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Horror Mania

Freaks gratis in streaming, l’horror che traumatizzò l’America

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Molti film non hanno avuto al tempo il successo sperato, ma dopo anni sono diventati famosissimi e considerati capolavori. Di questa categoria uno dei titoli per eccellenza è Freaks di Tod Browning, famoso anche per essere il suo film maledetto. Un film che per il pubblico di allora fu un trauma, perché sono state usate persone veramente affette da deformazioni fisiche, chiamati appunto freaks (mostriciattoli). Si dice che una donna incinta che allora vide al cinema Freaks per lo shock della visione, subì un aborto spontaneo. Il regista americano Tod Browning (1880-1962), lo stesso anno che presentò il celebre Dracula con Bela Lugosi, girò Freaks, precisamente tra il 15 ottobre e il 25 dicembre 1931. Ebbe la premiere il mese dopo, nel gennaio 1932 ma sfortunatamente non ha bissato il successo di Dracula. Fu un flop clamoroso, considerando il budget di 316.000 dollari. Per trent’anni fu proibito e oggi NewsCinema vi offre l’opportunità di vederlo gratis in streaming cliccando il player qui sotto.

 

 

Nel 1962 è stato presentato al Festival di Cannes. La trama di Freaks, che a raccontarla fa pensare ad una fiaba, parla di un circo dove i fenomeni da baraccone sono persone deformi, nani, privi di arti, donne barbute e altri. Il nanetto Hans (Harry Earles) nonostante sia fidanzato con la nanetta Frieda (Daisy Earles), si innamora della bellissima trapezista Cleopatra (Olga Baclanova) detta La Dea dell’Aria, amante del muscoloso Hercules (Henry Victor). Quando Cleopatra viene a sapere che Hans ha ricevuto una ricca eredità, decide di sposarlo per poi ucciderlo in virtù della sua eredità. Escogita un piano insieme ad Hercules, ignari che il codice dei freaks è “Ne hai offeso uno? li hai offesi tutti”. La durata della versione originale durava 103 minuti, quella attuale dura un’ ora. Più di mezz’ora della pellicola è stata distrutta per sempre,si sarebbero viste delle scene di mutilazioni da parte dei Freaks agli antagonisti. Lo avrebbero reso senz’altro più horror, nonostante Freaks abbia una bellezza unica, si accetta cosi com’è, anche perché non è neanche definibile come horror, però tutti i fan hanno la curiosità di poterlo vedere in versione integrale, purtroppo non disponibile. I nani Harry Earles e Daisy Earles nella vita reale erano fratelli di origini tedesche ed avevano una compagnia teatrale insieme alle altre due sorelle Tiny e Gracie : La Doll Family. Harry continuò a lavorare per il cinema e nel 1939 lo troviamo nel cast de Il mago di Oz. E’ morto ad 83 anni nel 1985. Olga Baclanova (1896-1974), pseudonimo di Olga Vladimirovna Baklanova, è stata un’ attrice russa maggiormente attiva tra gli

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Cinema

Scream 5: il primo trailer ufficiale! | Ghostface è tornato!

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E’ uscito finalmente il primissimo trailer ufficiale di Scream 5 e qui sotto potete vederlo in versione originale o doppiato in italiano.

Scream 5: la sinossi ufficiale

Venticinque anni dopo la serie di efferati e crudeli omicidi che sconvolse la tranquilla cittadina di Woodsboro, un nuovo assassino con la maschera di Ghostface prende di mira un gruppo di adolescenti, facendo ripiombare la città nel terrore e riaffiorare le paure di un passato che sembrava ormai sepolto.

Neve Campbell (“Sidney Prescott”), Courteney Cox (“Gale Weathers”) e David Arquette (“Dewey Riley”) tornano a interpretare i loro ruoli iconici in Scream insieme a Melissa Barrera, Kyle Gallner, Mason Gooding, Mikey Madison, Dylan Minnette, Jenna Ortega, Jack Quaid, Marley Shelton, Jasmin Savoy Brown e Sonia Ammar.

Diretto da Matt Bettinelli-Olpin & Tyler Gillett, Scream 5 è distribuito in Italia da Eagle Pictures e arriverà al cinema nel 2022.

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Cinema

Venezia 78: Last Night in Soho, la recensione del film

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A Venezia 78 abbiamo avuto l’occasione di vedere in anteprima Last Night in Soho, il nuovo film di Edgar Wright con Anya Taylor Joy, Matt Smith e Thomasin McKenzie. Qui di seguito la video recensione di Lorenzo e Letizia in diretta dal festival.

Last Night In Soho (L’Ultima Notte a Soho) è un thriller psicologico con scene oniriche accompagnate in maniera travolgente e geniale da una colonna sonora vibrante e coinvolgente scelta con cura. Un’inattesa rivisitazione del lato oscuro della swinging London degli anni 60′.

