Connettiti a NewsCinema!

Cinema

Aladdin: il primo poster del live action con Will Smith

Pubblicato

:

Will Smith, che interpreterà l’iconico personaggio del Genio nel prossimo film di Aladdin della Disney, ha condiviso un nuovo poster che rivela la sua lampada, stuzzicando il pubblico nella scelta dei tre famosi desideri. Smith ha condiviso il poster sul suo account Facebook, dicendo: “Non vedo l’ora che mi vedano BLU! “ 

Il  cast di Aladdin include il due volte candidato all’Oscar Will SmithAli,  Men in Black ) nei panni del Genio che ha il potere di concedere tre desideri a chiunque possieda la sua lampada magica; Mena Massoud (Jack Ryan per Amazon) nei panni di Aladdin, lo sfortunato ma adorabile topo di strada che si innamora follemente dalla figlia del sultano; Naomi ScottPower Rangers ) come la principessa Jasmine, la bella figlia del Sultano che vuole avere voce in capitolo su come vivere la sua vita; Marwan Kenzari (Assassinio sull’Orient Express) come Jafar, il malvagio stregone che escogita un nefasto complotto per spodestare il Sultano e governare Agrabah; Navid Negahban come il Sultano, il sovrano di Agrabah che è ansioso di trovare un vero marito che sia all’altezza di sua figlia JasmineNasim Pedrad (Saturday Night Live) nei panni di Dalia, la fanciulla e confidente della principessa JasmineBilly Magnussen (Into the Woods) nei panni del Principe Anders, un pretendente e potenziale marito per la principessa Jasmine; e Numan Acar (Homeland) come Hakim, il braccio destro di Jafar e capo delle guardie del palazzo.

Il poster di Aladdin pubblicato dal profilo Facebook di Will Smith

Aladdin  è diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes, The Man from UNCLE) tratto da una sceneggiatura scritta da John August (Dark Shadows, Big Fish) basata sul cartone animato del 1992  Aladino  e le storie da Mille e una notte.

Il produttore è Dan LinThe LEGO Movie ) con il vincitore del Golden Globe Marc PlattLa La Land ), Jonathan EirichDeath Note ) e Kevin De La NoyThe Dark Knight Rises ) in veste di produttori esecutivi. Il compositore vincitore di otto premi Oscar Alan Menken (La bella e la bestiaLa sirenetta) include nuove versioni delle canzoni originali scritte da Menken e i parolieri vincitori dell’Oscar Howard AshmanLittle Shop of Horrors ) e Tim RiceIl re leone ), ed in più ci saranno anche due nuove canzoni scritte da Menken e i cantautori pluripremiati Benj Pasek e Justin Paul (La La Land).

Aladdin candidato a cinque premi Oscar riuscì a vincere ben due statuette, come Best Original Score e Best Original Song con la canzone A Whole New World. Indimenticabile la partecipazione di Robin Williams come Genio del film d’animazione.

Basato sul racconto popolare mediorientale Aladdin e la lampada magica, il film animato del 1992 è stato co-diretto da Ron Clements e John Musker, noto per aver diretto in precedenza  La sirenetta e altri classici Disney, tra cui Hercules, La principessa e il ranocchio e Oceania.

Aladdin arriverà nelle sale cinematografiche il 24 maggio 2019

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cinema

La Vita in un Attimo, la recensione del dramma con Oscar Isaac e Olivia Wilde

Pubblicato

:

la vita in un attimo

Dan Fogelman, già creatore della serie televisiva This Is Us e sceneggiatore di film d’animazione come Cars 2, cerca, con il suo secondo film da regista, di imbastire una complicatissima rete nella quale intrecciare i destini di diversi personaggi, vittime di una vita (Life Itself è il titolo originale) indecifrabile e imprevedibile. Ad ogni morte corrisponde una nascita (o una rinascita), per ogni scelta che si compie ce n’è un’altra possibile che si decide di ignorare (e dalla quale potrebbe invece nascere un’altra vita ancora, con le gioie e le sofferenze che questa comporta).

Il problema del film di Fogelman sta però nella maniera grossolana in cui tratta i temi (difficili da analizzare al cinema) al centro del racconto, gridando allo spettatore ciò che vorrebbe dire e sottolineando le proprie metafore, come se non credesse nella capacità di chi guarda di comprenderle. Non a caso la protagonista Abby, interpretata da Olivia Wilde, spiega subito al pubblico che la vita è in realtà il narratore inaffidabiledefinitivo e tutto il film cercherà di dimostrare questa sua tesi.

La Vita in un Attimo: un immenso cliché

Fogelman utilizza in maniera metodica e quasi scientifica tutti i cliché a cui è possibile pensare quando si parla di drammi famigliari, storie d’amore che finiscono, vite che si spezzano. Il regista cerca di imporre allo spettatore il proprio punto di vista sulle storie che mette in scena. Non lo conduce ad aderire progressivamente alla sua visione delle cose, ma gli chiede di accettarla come se fosse l’unica condivisibile. Persino quelle che dovrebbero essere le influenze nascoste (l’album Time out of mind di Bob Dylan) non vengono citate in maniera sottile (ad esempio basando la colonna sonora sulle tracce di quell’album, di cui invece compare solo Make you feel my love), ma vengono dichiarate dagli stessi personaggi attraverso i loro dialoghi intellettualoidi e pretenziosi.

