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Prima di scegliere l’ambientazione o immaginare i personaggi del film, i filmmaker di Encanto, il 60esimo lungometraggio originale dei Walt Disney Animation Studios, avevano già deciso quale sarebbe stato il cuore del loro nuovo progetto: la famiglia. Il film Disney, in arrivo il 24 novembre nei cinema italiani, esplora le delicate e complesse relazioni che esistono all’interno di tutte le famiglie e cerca una propria universalità raccontando di una cultura molto specifica (quella colombiana).

Ne abbiamo parlato con i registi del film: Jared Bush e Byron Howard (premi Oscar per Zootropolis) e Charise Castro Smith, sceneggiatrice (The Haunting of Hill House) e autrice di una pièce teatrale (Feathers and Teeth) che ha conquistato immediatamente i suoi due colleghi, che dopo averla letta hanno immediatamente voluto conoscerla e coinvolgerla.

Encanto | i segreti del nuovo film Disney

“Abbiamo pensato che sarebbe stato meraviglioso raccontare una storia che non parlasse soltanto di due personaggi, ma di una grande famiglia allargata”, spiega Byron Howard. “Volevamo celebrare le dinamiche complesse che caratterizzano le grandi famiglie e cercare di comprendere il loro  funzionamento. Quanto conosciamo i nostri famigliari? E loro quanto ci conoscono?”.

Se generalmente i film Disney hanno due o tre personaggi principali che intraprendono un grande viaggio o una grande avventura, Encanto è il primo lungometraggio dello studio ad avere su schermo ben dodici comprimari – i membri della famiglia Madrigal – che vivono insieme in una casa (magica) tra le montagne della Colombia, dove si svolge quasi tutta la narrazione. Il numero di personaggi principali – il più alto in un lungometraggio Walt Disney Animation Studios – ha richiesto quindi dei progressi nella tecnologia utilizzata per realizzarli. Tutti indossano costumi molto dettagliati e di tutti deve poter emergere la propria unicità estetica (emblematiche della diversità culturale che il film vuole rappresentare sono le loro capigliature e le sfumature nel colore della pelle).

La Colombia come crocevia dell’America Latina

La scelta della collocazione geografica della narrazione non è casuale. La Colombia ha infatti ispirato l’immaginazione dei filmmaker di Encanto molto tempo prima che visitassero il Paese. “Sapevamo che la nostra storia sarebbe stata incentrata su una famiglia e questo ci ha condotto all’America Latina, in cui i legami familiari sono ancora saldi”, spiega Jared Bush.

“Volevamo trovare un luogo in cui ci fossero tanti tipi diversi di persone ed etnie e la Colombia è un meraviglioso crocevia dell’America Latina. Tra i consulenti del film abbiamo coinvolto anche due documentaristi (Juan Rendon e Natalie Osma, ndr) che avevamo conosciuto quando stavano lavorando ad un making of di Zootropolis. I due, che sono entrambi colombiani, si sono subito appassionati all’idea di ambientare Encanto nel loro Paese natale”. La topografia della Colombia (tre catene montuose separate da diverse valli e da due fiumi molto grandi) creò infatti popolazioni molto differenti all’inizio del XX secolo, determinando una grande varietà di identità culturali, ognuna con le proprie specificità. 

Il team del film è stato consigliato dal Colombian Cultural Trust, che ha aiutato la produzione a rappresentare nel modo migliore elementi grandi e piccoli della cultura colombiana, dal modo più appropriato di grigliare una pannocchia ai dettagli riguardanti la gestualità delle mani.

Il realismo magico

Ad ispirare gli autori del film è stato soprattutto il genere letterario del realismo magico (così come le storie di Gabriel García Márquez e di Isabel Allende). Anche se molti dei personaggi di Encanto hanno dei poteri magici, i filmmaker volevano che questi doni non apparissero come qualcosa di completamente estraneo alla realtà. L’obiettivo del team creativo era infatti quello di rendere i personaggi interessanti per le loro caratteristiche “reali”, come se si stesse raccontando la storia di una famiglia senza poteri, come se il loro mondo non fosse davvero magico.

