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Cinema

Festival del Cinema Europeo, è il giorno di Sokurov: “Potessi rinascere, studierei medicina”

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Aleksandr Sokurov

Aleksandr Sokurov, maestro del cinema russo, già vincitore del Leone d’Oro nel 2011 con il suo Faust, è stato ospite del Festival del Cinema Europeo di Lecce per ricevere l’Ulivo d’Oro come “protagonista del cinema europeo”. Dopo una seguitissima masterclass aperta al pubblico, in cui il regista si è confrontato con i tantissimi spettatori sul concetto di “potere” e su come questo possa essere rappresentato attraverso il mezzo cinematografico, Sokurov ha incontrato i giornalisti per parlare anche dei suoi prossimi progetti, a partire da un’installazione da lui curata con il sostegno dell’Ermitage di San Pietroburgo. L’opera, che sarà esposta dall’8 maggio prossimo nel padiglione russo della Biennale di Venezia, è stata descritta dal regista come una “installazione che ripensa la concezione stessa di esposizione e di spazio espositivo”.

Ma la conferenza stampa leccese è stata anche un’occasione per Sokurov di parlare del suo prossimo progetto cinematografico che lo vedrà nuovamente coinvolto in veste di produttore, regista e sceneggiatore. Si tratta di un progetto già accennato in passato dallo stesso autore, che ruoterà attorno ad alcune figure centrali del’900 come Churchill, Stalin, Hitler, Mussolini. Una vera e propria appendice a quella “tetralogia del Potere” che già lo aveva fatto entrare nelle cucine e nelle camere da letto del Führer, di Lenin e di Hirohito. “Le ricerche sono ancora in corso e stiamo cercando di fare un film che spieghi a noi comuni mortali come sia stata possibile la Seconda Guerra Mondiale”, ha dichiarato Sokurov. “Non stiamo cercando materiali di archivio inediti o rimasti segreti. Non ci interessa scavare nelle tombe, ma cercare di spiegare la Seconda Guerra Mondiale a partire dai rapporti umani. Alla base di alcuni eventi disastrosi possono esserci spesso i caratteri delle persone coinvolte: le loro nevrosi, le loro personalità. Non c’è bisogno di andare all’inferno per trovare queste persone. All’inferno ci andrà al massimo una persona che ha ucciso un singolo uomo, non uno che ha causato la morte di milioni di persone”.

Per Sokurov “le idee del totalitarismo possono diffondersi tramite il web”, ma questa non è l’unica via possibile oggi. “Cerco di combattere il giogo dei soldi su tutte le arti: stiamo affrontando un momento in cui la vita di tutte le persone viene tradotta in moneta. Nell’Unione Sovietica fu fatto un tentativo di deprezzare il denaro, di diminuire il suo valore, ma tutti sappiamo come è andata a finire. La finanza sta per uccidere Cristo. E stavolta non lo faranno neanche risorgere”, ha concluso causticamente il regista.

Già per le riprese del suo Faust, Sokurov aveva esplorato l’Italia da nord a sud in cerca di location da utilizzare per il suo film. Ma alla fine decise di girare in altri Paesi, perché la “bellezza pura” dei paesaggi italiani non era adatta al “dramma” e alla “tragedia” della storia che doveva raccontare. A chi gli chiede, quindi, se adesso sarebbe disponibile a girare un film in Italia, magari proprio a Lecce, Sokurov risponde: “Penso che questi territori possano essere valorizzati al cinema solo da registi nati e cresciuti in questi luoghi. Una persona che viene da fuori non ne sarebbe in grado. Spero che nascano sempre più scuole di cinema in Italia, perché vorrei tanto guardare un film che mi spieghi cosa vede un italiano quando chiude gli occhi. Quale sia la spiritualità dell’italiano di oggi. Ad esempio mi chiedo: Anna Magnani è esistita davvero o è stata un’ombra mitica che ci siamo sognati? Una Anna Magnani può esistere oggi? Ne possiamo incontrare una per strada? Vorrei vedere un film italiano che rispondesse a questo”.

Con un misto di ironia e reale struggimento, Aleksandr Sokurov ha chiuso la conferenza stampa rivelando di “essere stanco di fare cinema”, perché ciò che vorrebbe fare non può essere fatto a causa di limitazioni intrinseche al mezzo filmico ed esterne ad esso. “Se potessi rinascere non rifarei il regista, ma studierei medicina. O al massimo ingegneria aerospaziale. Potessi tornare indietro, costruirei dirigibili”.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Cinema

I film Warner Bros. in uscita nel 2021 e 2022

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Le giornate di Cinema di Riccione hanno chiuso i battenti venerdì 23 luglio 2021, ma l’hanno fatto alla grande con un listino colmo di titoli targati Warner Bros. Italia.

