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Festival

David di Donatello 2016, tutti i vincitori

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Si è svolta anche quest’anno la serata dei David di Donatello 2016 a Roma, con tanti ospiti e sorprese. Come previsto la rivelazione dell’anno è stato Lo Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti che battezza il genere dei film di supereroi made in Italy dando una nuova anima al cinema italiano che si era fossilizzato tra i soliti generi. Ma di seguito potete consultare tutti i vincitori e commentare sulla nostra pagina Facebook felicità o delusione. Vi aspettiamo!

MIGLIOR FILM
Perfetti sconosciuti prodotto da Medusa Film per la regia di Paolo GENOVESE

MIGLIORE REGISTA
Il racconto dei racconti – Tale of Tales  < Matteo GARRONE

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Lo chiamavano Jeeg Robot Gabriele MAINETTI

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Perfetti sconosciuti < Filippo BOLOGNA, Paolo COSTELLA, Paolo GENOVESE, Paola MAMMINI, Rolando RAVELLO

MIGLIORE PRODUTTORE
Lo chiamavano Jeeg Robot Gabriele MAINETTI per Goon Films, Rai Cinema

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Lo chiamavano Jeeg Robot < Ilenia PASTORELLI

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Lo chiamavano Jeeg Robot < Claudio SANTAMARIA

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Lo chiamavano Jeeg Robot < Antonia TRUPPO

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Lo chiamavano Jeeg Robot Luca MARINELLI

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Il racconto dei racconti – Tale of Tales < Peter SUSCHITZKY

MIGLIORE MUSICISTA
Youth – La giovinezza < David LANG

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Youth – La giovinezza <  “SIMPLE SONG #3” musica e testi di David LANG interpretata da Sumi JO

MIGLIORE SCENOGRAFO
Il racconto dei racconti – Tale of Tales Dimitri CAPUANI, Alessia ANFUSO

MIGLIORE COSTUMISTA
Il racconto dei racconti – Tale of Tales < Massimo CANTINI PARRINI

MIGLIORE TRUCCATORE
Il racconto dei racconti – Tale of Tales < Gino TAMAGNINI, Valter CASOTTO, Luigi D’ANDREA, Leonardo CRUCIANO

MIGLIORE ACCONCIATORE
Il racconto dei racconti – Tale of Tales  < Francesco PEGORETTI

MIGLIORE MONTATORE
Lo chiamavano Jeeg Robot  <  Andrea MAGUOLO con la collaborazione di Federico CONFORTI

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA
Non essere cattivo  Angelo BONANNI

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
Il racconto dei racconti – Tale of Tales Makinarium

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO
S IS FOR STANLEY   < di Alex INFASCELLI

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
IL FIGLIO DI SAUL  <  di Laszlo NEMES (Teodora Film)

MIGLIOR FILM STRANIERO
IL PONTE DELLE SPIE < di Steven SPIELBERG (20th Century Fox )

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
BELLISSIMA <  di Alessandro Capitani

DAVID GIOVANI
LA CORRISPONDENZA < di Giuseppe Tornatore

Cinema

Uno Sguardo Raro alla Festa del Cinema di Roma il 19 Ottobre

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“Uno Sguardo Raro” – The Rare Disease International Film Festival, il Festival di cinema internazionale dedicato al tema delle malattie rare, è ospite anche quest’anno della Festa del Cinema di Roma presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission – AuditoriumArte, Auditorium Parco della Musica, per presentare il Festival e tutte le novità del programma 2020. Roma, 14 ottobre 2019 – Il Festival nasce per raccontare cosa significhi vivere con una malattia rara o una disabilità sia per il paziente che per chi se ne prende cura. La sfida è quella di offrire una diversa narrazione di questi temi e dare una immagine nuova di questo spaccato di vite attraverso il cinema, uno dei linguaggi più vitali e ad alto impatto emotivo, che riesce a scuotere le coscienze e aiuta ad abbattere i preconcetti. Lo “sguardo raro”, infatti, è quello che le opere in concorso regalano al pubblico, che può vedere il mondo dalla prospettiva di chi ha poco, ma riesce a goderne fino in fondo proprio perché il poco che ha è prezioso. Con il 2020 il Festival giunge alla sua 5a edizione e si svolgerà a Roma dal 9 al 15 marzo 2020.