Il film, diviso in due parti, comincia come un piccolo film indipendente newyorchese e finisce come un melodramma dai colori caldi della Spagna. Gli attori (sulla carta stellari) sono lasciati senza controllo, così da far emergere i loro principali difetti, i vezzi in alcuni casi storici e le loro debolezze nell’elaborare determinate situazioni che la sceneggiatura non pone in maniera convincente fin dal principio.

La Vita in un Attimo: la difficoltà del dramma corale

Il film di Fogelman crolla quindi sotto il peso delle sue stesse ambizioni. La Vita in un Attimo, nella sua cronica incapacità di gestire una storia corale con tantissime voci diverse, ricorda altri fallimenti cinematografici recenti come il Collateral Beauty di David Frankel o il Third Person di Paul Haggis: cinema vecchissimo che si avventura nel terreno dello sperimentale senza averne le possibilità. La progressiva cascata di tragedie che coinvolge i protagonisti si trasforma ben presto in farsa, nel momento esatto in cui lo spettatore, messo davanti a svolte narrative sempre meno credibili, perde qualsiasi interesse nelle vicende dei personaggi e nelle loro sorti cinematografiche.

La Vita in un Attimo, la recensione del dramma con Oscar Isaac e Olivia Wilde
2 Punteggio
Pro
Colonna Sonora
Contro
Attori allo sbando, svolte narrative mai credibili
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Continua a leggere

Cinema

Addio a Bruno Ganz, l’angelo caduto

Pubblicato

:

bruno ganz

Bruno Ganz, l’attore svizzero noto per aver interpretato gli ultimi giorni di Adolf Hitler nel 2004 con Downfall, è morto. Aveva 77 anni. Ganz è morto nella sua casa di Zurigo venerdì, come hanno riferito ai media i suoi agenti. Secondo quanto riferito la causa della morte è stata il cancro del colon contro cui l’attore combatteva da tempo.

Oltre a consegnare uno dei ritratti cinematografici definitivi di Hitler, Ganz ha interpretato un angelo che rinuncia all’immortalità per sperimentare i piaceri terreni nel film classico di Wim Wenders Il Cielo sopra Berlino del 1987. Riprese quel ruolo nel seguito di Wenders nel 1993, Faraway, So Close! La sua esibizione celeste è stata così memorabile che Ganz ha raccontato una volta come la gente gli attribuisse poteri speciali quando lo riconosceva in pubblico.

Le persone sull’aereo mi hanno detto: ‘Ah, non c’è bisogno di avere paura, perché ci sei tu qui con noi, non può accadere nulla. Ora siamo al sicuro“, ha raccontato Ganz alla rivista cinematografica danese P.O.V. “E una volta una madre disse al suo bambino: ‘Guarda, c’è il tuo angelo custode’ E non stava scherzando.” Altri ruoli degni di nota sono stati The Reader (2008) di Stephen Daldry, Nosferatu di Werner Herzog (1979), il remake di Jonathan Demme The Manchurian Candidate (2004) e The Boys from di Franklin J. Schaffner.

Ganz ha anche avuto una carriera teatrale di successo, esibendosi in opere come “The Homecoming” di Harold Pinter e “Faust” di Goethe. Tra i lavori più recenti la commedia sociale britannica di Sally PotterThe Party“, in concorso al Festival di Berlino, e un altro titolo della Berlinale di quell’anno, il dramma d’ensemble di Matti GeschonneckIn Times of Fading Light“, basato su un romanzo bestseller su una famiglia nella Germania dell’Est comunista. L’ultima apparizione sul grande schermo di Ganz è stata in La Casa di Jack di Lars von Trier, che è stata presentata l’anno scorso a Cannes.
Membro attivo della comunità cinematografica tedesca, Ganz è stato presidente della German Film Academy insieme all’attrice Iris Berben dal 2010 al 2013. Nel 2010 ha ricevuto un European Film Award per la carriera.

Fonte: Variety

Continua a leggere

Cinema

Oscar: gli attori che si sono spinti oltre i limiti per vincere

Pubblicato

:

11 leonardodicaprio 768x432

La Notte degli Oscar 2019 è vicina. È difficile dire con certezza che cosa spinga alcuni attori ad accettare determinati ruoli. Molto probabilmente la maggior parte degli interpreti decidono di avventurarsi in queste imprese un po’ folli, pensando di poter vincere – almeno una volta nella vita – il Premio Oscar. Spingere il corpo al limite, per assomigliare il più possibile a personaggi sconvenienti e pericolosi, cercando di portarli sul grande schermo nel modo più verosimile possibile, dimostra che questi attori hanno davvero una marcia in più e sono tutti meritevoli della prestigiosa statuetta d’oro.

