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Animali fantastici: I crimini di Grindelwald Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Cinema

Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, tutti i collegamenti con Harry Potter

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Il 15 Novembre è uscito nei cinema italiani Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, il secondo film della magica serie di prequel di Harry Potter nata dalla penna di J.K. Rowling. Sebbene gli eventi di Animali fantastici abbiano luogo ben 70 anni prima di quelli dei film di PotterI crimini di Grindelwald è impostato per sottolineare alcune importanti connessioni tra i due franchise. Vediamo insieme quali sono le connessioni tra Harry Potter e Animali fantastici: I crimini di Grindelwald.

1. Albus Silente

Cominciamo da quello più ovvio: il ritorno del più famoso insegnante di Hogwarts. Dato che I crimini di Grindelwald si svolge nel passato, non vedrete il preside barbuto e ingrigito che abbiamo conosciuto in Harry Potter. Infatti ci viene presentato un Silente più giovane, interpretato da un affascinante Jude Law, che si ricollega con il suo ex allievo di Hogwarts Newt Scamander (Eddie Redmayne) per aiutare a far cadere il mago oscuro Gellert Grindelwald (Johnny Depp). Ma Silente afferma di non essere in grado di agire contro il suo ex amico ormai diventato nemico, e lascia in sospeso la questione.

jude law animali fantastici

Jude Law in Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald

2. Hogwarts

Animali fantastici e dove trovarli potrebbe aver parlato di Hogwarts, il leggendario collegio in cui Harry, Ron ed Hermione presero posizione contro Voldemort (Ralph Fiennes). Ma Animali fantastici: I crimini di Grindelwald mette in primo piano la scuola, approfondendo il rapporto tra Scamander e Silente. Questo diventa evidente in una scena di Difesa Contro le Arti Oscure, in cui la più grande paura del giovane mago si manifesta come un lavoro d’ufficio. Sappiamo già che Silente ha combattuto contro l’ espulsione di Newt da Hogwarts (in seguito ad un incidente non ancora rivelato), e il sequel è destinato a fornirci i dettagli.

3. Professoressa McGonagall

La formidabile ma gentile insegnante di trasfigurazione di Hogwarts interpretata da Maggie Smith è stata uno dei pilastri dei film di Harry Potter. In questo film è pronta a tornare di nuovo, anche se in una versione più giovane, interpretata dall’attrice Fiona Glascott. Se la McGonagall è nata nel 1935 e Animali fantastici: I crimini di Grindelwald è ambientato nel 1927,  secondo voi alla Rowling basterà tenere le dita incrociate affinché il pubblico non si accorga di questo particolare errore temporale?

grindelwald johnny deep

Johnny Depp è Grindelwald in Animali Fantastici 2

4. Grindelwald

Il malvagio stregone Johnny Depp vuole scatenare la guerra tra maghi e babbani ed è il principale antagonista della serie Animali fantastici: I crimini di Grindelwald. Ma non dimentichiamo che Grindelwald è apparso nel film Harry Potter e i Doni della Morte – parte I, quando il malvagio Lord Voldemort (Ralph Fiennes) cerca il vecchio Grindelwald (interpretato da Michael Byrne) per conoscere la posizione della Bacchetta di Elder (Grindelwald possiede questa stessa bacchetta nel sequel di Animali fantastici). Nello stesso film di Harry Potter, incontriamo anche una più giovane incarnazione del personaggio interpretato da Jamie Campbell-Bower. Combinando anche la tanto discussa storia tra Grindelwald e Silente, finora si ha una delle connessioni più esplicite tra i due franchise.

5. James Newton Howard

Il pubblico ama lasciarsi avvolgere da quel senso di magia da parte del compositore James Newton Howard, la cui colonna sonora scintillante e sontuosa di Animali fantastici e Dove trovarli ha introdotto alcuni bellissimi nuovi temi nell’universo di JK Rowling. Ciò include una apparente ripresa di “In Noctem” da Harry Potter e il Principe Mezzosangue di Nicholas Hooper.

6. Nagini

A quanto pare il serpente domestico di Lord Voldemort è in realtà un “Maledictus” – una persona maledetta e destinata a vivere la vita come un animale. Incontriamo l’umana Nagini (interpretata da Claudia Kim) in un circo parigino, dove alla fine collabora con il fuggitivo Credence Barebone (Ezra Miller).

animali fantastici 2

Una scena da Animali Fantastici 2: I crimini di Grindelwald

7. Leta Lestrange

Il primo film di Animali fantastici alludeva all’interesse sentimentale nel passato di Newt Scamander – la strega Queenie (Allison Sudol) leggeva i suoi pensieri ed esponeva i suoi sentimenti nei confronti di Leta Lestrange (Zoe Kravitz), descrivendola come un “taker”. Finalmente incontriamo Leta in Animali fantastici: I crimini di Grindelwald e scopriamo che è fidanzata con il fratello di Newt, Theseus (Callum Turner), anche se la Kravitz afferma che il personaggio è “incompreso”. Inoltre, non si può non aver notato il nome della famiglia Lestrange – sembra che Leta sia imparentata con la stessa famiglia che ha generato la strega malvagia Bellatrix (interpretata nei film di Harry Potter da Helena Bonham Carter).

