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Batman v Superman, 7 momenti importanti per i prossimi film DC Comics

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Il recente Batman v Superman: Dawn of Justice diretto da Zack Snyder ha già polarizzato il pubblico in schiere di convinti sostenitori e di inviperiti detrattori. Una delle più grandi lamentele mosse al film è quella di non aver saputo gestire la tanta carne al fuoco messa in scena nelle due ore e quaranta di narrazione, necessarie per presentare i nuovi personaggi e porre le basi per il futuro della Justice League. Proprio questa natura ibrida del film, in bilico fra sequel di Man of steel e prequel della futura pellicola corale, ha spiazzato e deluso gran parte del pubblico. Nonostante ciò, tante nuove informazioni sul futuro dei supereroi DC sono state rivelate. Riepiloghiamo quindi quelle più importanti.

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Flash e i viaggi nel tempo

Nonostante il personaggio di Flash sia principalmente conosciuto per la sua abilità da “corridore”, la sua capacità di modellare il corso spazio temporale a livello molecolare lo rende affascinante per una lunga serie di motivi. Per esempio la possibilità di creare varchi temporali che gli permettano di viaggiare lungo la linea del tempo. Un assaggio di tutto questo ci è stato dato con una breve scena di Batman v Superman: Dawn of Justice, in cui il velocista scarlatto fa visita a Bruce Wayne. “Lois Lane è la chiave. Avevi ragione su di lui. Devi temerlo. Trovaci, Bruce. Devi trovarci”. Un dialogo che, per quanto totalmente decontestualizzato nel film, tornerà sicuramente nei prossimi capitoli del nuovo universo cinematografico DC.

La morte di Jason Todd

Batman è noto per essere un collezionista di oggetti provenienti dalla sua lunga carriera di combattente del crimine, conservati gelosamente nella sua Batcaverna. Nonostante nel covo segreto di Batman v Superman manchi il modello 1:1 del Tyrannosaurus Rex presente invece nei fumetti, è possibile osservare un costume di Robin ricoperto da scritte incise presumibilmente dal Joker. Questo vuol dire che, nel momento in cui si svolgono gli eventi di Batman v Superman, Jason Todd, comprimario del Cavaliere Oscuro, è stato già ucciso dal pagliaccio assassino di Gotham, proprio come narrato nel fumetto “Una morte in famiglia”. La morte di Robin, quindi, giocherà sicuramente un ruolo principale nel prossimo film dedicato al Batman di Ben Affleck.

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Il ruolo di Cyborg

Nonostante sia conosciuto da molti come uno dei membri principali dei Teen Titans, Cyborg, dopo il rilancio fumettistico dei New 52, è stato nuovamente presentato al pubblico come il vero fondatore della Justice League. È proprio in questa veste, quindi, che vedremo Victor Stone nei prossimi film del DCU. In una scena di Batman v Superman viene mostrato un filmato in cui Silas Stone (Joe Morton) documenta la costruzione della sua creatura meccanica. Nonostante ciò, non potremo vedere il film dedicato al personaggio interpretato da Ray Fisher prima del 2020, ma sicuramente Cyborg rivestirà un ruolo fondamentale nel prossimo Justice League diretto da Zack Snyder.

Aquaman, re di Atlantide

Nonostante la scena introduttiva del nuovo Aquaman interpretato dal Khal Drogo Jason Momoa si sia rivelata abbastanza deludente, abbiamo potuto comunque avere un primo assaggio del re di Atlantide, del suo caratteristico tridente e della sua capacità di nuotare e vivere nelle profondità marine proprio come una creatura acquatica. Per vedere Aquaman in azione bisognerà aspettare il 2018, con il film a lui dedicato diretto da James Wan, il papà di celebri saghe orrorifiche quali Saw, Insidious e The conjuring. Decisamente uno dei progetti più curiosi e interessanti di questo nuovo universo cinematografico.

Wonder Woman e il 1918

Wonder Woman, nonostante la sua scarsa presenza in Batman v Superman, è forse uno dei pochi elementi in grado di mettere d’accordo sia i detrattori che i fan della nuova pellicola firmata Zack Snyder. La combattente amazzone interpretata dalla bellissima Gal Gadot rivestirà sicuramente un ruolo di primo piano nel futuro Justice League. Durante il corso del prossimo anno, inoltre, avremo la possibilità di vederla in azione nel film a lei dedicato. Una possibile informazione sulla prossima pellicola ci è stata fornita proprio in questo Batman v Superman, attraverso la foto che ritrae la bella eroina durante la Prima Guerra Mondiale. Che sia proprio questo il setting del film diretto da Patty Jenkins ?