Durante l’evento alla Festa del Cinema, oltre a rilanciare il Bando di Concorso di “Uno Sguardo Raro” – in scadenza al 30 novembre 2019 -, saranno presentate le molte novità di questa edizione. Uno dei traguardi più importanti è la convenzione PCTO –Percorso per le Competenze e l’Orientamento Trasversale con l’Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini che offre la possibilità di coinvolgere fattivamente i futuri professionisti del video sul tema del “diverso”, promuovendo l’idea di una società sempre più inclusiva. Altra importante partnership che sarà presentata è quella con l’Agenzia di Stampa DIRE che, con la sua redazione dedicata alla scuola, accompagnerà il Festival nel mondo degli studenti delle medie e delle superiori con eventi dedicati alla visione di lungometraggi sui temi di Uno Sguardo Raro. Grazie alla collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana, Uno Sguardo Raro entra concretamente in contatto con gli studenti universitari per la realizzazione di una Tavola Rotonda legata al Premio USR–FERPI sulla comunicazione sociale in ambito medico.

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La V edizione apre al mondo della sceneggiatura con il Concorso per sceneggiatori sul tema delle malattie rare, aperto a tutti, che consentirà ai vincitori di partecipare ad un laboratorio intensivo di sceneggiatura. Dagli esiti di questo laboratorio verrà prodotto un cortometraggio per l’edizione 2021 del Festival. Grazie infine alla collaborazione con la scuola di recitazione Fabbrica Artistica, diretta da Rolando Ravello e Massimiliano Franciosa, il Festival ha la possibilità di offrire 2 borse di studio a persone affette da malattia rara: una per il corso di recitazione e una per il corso di scrittura creativa della scuola. La Federazione Italiana Malattie Rare, UNIAMO FIMR onlus, collaborerà con il Festival per la selezione e per il percorso didattico degli allievi. Il Bando di Concorso per partecipare alla 5a edizione di “Uno Sguardo Raro” – the Rare Disease International Film Festival 2020, ad iscrizione gratuita ed aperto a tutti, è invece online sul sito di “Uno Sguardo Raro” ( www.unosguardoraro.org ), e scaricabile dal sito (https://www.unosguardoraro.org/edizione-
2020/bando/ ).

Sei le categorie in concorso: CORTOMETRAGGI ITALIANI; CORTOMETRAGGI INTERNAZIONALI;
CORTOMETRAGGI DI ANIMAZIONE; DOCUMENTARI; CORTO/SPOT di Sensibilizzazione in collaborazione con FERPI; CORTO/SPOT ISTITUZIONALE DI COMUNICAZIONE IN SANITÀ in collaborazione con PASOCIAL. Scadenza del bando, 30 novembre 2019.

Ad oggi sono arrivate oltre 500 opere da 74 Paesi, a testimonianza di quanto sia ampia la comunità dei malati rari e delle persone che combattono con disabilità e patologie degenerative e quanto abbiano voglia di farsi sentire. Uno Sguardo Raro è l’evento che offre un palcoscenico a queste persone, con l’intento di contribuire a costruire una società in cui tutti abbiano pari opportunità di realizzare il loro potenziale. Il concorso è aperto a video sul tema delle malattie rare e della disabilità, ma anche a lavori che parlino di empatia, resilienza, coraggio, per celebrare la forza che le persone con limitazioni di qualunque tipo mettono in campo per vivere appieno la loro vita. Le opere saranno giudicate e premiate da una GIURIA DI QUALITÀ presieduta da Gianmarco Tognazzi e composta da professionisti del cinema, della comunicazione, del mondo scientifico e della comunità dei malati rari. Ai Premi sarà affiancata anche una Menzione Speciale GIURIA POPOLARE decretata dalle votazioni del pubblico e il Premio Heyoka assegnato dalla comunità on line nata per condividere storie di coraggio ed esperienze di comprensione nell’ambito della disabilità, con l’obiettivo di abbattere le barriere fisiche e mentali della nostra società.

Claudia Crisafio, Direttore del Festival e sua Co-fondatrice con Serena Bartezzati, sarà affiancata in questa occasione da molti ospiti – artisti, comunicatori, rappresentanti della comunità dei rari –, per spiegare insieme l’essenza di questo Festival “portatore sano di emozioni”. Spazio anche ai partner storici e agli sponsor del Festival, tra questi l’Istituto Superiore di Sanità con il Centro Nazionale Malattie Rare, O.Ma.R – Osservatorio Malattie Rare, Telethon e SOBI – industria biofarmaceutica multinazionale dedicata alle malattie rare, che insieme a Agenzia DIRE, Fabbrica Artistica, Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell&#39;Università Pontificia Salesiana, FERPI Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Heyoka Empath, Istituto Cine-tv R. Rossellini, PA Social-Associazione dei Comunicatori Pubblici, UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare Onlus, commenteranno le novità del Festival. Saranno proiettati alcuni spot e corti che hanno segnato il rapporto della comunità dei malati rari con l’audiovisivo.

