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“Un posto incredibile”: ecco dove è stata girata davvero la fiction Buonvino in onda stasera su Rai 1

Non è un set qualunque: la nuova fiction tratta dai libri di Veltroni è stata girata interamente in un luogo magico di Roma. Scopri tutti i segreti di Villa Borghese.

Scopri le location dove è stata girata Buonvino – Misteri a Villa Borghese, la fiction RAI in onda questa sera, 7 maggio 2026, in prima serata su Rai 1. Tratta dai celebri romanzi di Walter Veltroni, la fiction vede Giorgio Marchesi vestire i panni di un commissario empatico e fuori dagli schemi.

Ma la vera protagonista della serie, che avvolge ogni indagine con un’aura di fascino e mistero, è la sua location. A differenza di molte produzioni che cambiano set continuamente, questa serie ha una particolarità rara: è interamente ambientata in un unico, immenso luogo simbolo della Capitale.

Luminosa, sontuosa e potente” così Milena Cocozza ha definito la Roma di Buonvino – Misteri a Villa Borghese in conferenza stampa. “Abbiamo cercato di valorizzare una parte di Roma che è un po’ trascurata perché negli ultimi anni c’è stata la tendenza a raccontarla del suo aspetto più urbano e degradato – ha aggiunto la regista – Al livello tecnico con il direttore della fotografia Sandro Chessa, abbiamo usato delle lenti e una color che la rendesse ancora più cinematografica. Abbiamo raccontato la Villa con tutti i suoi viali alberati, le fontane, ma anche una parte borghese di Roma, quella del pinciano, attorno al parco, che è bellissima, per dare una visione nuova e poco abituale nelle serie”.

Buonvino fiction RAI
Giorgio Marchesi e Serna Iansito in Buonvino (Foto: Paolo Modugno/Ufficio stampa) – Newscinema.it

Buonvino location: dove è stata girata

Villa Borghese è un posto incredibile, rimane un mistero perché sia stata così poco usata. Siamo più abituati a vedere rappresentata la periferia di Roma e a raccontarne gli aspetti più urbani. Per noi è stata una bella sfida ambientare la serie all’interno della Villa, raccontarla nelle sue diverse composizioni perché è un posto che nasconde veramente una miriade di possibilità narrative. È come se fosse un’isola all’interno della città, un posto incredibile” ha detto la regista in conferenza stampa.

Scopriamo insieme le Buonvino location che meritano attenzione e da visitare se vi trovate a Roma e in particolare a Villa Borghese, magari in una bella giornata di sole.

Villa Borghese: il cuore pulsante della fiction Rai

Le riprese di Buonvino si sono concentrate esclusivamente all’interno di Villa Borghese, uno dei parchi urbani più grandi e amati d’Europa. Come spiegato dalla regista Milena Cocozza, la scelta di questo set rappresenta una sfida narrativa: raccontare Roma lontano dagli stereotipi del degrado urbano o delle periferie, preferendo l’eleganza sontuosa e “luminosa” di questo polmone verde.

Per il Commissario Buonvino, la Villa non è solo un luogo di lavoro dove ha sede il suo commissariato, ma un’isola all’interno della città, uno spazio di riflessione tra viali alberati e architetture storiche. La serie valorizza angoli meno battuti dalle telecamere, rendendo il parco un personaggio vivo che “informa” e caratterizza l’intero racconto.

Galleria Borghese
Galleria Borghese (Foto: Shutterstock/Mistervlad) – Newscinema.it

Le location iconiche di Buonvino: dalla Galleria Borghese al Tempio di Esculapio

Tra le location più riconoscibili che vedremo sullo schermo, spicca il Casino Nobile, sede della prestigiosa Galleria Borghese. Questo scrigno d’arte, che custodisce capolavori di Bernini e Caravaggio, fa da sfondo alle atmosfere borghesi del quartiere Pinciano.

Un altro set fondamentale è il Giardino del Lago, con il suo laghetto artificiale e il celebre Tempio di Esculapio. Se per i turisti è il luogo romantico per un giro in barca a remi, per Buonvino diventa teatro di incontri e misteri.

Non mancano poi la scenografica Terrazza del Pincio, da cui si ammirano i tramonti più belli sui tetti di Roma, e l’enigmatico Parco dei Daini, una zona più riservata della tenuta che nella fiction si carica di tensione e suspense.

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L’idrocronometro e i segreti nascosti nel verde

Uno dei punti di interesse più curiosi mostrati nella serie è l’isolotto dell’idrocronometro. Quasi nascosto dalla vegetazione, l’orologio ad acqua progettato da Padre Embriaco a fine Ottocento è una delle attrazioni più visitate del parco e aggiunge quel tocco di ingegno e antichità che si sposa perfettamente con la trama investigativa.

La regia ha voluto esplorare anche la Loggia dei Vini, la Meridiana, l’Uccelliera e il Globe Theatre, ricostruendo una sorta di mappa sentimentale della Villa. Ogni sentiero e ogni casale storico contribuisce a creare quella che la produzione definisce una “visione nuova e poco abituale” della Roma istituzionale e nobiliare.

Buonvino cast
Il cast di Buonvino (Foto: Ufficio stampa/Paolo Modugno) – Newscinema.it

Il legame tra Buonvino e il grande cinema italiano

“Si pensava a come raccontare la città attraverso lo sguardo di un personaggio che non è di Roma e quindi gli abbiamo attribuito la passione per il cinema delle origini – ha detto Milena Cocozza –
abbiamo voluto raccontare questo aspetto attraverso spezzoni di film rivedendoli in quelle che sono le loro ambientazioni originali. È un omaggio ad una città giocosa, divertente, che è anche stata la culla del cinema”.

C’è un motivo profondo se la serie è girata proprio qui. Il commissario Buonvino non è romano di nascita, ma è perdutamente innamorato della Capitale grazie al grande cinema del passato. La fiction omaggia questa passione inserendo spezzoni di film cult come Domenica d’agosto di Luciano Emmer e Bellissima di Luchino Visconti, girati originariamente proprio in queste ambientazioni.

Attraverso gli occhi di Giorgio Marchesi, gli spettatori di Rai 1 possono riscoprire una Roma “giocosa e divertente”, culla del cinema, filtrata attraverso l’obiettivo della direttrice della fotografia Sandro Chessa, che ha utilizzato lenti e colori caldi per rendere Villa Borghese ancora più magica e senza tempo.

Letizia Rogolino
Letizia Rogolino
Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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