“Volevamo basarci su archetipi familiari che tutti noi conosciamo. Quello della figlia perfetta, della roccia della famiglia, dell’emarginato, andando però al di là di ciò che appare in superficie”, ci dice Charise Castro Smith. “Conoscere le persone per quello che sono realmente penso sia fondamentale in un tempo in cui spesso, anche attraverso i social network, ci capita di confrontarci con la vita degli altri, che appare sempre migliore e più entusiasmante della nostra. Si può pensare di non essere abbastanza. La protagonista di Encanto è circondata da persone che hanno poteri incredibili, ma lei ne è sprovvista. Il suo viaggio consiste nell’accettare il proprio valore intrinseco”.

La “casita” danzante e le canzoni di Lin-Manuel Miranda

Howard e Bush speravano di realizzare un nuovo film insieme dopo Zootropolis, ma non uno qualunque, bensì “il musical latino-americano definitivo”. “Dopo Zootropolis  avevamo voglia di realizzare un musical”, afferma Howard. “Siamo musicisti, quindi siamo cresciuti amando quel tipo di cinema. Jared aveva appena terminato di lavorare ad Oceania e aveva avuto un’ottima esperienza lavorativa con Lin-Manuel Miranda (premio Pulitzer per Hamilton, uno dei più popolari musical di Broadway), quindi ci è sembrato naturale coinvolgerlo in questo progetto”. 

Le sequenze cantate sono fra le più dinamiche del film: una sfida tutt’altro che facile per il team il animatori, che hanno dovuto animare contemporaneamente i tanti personaggi e gli oggetti di una casa che, essendo magica, non si limita ad essere sfondo per le coreografie, ma si inserisce attivamente in esse. Per questo è stata fornita agli animatori la possibilità di creare un rigging ad hoc per ogni oggetto di scena, creando un programma che permettesse loro di aggiungere dei comandi su un oggetto per poterlo animare. Hanno potuto così fornire dei comandi a qualunque oggetto: dalle tegole sul tetto, ai ciottoli nel giardino. Una possibilità che i tecnici Disney hanno creato specificamente per questo film, ma che probabilmente continuerà ad essere utilizzata in futuro. 

Al cinema dal 24 novembre

Nella versione italiana del film prestano le proprie voci il cantautore e musicista Alvaro Soler nel ruolo di Camilo, il cugino di Mirabel con il potere di cambiare il proprio aspetto per trasformarsi in chiunque voglia; l’attore e regista Luca Zingaretti nei panni di Bruno, lo zio di Mirabel con il dono di prevedere il futuro; l’attrice e cantante Diana Del Bufalo in quello di Isabela, la sorella di Mirabel, praticamente perfetta e con la magica abilità di far crescere le piante e far sbocciare i fiori; l’attrice colombiana Angie Cepeda in quelli di Julieta, la mamma di Mirabel con il potere di guarire. Alvaro Soler interpreta inoltre un brano nei titoli di coda della versione italiana del film.

Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

Speciali

I 10 attori dimenticati che dovrebbero tornare sul grande schermo

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Clive Owen

L’attore inglese Clive Owen – Fonte: Ansa Foto

Sapete quali sono i 10 attori e attrici che il pubblico vorrebbe veder brillare nuovamente sul grande schermo? Ecco quali sono i nomi degli artisti in questione.

A seguito di molti progetti a dir poco deludenti (o non funzionanti affatto), molti attori e attrici si sono trovati a non lavorare più come un tempo. I Redditor si sono recentemente riuniti su r/movies , il più grande subreddit cinematografico, per fare una lista delle star di Hollywood che meriterebbero di tornare alla ribalta.

Anziché rivolgersi a dei sostituti, ripescare i loro nomi. potrebbe essere la scelta migliore per farli tornare alla ribalta. Ecco di chi stiamo parlando.

Clive Owen

Clive Owen è il primo ad aprire la lista. Il suo nome per anni è stato protagonista di film d’azione, thriller e drammatici, come Inside Man e King Arthur. Tuttavia, i molti fan appassionati della sua carriera, considerano il suo film migliore Children of Men diretto dal regista Alfonso Cuaron.

Eppure, qualcosa negli ultimi dieci anni non sembra essere andato nel migliore dei modi, visto che il suo nome non è più apparso in nessun tipo di produzione. Per un attore del suo calibro, prendere parte a piccoli ruoli non è stato il massimo. Uno tra tutti, la sua partecipazione alla terza stagione di American Crime Story, nel quale interpreta Bill Clinton in maniera impeccabile. E pensare che ancora adesso, c’è chi lo vorrebbe come il prossimo James Bond.

