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Animali Fantastici e Dove Trovarli, 10 domande che hanno bisogno di una risposta

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Dopo molti anni J.K. Rowling ci ha portato di nuovo nel suo accattivante e fantastico mondo magico con Animali fantastici e Dove trovarli (qui puoi acquistare tanti gadget del film). Attraverso il racconto del viaggio di Newt Scamander a New York, la Rowling ha ampliato il suo enorme catalogo di incanti e meraviglie, introducendo la cultura americana nel mondo magico, con una storia intimamente legata al personaggio amato di Albus Silente. Naturalmente abbiamo molte domande come tanti fan della scrittrice e di questo nuovo franchise.

Sappiamo che la saga Animali fantastici dovrebbe continuare con ben cinque film, contro i sette romanzi di Harry Potter,che poi sono stati adattati per otto film. Cerchiamo di analizzare insieme dieci grandi domande legate ad Animali fantastici e dove Trovarli che hanno bisogno di una risposta nei prossimi sequel.

Jacob tornerà nel mondo magico?

Il fortunato Jacob Kowalski o il povero Jacob Kowalski? Dan Fogler, un umile newyorkese con la passione per la cucina inciampa sulla verità del mondo magico, e fa amicizia con Newt Scamander, e poi con una buona e affascinante strega di nome Queenie di cui si innamora. Dopo la sconfitta di Grindelwald (temporanea), il Presidente Seraphina Picquery (Carmen Ejogo) chiede perà che tutti i no-mag siano privati dei loro ricordi legati al mondo magico, parlando anche di Jacob. Così quando quest’ultimo accetta il suo destino, entra nella  pioggia di veleno, dimenticando tutta la sua avventura con Newt e le altre meraviglie surreali.

La Rowling è un eccellente narratore e immaginiamo che non abbia perso tempo a sviluppare relazioni intense e significative per chiuderle e non poter più sfruttare il loro potenziale drammatico. Quindi potremmo contare sul ritorno di Jacob in futuro, e la sua scena finale conferma questi sospetti. Con il denaro raccolto dalle uova d’argento regalatagli da Newt, Jacob costruisce la sua tanto desiderata pasticceria e riprende in mano la sua vita realizzando dei biscotti e dolci con la forma dei bizzarri animali fantastici incontrati nel mondo magico. Quindi non ha completamente dimenticato. Inoltre la Rowling ha confermato che Queenie tornerà per Animali fantastici 2, il che ci fa pensare che anche Jacob non potrà essere dimenticato.

Ezra Miller e Colin Farrell in Animali Fantastici e Dove Trovarli

Ezra Miller e Colin Farrell in Animali Fantastici e Dove Trovarli

Chi è Leta Lestrange e qual’è il suo rapporto con Newt?

Leta Lestrange è uno dei grandi misteri di Animali Fantastici. Non sappiamo molto di lei a parte il fatto che era una cara amica di Newt, e probabilmente la fidanzata. Nella foto mostrata nel film abbiamo visto che Zoe Kravitz è stata scelta per questo ruolo, e il regista David Yates ha confermato che Leta sarà in Animali Fantastici 2, chiamandola una “figura tragica, complicata, danneggiata e confusa”, confermando che Newt è sicuramente ancora innamorato di lei. Ma, naturalmente, il più grande intrigo intorno a Leta è il suo cognome, Lestrange, che appartiene ad un’ antica famiglia di maghi purosangue con una lunga tradizione nelle arti oscure. Il più infame Lestrange è, naturalmente, la fedele di Voldemort Bellatrix Lestrange. Leta è una sostenitrice del movimento puro-sangue? Sembra improbabile che Newt si sia innamorato di una persona con tali credenze, ma la descrizione di Queenie di lei come una “beneficiaria” certamente non la dipinge come la classica eroina.

Che cosa significano le ultime parole di Grindelwald a Newt?

Riuscirete a trattenermi?

