L’interpretazione nel film di Dolan gli valse il premio César (il corrispettivo francese del David di Donatello) come miglior attore protagonista (dopo averlo vinto nel 2005 come migliore giovane promessa maschile con il film Una lunga domenica di passioni). Ulliel ha anche impersonato un giovane Hannibal Lecter nel film del 2007 diretto da Peter Webber.

Da poco aveva terminato le riprese della serie Marvel dedicata al personaggio di Moon Knight, in cui ha ricoperto il ruolo dell’antagonista: Midnight Man. Sarà pertanto la prima opera postuma dell’attore francese ad essere distribuita a marzo su Disney+.

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Can Yaman

Viola come il mare | le novità sulla fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi

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Secondo i palinsesti Mediaset presentati lo scorso 26 novembre, per Mediaset il 2022 sarà un grande anno, grazie all’inserimento di diverse fiction che faranno parlare il pubblico e i social nel corso dei mesi. A spiccare su tutte c’è l’attesissima serie tv Viola come il mare diretta da Francesco Vicario e prodotta dalla Lux Vide. Basti pensare che sono bastate pochissime sequenze mostrate in anteprima lo scorso sabato durante il people show C’è Posta Per Te (con ospite Can Yaman) per mandare in visibilio il pubblico.

Prevista per i primi giorni di marzo su Canale5 in prima serata, la fiction è stata adattata dalla sceneggiatrice Silvia Leuzzi (DOC – Nelle tue mani) secondo il romanzo Conosci l’estate della scrittrice Simona Tanzini edito da Sellerio Editore. Ora non ci resta che scoprire insieme quali sono le curiosità riguardanti la realizzazione delle riprese della serie tv composta da 12 episodi e delle durata di circa 50 minuti.

Can Yaman nei panni dell’ispettore Francesco Demir in Viola come il mare

Dov’è stata girata la fiction Viola come il mare?

Nei mesi scorsi, tenendo sempre alta l’attenzione e i protocolli a causa dell’emergenza Covid, il cast e la troupe si è divisa tra gli studi della Lux Vide di Formello per girare le scene interne previste dalla sceneggiature. Successivamente, tutto il team della Lux Vide si è diviso tra il centro e il sud Italia.

La prima tappa è stata Palermo, toccata nel mese di ottobre dello scorso anno. La città barocca ha ospitato per molte settimane, è stata anche al centro di notizie e testimonianze social, per l’arrivo in città dell’attore turco Can Yaman, particolarmente apprezzato dalle fan siciliane di tutte le età.

Nelle ultime settimane, a godere della presenza del cast è stata la città di Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Nonostante il set blindatissimo, per rispettare la scaletta delle riprese ed evitare stop improvvisi magari causata da contagi da coronavirus, i cittadini hanno saputo far sentire il calore e l’affetto agli attori mantenendo le distanze e portando rispetto per il loro lavoro. Tra qualche giorno, la troupe dovrebbe tornare a Palermo per concludere le riprese definitivamente della fiction.

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Can Yaman e Francesca Chillemi

La sinossi ufficiale di Viola come il mare

Viola Vitale (Francesca Chillemi) donna bellissima e attraente, che si è sempre occupata di comunicazione di moda, si trasferisce da Parigi a Palermo, armata di ottimismo e fiducia, per cercare il padre che non ha mai conosciuto.

Qui Viola comincia a lavorare per un redazione web come giornalista di cronaca nera e a collaborare con l’ispettore Francesco Demir (Can Yaman), un uomo affascinante e seduttivo, con un grande talento investigativo ma una scarsa fiducia nel genere umano… esattamente al contrario di Viola. Intuitivo sul lavoro, ma anche impulsivo e refrattario alle regole.

I due lavoreranno fianco a fianco sui casi di omicidio, lei come giornalista, lui come poliziotto. All’inizio con grande difficoltà, su fronti opposti, con il tempo imparando a collaborare. Anche perché Viola può contare su una dote particolare, la sinestesia.

Leggi anche: Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

Giovanni Nasta, Francesca Chillemi e Can Yaman durante le riprese della serie tv Viola come il mare

Il cast della serie tv

Dopo aver conquistato il pubblico con la brevissima partecipazione nella serie Che Dio ci Aiuti 6, gli spettatori di Canale5 avranno modo di vedere nuovamente Francesca Chillemi e Can Yaman, come partner di scena. Tra l’altro per l’attore turco sarà un vero e proprio banco di prova o magari fuoco di iniziazione, verso la recitazione in lingua italiana. Che sia la prima di tante occasioni? Solo il tempo può dirlo.

Come anticipato poc’anzi, i personaggi interpretati da Can Yaman e Francesca Chillemi, divideranno la scena con diversi attori e attrici noti soprattutto nel mondo delle serie tv. Secondo le ultime indiscrezioni, il pubblico avrà modo di conoscerli dal mese di marzo in prima serata su Canale 5

A comporre il cast di Viola come il mare ci sarà Kyshan Wilson nel ruolo di Farah; Romano Reggiani nei panni di Raniero Sammartano; a seguire Simona Cavallari come Claudia Forensi. E ancora, Chiara Tron nel ruolo di Tamara; Giovanni Nasta nei panni di Turi D’Agata; David Coco come Santo Buscemi ed infine Mario Scerbo nel ruolo di Alex.

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