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Cinema

5 film sul basket da vedere assolutamente

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Pur essendo uno sport poco popolare nel nostro paese, dalle parti di Hollywood il basket sembra essere piuttosto apprezzato. La passione americana per la pallacanestro ha portato allo sviluppo di numerose pellicole che variano dai film drammatici, sino alle commedie sino all’animazione vera e propria. Su L’insider la superstar dei social media NBA Daniele Mazzanti discute di crescita dei social media, engagement rate e di come mantenere vivo online lo sport.

Per un amante del basket non vi è che l’imbarazzo della scelta quando si tratta di sedersi sulla propria poltrona preferita e scegliere cosa vedere. Quali sono dunque i film sul basket da vedere assolutamente? In questo breve articolo abbiamo voluto raccogliere cinque film interamente dedicati a questo sport che, qualunque cinefilo che si rispetti, dovrebbe vedere almeno una volta nella propria vita.

Colpo vincente (Hoosiers)

Il primo film della lista è Colpo vincente (Hoosiers in lingua originale), pellicola del 1986 diretta da David Anspaugh che può vantare un cast formato da attori del calibro di Gene HackmanBarbara Hershey, Dennis Hopper e Sheb Wooley. Nel film, Gene Hackman interpreta il difficile Norma Dale. Ex allenatore di pallacanestro dal carattere a dir poco ruvido caduto in disgrazia, viene richiamato dal suo amico Cletus (Sheb Wooley) per allenare la squadra di un paesino dell’Indiana. L’inizio della sua avventura non è tra le più semplici, anche a causa del suo carattere e dei suoi discutibili metodi di allenamento, la squadra comincerà a vincere ininterrottamente, sino a conquistare inaspettatamente il titolo statale. Colpo vincente ha raccolto notevoli apprezzamenti da pubblico e addetti ai lavori, tanto che tutt’ora considerato uno dei più importanti film sportivi mai realizzati.

Coach Carter

Continuiamo la carrellata di film sul basket da vedere a tutti i costi con Coach Carter, pellicola del 2005 ispirato da una storia vera e diretta da Thomas Carter. Questa volta a vestire i panni del coach è un altro grande del cinema a stelle e strisce, ovvero Samuel L. Jackson.  L’attore originario di Washington è coadiuvato più che degnamente da Rob Brown, Robert Andrew Ri’chard e Rick Gonzalez. L’allenatore Ken Carter viene ingaggiato per allenare gli Oilers della Richmond High School. La squadra presenta alcune figure piuttosto difficili che, dopo i primi contrasti con il coach, trovano in lui una guida capace non solo di insegnare come giocare a pallacanestro ma anche e soprattutto di come cambiare la propria vita grazie allo studio.

He Got Game

Arriva dunque il turno di He Got Game del 1998, pellicola scritta e diretta dal grande Spike Lee. Oltre alla partecipazione di attori di una certa rilevanza come Denzel Washington, Ray Allen, Milla Jovovich e Rosario Dawson, il film si distingue per i camei di alcuni tra i cestisti più famosi di tutti i tempi come Michael Jordan e Shaquille O’NealHe Got Game si focalizza principalmente sul difficile rapporto di un padre dal passato burrascoso (interpretato da Denzel Washington), ovvero Jack Shuttlesworth e suo figlio (Ray Allen). Pur essendo una pellicola basata sul basket, i temi affrontati vanno ben oltre il semplice sport.

Più in alto di tutti

Anche Più in alto di tutti merita un posto tra i film sul basket da vedere a tutti i costi. Si tratta di un film del 1996 diretto da Eriq La Salle che racconta la storia della vita di Earl Manigault, detto anche The Goat, il più forte streetballer di tutti i tempi. Gli inizi difficili, la fama, i problemi con la droga: durante la pellicola viene affrontata la storia di questo atleta che, a più di vent’anni dalla propria morte, ben impresso nella memoria degli appassionati di basket americani. Oltre al protagonista, interpretato da Don Cheadle, la pellicola annovera la presenza di James Earl JonesMichael Beach, Forest WhitakerRonny Cox,Loretta Devine e Glynn Turman.