La connessione più ovvia sembra essere quella dei doni della morte, che, come sappiamo, Grindelwald sta cercando, ma non c’è molto altro che possa spiegare questa sua affermazione. E’ possibile che Grindelwald stava facendo un commento oscuro sullo stato della società guidata. Sappiamo che pensa che i maghi sono la razza dominante. Crede che quando i maghi si nascondono la loro cultura muore un po’. Ci sono teorie che questo sia un anagramma, ma un trucco che non funziona altrettanto bene nel cinema come nei libri. Altri pensano che sia un messaggio per Silente che Grindelwald sapeva che Newt gli avrebbe riportato. Dopo tutto, sapeva che lui ha un rapporto speciale con Silente e che condivide una storia burrascosa con il preside di Hogwarts.

Albus Silente in Harry Potter

Albus Silente in Harry Potter

Come scappa Grindelwald dal MACUSA?

La Rowling ha confermato che Animali fantastici inizia nel 1926 e termina nel 1945 (l’anno del famoso duello tra Silente e Grindelwald), così, mentre questi film sono stati originariamente commercializzati come un divertimento con Newt Scamander e le sue bestie astute, era segretamente prevista l’introduzione di una sorta di storia di Harry Potter per l’aumento e la caduta di Gellert Grindelwald, il mago oscuro più pericoloso di tutti i tempi. (Voldemort a parte). Il che significa che non ci vorrà molto tempo prima di vedere il cattivo volto di Johnny Depp uscire dal suo isolamento e continuare il suo regno del terrore in tutto il mondo magico. Ma come farà a scappare dal MACUSA? Beh, se Newt e Tina sono fuggiti, non può essere così difficile per un mago del suo calibro. Potrebbe esserci una talpa nel Macusa? Oppure, è qualcuno che abbiamo già visto prima…

Cosa è successo a Percival Graves?

Attraverso la formula “Revelio” di Newt abbiamo visto Colin Farrell trasformarsi in Johnny Depp nelle scene finali del film. Quindi Percival Graves è diventato Grindelwald, ma non sappiamo esattamente cosa sia successo a Graves. La conclusione più logica è che abbia usato un po’ di Pozione Polisucco per impersonare Graves. La Rowling ha dimostrato in Animali fantastici che sarà l’introduzione di nuove magie nel mondo di Harry Potter (vedi Obscurus), quindi è possibile che questo sia stato ottenuto con altri mezzi. E’ anche possibile che Grindelwald sia un Metamorfomagus (un mago che può cambiare aspetto a piacimento), anche se non c’è mai stato alcun accenno classico su questa sua capacità, e cresce il motivo di pensare che ha investito abbastanza tempo per costruire una personalità completamente diversa come Auror americano di successo. Quindi la risposta più probabile è che Grindelwald stava usando una pozione Polisucco, il che significa che Percival Graves è quasi certamente ancora vivo da qualche parte.

Vedremo Ilvermorny e le altre scuole di magia Internazionali?

Questo è stato probabilmente la più grande delusione di Animali fantastici. Dopo tanto rumore sulla scuola dei maghi americani Ilvermorny, tra cui un vasto retroscena, un quiz sull’ ordinamento su Pottermore, e una ripartizione delle quattro case – Thunderbird, Pukwudgie, Horned Serpent e Wampus – Animali Fantastici non ci ha mai realmente permesso di vedere questo luogo. Tutto quello che abbiamo ottenuto è stato un solo riferimento alla città per uno scambio di battute tra Newt e Tina. Così, con il prossimo film ambientato a Parigi, quali saranno le nostre possibilità di vedere Ilvermorny sullo schermo? E potremo arrivare a vedere Beauxbatons e Durmstrang? Dopo tutto Harry Potter era una storia di bambini in età scolaresca e Animali fantastici è focalizzata sugli adulti, ma sembra una terribile occasione perduta se non riusciamo a vedere come i bambini in tutto il mondo imparano ad usare la magia. Almeno un po’.

Qual è la relazione di Newt Scamander e Silente?

Parlando di Silente e Newt, cosa c’è dietro al rapporto tra il Preside di Hogwarts e il suo studente espulso è ancora un mistero. Sappiamo che Newt è stato espulso quando una delle sue creature ha messo in pericolo la vita di un altro studente, ma perché Silente sembra avere un debole per lo stravagante Tassorosso? Se c’è una cosa che Harry Potter ci ha insegnato, è che fascino e calore di Silente possono smentire un piano calcolatore e pericoloso che valorizza il bene più grande nel corso della vita di un individuo. Si preoccupa per Harry? Certo, ma lo ha anche messo in pericolo e manipolato il suo destino per sconfiggere Voldemort. E’ possibile che Silente abbia un ruolo più importante nei tempi bui a venire e, dato quello che sappiamo di lui, sembra una scommessa abbastanza sicura.