Macaulay Culkin

Se c’è un attore che è rimasto un’icona degli anni ’90 è sicuramente Macaulay Culkin. Il film Mamma ho perso l’aereo ha visto il piccolo attore diventare uno degli artisti più ricercati e amati dal pubblico – soprattutto femminile – di tutto il mondo. Il faccino da angioletto e la sua comicità semplice ma efficace, hanno fatto tutto il resto.

Eppure, anche a causa degli accessi (droga e alcol), Culkin non è riuscito a mantenersi in volo, precipitando nel dimenticatoio. Dopo i film flop Uncle Buck e My Girl della seconda metà degli anni ’90, Culkin è tornato ad interpretare dei ruoli più spigolosi solo nel 2003, con Party Monster e American Horror Story: Double Feature.

Phoebe Cates

L’attrice americana Phoebe Cates – Fonte: NewsCinema

Phoebe Cates

L’attrice americana Phoebe Cates non è stata protagonista di molti film a dire il vero. Ma in quei pochi, bisogna ammettere che ha lasciato il segno come in Fuori di testa e Gremlins. Sapete che sono trascorsi dieci anni dall’ultima volta che ha preso parte a un film?

A quanto pare, l’ultimo lavoro nel mondo dello spettacolo è stato nel 2015, quando ha prestato la sua voce al film Lego Dimensions. A voi piacerebbe rivederla in qualche produzione?

Rick Moranis

Chi non ha adorato Rick Moranis durante gli anni ’80? Nel corso del decennio è stato protagonista di film cult come Ghostbusters , La piccola bottega degli orrori , Balle spaziali e Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi. Nonostante il grande successo, nel 1997 Moranis ha deciso di lasciare la carriera come attore, per dedicarsi alla famiglia.

Qualcuno aveva parlato anche di un possibile ritorno nel film Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, ma poi non se ne fece più nulla a quanto pare. Chissà che magari non possa cambiare qualcosa in futuro…

Vince Vaughn

Negli anni 2000, l’attore Vince Vaughn era praticamente ovunque. A dire il vero era considerato come il Re della commedia americana, grazie a successi come Old School, Dodgeball, Due single a nozze e L’isola delle coppie. Ma lui è stato molto più di un attore comico, visto che ha preso parte anche a progetti come la seconda stagione di True Detective.

Eppure tutto questo non è bastato, visto che pian piano, il suo nome ha smesso di essere inserito con maggiore frequenza nei credit, salvo in due occasioni: il film d’azione Brawl in Cell Block 99 e il poliziesco Dragged Across Concrete.

Joseph Gordon Levitt

L’attore americano Joseph Gordon Levitt – Fonte: Ansa Foto

Joseph Gordon-Levitt

L’attore Joseph Gordon-Levitt dalla fine degli anni 2000 fino alla metà del 2010 è stato uno degli artisti più richiesti ad Hollywood. Tra i titoli più famosi: 500 giorni insieme; 50 e 50; Il Cavaliere Oscuro, Senza freni, Looper e Snowden. Va ricordata anche una regia firmata da lui, Don Jon con protagonista lui e l’attrice Scarlett Johansson.

Visto che il pubblico continua a chiedere di lui, vi farà piacere sapere che Joseph Gordon-Levitt prenderà parte a due film: Providence con Lily James e Killer Heat con Shailene Woodley .

Mira Sorvino

Mira Sorvino è stata un’attrice che nel corso della sua carriera ha regalato al pubblico delle interpretazioni memorabili. Alcuni titoli sono Romy e Michelle, Mimic e la sua interpretazione da Oscar nel film La dea dell’amore del 1995.

Come ricorda un utente, il motivo della scomparsa della Sorvino nei film è legata a un nome noto di Hollywood: “Sono passati anni da quando alla Sorvino è stato affidato un progetto che fosse davvero all’altezza del suo talento. Così tante promesse e poi è stata inserita nella lista nera da Harvey Weinstein”. Pensiero che tra l’altro è stato confermato da Peter Jackson, quando disse che Weinstein ha impedito alla Sorvino di essere presa in considerazione nel casting.

Geena Davis

Un altro nome che ha lasciato i fan con l’amaro in bocca è quello di Geena Davis, con le sue performance iconiche come: La Mosca, Beetlejuice – Spiritello Porcello, Turista per caso (per il quale ha vinto un Oscar) e l’intramontabile Thelma & Louise.

Alcuni utenti parlando di lei hanno ricordato la sua partecipazione nella terza stagione di Glow e nella prima stagione de L’Esorcista, nel ruolo di Angela Rance.