Space Jam

Ebbene sì, non potevamo chiudere questa lista senza citare Space Jam, opera di Joe Pytka che catturò l’attenzione di grandi e piccini nell’ormai lontano 1996. La pellicola, una sorta di mix tra classico film e animazione, riesce nell’improbabile missione di far incontrare i Looney Tunes e il grande Michael Jordan. Numerosi sono gli altri attori e cestisti famosi che appaiono durante il film come Bill Murray, Larry BirdCharles Barkley. I Nerdlucks vogliono costringere i Looney Tunes a lavorare nel parco divertimenti dell’alieno Mr. Swackhammer. Bugs Bunny e i suoi amici, decidono di sfidare i piccoli e innocui alieni a una partita di basket, convinti di avere vita facile. Gli alieni però, impadronitisi dell’abilità di cinque tra i migliori giocatori del campionato NBA, si trasformano in mostri potentissimi. Per riuscire a vincere la partita dunque, i Looney Tunes hanno bisogno dello speciale aiuto del cestista per eccellenza, ovvero Michael Jordan.

Cinema

Cannes 2019 – Mektoub, My Love: Intermezzo – Destino, amore e sesso secondo Kechiche

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In Mektoub, My Love: canto uno avevamo conosciuto il bellissimo Amin, i suoi sogni di sceneggiatore e fotografo, l’intrigante Ophélie, e tutta la comitiva di amici e parenti radunata a Sète, attorno al mare bellissimo della costa mediterranea, e di una dimensione giovane, caliente, disinibita e affamata di esperienze. In questo “Intermezzo” ritroviamo quella stessa spiaggia e quello stesso mare, gli stessi amici, ma la comitiva si amplia e la giovanissima e studiosa parigina Marie (solo 18 anni) viene inglobata nel gruppo e poi trascinata alla lunga nottata in discoteca dove, di nuovo, sarà un tripudio di promiscuità di corpi, l’esibizione tronfia di una gioventù esuberante, l’intrecciarsi labirintico di situazioni, emozioni, relazioni reali o potenziali, sessualità disinibite che forse nascondono e non sono altro che le tante insicurezze di un’età in cui si è ancora alla disperata ricerca di sé stessi.

Amin, palesatosi in questo Intermezzo solo a serata inoltrata, resta ancora una volta spettatore algido e quasi passivo, lo sguardo giovane e ficcante di un’artista forse alla continua e necessaria ricerca d’ispirazione. Kechiche, il fato, l’amore e la sessualità Abdellatif Kechiche torna al suo Mektoub – liberamente ispirato a ‘La Blessure, la vraie‘ di François Bégaudea – e a quel fato predestinato che forse regola a monte il percorso di ogni vita, e dunque anche gli sviluppi amorosi. In questo Intermezzo, sorta di limbo tra il primo capitolo e quello che sarà poi l’epilogo, Kechiche costruisce quasi quattro ore in cui i contenuti sono ancora più esili di quelli del primo film, e dove a governare la scena per quasi la totale durata dell’opera sono i corpi nudi o seminudi dei protagonisti.

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Seguendo quello stile oramai consolidato di un realismo scenico che sfrutta il tempo reale per immergere lo spettatore nell’estemporaneo del film, trascinarlo di fatto alla mattinata in spiaggia alla serata in discoteca e perfino nella sessualità verace di alcune scene, in quella lunga scena di sesso orale senza filtri, il regista tunisino (quasi sempre al centro di polemiche legate alla dimensione fortemente sessuale e disinibita dei suoi film), qui centra tutto il film tra atmosfera “discotecara” e sesso, muovendo corpi nella musica e nel fluire continuo di parole, contatti fisici, sguardi incrociati, e realizzando un film meno equilibrato del primo ma che mantiene comunque un suo senso se visto nel ruolo di traghettatore tra prologo ed epilogo.

Con una lunga scena in spiaggia, una lunghissima serata in discoteca e una discretamente lunga e molto esplicita scena di sesso orale (già origine di diverse polemiche) questo Intermezzo, immersione totale in un vivere giovanile raccontato senza filtri, manifesta comunque la stessa dirompente capacità di Kechiche di far aderire il tempo reale a quello filmico, e di far fluire naturalmente il film con un’estetica trascinante governata da un’osservazione a tratti quasi morosa di movimenti pelvici e lati b ripresi da ogni angolazione e proiezione. Di sicuro un’opera che divide e che determina (come sempre) reazioni forti: una totale complicità con la dimensione filmica oppure il rifiuto netto nei confronti di uno stile così esuberante e sessualmente esplicito.

