Connettiti a NewsCinema!

Cortometraggi

Eyes, intervista alla regista Maria Laura Moraci

Pubblicato

:

Maria Laura Moraci è una giovanissima attrice di origine romano-sicula, che ad appena 24 anni può già vantare collaborazioni con grandi maestri del cinema italiano come Pupi Avati. Dopo aver diretto AMR: Storia di un riscatto, documentario riguardante una storia vera di integrazione e di immigrazione, Maria Laura firma con Eyes il suo primo cortometraggio di finzione. Al centro del corto un tema di pressante attualità: la patologica indifferenza collettiva che affligge la nostra società e che ci spinge a guardare sempre altrove da dove cè reale sofferenza o bisogno di aiuto.

Non a caso il lavoro della Moraci è dedicato alla memoria di Niccolò Ciatti, il ragazzo barbaramente ucciso ad agosto 2017 in una discoteca di Lloret del mar nella più totale noncuranza di chi gli stava intorno. Una storia che ha colpito profondamente la giovane regista, che da tempo sentiva la necessità di parlare di un argomento così delicato e che per questo progetto ha trovato al suo fianco illustri compagni di viaggio come il celebre regista Daniele Ciprì (che si è occupato della fotografia e delle riprese) ed Andrea Baracca (già colorist di Suburra e Napoli velata).

Ci siamo fatti raccontare da Maria Laura Moraci il processo che ha portato alla realizzazione di Eyes, nonché alcune delle idee visive alla base del suo cortometraggio, nel quale attori ed attrici hanno recitato ad occhi chiusi nel ruolo di personaggi metaforicamente ciechi alle ingiustizie della loro quotidianità. 

Quando è nata l’idea del cortometraggio ?

L’idea è nata a metà dicembre 2017 nell’ambito di un corso di recitazione ed è venuta in mente a me e ad altre due attrici, Elisa Fois e Francesca Aledda, durante un esercizio sul sensoriale della vista. Avevo già in mente di realizzare qualcosa sul tema dell’indifferenza dopo aver appreso la triste notizia di Niccolò. Poi il progetto ha visto la luce grazie anche a Maurizio Rosci, Anna De Nardo ed al crowdfunding di Produzione dal Basso, ed è stato girato in soli tre giorni. Daniele Ciprì si è rivelato molto gentile e disponibile, dimostrando sin da subito interesse per il progetto e per la sceneggiatura che gli avevo inviato via mail. Lo ringrazierò a vita per la sua estrema capacità di ascolto.

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato nella tua prima volta da regista ?

La parte più faticosa è stata sicuramente quella dei sopralluoghi, durante i quali abbiamo dovuto immaginare le inquadrature e la loro composizione, piuttosto che i giorni effettivi di riprese. Abbiamo usato il marciapiede dove è situata la fermata dell’autobus come un palcoscenico teatrale, facendo uso anche di campi lunghi. Lo stesso passaggio dell’autobus, che si allontana svelando i personaggi alla fermata, dà l’idea di un sipario che si apre.

Cosa rappresenta la fermata dell’autobus dove si radunano tutti i personaggi del tuo corto ? Che significato ha questo luogo ? 

I personaggi sono ingabbiati innanzitutto nelle inquadrature, che sono appunto quadrate, ma anche nella loro attesa infinita presso questa fermata dell’autobus che è una prigione di immobilità e di indifferenza. Come in Aspettando Godot sono in attesa di un qualcosa che non arriva mai e che non è chiaro cosa sia realmente. Quando si aprono gli occhi dei protagonisti, quindi, si apre anche il formato delle immagini a liberarli dalla loro gabbia e dalla loro attesa. I personaggi di questo corto hanno età e nazionalità diverse, come differente è la loro estrazione sociale. La fermata dell’autobus è uno dei pochi luoghi universali in cui possono incontrarsi persone così diverse fra loro. Pur nella loro diversità, però, i personaggi sono tutti coinvolti e colpevoli della loro indifferenza quotidiana. 