Jennifer Connelly

L’attrice statunitense Jennifer Connelly – Fonte: Ansa Foto

Jennifer Connelly

La bellissima Jennifer Connelly nel corso della sua carriera ha avuto modo di essere diretta con tantissimi registi di grande successo come: Dario Argento, Jim Henson, Darren Aronofsky e Ang Lee. Un film che è piaciuto molto a critica e pubblico è stato Requiem for a Dream e il drammatico A Beautiful Mind, con il quale ha vinto il Premio Oscar.

Averla vista recitare in Top Gun – Maverick, aveva riacceso le speranza del pubblico di un possibile ritorno in grande stile. Ma a quanto pare, è previsto solo il suo coinvolgimento nella serie di fantascienza Dark Matter insieme a Joel Edgerton per Apple+.

Ben Stiller

Ed infine, a chiudere questa lista ci pensa il nome di Ben Stiller, che oltre ad essere stato un attore amatissimo, è stato anche dietro la macchina da presa, dirigendo programmi tv come en Stiller è passato dietro la macchina da presa , dirigendo fantastiche serie TV come Fuga a Dannemora e Scissione.

Tra i film più popolari di Ben Stiller ricordiamo Zoolander 2 del 2016 e The Meyerowitz Stories del 2017 e la trilogia di Vi presento i miei. Questa volta, tra i commenti degli utenti c’è una richiesta speciale: “Mi piacerebbe vedere un ritorno dello stile comico di Dodgeball / Zoolander”.

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Speciali

I 10 film Disney che meriterebbero un restauro in 4K

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Pinocchio della Disney

Pinocchio della Disney del 1940 – Fonte: NewsCinema.it

Sapete quali sono i 10 film d’animazione che hanno reso grande la Disney e che meriterebbero un restauro in 4K? Ecco una lista.

In occasione del centenario della Walt Disney Animation, alcuni film d’animazione del passato sono stati restaurati in 4K, per fare in modo che potessero tornare a brillare come un tempo. I primi due titoli che sono stati sottoposti a questo trattamento molto accurato, sono Cenerentola e Biancaneve e i sette nani. 

Estrema è stata la cura con la quale sono stati restaurati questi grandi capolavori, riuscendo a rimasterizzare i negativi originali, per far sì che non si perdesse la brillantezza originale. Tra i prossimi film della Disney, che meriterebbero un’aggiustatina, per renderli ancora più incantevoli, ne sono stati scelti ben 10.

Pinocchio (1940)

Tra i film più amati c’è sicuramente Pinocchio del 1940. La storia del burattino che voleva diventare un bambino, resta tra le storie più complesse mai realizzate dalla Disney. Al momento della sua uscita fu ben noto a tutti quanto Pinocchio avesse alzato l’asticella nel mondo degli effetti visivi d’animazione relativi ai personaggi.

Per essere un film degli anni ’40 e per le scene dalla composizione molto complessa, come nel caso del rapporto con Geppetto, Mangia Fuoco, o nella pancia della Balena, sicuramente un restaurato in 4K potrebbe essere assolutamente necessario.

Fantasia della Disney

Fantasia della Disney del 1940 – Fonte: NewsCinema.it

Fantasia (1940)

La Disney con Fantasia nel 1940 ha creato qualcosa di strabiliante. Le sequenze dei disegni perfettamente sincronizzati con la musica classica, ha creato un vero e proprio capolavoro dell’animazione. In questo caso, la rimasterizzazione in 4K è assolutamente necessaria.

Il fine ultimo è quello di non perdere la sua naturale bellezza visiva e uditiva. Sebbene in passato sia stati fatti degli accorgimenti, anche siamo ben lontani da tutto quello che potrebbe offrire agli spettatori.

Bambi della Disney

Bambi della Disney del 1942 – Fonte: NewsCinema.it

Bambi (1942)

La storia del cucciolo di cerbiatto che resta orfano, è un momento talmente triste, che anche in età adulta riesce a far scendere una lacrima. Il piccolo Bambi insieme agli altri animali che vivono nella foresta durante il cambio della stagioni, hanno richiesto un’attenzione maggiore nella loro realizzazione.

La varietà di colori utilizzati nella versione originale, qualora venissero ritoccate  nella versione restaurata in 4K, riuscirebbe ad emozionare ancora di più chi si appresterebbe a vederlo.