Cannes 2019 – Mektoub, My Love: Intermezzo – Destino, amore e sesso secondo Kechiche
3 Punteggio
Riepilogo Recensione
Il regista Abdellatif Kechiche porta in concorso a Cannes 2019 Mektoub, My Love: Intermezzo, il secondo capitolo di una trilogia incentrata sul destino e sulle sue incontrollabili traiettorie. Nuovamente immerso in una totalità di corpi, contatto fisico, sessualità e sesso, questo secondo capitolo risulta meno equilibrato del primo pur mantenendo intatti lo stile e l’estrosità di una regia che trasforma il tempo filmico in tempo reale.
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Cinema

John Wick 3, la spiegazione del finale e cosa aspettarsi da un quarto capitolo

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A distanza di due anni dal secondo capitolo della saga cinematografica di John Wick, cominciata con un primo film magistralmente diretto e sviluppatasi in maniera insperata, arriva al cinema il nuovo episodio dedicato alle peripezie dell’assassino interpretato (con sempre più dedizione ai propri stunt) da Keanu Reeves. John Wick 3: Parabellum, pur compiendo degli incredibili salti in avanti come qualità dell’azione messa in scena, non si preoccupa di imbastire una trama propriamente detta. Solo sul finale, quando tutti i nodi stanno per venire al pettine, la narrazione accelera, ponendo le basi per quello che avverrà nel futuro della serie.

Da qui in avanti: SPOILER!

In una lunga e adrenalinica sequenza d’azione finale, John Wick combatte contro gli assassini della Gran Tavola per salvare Winston e il Continental (ormai sconsacrato). Quando però arriva il momento per Winston di negoziare la sua “riabilitazione” con la giudicatrice interpretata da Asia Kate Dillion, il direttore del Continental spara a John Wick senza esitazione come prova della sua lealtà. John Wick, quindi, a causa dei colpi d’arma da fuoco, cade dal tetto dell’hotel. Ma alla fine del film, quando la giudicatrice scende in strada per recuperare il cadavere del protagonista, si accorge con stupore che… non c’è nessun cadavere. Nella scena che chiude il terzo capitolo, vediamo infatti un malconcio John Wick recarsi da Bower King, che durante il film era stato punito dalla giudicatrice proprio per aver aiutato Wick. Entrambi i personaggi hanno quindi dei conti in sospeso con la Gran Tavola, dalla quale sono stati definitivamente estromessi.

Leggi anche: La recensione di John Wick 3, adrenalina e azione allo stato puro

Se il terzo capitolo della serie è un capitolo “d’assedio”, con tantissima azione e poco interesse a sviluppare una trama particolarmente elaborata, anche a causa della scelta di radicalizzare una impostazione cinematografica ripresa dai film del franchise La Notte del Giudizio, il futuro quarto capitolo potrebbe effettivamente fornire una nuova profondità al protagonista. Personaggi come quello della stessa giudicatrice potrebbero avere un ruolo principale all’interno del prossimo episodio (già in lavorazione, stando alle parole del regista) e finalmente una serie che ha sempre riguardato le vicende di un singolo individuo, può adesso allargarsi e coinvolgere altri co-protagonisti in una battaglia di respiro più ampio.

John Wick 3: Parabellum ha ribaltato lo schema classico dei primi due capitoli, mettendo in una situazione di fuga un personaggio che abbiamo conosciuto fin dall’inizio come “cacciatore”, ma adesso, con John Wick 4, lo scontro potrebbe allargarsi, coinvolgendo gruppi di potere con obiettivi contrastanti e non più singoli personaggi che agiscono per motivazioni personali. John Wick, ancora più assetato di sangue di quanto non lo fosse all’inizio, si è arruolato in una organizzazione clandestina che inevitabilmente rinascerà dalle ceneri che si sono posate con questo terzo episodio.

Curiosità: Keanu Reeves, da boscaiolo a star di Hollywood, ma come?