Dopo tre giorni intensi passati a snocciolare anticipazioni, trailer e date d’uscita di prodotti che vedremo #soloalcinema nei prossimi mesi, il succoso listino di Warner ha terminato in bellezza la 10° edizione di Ciné.

Una chiusura arrivata nelle ore successive al nuovo decreto che stabilisce l’obbligatorietà del green pass per accedere alle sale ed è su queste note amare che riservano una ulteriore batosta al settore degli esercenti e del cinema tutto, che Thomas J. Ciampa ( Senior Vice President Theatrical Distribution Warner ) ha voluto iniziare la presentazione, riassumendo: “sul medio e lungo termine ci aiuterà a uscire, nel breve abbiamo un problema, piuttosto grande“.

Passando però al fulcro della questione, la loro accattivante proposta parte già da agosto con imminenti blockbuster del calibro di The Suicide Squad – Missione Suicida il nuovo cinecomic firmato James Gunn in sala dal 5, per passare poi ad un prodotto sempre di puro intrattenimento ma riservato ad un target decisamente diverso, ossia Me contro Te – Il film: Il mistero della scuola incantata che troveremo pronto ad attenderci in sala dal 18 Agosto e per finire Hotel Transylvania: Uno scambio mostruoso dal 2 settembre.

Quest’ultima data però porterà al cinema anche un horror sempre di loro proprietà intitolato Malignant, che vedrà la genialità dell’affermato James Wan tornare ad avviare una nuova saga orrorifica dopo icone significative come Saw, Insidious e The Conjuring. Spaziando tra i generi Warner è pronta a deliziarci anche con titoli più corposi per arricchire il proprio listino in totale varietà, e proprio in quest’ottica aprirà il Festival di Venezia Edizione 78 con Pedro Almodovar e il suo nuovo lavoro Madres Paralelas, di cui sono stati mostrati alcuni estratti dal backstage durante il panel e che ritroveremo al cinema dal 28 ottobre.

Sempre in anteprima mondiale porterà al Lido veneziano l’attesissimo Dune (in sala dal 16 settembre), remake e adattamento diretto da Denis Villeneuve che coinvolge un cast strabordante di star Hollywoodiane. 

Continuando all’insegna del cinema di promettente qualità e di un autunno pieno di titoli di richiamo, si procede con Space Jam: New Legends (il 23 settembre), seguito da La scuola cattolica di Stefano Mordini tratto dal romanzo di Edoardo Albinati che farà la sua apparizione in primis a Venezia per poi lasciarsi guardare dal grande pubblico il 7 ottobre.

Leggi anche: Tutto quello che sappiamo su Space Jam: New Legends

Il 14 ottobre invece sarà la volta del sequel Venom: La furia di Carnage che ci accompagnerà verso un novembre targato Sony con Ghostbusters: Legacy (11), Resident Evil: Welcome to Raccoon City (25), giungendo infine al periodo pre-natalizio con Cry Macho nuova fatica di Clint Eastwood e Spider-Man: No Way Home (il 16 dicembre).

Nel concludere la conferenza, Ciampa ha voluto lasciare un messaggio di sostegno agli esercenti dicendo: “Sono orgoglioso di rappresentare una grande azienda che vi supporterà”. Ci aspettano dunque mesi pregni di uscite, ce n’è per tutti i palati, per ogni genere di pubblico e per qualunque tipologia d’intrattenimento.

Le regole, giuste o esagerate che siano, ci restringono ancora una volta, ma rimane essenziale il piccolo passo di ognuno di noi cinefili e non, per giungere ad una cavalcata enorme della Settima Arte in supporto dell’esperienza cinematografica. 

Chiudo citando un motto condiviso da Cinè nei ringraziamenti  “Viva il cinema al cinema!” , continuando a credere fermamente che la sala sia un mondo da esplorare differente da qualsiasi altra visione.

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Cinema

House of Gucci: ecco il primo trailer del film con Lady Gaga

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Inossidabile, l’83enne Ridley Scott, che presenterà al Festival di Venezia The Last Duel con Matt Damon e Ben Affleck, sta terminando anche il film che racconta la storia dell’omicidio di Maurizio Gucci orchestrato dalla sua ex moglie Patrizia Reggiani. Questo è il primo trailer ufficiale di House of Gucci, che arriverà in sala a dicembre con Eagle Pictures.

House of Gucci | il trailer del film

L’atteso nuovo film di Ridley Scott che vede Lady Gaga nei panni della Reggiani e Adam Driver in quelli di Gucci, e che conta anche nel cast nomi di rilievo come quelli di Jared Leto, Jeremy Irons, Jack Huston, Reeve Carney, Madalina Ghenea, Salma Hayek e Al Pacino. Il film di Scott è basato su un romanzo della giornalista di moda Sara Gay Forden, “La saga dei Gucci. Una storia avvincente di creatività, fascino, successo, follia”, edito in Italia da Ipoc, che è stato adattato da Roberto Bentivegna. 