I Tre Caballeros

I Tre Caballeros della Disney del 1944 – Fonte: NewsCinema.it

I Tre Caballeros (1944)

La Disney in passato si è occupata di film ambientati in Sud America, come nel caso de I Tre Caballeros. Questo è sicuramente un titolo che avrà stupito la maggior parte dei lettori: come mai è ricaduta la scelta su questo film Disney?

La risposta è presto detta. Trattandosi di un lungometraggio con all’interno culture famose nel mondo, per i loro colori sgargianti come nel caso del Brasile o del Latino America, un restauro che porti tutto il film a brillare, è ciò di cui avrebbe bisogno.

Alice nel Paese delle Meraviglie della Disney

Alice nel Paese delle Meraviglie del 1951 – Fonte: NewsCinema

Alice nel Paese delle Meraviglie (1951)

Chi non ha mai visto Alice nel Paese delle Meraviglie? Qui ci troviamo di fronte a un’esplosione cromatica vera e propria. La presenza di personaggi dai colori sgargianti, per non parlare delle ambientazioni, rendono il quadro complessivo, un lavoro che rasenta la perfezione.

La capacità di aver distinto la parte reale da quella onirica, è racchiusa nella scelta dei colori. Un intervento sulle parti scure del film d’animazione, potrebbero fare la differenza.

Lilli e il Vagabondo

Lilli e il Vagabondo della Disney del 1955 – Fonte: NewsCinema.it

Lilli e il Vagabondo (1955)

Quante volte avete provato a ricreare la dolce scena degli spaghetti e la polpetta, con il vostro o la vostra partner? La storia di Lilli e il Vagabondo ha fatto sognare intere generazioni, sebbene i protagonisti non fossero degli esseri umani. Questo film della Disney occupa un posto speciale nella storia della casa d’animazione, perché è stato il  primo ad inaugurare l’utilizzo del cinemascope widescreen per un film d’animazione.

Le ambientazioni e il movimento dei personaggi, che in questo caso sono dei cani, grazie alla prospettiva hanno fornito un risultato finale, davvero incredibile. Pensate se questa versione del 1955 venisse corretta con la versione 4K, cosa potrebbe offrire al pubblico.

La Bella Addormentata Nel Bosco della Disney

La principessa Aurora de La Bella Addormentata nel Bosco della Disney – Fonte: NewsCinema

La Bella Addormentata nel Bosco (1959)

L’utilizzo del formato cinemascope, continua anche con La Bella Addormentata nel Bosco, portando gli sfondi e i personaggi a muoversi in maniera ancora più libera. Il mondo dell fiabe, all’interno del quale vive la principessa maledetta e protetta da tre fate buone, grazie a questa tipologia di formato, offre una versione inedita dell’animazione.

La drammaticità della storia viene espressa con la scelta di una varietà di colori che si sposa perfettamente con lo stato d’animo della principessa. Piccola curiosità: La Bella Addormentata nel Bosco è uno dei film della Disney più costosi di tutti i tempi.

La Spada nella Roccia della Disney

La Spada nella Roccia del 1963 della Disney – Fonte: NewsCinema

La Spada nella Roccia (1963)

A causa del budget altissimo utilizzato per realizzare La Bella Addormentata nel Bosco, la Disney fu costretta a servirsi del processo Xerox, per continuare a produrre ma contenendo i costi. Il processo Xerox, permetteva di fotocopiare fedelmente i disegni di chi occupava della loro realizzazione direttamente sulle celle di animazione. Dopo aver fatto questo passaggio, non restava che colorarli.

Chiaramente, servirsi di un lavoro del genere, aveva portato la Disney a fare dei passi indietro nella realizzazione di disegni perfetti. Come nel caso de La Spada nella Roccia, sono ben visibili le linee della matita tipiche dei bozzetti e lasciate affinché le sequenze potessero essere più fluide e – nonostante tutto – dotate di un proprio carattere.

Il Calderone Nero della DIsney

Il controverso cartone Il calderone nero del 1985 della Disney – Fonte: NewsCinema

Il calderone nero (1985)

Il calderone nero della Disney, ancora oggi è uno di quei titoli che porta gli spettatori a prendere posizioni diverse. Considerato come uno dei film d’animazione peggiore di tutti i tempi, la Disney stava cercando di salvare il salvabile e di portare il pubblico di nuovo dalla loro parte. Sicuramente, aver puntato tutto su una storia cupa e violenta, per i canoni della Disney, non era stato poi così facile da gestire.