Ezra Miller è Credence

Ezra Miller è Credence

Che ruolo avranno Newt e i suoi animali nella guerra contro Grindelwald?

Newt Scamander può essere un po’ strano e un reietto espulso da Hogwarts, ma Animali fantastici dimostra che è anche un rapido pensatore, coraggioso e buono per una battaglia. E come un pioniere magizoologo, pur contare sull’aiuto delle sue fantastiche bestie, che il film rivela essere un suo potente vantaggio, anche contro uno dei maghi più potenti del mondo. Sappiamo che Newt ha una stretta amicizia con Silente, un fatto che probabilmente lo attirerà ulteriormente in una guerra con Grindelwald. Newt è anche senza dubbio sulla lista nera di Grindelwald. Ma la conoscenza delle creature magiche è stata in gran parte fondata da Newt, che conosce le capacità delle sue creature meglio di qualsiasi altro, e nel film ci ha mostrato come si possono usare a suo vantaggio nei momenti di crisi. I suoi rivali non hanno tale vantaggio.

Era Ariana Silente l’Obscurus?

La sorella minore di Silente era una ragazza dolce, ma in gioventù aveva avuto un incontro sfortunato con un gruppo di babbani che la videro usare le sue abilità magiche. Harry Potter e i doni della morte ci dice che “lei è stata attaccata da ragazzi babbani che la videro praticare la magia, e che questo fatto l’ha traumatizzata al punto di rendere le sue abilità magiche incontrollabili“.  Come ha spiegato Aberforth (fratello di Silente), l’incontro ha lasciato la ragazza traumatizzata e ha represso le sue abilità magiche a risultati disastrosi. Suona un po’ come Credence, che alla fine del film sembra essere svanito. Quando Ariana aveva 14 anni, ha avuto una dei suoi “sfoghi” e ha ucciso sua madre Kendra nelle esplosioni. In realtà sembra quasi come un Obscurus, il parassita magico che si nutre di streghe e maghi repressi come Creedence. Ciò che rende questa teoria ancora più interessante è che Grindelwald ha incontrato Ariana quando lui e Silente erano amici. In realtà, egli era lì al momento della sua morte in un tragico duello a tre vie tra lui, Albus e Aberforth. Ariana potrebbe benissimo essere stato il primo incontro di Grindelwald con un Obscurus e potrebbe essere stata l’esperienza che lo ha messo sul cammino di Creedence.

Ariana Silente

Ariana Silente

Credence è davvero morto?

Il povero giovane Credence è stato tragicamente ucciso dal Macusa su ordine del presidente Picquery mentre Newt e Tina stavano combattendo per tenere il suo Obscurus sotto controllo. Ma non lasciatevi ingannare. Il produttore David Heyman ha confermato a CinemaBlend che Credence non solo è sopravvissuto, ma è pronto per diventare una figura chiave nei futuri film, forse anche più che Newt. Infatti Heyman ha rivelato che c’è una scena tagliata che ha mostrato Credence vivo alla fine del film Animali Fantastici e sta bene: “Abbiamo tagliato una scena in cui Credence sale su una barca per lasciare la città”.

Fonte: Collider

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Can Yaman

Can Yaman, il turco dal cuore d’oro sosterrà 50 famiglie turche per 2 mesi

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Dopo l’Italia, la Spagna e gli Stati Uniti – anche se con pochi casi fortunatamente – il coronavirus purtroppo è arrivato anche in Turchia. Come il resto della popolazione mondiale, anche l’attore turco Can Yaman risulta essere molto preoccupato per questa situazione così difficile da gestire, controllare e soprattutto sconfiggere. Come fosse una reazione a catena, nel Paese sono stati conteggiati 131 decessi e 9.217 contagiati, registrando un incremento di 23 morti e 1815 deceduti rispetto a sabato e purtroppo, i numeri tenderanno a salire.