Il cortometraggio è segnato da un passaggio decisivo in cui cambiano drasticamente i colori delle immagini. Puoi dirci qualcosa su questa scelta ?

Era fondamentale che la color fosse affidata ad un professionista. Già nella sceneggiatura era presente l’idea di rendere con colori più spenti le scene ad occhi chiusi e con tonalità più accese quelle ad occhi aperti, che quindi dovevano avere un grado di saturazione diverso. Questo stacco è necessario ai fini della narrazione perché segna il momento in cui i personaggi riacquistano la loro consapevolezza perduta, smettendo di osservare le cose attorno a loro in maniera superficiale, senza vederle davvero. Quando inviai la mail ad Andrea Baracca per invitarlo a partecipare al progetto, ero abbastanza disillusa riguardo una sua eventuale risposta. Ed invece appena tornato da Berlino, dove si trovava per lavoro, mi ha contattata per discutere del cortometraggio. L’ho conosciuto direttamente il giorno della color ed è stato gentilissimo. Con Laura Chiusolo abbiamo lavorato molto anche sui costumi, che si colorano proprio in quell’attimo in cui la vita prende il sopravvento.

C’è anche un po’ di ottimismo, quindi… 

Anche se il corto è un po’ surreale per via degli occhi dipinti che caratterizzano i protagonisti, c’è molto di realistico. L’ho pensato come una critica ad una società che troppo spesso vive passivamente sullo schermo del cellulare, non reagendo alle ingiustizie che accadono al suo interno perché troppo impegnata a vedere altro. Eppure i protagonisti del corto fermeranno lo stupro. Tardi, ma lo fermeranno. Anche nel caso di Niccolò, un intervento, se pur tardivo, forse avrebbe cambiato il tragico destino di quel ragazzo. Si è sempre in tempo per fare qualcosa di buono e non è mai troppo tardi per aiutare qualcuno.

Come hai saputo della notizia di Niccolò e qual è stata la tua prima reazione ?

La notizia l’ho appresa per la prima volta da un telegiornale. Ho provato non solo dolore ma anche una grande rabbia nel vedere quelle immagini. E non tanto per la violenza degli assalitori, quanto per la noncuranza della gente che era intorno a Niccolò. Alcune reti avevano deciso di non mostrare il video integrale per non urtare la sensibilità degli spettatori, ma il web ne ha permesso comunque la diffusione. Io ho deciso di inserirlo perché rappresenta un vero e proprio calcio nei confronti di chi guarda. Al termine del cortometraggio sono citati anche altri casi reali di violenza ed indifferenza, nei quali nessuno è intervenuto né durante né dopo l’aggressione per aiutare chi era a terra. Anche gli inquirenti spesso non riescono ad arrivare al termine delle indagini perché la gente non parla con loro.

Parlando di indifferenza, cosa ne pensi dei movimenti come MeToo o Dissenso Comune ? Pensi che possano avere abbastanza forza da squarciare la decennale indifferenza sul tema della parità di genere ?

Naturalmente ritengo la loro nascita una cosa molto positiva, ma credo che ci voglia ancora parecchio per arrivare ad un cambiamento radicale. È importante esprimersi con le parole e con le interviste, ma se il cambiamento avverrà non sarà certamente improvviso e richiederà tempo. Fortunatamente questi movimenti, in Italia e in America, adesso hanno il potere di dare voce a donne che prima non l’avevano. Quindi è fondamentale essere riusciti a fare un primo passo per uscire da una situazione di immobilità che andava avanti da decenni.

Progetti futuri ?

Sono al lavoro sulla sceneggiatura di un cortometraggio riguardante la violenza sulle donne in ambiente domestico, quindi sulle relazioni violente che spesso coinvolgono mariti e fidanzati piuttosto che sconosciuti. La mia speranza è quella di poterlo realizzare presto o di trasformare questa idea in un lungometraggio. Per quanto riguarda la mia attività da attrice, invece, il 25 aprile arriverà al cinema Youtopia, il film di Berardo Carboni con Matilda De Angelis e Donatella Finocchiaro. 