La minaccia di Darkseid

Durante la sequenza conclusiva, in cui Batman fa visita allo psicopatico Lex Luthor ormai in prigione, il personaggio di Jesse Eisenberg mette in guardia il Cavaliere Oscuro su di una possibile nuova minaccia. “Sta arrivando, ed è affamato”. Parole che, pur essendo volutamente criptiche, fanno pensare immediatamente al potentissimo alieno Darkseid, dominatore del pianeta Apokolips e probabile villain nel prossimo film sulla Justice League. Un personaggio tanto forte e imponente quanto difficile da gestire sul grande schermo (sperando in un trattamento migliore, sia stilisticamente che narrativamente, di quello offerto al povero Doomsday).

The “Knightmare”

Fra tutte le sequenze apparentemente inspiegabili e indecifrabili di questo nuovo Batman v Superman, il sogno onirico con protagonista Batman è sicuramente la scena che ha fatto più discutere. La visione di Bruce Wayne è infatti ambientata in un futuro apocalittico in cui il Cavaliere Oscuro è impegnato in una zona desertica alla ricerca della Kryptonite. Si tratta in realtà di una imboscata organizzata da Superman con lo scopo di catturare il giustiziere di Gotham e scoprire la sua vera identità. Se per alcuni spettatori si tratta semplicemente di una visione frutto della paura di Wayne nei confronti del super uomo di Krypton, per altri invece (data la presenza dei Parademons di Darkseid) rappresenta in realtà un assaggio del futuro dei due supereroi.

Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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Premi Oscar: 5 film bellissimi che non hanno mai avuto una nomination

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film Oscar

Scena del film Shining – Foto: Ipa

Ecco 5 bellissimi film che non hanno mai ricevuto una nomination dall’Accademy. Da Orizzonti di Gloria alle Iene fino ai film di Kubrik, rimarrete stupiti.

Sono uscite le nomination degli Oscar 2023 (l’elenco completo) e con queste gli altri articoli correlati sui papabili vincitori di quest’anno.

Per l’occasione, abbiamo preparato una lista dei cinque titoli più belli della storia del cinema che però, inspiegabilmente, non hanno mai ricevuto una nomination dall’ente più famoso al mondo.

Tra cortezza di vedute, invidie, antipatie, dimenticanze, spesso i pur prestigiosi e preparati componenti dell’Academy hanno commesso errori grossolani e ignorato opere epocali o film che tutt’ora rappresentano l’eccellenza nell’industria cinematografica. Pellicole come Orizzonti di Gloria, Sentieri Selvaggi, Tempi Moderni, insomma qualsiasi film di Fritz Lang non è mai stato candidato ad alcun oscar.

Per citare Winston Churchill: “La storia umana non si svolge sempre come un calcolo matematico sul principio che due più due fa quattro. A volte nella vita fa cinque oppure tre; e talvolta la lavagna si gira nel mezzo della somma e lascia la classe in disordine e il maestro con un occhio nero”. 

Ecco quindi 5 film che hanno fatto la storia ma non hanno mai vinto un Oscar.

1. Leon (1994)

Leon, il film diretto dal regista Luc Besson è il film francese con la posizione più alta in classifica su IMDb: 29esimo posto nella top 250. Nel 1984 però i giurati dell’Academy la pensavano in modo differente: il film è come se non fosse mai uscito.

Resta comunque un fatto curioso e sospetto, la mancata nomination alla protagonista, Natalie Portman, che con questo film fece il suo primo esordio sul grande schermo, e grazie alla sua performance oggi abbiamo il suo Cigno Nero.

Strana anche la mancata candidatura di Gary Oldman, il suo cattivo impasticcato dà ancora i brividi quando pronuncia la fatidica frase: “Adoro questi momenti di calma prima della tempesta. Mi ricordano sempre Beethoven…tu l’hai mai sentito Beethoven?”.

2. Zodiac (2007)

Zodiac è la storia di un fallimento, un’indagine che non è mai stata risolta, il cui fallimento poteva essere evitato. Un fallimento però, non del singolo, ma dell’istituzione e forse è per questo che non ha mai ricevuto alcun riconoscimento.