House of Gucci debutterà nelle sale italiane il 16 dicembre 2021 con Eagle Pictures. Di seguito il primo trailer ufficiale.

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Cinema

Venezia 78 | tutti i film della prossima edizione del festival

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Ci siamo: oggi è il giorno in cui si alza il sipario sulla 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con la presentazione del programma ufficiale. Nelle ultime settimane erano già state rese note le prime grandi presenze: Madres Paralelas di Pedro Almodóvar sarà il film d’apertura, mentre l’attesissimo Dune di Denis Villeneuve sarà presentato in anteprima mondiale Fuori concorso. Ecco tutti i film selezionati per il festival.

In Concorso

  • Madres Paralelas – Pedro Almodóvar
  • Mona Lisa and the Blood Moon – Ana Lily Amirpour
  • Un Autre Monde – Stéphane Brizé
  • The Power of the dog – Jane Campion
  • America Latina – Damiano e Fabio D’Innocenzo
  • L’événement – Audrey Diwan
  • Competencia Oficial – Gastòn Duprat, Mariano Cohn
  • Il Buco – Michelangelo Frammartino
  • Sundown – Michel Franco
  • Illusion Perdues – Xavier Giannoli
  • The Lost Daughter – Maggie Gyllenhaal
  • Spencer – Pablo Larraìn
  • Freaks Out – Gabriele Mainetti
  • Qui Rido Io – Mario Martone
  • On the job: The missing 8 – Erik Matti
  • Leave no traces – Jan P. Matuszynski
  • Captain Volkonogov Escaped – Natasha Merkulova, Aleksey Chupov
  • The Card Counter – Paul Schrader
  • È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino
  • Vidblysk – Valentyn Vasyanovych
  • La Caja – Lorenzo Vigas

Fuori Concorso – Fiction

  • Ariaferma – Leonardo Di Costanzo
  • Il Bambino Nascosto – Roberto Andò
  • Les Choses Humaines – Yvan Attal
  • Halloween Kills – David Gordon Green
  • La scuola cattolica – Stefano Mordini
  • Old Henry – Potsy Ponciroli
  • The Last Duel – Ridley Scott
  • Dune – Denis Villeneuve
  • Last Night in Soho – Edgar Wright

Fuori Concorso – Non-fiction

  • Life of Crime 1984-2020 – Jon Alpert
  • Tranchées – Lou Bureau
  • Viaggio nel crepuscolo – Augusto Contento
  • Republic of Silence – Diana El Jeiroudi
  • Hallelujah: Leonard Cohen, a Journey, a Song – Daniel Geller, Dayna Goldfine
  • DeAndrè#DeAndrè, Storia di un impiegato – Roberta Lena
  • Django & Django – Luca Rea
  • Ezio Bosso. Le cose che restano – Giorgio Verdelli

Fuori Concorso – Serie TV

  • Scenes from a Marriage (episodi 1-5) – Hagai Levi

Orizzonti

  • Les Promesses – Thomas Kruithof
  • Atlantide – Yuri Ancarani
  • Miracol – Bogdan George Apeteri
  • Piligrimai – Laurynas Bareisa
  • Il paradiso del pavone – Laura Bispuri
  • Pu Bu – Chung Mong-Hong
  • El hoyo en la cerca – Joaquìn Del Paso
  • Amira – Mohamed Diab
  • À plein temps – Eric Gravel
  • Cenzorka – Peter Kerekes
  • Vera Andrron Detin – Kaltrina Krasniqi
  • Bodeng Sar – Kavich Neang
  • Wela – Jakrawal Nilthamrong
  • El Otro Tom – Rodrigo Plà, Laura Santullo
  • El Gran Movimiento – Kiro Russo
  • Once upon a time in Calcutta – Aditya Vikram Sengupta
  • Nosorih – Oleg Sentsov
  • True Things – Harry Wootliff
  • Inu-oh – Yuasa Masaaki

Orizzonti Extra

  • Land of Dreams – Shirin Neshat, Shoja Azari
  • Costa Brava – Mounia Akl
  • Mama, ya doma – Vladimir Bitokov
  • Ma Nuit – Antoinette Boulat
  • La ragazza ha volato – Wilma Labate
  • 7 prisioneiros – Alexandre Moratto
  • The blind man who did not want to see Titanic – Teemu Nikki
  • La macchina delle immagini di Alfredo C. – Roland Sejko

Proiezioni Speciali

  • Le 7 giornate di Bergamo – Simona Ventura
  • Il cinema al tempo del Covid – Andrea Segre
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