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CineKids

RomaFF14: Motherless Brooklyn, la recensione del film di Edward Norton

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Motherless Brooklyn recensione

Edward Norton apre la 14° edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma con Motherless Brooklyn – I Segreti di una Città, un film di cui ha curato la sceneggiatura e la regia, oltre a vestire i panni del protagonista Lionel Essrog. Investigatore privato nella New York anni 50, Lionel è affetto dalla sindrome di Tourette, un disturbo che gli rende difficile i rapporti con gli altri, soprattutto per il lavoro che fa. Dopo che il suo amico e collega Frank Minna (Bruce Willis) viene ucciso, egli inizia a indagare per scoprire la verità e si immerge in una realtà urbana di potere e corruzione tra musica jazz, fumo e whisky.

Tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Lethem, Motherless Brooklyn – I Segreti di una Città sembra un film d’altri tempi, non solo per il periodo storico in cui si svolge la storia, ma per lo stile che ricorda i gangster movie e i noir del passato. 

Motherless Brooklyn Edward Norton

Edward Norton e Gugu Mbatha-Raw in Motherless Brooklyn

Avvolto nella nebbia il celebre ponte di Brooklyn è una presenza costante, mentre l’avventura di Lionel si sviluppa in modo fluido, mettendo insieme gli indizi come fossero pezzi di un puzzle per risolvere il mistero. Minna lascia in eredità a Essrog il compito di far saltare una cospirazione all’interno del Municipio che coinvolge la pulizia etnica dei neri dalle aree mature per una redditizia riqualificazione. Si delinea così un film poliziesco e un dramma sostanziale che ricorda le atmosfere di film come Chinatown e Il Grande Sonno, con le macchine e i costumi tipici di un’epoca intrigante.

La musica, tuttavia, ha un ruolo fondamentale e una valenza narrativa potente. La colonna sonora curata da Daniel Pemberton accompagna quasi ogni scena, suggerendo lo stato d’animo dei personaggi e anticipando persino il futuro prossimo. Nei panni di un personaggio ossessivo-compulsivo, Norton regge il film quasi completamente sulle sue spalle, ma sceglie di affiancarsi a un cast stellare che comprende Alec Baldwin come un politico senza scrupoli, prefigurazione di Trump per certi versi, e Willem Dafoe. Inoltre Gugu Mbatha-Raw interpreta Laura Rose, un’attivista della comunità di colore con cui Lionel si accompagna nel corso della sua indagine che la coinvolge direttamente. La regia di Norton è ambiziosa e attenta ai dettagli. Compone inquadrature prevalentemente avvolte dalla luce notturna, con toni chiaroscuri e un protagonismo delle ombre. Ci si aspetta di vedere, da un momento all’altro, Travis Bickle di Taxi Driver o Gli Intoccabili di Brian De Palma che svoltano l’angolo in un paesaggio urbano umido e suggestivo.

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3.3 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Cinema

Il Muro tra di Noi in anteprima il 17 Ottobre alla Festa del Cinema di Roma

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muros

Il 17 Ottobre 2019 alle ore 18.15, presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission -AUDITORIUMARTE, Auditorium Parco della Musica – sarà presentato in anteprima il cortometraggio Il Muro tra di Noi, scritto e diretto da Federico Del Buono e prodotto da Paolo Muran e Giorgio Ciani in collaborazione con Accademia Nazionale de Cinema e Genoma Films. Ivano Marescotti e Stefano Pesce sono i protagonisti di un dramma familiare incentrato su un rapporto conflittuale tra padre e figlio.

Alla morte della moglie, Pietro (Ivano Marescotti) si è chiuso in se stesso. Ha allontanato persino i figli Alex (Stefano Pesce) e Monica (Vanessa Montanari). Dopo il tentativo di Cesare (Vito Bicocchi), dottore di famiglia, di rinchiudere Pietro in una casa di riposo da lui gestita, Monica abbandona la casa paterna, lasciando Alex solo con il padre dopo moltissimo tempo. Intanto Silvia, l’ex moglie di Alex, impedisce all’uomo di vedere la figlia Aurora. Pertanto Alex non può essere vicino a sua figlia e al tempo stesso non può abbandonare il padre, che rivolge la parola solo a un fiore in giardino.

Nella prima giornata della 14° edizione della Festa Internazionale del Cinema di Roma, Roma Lazio Film Commission offre uno spazio dedicato a questo film breve che ha già ricevuto numerose recensioni positive. Durante l’incontro sarà proiettato Il Muro tra di Noi e poi seguirà un Q&A con il regista e il cast.

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