Questo e magari il fatto che il film uscì 10 mesi prima dell’annuncio delle nomination. Tuttavia la precisione maniacale per ogni messa in scena, la cura certosina delle inquadrature e l’attenzione allo sviluppo dei personaggi, avrebbero potuto fruttare al film numerosi premi: come se non fosse mai uscito.

La critica americana anche perpetuò questa damnatio memoriae ma subito dopo premiò un altro film del regista, Fincher, Millenium- Uomini che odiano le donne che fruttò al regista ben 5 nomination e un Oscar.

3. Le Iene (1992)

Film esordio di Quentin Tarantino e sicuramente il più iconico: c’è chi ne recita ancora le battute a memoria e chi mente.

L’Academy probabilmente ha mentito e dopo l’uscita del film e il successo che ha riscosso, dormiva. Forse la risposta alla mancata nomination, una delle tantissime che avrebbe meritato questo film, si cela nelle parole di Jami Bernard, giornalista del New York Post: “Non penso che il pubblico fosse pronto. Non sapevano cosa farci con il film. Fu come il primo film muto, quando la gente vide il treno che arrivava verso la telecaera e uscì dalla sala di proiezione”.

Le Iene

Le Iene

4. Tempi Moderni (1936)

Nel 1974, durante la consegna dell’Oscar alla carriera, L’Academy fece un tributo a Charlie Chaplin e ci fu la standing ovation più lunga della storia della cerimonia. Il suo film più pregiato però non fu mai candidato: epocale ed esilarante, se non l’avete visto, recuperatelo.

5. Shining (1980)

Chiudiamo questa lista con forse la più grande calunniata dell’Accademy Awards nella storia: l’oscar negato a Shining. Certo, si sa, Stephen King, lo scirttore da cui il regista ispirò la storia, non ha mai apprezzato la trasposizione cinemtaografica del suo romanzo fatta da Kubrik.

Un giudizio condiviso anche dall’Academy? Vogliamo immaginare invece che il film era così spaventoso che la giuria non è riuscita a vederlo ed si è fidata delle parole dello scrittore: se fosse il contrario, sarebbe una pagliacciata.

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Berlinale 2023 | tutta l’Italia presente nella selezione ufficiale del festival

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Una foto di Disco Boy (fonte: Berlinale)

Il 73esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino si va tingendo sempre più dei nostri colori, ecco tutte le produzioni italiane ospitate dalla kermesse tedesca.

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del 73esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino, che si inaugura il prossimo 16 febbraio.

Una scena di The Good Mothers (fonte: Berlinale)

Una scena di The Good Mothers (fonte: Berlinale)

C’è anche un po’ dI Italia nella selezione di quest’anno, tra cinema e serie tv. Scopriamo insieme cosa ci aspetta.

Disco Boy

Sarà Lucky Red a distribuire in Italia Disco Boy, atteso debutto cinematografico dell’italiano Giacomo Abbruzzese, con protagonista Franz Rogowski nei panni di un legionario straniero francese.

Girato tra Europa e Africa, con un cast internazionale e la colonna sonora firmata dalla stella della musica elettronica Vitalic, Disco Boy è l’unico film italiano nel concorso principale.

Le proprietà dei metalli

Sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Berlinale Generation – K Plus il film Le proprietà dei metalli, scritto e diretto da Antonio Bigini.

Il film racconta il fenomeno dei cosiddetti minigeller, cioè quei bambini che alla fine degli anni Settanta, dopo aver assistito all’esibizione televisiva dell’illusionista Uri Geller, apparentemente in grado di piegare chiavi e cucchiai senza toccarli, iniziarono ad ispirarsi a lui un po’ in tutta Europa.

Laggiù qualcuno mi ama

Laggiù qualcuno mi ama è il viaggio personale di Mario Martone nel cinema di Massimo Troisi. Montando le scene dei suoi film, Martone vuole mettere in luce Troisi come grande regista del nostro cinema prima ancora che come grande attore comico, intersecando alcune conversazioni con artisti che lo hanno amato e ne sono stati influenzati, come Francesco Piccolo, Paolo Sorrentino, Ficarra e Picone.

