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Basato su interviste prive di ironia”, con questa frase si apre I, Tonya, lo straordinario biopic di Craig Gillespie presentato in anteprima durante la dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Interpretato da Margot Robbie, Sebastian Stan e Allison Janney, I, Tonya racconta la storia di Tonya Harding (Margot Robbie), l’atleta americana distintasi ai campionati nazionali del 1991 per l’esecuzione perfetta di un triplo axel. Tormentata da una madre ossessiva (Allison Janney) e da un marito violento (Sebastian Stan), Tonya è la protagonista di uno dei più grandi scandali sportivi della storia degli Stati Uniti.

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Margot Robbie è Tonya Harding, la protagonista di uno dei più grandi scandali sportivi della storia Usa

Una straordinaria Margot Robbie

Ho dimostrato che si sbagliavano. Sapevo di essere la migliore pattinatrice del mondo”. Dopo il successo di Suicide Squad e The Wolf of Wall Street, Margot Robbie abbandona il ruolo di femme fatale per incarnare Tonya Harding, una pattinatrice forte, intraprendente e tutt’altro che femminile. Un’operazione simile a Monster, il film che ha consacrato nel 2004 Charlize Theron con il Premio Oscar come miglior attrice protagonista.

Seguendo la strada dell’interprete di Mad Max e Prometheus, la sorprendente Margot Robbie stupisce il pubblico con un’interpretazione coraggiosa e irriverente. Sgraziata, violenta e sboccata, Tonya Harding è la perfetta antitesi di una delle più affascinanti donne dell’ultima decade cinematografica. Una performance impeccabile che, esaltata da una sceneggiatura brillante, consacra Margot Robbie la regina dei prossimi premi Oscar.

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La sorprendente Margot Robbie in una emozionante sequenza di I,Tonya, il biopic di Craig Gillespie

Un biopic anticonvenzionale

I, Tonya è tutt’altro che il classico biopic! Irriverente e ironico, il film di Craig GIllespie racconta una nuova versione della storia di Tonya Harding, condannata nel 1991 per l’aggressione alla collega Nancy Kerrigan. Una donna cresciuta a pane e violenza da una madre ossessionata dalla competizione e da un marito che non poteva fare a meno di picchiarla. Il destino è il promemoria che l’happy ending non farà mai parte della vita di Tonya, una pattinatrice troppo sgraziata per essere il simbolo di un’America che venera le sue icone per poi ripudiarle senza remore.

Caratterizzato da una messa in scena che incanta lo spettatore tra i lunghi piano sequenza e la colonna sonora dalle sfumature rock-pop, I, Tonya è un capolavoro di genere. Un cult che, rompendo la quarta parete, rivoluziona il biopic con un’irresistibile miscela di humour folle, respiro mockumentary e sapore indie.

Dopo il sottovalutato Lars e una ragazza tutta sua e alcune sopravvalutate opere commerciali (Fright Night – Il vampiro della porta accanto, Million Dollar Arm e L’ultima tempesta), Craig Gillespie firma una perla della settima arte. Un biopic che segue le vertiginose coreografie della sua protagonista: una anti-eroina che rifiuta di stare al gioco e non vuole essere convenzionale. Uno spirito di ribellione che arricchisce I,Tonya che, abbattendo le regole del cinema contemporaneo, promette di dominare la prossima edizione degli Academy Awards.

I, Tonya verrà distribuito prossimamente nei cinema italiani da Lucky Red.

Trailer – I, Tonya

Un cult da non perdere!
4.1Overall Score
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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