Solo con i passare degli anni, gli spettatori hanno imparato ad accettare questo film, tanto da averlo considerato un cult. Il calderone nero è il primo film che si è servito di effetti computerizzati. Per tanto, ricorrere a un restauro in 4K potrebbe solo fargli bene, riuscendo ad incuriosire anche nuovi spettatori.

Il gobbo di Notre Dame della Disney

Esmeralda e Quasimodo de Il gobbo di Notre Dame del 1996 della Disney – Fonte: NewsCinema

Il gobbo di Notre Dame (1996)

Il film d’animazione Disney degli anni ’90, sono stati realizzati e colorati in maniera digitale, con il programma CAPS. In questo modo, le scene sono riuscite ad acquisire maggiore profondità e nitidezza, come non era mai successo prima d’ora.

Per realizzare il film Il Gobbo di Notre Dame è stato effettuato un lavoro di estrema attenzione, nel realizzare gli interni precisi della nota cattedrale presente a Parigi. Colori caldi e intensi dei buoni contrapposti a quelli cupi e freddi dei cattivi, hanno regalato un perfetto equilibrio all’interno della storia, ispirata alla storia originale di Victor Hugo.

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Speciali

I film di Christopher Nolan che hanno avuto un budget più alto di Oppenheimer | Sono più di 5

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6 film di Nolan con un budget maggiore

Christopher Nolan – “Fonte: Instagram” – Newscinema.it

Ecco quali sono stati i 6 film di Christopher Nolan che hanno avuto un budget decisamente più alto di Oppenheimer. Ecco le sue varie opere a confronto, anche perché nonostante tutto, questo film è molto quotato al botteghino.

Oppenheimer ha riscontrato un notevole successo, pur avendo avuto un budget più basso rispetto ad altri film di Christopher Nolan. Ecco quali sono stati i 6 film del regista che sono partiti da uno stanziamento economico decisamente più alto.

A volte, il successo di un film, quando la trama è solida non dipende dal budget che ha a disposizione, in quanto spesso un film può ottenere un notevole successo rispetto ad una pellicola che magari è partita con il “botto” e poi si è abissata al botteghino.

6 film di Christopher Nolan con un budget più alto di Oppenheimer

Oppenheimer è il film biografico dell’omonimo scienziato, di Christopher Nolan, al cinema dal 23 agosto 2023. Nonostante il cast d’eccezione, in quanto troviamo nomi quali Emily Blunt, Robert Downey Jr., Matt Damon, Rami Malek e altri ancora, molti spettatori hanno ipotizzato che il film fosse partito da un budget parecchio elevato, in realtà non è stato così.

Il bello è che nonostante questo, il film sta raggiungendo dei notevoli traguardi al botteghino, diventando il film di maggior successo del regista, nel nostro paese. Con 15.101.598 euro di incasso registrati ad oggi, il film ha battuto ufficialmente Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Non male per un film che è partito con un budget di 100 milioni di dollari.

Per chi non avesse sentito parlare dell’ultimo capolavoro diretto da Christopher Nolan, ecco la sinossi ufficiale per stuzzicare la vostra curiosità: “Il fisico J Robert Oppenheimer lavora con una squadra di scienziati durante il Progetto Manhattan, che porta allo sviluppo della bomba atomica”.

I 6 film di Nolan che hanno avuto un budget più alto

Locandina Oppenheimer – “Fonte: Facebook” – Newscinema.it

Film a confronto

Dopo aver analizzato lo sviluppo che ha seguito l’ultimo film di Christopher Nolan, Oppenheimer, vediamo i 6 film che sono partiti con un budget decisamente più alto dell’ultima pellicola in questione:

  1. Il cavaliere oscuro – Il ritorno, è partito con un budget di 230 milioni di dollari;
  2. Tenet, con un budget iniziale di 205 milioni di dollari;
  3. Il cavaliere oscuro con 185 milioni di dollari
  4. Interstellar con 165 milioni di dollari;
  5. Inception con 160 milioni di dollari;
  6. Batman Begins con un budget di 150 milioni di dollari.

Ovviamente ognuno di questi film di Nolan ha avuto un notevole successo, ma questo discorso è incentrato sul fatto che nonostante il budget di partenza più basso, Oppenheimer ha raggiunto comunque altissimi livelli al botteghino, diventando ad oggi il film di maggiore successo in Italia del regista britannico.

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