Daniel-Day Lewis (My Left Foot)

Daniel Day-Lewis è il maestro dei folli sacrifici in nome della recitazione. Lo dimostrano i tre premi Oscar che è riuscito a vincere nel corso della sua carriera. Ha dimostrato di essere un grande attore già alla sua prima performance che gli è valsa un Oscar, nei panni di un malato paralizzato cerebralmente di nome Christy Brown. Sul set l’attore ha rifiutato di lasciare la sedia a rotelle e ha chiesto ai membri dello staff di mangiare con un cucchiaio, mantenendo una posizione che alla fine gli ha procurato la rottura di due costole.

Hilary Swank (Boys Do not Cry)

Per interpretare in modo convincente il trans Brandon Teena, la bellissima Hilary Swank ha trascorso diversi mesi a cercare di modulare la propria voce verso tonalità baritonali, in grado di assomigliare al suono tipico della voce maschile. Dal punto di vista della fisicità si è servita di alcune bende per occultare il seno, presentandosi come suo fratello James.

3 charlizetheron 768x432

Charlize Theron nel film Monster

Charlize Theron (Monster)

Se c’è una persona che è distante anni luce – in primis per l’aspetto esteriore – ad Aileen Wuornos, la protagonista del film Monster, è proprio l’attrice che l’ha interpretata: Charlize Theron. La sua trasformazione è stata tra quelle più incredibili e uniche nella storia del cinema. Grazie all’ausilio di denti protesici, a qualche spericolata rasatura delle sopracciglia e molti sacchetti di patatine per aumentare di peso, la Theron ha effettuato una vera e propria trasformazione.

Adrien Brody (Il pianista)

Per catturare la disperazione del nullatenente Wladyslaw Szpilman, il protagonista del film Il pianista, l’attore Adrien Brody decise di spogliarsi di ogni struttura e confronto per entrare ancora di più nel ruolo. Prima di imbarcarsi su un volo per l’Europa, prese la decisione di lasciare tutte le sue cose e portare con se solo un paio di borse e una tastiera.

Jamie Foxx (Ray)

L’Academy è stata chiaramente impressionata dalla convincente interpretazione di Jamie Foxx in Ray,  nell’aver portato al cinema il musicista non vedente Ray Charles. A quanto pare, Fox non ha dovuto fingere molto perché ha potuto fare affidamento su un paio di palpebre protesiche. La sensazione provata dall’attore è stata indescrivibile, perché doveva avere gli occhi incollati, chiusi, per ben quattordici ore al giorno.

Natalie Portman (Black Swan)

Probabilmente ci sarebbero molti più ballerini al mondo se questa forma d’arte non fosse così estenuante. Natalie Portman lo sa bene che cosa significa essere una ballerina, quando si è preparata per mesi al ruolo da protagonista nel film Black Swan. L’attrice ricorda ancora che la sua dieta e il suo regime di allenamento sono stati così crudeli da farle temere qualche collasso e addirittura ripercussioni nel tempo per la sua salute.

Anne Hathaway (Les Misérables)

Grazie alla collaborazione di un nutrizionista, Anne Hathaway, già magrissima fuori dal set, è riuscita a perdere la bellezza di 25 chili per interpretare l’indifesa Fantine nel film Les Misérables . La parte peggiore? Ha perso più della metà di quel peso durante le riprese, grazie a un digiuno durato 13 giorni.

8 jaredleto 981x552

Jared Leto nei panni di Rayon

Jared Leto (Dallas Buyers Club)

L’anno seguente il cast del film Dallas Buyers Club sembrava determinato a superare il drastico calo di peso della Hathaway. Per interpretare Rayon, la donna transessuale malata di HIV, il cantante e attore Jared Leto è diventato a dir poco scheletrico, dopo aver perso più di 30 chili.

Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)

Poiché Matthew McConaughey è la stella del Dallas Buyers Club, è giusto che abbia superato Leto in questo record. Secondo l’attore, è riuscito a perdere qualcosa come 47 chili, finendo in uno stato che potremmo paragonare a quello di un uccellino appena nato con la bocca aperta che grida: ‘nutrimi, nutrimi’.

Kate Winslet (The Reader)

Per alcuni mesi bui, nel 2008, Kate Winslet è stata consumata da questo personaggio desolante, tanto che i racconti della buonanotte per i  suoi figli avevano preso una piega davvero deprimente.

Leonardo DiCaprio (The Revenant)

Dopo anni di nomination e di statuette date per certe, Leonardo DiCaprio è riuscito a vincere il suo primo premio Oscar con il film The Revenant. Grazie a questo personaggio è riuscito a spingere se stesso oltre ogni limite, nuotando in acque gelide, dormendo in una carcassa di animali e mangiando fegato di bisonte crudo.

Continua a leggere

Film in uscita

Febbraio, 2019

21Feb00:00Copia Originale

Film in uscita Mese Prossimo

Marzo

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X