Come rivelato da Deadline all’inizio dello scorso anno, il canale televisivo statunitense Starz e lo studio Lionsgate stanno attualmente collaborando per sviluppare The Continental, un adattamento televisivo della fortunata serie di film con Keanu Reeves. La serie sarà ambientata nello stesso universo cinematografico di John Wick e si concentrerà su ciò che avviene all’interno dell’esclusivo hotel che funge da rifugio per gli assassini a contratto di tutto il mondo. Il produttore Chris Collins (Sons of Anarchy, The Wire) scriverà la sceneggiatura, mentre dietro le quinte, come produttore esecutivo, troveremo lo stesso Keanu Reeves. Chad Stahelski (co-regista di John Wick e regista dei successivi episodi) dirigerà il pilot della serie tv. Ad oggi, sappiamo che farà la sua apparizione, nel corso degli episodi, anche lo stesso Reeves, sebbene in un cameo e non in un ruolo ricorrente della serie. Ma dopo gli eventi narrati in John Wick 3: Parabellum, il Continental della serie televisiva sarà per forza di cose un luogo decisamente meno “neutrale” di quanto non lo sia stato in passato.

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Cinema

Corri con Forrest, una maratona per celebrare il 25°anniversario del film Forrest Gump

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Preferite una gara di corsa o guardare un bel film? Universal Pictures Home Entertainment Italia celebra i 25 anni del film Forrest Gump nell’ambito della 3° edizione della Cinecittà World Run – organizzata dal Roma Road Runners Club – che si terrà il prossimo 2 giugno alle ore 10.00 nel Parco Divertimenti di Castel Romano (Roma).

Il film cult che ha segnato un’intera generazione, Forrest Gump ottiene ben 6 premi Oscar® nell’anno della sua uscita. Tom Hanks, vincitore anch’egli dell’Academy Award, interpreta Forrest Gump che, seduto sulla panchina alla fermata dell’autobus di Savannah, racconta la propria incredibile vita tra problemi fisici e mentali e avventure indimenticabili. Ora, 25 anni dopo, il film fa ritorno in home video in un’edizione con una nuova veste grafica ed un intero disco ricchissimo di contenuti speciali a partire dal 12 giugno in Dvd e Blu-ray. All’interno del formato Blu-ray, infatti, oltre 3 ore di contenuti extra ed un esclusivo booklet con le frasi più celebri del film, per conoscere sempre più a fondo uno dei personaggi più iconici di questa generazione.

1530866024167.jpg il 6 luglio 1994 usciva al cinema forrest gump le curiosita di un film cult

 L’evento “Corri con Forrest” prevede due percorsi, uno da 7Km (gara competitiva e non competitiva) e uno di circa 1Km (non competitiva), indubitabilmente un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati del running, dello sport all’aria aperta, ma anche del cinema e del divertimento. 

Tra gli atleti in gara anche Franca Fiacconi, ex maratoneta italiana, vincitrice in carriera delle maratone di New York, Roma, Praga, Enschede e Sant’Antonio. I vincitori della gara competitiva saranno omaggiati sul palco della premiazione con il DVD del film, la maglietta e il cappellino celebrativi della maratona “Corri con Forrest” e una dolce sorpresa finale ispirata a una delle scene più famose del film: “La vita è come una scatola di cioccolatini, non si sa mai quello che ti capita”.

 Alle ore 16 tutti i partecipanti potranno approfittare di una proiezione speciale del film per rivivere le emozioni che Forrest Gump ha trasmesso a intere generazioni e che ha segnato la storia del cinema. Inoltre l’evento sarà social, raccontato dalle influencers Sandra Lovisco sport influencer (profilo IG: sandralovisco) e Irene Tolomei pastry chef (profilo IG: ireninsky) la quale condividerà la sua ricetta di cioccolatini in onore del compleanno di Forrest Gump e premierà i vincitori.

 Anche voi potrete essere protagonisti dell’evento raccontando la vostra esperienza attraverso le vostre storie sui vostri profili e scattare un selfie con lui… Correte a cercarlo!  Inoltre il 12 giugno non perdetevi i post celebrativi e originali dedicati all’uscita del DVD e Blu-ray realizzati da Sandra, Irene e da Giacomo Lucarini anch’egli influencer Digital Pop Creator (profilo IG: lucarinigiac). Seguili e commenta sui loro profili per celebrare tutti insieme i 25 anni di Forrest Gump usando gli hastags ufficiali dell’evento: #ForrestGump25    #CorriConForrest    #cinecittàworldrun3

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