Il Governo turco, seguendo le regole divulgate in tutto il mondo per evitare che il COVID-19 possa espandersi ancora di più, fin da subito ha predisposto la chiusura delle scuole e università per evitare che il contagio si propagasse soprattutto tra i più giovani. Non sono di certo mancate, anche misure più drastiche ma doverose per la salute dei più anziani. Hanno fatto il giro del mondo, le immagini di alcuni operai impegnati a smantellare le tante panchine sparse per la città di Istanbul, luogo di aggregazione soprattutto tra i più anziani, non curanti dei divieti.

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Can Yaman affacciato alla finestra dell’appartamento a Bebek

Un solo grido riecheggia da Bebek: #EvdeKal

L’immagine che vedete in alto, pubblicata ieri pomeriggio sul profilo Instagram, vede Can affacciato alla finestra del suo studio, con lo sguardo rivolto verso la sua città. Prendendo questo scatto come un messaggio di speranza, Yaman sta trascorrendo da solo la quarantena nel suo appartamento situato nel quartiere Bebek, in attesa che la vita di tutti possa tornare alla normalità nel più breve tempo possibile. Circondato da film italiani, libri per imparare lo spagnolo, cioccolata fondente e gli attrezzi per allenarsi, per un tipo in costante movimento come lui non sono di certo giorni facili. È il caso di dire che Can in queste settimane è ‘Bir kafeste aslan’ ovvero ‘un leone in gabbia’. Frase perfetta dato che le fan ( e il papà Guven) amano chiamarlo anche con il termine ‘Aslan’ che in turco vuol dire ‘leone’.

Attivo già dalle prime ore del mattino (strana consuetudine per un tipo come lui che ama dormire fino a tardi) l’attore ha condiviso due storie a distanza di un solo  giorno, che in qualche modo racchiudono il sentimento dell’ hashtag diventato di tendenza in Turchia (e anche in Italia e in Spagna):#EvdeKal (#iorestoacasa).

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Le Instagram Stories pubblicate sul suo profilo Instagram il 21 e 22 marzo

Il rimprovero di Can Yaman attraverso le stories su Instagram

Tra i tanti messaggi che Yaman ha pubblicato attraverso i social network, l’idea di vedere in giro così tante persone lo ha fatto a dir poco infuriare. Per questo motivo, il 21 marzo ha postato la prima foto a sinistra nella quale ha scritto: “Boyle devam aynen” che tradotto in italiano vuol dire “Bravi, continuate proprio così” accompagnato da un applauso ironico alla fine. Una frase di poche parole ma che suona come un’ammonizione nei confronti dei suoi concittadini che sembrano non aver compreso la gravità della situazione.

Il giorno dopo dalla finestra del suo appartamento a Bebek che affaccia su una strada davvero molto trafficata, utilizzando un filtro artistico, non si è risparmiato nel rimproverare i tanti turchi, che non curanti delle ordinanze, sfrecciavano per le vie della città come fosse un giorno come un altro. Il commento che ha accompagnato la storia è stata più forte ma giusta, rispetto alla precedente: “Evinize donun!!! Evde Hayat Var” che tradotto in italiano vuol dire “Tornatene a casa tua!!! C’è vita a casa”. L’ultima frase è il nocciolo della questione, perché il via vai di persone che senza protezioni interagiscono con le altre, oltre a mettere in pericolo la propria vita, mettono a rischio anche il resto delle rispettive famiglie, in particolar modo gli anziani.

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Il Tweet di Haluk Levent di ringraziamento a Can Yaman

Sempre dalla parte dei più deboli

Can Yaman è uno di quelle persone che non ama stare fermo e con le mani in mano. Chi lo conosce bene è ben consapevole che è sempre pronto a tendere una mano pur di aiutare chiunque si trovi in difficoltà. Questa volta non ha fatto eccezione. Le gare di solidarietà nei confronti dei più bisognosi in queste ore stanno animano i social di moltissimi artisti del panorama artistico turco. Un esempio tra tanti, quello dell’attrice Demet Özdemir, collega di Yaman nella serie di successo Erkenci Kuş in prima linea a favore di un’associazione che si occupa di bambini malati di cancro in Turchia e particolarmente a rischio di contrarre il coronavirus.