Pierfrancesco Favino ne L’ultima notte di Amore (fonte: Berlinale)

Pierfrancesco Favino ne L’ultima notte di Amore (fonte: Berlinale)

L’ultima notte di Amore

Il secondo film italiano della sezione Berlinale Special, L’ultima notte di Amore di Andrea Di Stefano, è la storia di Franco Amore (Favino), un poliziotto che in 35 anni di onorata carriera non ha mai sparato a un uomo, ma che in una notte rischia improvvisamente di perdere tutto: il lavoro da servitore dello Stato, il grande amore per la moglie Viviana, l’amicizia con il collega Dino, la sua stessa vita.

The Good Mothers

Elisa Amoruso (Chiara Ferragni Unposted, Maledetta Primavera) sarà la regista, insieme a Julian Jarrold, della serie The Good Mothers, in arrivo prossimamente su Disney+ e inclusa nel programma della sezione ‘Series’ della Berlinale 2023. Tra le interpreti principali, anche Micaela Ramazzotti e la Valentina Bellè vista – e apprezzata – di recente nel successo internazionale di The White Lotus 2.

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Oscar 2023 | perché Angela Bassett potrebbe davvero vincere

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Angela Bassett in Black Panther: Wakanda Forever (IMDB)

Dopo l’uscita di Black Panther: Wakanda Forever, in pochissimi avrebbero predetto che la performance di Angela Bassett nei panni della regina Ramonda sarebbe stata nominata agli Oscar. Qualcosa è cambiato e oggi l’attrice di Black Panther è una delle favorite.

Dopo aver vinto il Golden Globe per il medesimo ruolo, Angela Bassett riporta la Marvel al centro dell’attenzione con una nomination storica agli Oscar 2023 per Black Panther: Wakanda Forever.

Si tratta infatti della prima interpretazione all’interno di un film Marvel ad ottenere l’ambita candidatura. Ma non finisce qui: oggi Angela Bassett è la più grande favorita per la vittoria. (Qui puoi vedere chi sono gli esclusi di questa edizione)

Angela Bassett con Tina Turner (fonte: HWR)

Angela Bassett con Tina Turner (fonte: HWR)

I più malfidati diranno che il merito va soprattutto ai milioni di dollari pompati da mamma Disney nella campagna di lobbying, ma c’è sicuramente qualcosa di più profondo che ha convinto i membri dell’Academy a spingere per la sua candidatura.

Per l’attrice si tratta di una seconda esperienza agli Oscar. Sono passati circa trent’anni, infatti, dalla sua prima nomination come migliore attrice protagonista per il suo ruolo in What’s Love Got to Do With In, biopic su Tina Turner.

L’attrice è destinata a vincere? Con ogni probabilità sì, ma la concorrenza non è da sottovalutare. A concorrere per la stessa categoria ci sono infatti Hong Chau per The Whale, Kerry Condon per Gli spiriti dell’isola (possiamo dirlo? La nostra preferita), Jamie Lee Curtis e Stephanie Hsu entrambe per Everything Everywhere All at Once.

Diversi analisti esperti di Oscar come Anne Thompson, Clayton Davis e Scott Feinberg hanno tenuto Bassett in cima alle loro previsioni di miglior attrice non protagonista per mesi e mesi. E le nomination di qualche giorno fa hanno dato loro ragione. Evidentemente, anche tra gli insider, la popolarità della Bassett è cresciuta di settimana in settimana.

Angela Bassett e il primo Oscar targato Marvel

La candidatura di Angela Bassett, però, è anche il parafulmine dell’Academy rispetto alle polemiche sull’esigua rappresentanza di artisti e artiste afroamericane nelle nomination.

Sia Viola Davis per The Woman King che Danielle Deadwyler per Till sono rimaste fuori dalla cinquina delle candidate: esclusioni che hanno alzato un piccolo polverone.

Una scena di Black Panther: Wakanda Forever (fonte: IMDB)

Una scena di Black Panther: Wakanda Forever (fonte: IMDB)

Dopo la notizia della nomination come migliore attrice non protagonista agli Oscar 2023, Angela Bassett ha rilasciato una dichiarazione a Good Morning America per parlare della candidatura tanto significativa:

La regina Ramonda di Wakanda Forever è un personaggio che ha toccato il mio spirito perché è una madre, perché è una leader che deve proteggere la sua nazione avvolta nel dolore tanto quanto deve proteggere la sua famiglia”.

La fan-base del Marvel Cinematic Universe è già pronta per festeggiare questo traguardo. Sarà accontentata dai membri dell’Academy? Non resta che aspettare il prossimo 12 marzo.

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