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

Cinema

Festival internazionale “Universo Corto” 2019: ospite il regista Robert Zemeckis

Pubblicato

:

universo corto

“Intercettare” è la parola chiave che attraverserà il Festival Universo Corto a Tuscania dove questa manifestazione ultra decennale si trasferisce quest’estate, scegliendo una delle cornici geografiche che più hanno a che vedere col cinema italiano e internazionale. A presiederla sarà il premio Oscar – Robert Lee Zemeckis. L’autore di Forrest Gump, Ritorno al futuro, Cast Away, Chi ha incastrato Roger Rabbit, e dei più recenti Allied e Benvenuti a Marwen– per citare solo alcune delle sue opere – ha accettato di venire a Tuscania per selezionare e premiare i migliori short movie che quest’anno si alterneranno sul prestigioso palcoscenico della Tuscia dal 24 al 27 luglio. Come anticipazione delle giornate di luglio, a metà giugno Tuscania ospiterà per alcune serate una rassegna dei film del regista americano.

Intercettare le nuove tendenze, intercettare le reti sottili che disegnano il paesaggio dei giovani filmaker e videomaker italiani e internazionali, intercettare le suggestioni, le speranze, i problemi, le ansie di una generazione che racconta – in pochi minuti – cos’è oggi una società in continua trasformazione.

Universo Corto ( www.universocorto.org) è un festival internazionale itinerante di cortometraggi nato nel 2004 e che avrà la sua dodicesima edizione quest’anno a Tuscania. È una rassegna indipendente di cortometraggi organizzati dal Circolo Culturale Giovani Persone di Pisa che ogni anno premia tre opere la cui durata massima non può superare i 15 minuti. Il Festival è rivolto principalmente a studenti universitari e post-laurea, a giovani iscritti a scuole di cinema ma anche ad autori e registi emergenti. Sin dalla prima edizione la presidenza della manifestazione è ricoperta da Roberto Faenza mentre la direzione artistica del Festival è affidata dal 2018 al regista Riccardo Romboli. Per molti anni, presidente di giuria è stato Mario Dondero, che ricordiamo come uno dei più importanti e vivaci fotografi italiani.

Tuscania ha già una lunga tradizione come quinta del cinema– da Zeffirelli a Orson Welles da Monicelli a Tarkovskij – che quest’estate proseguirà prestando la scena a un segmento particolare del cinema – il corto – in un festival di quattro giorni in cui si alterneranno –film, esecuzioni musicali, letture e mostre.  Un Festival a tutto tondo con molte sorprese, prima su tutte la partecipazione di Zemeckis. Il programma completo di Universo Corto 2019,  con i titoli dei finalisti selezionati e le iniziative che affiancheranno il festival , verrà reso noto durante la conferenza stampa di presentazione nel prossimo mese di luglio.

Continua a leggere

Cinema

EYES, una denuncia forte verso una società sempre più indifferente

Pubblicato

:

eyes

EYES, cortometraggio da un’idea di Maria Laura Moraci, Elisa Fois, Francesca Aledda, pone lo spettatore dinanzi al problema dell’indifferenza e del consumismo sfrenato. Al progetto hanno partecipato anche Daniele Ciprì (fotografia e riprese) e Andrea Baracca (color). La mancanza di empatia, il guardare “senza vedere”, viene proposto dalla giovane regista con un particolare espediente: tutti gli attori sono in scena con gli occhi chiusi e con delle pupille disegnate sulle palpebre.