Il noto cantante turco Haluk Levent in queste ore ha dato il via a quella che in turco è stata chiamata Dayanışma Günleri tradotto vuol dire Giorni di solidarietà. Questa lodevole e quanto mai necessaria iniziativa, riguarda moltissime famiglie che per due mesi non dovranno preoccuparsi di dover fare la spesa, perché molti artisti del mondo del cinema, delle serie tv, della musica e dello sport penseranno al loro sostentamento.

Ogni personaggio famoso si ‘occuperà’ di 50 famiglie per due mesi, nella speranza che questo gesto possa  alleggerire le preoccupazioni e le spese che inevitabilmente vanno a incidere sul bilancio familiare. Chiaramente, Can Yaman è uno dei tanti artisti che ha accolto favorevolmente questa bellissima idea, dimostrando ancora una volta, che è sempre pronto ad aiutare il suo popolo, soprattutto in situazioni così delicate.

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Il Tweet di Haluk Levent nel quale ringrazia tutti per il risultato

Un traguardo da record!

Le parole servono davvero a poco davanti a questi numeri. L’immagine che vedete in alto è il tweet pubblicato ieri sera da Haluk Levent e condiviso con orgoglio da Can Yaman. Il cantante ha voluto aggiornare i tanti fan che hanno sostenuto questa campagna attraverso i social. Levent ringraziando tutti coloro che hanno partecipato ha fatto notare che in sole 30 ore sono riusciti a raddoppiare l’obiettivo iniziale, arrivando ad aiutare oltre 10 mila famiglie turche. Un risultato davvero notevole, chapeau!

Prendendo in prestito la famosa citazione del film Moulin Rouge, “La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare! ” credo fermamente che possa essere plasmata anche in circostanze come questa. In un mondo dove le notizie drammatiche sono all’ordine del giorno, leggere messaggi del genere, riescono a far battere il cuore di tutto il mondo. L’amore è un sentimento talmente universale e libero che non deve essere per forza messo in determinati cassetti dell’animo. Imparare ad amare è anche partecipare a questo genere di iniziative, talvolta anche in silenzio. Contribuire a una giusta causa, aiutare chi si trova in difficoltà è la forma più pura dell’amore. Dall’altro lato, è chiaro che chiunque venga aiutato, non può far altro che ripagare questo gesto con altrettanto amore. Una bellissima catena di montaggio che non andrebbe mai spezzata.

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Cinema

#iorestoacasa | Disney+ | 5 live action da rivedere

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il re leone

Disney+ è finalmente sbarcato in Italia, diventando popolarissimo tra gli internauti e gli appassionati di cinema, desiderosi di rivedere i grandi classici della compagnia: film d’animazione, live-action, documentari, serie tv e chi più ne ha più ne metta.

Con oltre mille titoli in catalogo la nuova piattaforma di streaming è pronta a far sentire il proprio peso alla concorrenza, potendo contare su brand storici come l’intero MCU, il franchise di Star Wars e tutti i cartoon, sia storici che moderni (Pixar), capaci di attirare un pubblico di grandi e piccini. Per l’occasione abbiamo deciso di portarvi alla (ri)scoperta di cinque live-action tratti da altrettante opere animate di culto, il modo migliore per approcciarsi ad una modernità di intenti che continua a prendere ispirazione dal passato.

Alice in Wonderland

alice in wonderland

Alice in Wonderland

Tra i più bistrattati film di Tim Burton, Alice in Wonderland e il relativo sequel sono invece meritevoli di riscoperta per via del tono dark, tipico del regista, con il quale è stato rivisitato il romanzo classico di Lewis Carroll. Il regista ci trasporta in un universo fantastico e visionario dove il pericolo si nasconde dietro ogni angolo e per farlo ha tramutato i personaggi classici in derive bizzarre e folkloristiche, con Helena Bonham Carter e Johnny Depp – da sempre feticci di Burton – che si sdoppiano in ruoli sempre più fuori di testa, la regina rossa e il cappellaio matto in primis, e la giovane Mia Wasikowska (allora ancora sconosciuta al grande pubblico) a proprio agio nei panni della giovane e involontaria eroina al centro della vicenda. Per una trasposizione sicuramente perfezionabile ma che possiede un fascino tutto particolare.