Last Night in Soho uscirà nelle sale italiane il 4 novembre e segue le vicende di una giovane ragazza, appassionata di moda, che misteriosamente scopre il modo di trovarsi negli anni ’60, dove si imbatte nel proprio idolo, un’affascinante cantante che spera di sfondare. Ma Londra negli anni 60′ non è sempre come appare e le cose sembrano andare a rotoli con delle conseguenze.

Un incubo a occhi aperti che regala inquadrature ipnotiche e glamour. Dopo Baby Driver Wright si conferma un regista interessante e curioso che sa come catturare l’attenzione dello spettatore.

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Cinema

Spiral | la saga di Saw tenta di ritrovare nuova verve con Chris Rock

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Solo quattro anni fa Saw Legacy aveva cercato disperatamente di resuscitare il franchise nel momento sbagliato, appena sette anni dopo la sua conclusione, troppo tardi per essere rilevante e troppo presto per puntare sul fattore nostalgia.

Nonostante ciò, gli Spierig Brothers (i primi a mettere le mani sulla saga già con un loro rispettabile curriculum alle spalle) erano riusciti a mettersi efficacemente al servizio di un brand pieno di linee guida già stabilite, con il piglio dei fans affezionati e rispettosi, che si piegano volentieri a un volere superiore e offrono in cambio la propria professionalità. A fronte di un budget di appena 10 milioni di dollari, il film aveva incassato almeno dieci volte tanto, dimostrando il grande interesse attorno alla saga (cosa non affatto scontata).

Attraverso una operazione molto simile (Chris Rock, fan della serie, decide di scrivere il soggetto del nuovo film), il franchise propone nel 2021 l’ennesimo tentativo di cambiare rotta, focalizzandosi sulla componente poliziesca/procedurale e meno su quella orrorifica.

Spiral: L’eredità di Saw riprende il solito pretesto degli ultimi film della saga – c’è un assassino che imita gli omicidi di Jigsaw –  ma stavolta lo declina in una inedita chiave militante (le vittime sono poliziotti corrotti). L’idea, in teoria, sarebbe quella di confezionare un’operazione sferzante sulla scia di Scappa – Get Out. Il risultato, invece, è un film hard-boiled di vecchissimo stampo.

Spiral | from the book of Saw

Spiral è, alla fine dei conti, un capitolo abbastanza classico della saga di Saw, atipico solamente nell’avere per la prima volta un protagonista dotato di carisma a cui poter dedicare tutto lo screentime che vuole. Le trappole omicide sono le più semplici e banali della saga e il film spinge nuovamente il piede sul pedale della violenza (eliminando quella componente ironica introdotta con il penultimo episodio) per mascherare la clamorosa carenza di idee (si sente la mano del veterano Darren Lynn Bousman, di nuovo al timone dopo Saw 2, 3 e 4).

La cosa che però davvero sorprende (in negativo) è che questo epigono poliziesco di Saw riesca ad essere anche uno dei capitoli meno convincenti dal punto di vista della scrittura. Se persino i film peggiori della saga erano comunque riusciti ad imbastire almeno il colpo di scena e la rivelazione finale, usando diversi trucchi furbi e depistando sempre in maniera efficace o come minimo avvincente, questo invece a metà commette un errore clamoroso a causa del quale, quando arriva la “sconvolgente” rivelazione, tutti sanno già cosa aspettarsi.

Il sadismo come cifra della saga

Ambientato in una città accaldata che fa sudare tutti come negli hard boiled di Los Angeles, Spiral cerca in ogni modo di sembrare un film fuori canone, autonomo dalla saga in cui in realtà si inserisce (e anche la release primaverile-estiva appare come una precisa scelta di marketing). E lo fa, stranamente, guardando al cinema americano del passato.

Ma nonostante ci tenga tantissimo alla sua trama di polizia corrotta, infiltrati, colpe dei genitori che ricadono sui figli, reclute e storiacce all’interno del distretto, il fulcro del film è ancora una volta il desiderio di giustizia consumato attraverso la violenza sadica ed efferata.

Anche in questo caso, infatti, il feroce omicida cerca nel pubblico un complice del suo sguardo assetato di sofferenza e privo di pietà. I colpevoli sono sempre ritratti come uomini che non meritano di vivere e le loro azioni, quando vengono presi nei meccanismi letali dell’Enigmista, ne confermano l’egoismo, la stupidità e la totale mancanza di onore. Saw è il vero e possibile equivalente dei film sul Giustiziere della notte degli anni ‘70, che incanalavano lo sfogo sociale di desideri di ordine e rigore. L’aderenza estetica a quel genere di film è forse l’unico elemento di interesse di un capitolo che, invece, non riesce né ad arricchire la saga, né a sfangarla come un dignitoso more of the same.

Spiral | la saga di Saw tenta di ritrovare nuova verve con Chris Rock
2.5 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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