Ogni singolo personaggio che appare in EYES, dai più centrali fino alle comparse (esclusa una bambina, in quanto ancora innocente), non riescono a percepire realmente cosa succede intorno a loro. Dal conducente dell’autobus, alla donna totalmente rapita dal suo smartphone, sino alle ragazze ciniche e superficiali… il mondo circostante sembra essere estremamente lontano dai personaggi, così distaccati da ciò che accade ad appena pochi passi da loro. Una richiesta di aiuto però, risveglia infine un ultimo e tenue bagliore di umanità: gli attori, uno a uno, hanno un sussulto e riaprono gli occhi (quelli veri) per destarsi finalmente dallo stato di torpore dell’indifferenza.

maria laura moraci

Maria Laura Moraci

L’ultima parte del cortometraggio invece, presenta le riprese agghiaccianti degli ultimi momenti di vita di Niccolò Ciatti, un ragazzo ucciso durante una rissa a Barcellona. Le immagini, naturalmente molto forti, non solo mostrano la violenza ma anche l’indifferenza delle persone circostanti che si limitano a filmare con lo smartphone ciò che sta accadendo. Un esempio impressionante di come, quegli occhi disegnati sulle palpebre, siano molto meno simbolici di quanto si possa immaginare.

Il cortometraggio si presenta come una denuncia forte e decisa verso una società che, a dispetto di una tecnologia che ci consente di essere in contatto con tutti, si chiude in se stessa, senza riuscire più a percepire la richiesta di aiuto di qualcuno a pochi metri da noi. Spendere e consumare, senza mai fermarsi per guardarsi attorno e ascoltare chi ci circonda, è effettivamente uno dei principali mali del giorno d’oggi. L’aprire gli occhi o meglio, il tornare a percepire gli altri esseri umani come il nostro prossimo, è l’augurio e la speranza di Maria Laura Moraci che, con questi pochi minuti riesce a colpire lo spettatore spingendolo a riflettere profondamente. L’architrave del tema è ben supportato da una fotografia che denota capacità artistiche e l’intercalare degli eventi è dosato e ritmato con l’esperienza che solo i professionisti riescono a cesellare con maestria, riuscendo a mantenere costante l’attenzione dello spettatore e a emozionarlo.  

 

Continua a leggere

Cortometraggi

EYES, il corto di Maria Laura Moraci ai David di Donatello 2019

Pubblicato

:

eyes

EYES è tra i 72 cortometraggi in concorso ai prestigiosi David di Donatello 2019 che si svolgeranno il 27 Marzo 2019 a Roma. Il cortometraggio scritto e diretto da Maria Laura Moraci, dedicato alla memoria di Niccolò Ciatti, il 22enne picchiato a morte da tre coetanei nell’indifferenza generale il 14 agosto 2017 in una discoteca vicino Barcellona, è stato selezionato tra 326 cortometraggi.

Maria Laura Moraci, alla sua prima regia di un corto di finzione, ha già vinto con EYES, da Aprile 2018 21 Premi tra cui: Migliore Colonna Sonora all’Ischia Film Festival premiato dalla Sony, Miglior Cortometraggio al Roma Web Fest 2018 con un premio di 5000 euro in noleggio di attrezzature cinematografiche offerte da Panalight; Miglior Corto Italiano al Milan International Film Festival (MIFF), Miglior Regista Donna nella sezione “Best Woman Filmmaker” al Los Angeles Independent Film Festival Awards; il premio Miglior Regista nella sezione “Best Director” al Gold Movie Awards Goddess Nikea Londra; una menzione speciale al PIFF – Pordenone International Film Feste il premio eccezionale “Outstanding Achievement” al Berlin Flash Film Festival.

EYES è stato inoltre selezionato in 50festival, tra cui ricordiamo: il Sedicicorto International Film Festivaldi Forlì, il Taormina Film Fest,il COFFI Festival Berlin 2019, International Fest Roma Film Corto, il Roma Cinema Doce lo Sciacca Film Fest; il Miami Independent Film Festivale il 5thMzansi Women’s Film Festivalin South Africa; ARFF Barcelona // Around International Film FestivalBest Cinematography per la Fotografia di Daniele Ciprì; e nella pre-selezione al Firenze FilmCorti Festivalè stato il corto più votato dal pubblico. Qui è possibile consultare la lista completa.

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

Film in uscita

Maggio, 2019

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Giugno

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X