Cenerentola

Rivisitare la fiaba di Cenerentola, nella classica accezione disneyana, non era un’impresa da poco e più volte la storia alla base è stata oggetto di liberi adattamenti per il grande schermo più o meno riusciti. Disney ha affidato la missione a Kenneth Branagh, il noto attore e regista di scuola shakespeariana, che ha trovato la giusta chiave di letture per rendere al meglio il fascino scenografico di questo adattamento in costume, restituendo appieno l’eleganza dei fasti di corte e trovando pura estati estetica nella sublime sequenza del ballo.

Ma anche il lato fantastico del cartoon alla base è ampiamente ripreso, come l’intervento della fata madrina e le sue mirabolanti trasformazioni magiche, fino al canonico epilogo che tutti conosciamo. Nell’ottimo e affiatato cast, dove ognuno degli interpreti trova la giusta collocazione, spicca la crudele matrigna di una splendida Cate Blanchett.

Leggi anche: Lilli e il Vagabondo | La recensione in anteprima del live-action su Disney+

Il libro della giungla

il libro della giungla

Il libro della giungla

Il remake in live-action dell’omonimo cartoon del 1967, a sua volta tratto dall’omonimo romanzo di Rudyard Kipling, recupera toni e atmosfere dell’originale ammantandoli di un senso dell’epica che, soprattutto nella parte finale, regala sequenze ad alto tasso di suspense ed emozioni.

La storia di Mowgli, orfano cresciuto nella – e dalla – giungla, la sua amicizia con la pantera Bagheera e l’orso Baloo e il suo rapporto con il branco di lupi dal quale è stato adottato, nonché l’ovvia e memorabile sfida con la tigre Shere Khan, rivive ancora una volta nella magnificenza dei moderni effetti speciali, capaci di creare un contesto ambientale e faunistico vivo e credibile senza dimenticare quell’aura comica e leggera insita nell’opera d’animazione. Per un’avventura che conquista al primo sguardo, coniugando spettacolo e spunti di riflessione ecologisti nel migliore dei modi.

Il Re Leone

L’adattamento del grande classico animato degli anni ’90 affina ulteriormente la computer grafica vista ne Il libro della giungla – dietro la macchina da presa troviamo non a caso lo stesso regista, Jon Favreau – e fa sì che che la savana qui rappresentata offra spazio ad una sana ed appagante meraviglia visiva, dove gli animali (anch’essi ricreati ad hoc) si muovono e scorrazzano liberi in un totale e (in)credibile realismo.

Anche Il re leone segue pari passo la trama del prototipo, con le struggenti e drammatiche scene madri che si susseguono in serie e il lato più leggero affidato ai numerosi inserti musical, dove le canzoni già entrate nell’immaginario comune del grande pubblico rivivono ancora una volta in tutta la loro contagiosa carica emozionale. Simba, Pumba e Timoon sono pronti ad accompagnarvi in un’avventura indimenticabile adatta a grandi e piccini.

Aladdin

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Aladdin

Ci troviamo in questo caso davanti ad uno dei più bizzarri e inconsueti remake in carne, ossa e CG che Disney abbia mai messo in cantiere. La scelta di affidare la regia ad un autore come Guy Ritchie, che tutti ricordiamo per cult “sporchi e cattivi” quali Lock & Stock – Pazzi scatenati e The Snatch – Lo strappo, si è rivelata sorprendentemente azzeccata e dona al film quella sana dose di follia che rende l’insieme un unicum tra i suoi simili. Aladdin 2019 strizza l’occhio al cinema bollywoodiano, tra balletti e canzoni scatenati e colorati, e si esalta nei passaggi più prettamente avventurosi, coniugando comicità e spettacolo con inaspettato equilibrio.

E se a tratti il rischio ridondanza fa capolino, la magia delle canzoni e la totalizzante performance di Will Smith (che non fa rimpiangere, e non era impresa da poco, l’originale animato doppiato da Robin Williams) spengono sul nascere le potenziali cadute di stile.

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Can Yaman

Ginta si racconta tra desideri, consigli e divertenti aneddoti su Can Yaman

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“Donne, donne, oltre alle gambe c’è di più” cantavano Jo Squillo e Sabrina Salerno al Festival di Sanremo del 1991 . Leggendo il curriculum di Ginta Kubiliute Rachel, conosciuta dal pubblico solo come Ginta, questa frase sembra essere stata scritta per lei. Le esperienze collezionate in Italia e soprattutto all’estero nel campo della moda e della musica parlano per lei, dimostrando che oltre a essere bellissima è anche piena di contenuti. È il caso di dire che il detto popolare “è bella ma non balla” con lei viene completamente sfatato, perché non solo balla, ma canta, suona e nel tempo libero segue la sua passione per l’architettura.