8. Flamel

Non vi ricorda niente questo nome? Nicolas Flamel è la figura che ha creato la Pietra Filosofale, lo stesso artefatto che ha formato la spina dorsale del primo romanzo e film di Harry Potter. Nel trailer di Animali fantastici: I crimini di Grindelwald vediamo il non-grande Jacob Kowalski (Dan Fogler) incontrare Flamel (BrontisJodorowsky), che rivela di essere “un alchimista e quindi immortale“. Flamel era in realtà un vero alchimista del XV secolo – secondo i testi rivelati due secoli dopo la sua morte, era riuscito nelle arti alchemiche della creazione della Pietra Filosofale, che aveva la capacità di trasformare i metalli in oro.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Copia Originale, la recensione del film con una Melissa McCarthy da Oscar

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copia originale

Copia Originale è un film di perdenti. Anche quando i due protagonisti, eterni ultimi, ruote di scorta di una società che sembra poter fare a meno di loro, decidono di mettere in atto un personale piano criminoso attraverso il quale ottenere soldi (e solo in seconda battuta riscatto sociale), sembrano sempre e comunque inoffensivi e patetici. Melissa McCarthy è bravissima a suggerire questa condizione quasi “antropologica” del suo personaggio, anche solo attraverso gli sguardi e i movimenti del corpo (fondamentale in questo il suo passato da attrice comica in commedie slapstick e dall’umorismo molto fisico).

È lei l’attrice che presta il volto alla protagonista di Copia Originale, ovvero la misantropa Lee Israel, biografa ormai in decadenza che decide di “vendicarsi” nei confronti di un mondo dell’arte che non l’ha mai davvero considerata, a cui comincia a rifilare una serie di lettere scritte da lei spacciandole per missive private di celebri autori. Il film di Marielle Heller sembra essere retto dalle incredibili prove attoriali della già citata McCarthy e di Richard E. Grant, nei panni di Jack Hock, omosessuale affascinante e pericoloso (per sé e per gli altri). Grant trova finalmente nella sceneggiatura di Nicole Holofcener e Jeff Whitty il materiale giusto per far emergere le sue straordinarie doti di caratterista, spesso “disinnescate” da ruoli non alla sua altezza.

copia

Copia Originale: Melissa McCarthy è il film 

Melissa McCarthy proviene da un mondo (quello della stand-up comedy) a lungo considerato esclusivamente “maschile”. Ha quindi cominciato a muovere i primi passi nell’industria storicamente maschilista del cinema dal genere più maschile in assoluto. Già nel remake femminile di Ghostbusters, McCarhty sembrava tradurre su schermo questa sua esperienza personale, vestendo i panni di una donna a cui non veniva riconosciuto il merito del suo lavoro (di acchiappafantasmi, in quel caso). Così anche in Copia Originale, la sua Lee Israel è una donna il cui talento non viene riconosciuto.

L’attrice fa di tutto per far emergere l’umanità di un personaggio che invece la sceneggiatura sembra concepire innanzitutto come sgradevole. Nelle sue “copie”, Lee Israel non si limita a ricalcare con invidiabile precisione la calligrafia delle celebrità e ad imitarne lo stile di scrittura, ma finisce persino per dare una profondità nuova ai loro scambi epistolari (sarà proprio una sua “aggiunta emotiva” a destare i primi sospetti).

Copia Originale: un “buddy movie” travestito da dramma

La dinamica che si instaura fra i due falsari è quella tipica dei classici “buddy movie” americani: due vecchi amici uniti da un obiettivo comune, quello di venire fuori da una situazione difficile nella quale entrambi (anche se per ragioni diverse) vivono. Marielle Heller riesce a valorizzare il lato drammatico di Melissa McCarthy affidandole un personaggio che ha le stesse caratteristiche di molti di quelli da lei precedentemente interpretati (cinismo, durezza, insofferenza), anche se stavolta il film declina queste caratteristiche nella chiave dell’amarezza e non in quella della comicità.

Come spesso avviene nei film che parlano di crimini compiuti per una ragione di riscatto, anche il film della Heller cercherà di farci sembrare “giusto” il piano della protagonista. Il film fa questo indicando la stessa Lee Israel come prima responsabile di ciò che di male le accade, ma contrapponendola ad una umanità così deludente che la fa apparire come la sola dalla parte della ragione. Copia Originale riflette sul valore della contraffazione. Nella scrittura, come al cinema.

Copia Originale, la recensione del film con una Melissa McCarthy da Oscar
75 Punteggio
Pro
Melissa McCarthy straordinaria, un ottimo ruolo per Richard E. Grant
Contro
Regia non sempre incisiva
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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Cinema

Oscar 2019 sondaggio interattivo: vota con NewsCinema!

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Sei già pronto a trascorrere la notte del 24 Febbraio incollato alla tv per seguire la cerimonia di premiazione degli Oscar 2019? In attesa della consegna ufficiale delle statuette più ambite tra le numerose nomination, NewsCinema invita i suoi lettori a votare i loro personalissimi Oscar 2019, divertendoti qualche minuto con il sondaggio qui sotto o sulla pagina Facebook. Cosa aspettate?

Quando saranno noti i vincitori degli Oscar 2019 vedremo se i lettori di NewsCinema avranno indovinato o meno i nomi dei fortunati che torneranno a casa con l’ambito premio. Abbiamo piena fiducia in voi e Buon cinema a tutti!

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Highwaymen – L’Ultima imboscata, il trailer del film Netflix con Kevin Costner

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A partire dal 29 Marzo sarà disponibile su Netflix il film Highwaymen – L’Ultima imboscata con Woody Harrelson e Kevin Costner nei panni dei due protagonisti principali, per la regia di John Lee Hancock. Potete vedere il trailer nel player qui sopra.

I fuorilegge fanno notizia. I poliziotti fanno la storia. Highwaymen – L’Ultima Imboscata la storia mai raccontata dei detective leggendari che hanno fermato definitivamente Bonnie e Clyde. Quando l’intero FBI e le ultime tecnologie forensi non sono sufficienti per catturare i criminali più noti della nazione, due ex-Texas Rangers devono fare affidamento sul loro istinto e sulle loro abilità per portare a termine la missione.

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