Nata a Kaunas in Lituania ma cresciuta in Svizzera, a Lugano, la pop star internazionale conosciuta per brani come Mais oui mais non e Shanghai, giusto per citarne due, ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo a soli 12 anni, come testimonial del noto brand Lee Jeans. Ovviamente una bellezza come la sua non poteva passare inosservata, soprattutto nei concorsi di bellezza ai quali partecipa e vince, come Miss Teen Svizzera e Miss Muretto nel 2002, diventando la più giovane vincitrice della storia del concorso.

Quando la passione si trasforma in lavoro…

La bella Ginta impegnata a studiare ben 6 lingue quali, italiano, francese, inglese, lituano, russo e tedesco, inizia a coltivare una passione che riuscirà a trasformare in lavoro: la musica. Da questo momento in poi, la sua carriera da musicista e cantante prende il volo in tutto il mondo, arrivando a collaborare anche con programmi importanti, come la versione inglese del talent show X Factor. Il pubblico negli ultimi tempi ha avuto modo di vederla e sentirla cantare nel programma di successo su Canale 5, All Together Now condotto da Michelle Hunziker e J-AX.
Ginta 
con oltre 204 mila follower su Instagram lo scorso mese ha pubblicato una foto in compagnia di due volti noti agli amici di NewsCinema: Andrea Carpinteri e l’attore turco Can Yaman . Scopriamo insieme cosa ci ha raccontato la brava e bella Ginta divisa tra lavoro, passioni e aneddoti su Can Yaman.

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Ginta

L’intervista a Ginta

Leggendo il tuo curriculum davvero sorprendente, la prima cosa che stupisce è il fatto che conosci perfettamente ben sei lingue. Dato il tuo spiccato talento nel riuscire a parlare così tanti idiomi, ce n’è uno che avresti sempre voluto imparare ma al quale hai momentaneamente rinunciato per mancanza di tempo libero?

– Assolutamente si, perché non si smette mai di imparare. Una lingua che sto studiando attualmente in maniera molto leggera è lo spagnolo. Ci metto davvero poco ad imparare lingue nuove, perché interpreto le parole come sonorità. In questo momento, non mi sono fiondata a studiare lo spagnolo con tutta me stessa perché una lingua ha bisogno di tanta pratica per essere tenuta viva. In questo momento i miei progetti sono incentrati soprattutto in Francia e Italia, non avrei modo di praticarla sufficientemente. È una lingua che mi pento di non aver studiato prima, l’avrei forse preferita al tedesco, che non ho mai avuto davvero modo di usare nella mia carriera.

Ascoltando brani come il tuo ultimo successo Shanghai, Mais oui mais non e Cet air la, come mai hai scelto di cantare prevalentemente in francese?

– Il francese a dire la verità non è soltanto una lingua, ma anche un’atmosfera. Dato che sono musicista e cerco sempre di far arrivare delle emozioni alle persone che ascoltano la mia musica, il francese rappresenta ciò che sento di raccontare. Ascoltare un brano è come far partecipare una persona nella trama di un film. Il francese in questo senso per me ne è la colonna sonora perfetta. Ogni lingua nel canto ha una vocalità e un’espressione completamente diverse. Per esempio, in italiano la mia voce sembra più pungente, in francese più sensuale, in inglese più energica. In effetti, quando registro nelle diverse lingue a volte, facendo sentire i provini in Sony Music, a volte non riescono a riconoscermi per quanto la voce e la maniera di interpretare cambiano. Un cantante può trovare davvero tantissime sfaccettature nuove provando a cantare in una lingua diversa. Il francese in questo periodo della mia vita mi rappresenta tantissimo ed è ciò che voglio esprimere a chi mi ascolta.Nulla toglie però all’inglese, che sto sperimentando per i prossimi brani…

Piccolo consiglio: prima di continuare a leggere l’intervista cliccate su ‘play’ e ascoltate il brano Shangaï ….

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Prima regola: volersi bene, sempre!

La scorsa settimana sei stata protagonista di una diretta sul profilo Instagram di Andrea Carpinteri nella quale vi siete cimentati in una sessione di allenamento fisico da poter fare in casa, viste le misure restrittive imposte dal governo per evitare che i contagiati dal coronavirus possano aumentare. Qual è il rapporto con il tuo corpo e soprattutto vorresti dare dei consigli da seguire alle tue fan?

– Trovo che in periodi come questo bisognerebbe prendersi un pochino più cura di sé stesse e amarsi di più. Per me questo amore si traduce nello stile di vita sano –  mangiare bene e attività sportiva. Lo sporto per me un’abitudine, più che una costrizione – fa stare bene non solo fisicamente, ma col rilascio di endorfine ( ormoni della felicità) anche mentalmente. Questo equilibrio è fondamentale. Inoltre, l’attività cardio è importantissima anche per la musica, che richiede anche una certa preparazione atletica. Per esempio se devo fare un concerto di un’ora, dovrei essere allenata per almeno il doppio, quindi due ore di corsa per non perdere il fiato a metà concerto. Ti ripeto, è diventata proprio uno stile di vita perché sono abbastanza pigra. Nel senso che se non ho un’abitudine, rischio di non fare le cose. La costanza di fare sport tutti i giorni, comunque mi è rimasta da quando ero una teenager e che mi porto dietro da sempre. Tra me e me, è un appuntamento fisso giornaliero, ma alla fine se finisco per allenarmi 5 volte alla settimana, va benissimo lo stesso. Mi limito a fare esercizi semplici e mirati. Se pensate che lo sport sia un’imposizione, una cosa faticosa e fatta forzatamente, cambiate subito!

Come hai detto in diverse occasioni hai debuttato a 12 anni come modella, oggi sei un’artista di fama internazionale. Se avessi l’opportunità di fare un salto temporale nel passato, cosa diresti alla Ginta di 12 anni?

– Sicuramente le direi di farsi meno problemi mentali. Perché alla fine come ogni ragazza, crescendo mi sono portata dietro anche le mie insicurezze, le mie piccole ombre da combattere, i miei piccoli mostri che mi tormentavano sempre. Le direi di fare tutto in maniera più rilassata, perché tanto le cose accadono.

I prossimi progetti per il futuro e gli aneddoti con Can Yaman a Milano

Puoi dirci qualcosa in merito al tuo futuro professionale? E quando il pubblico avrà modo di vederti nuovamente in tv?

– Per quanto riguarda la televisione, non so dire esattamente quando potranno vedermi, data la situazione che stiamo vivendo tutti, quindi ci sono tantissime incertezze nel mondo dello spettacolo. Però posso dirti che sicuramente faccio quello che si può e ti anticipo che tra due settimane verrà pubblicato il mio nuovo singolo che invito tutti ad ascoltare e a vedere sul mio canale ufficiale YouTube.

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Can Yaman, Ginta e Andrea Carpinteri durante il party della MTSZ Style

Lo scorso febbraio, esattamente un mese fa, insieme ad Andrea Carpinteri siete stati ospiti di un party esclusivo della MTSZ Style durante la Milano Fashion Week. In questa occasione ha preso parte l’attore turco Can Yaman. Ti andrebbe di condividere un ricordo, un aneddoto o un momento divertente che avete vissuto insieme durante quell’occasione?

– Can è una persona adorabile in tutti i sensi. È un ragazzo dolcissimo, divertente, ha un senso dell’umorismo spiccato e soprattutto ha un’umiltà unica. Andrea è come se fosse un fratello per me, siamo cresciuti insieme ed è stato veramente un weekend magico. Di aneddoti ce ne sono tantissimi, come le fan che si buttano per terra e che lui va a soccorrere, a chi gli lancia la bambina in braccio per fare la foto, scene veramente da film. Secondo me andrebbe fatta una soap opera o una commedia romantica proprio sulla vita di Can. Sicuramente è stata una delle ultime uscite che abbiamo fatto tutti, sia in Italia, in Svizzera, in Francia e anche in Turchia, perché poi la situazione ci ha portato un pochino a dividerci. Fatto sta, che io ce lo vedo benissimo nella televisione italiana, e voi?

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