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Giffoni 2015, la Disney protagonista con Ant-man, Inside Out e serie tv

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Ant-Man,il nuovo capitolo dell’Universo Cinematografico Marvel, aprirà la 45^ edizione del Giffoni Experience con una proiezione speciale in 3D. Venerdì 17 luglio il film inizierà alle ore 20:00 e ad accogliere i giovani spettatori della Cittadella vi sarà Ant- Man disponibile per meet & greet e selfie.

Diretto da Peyton Reed e prodotto da Kevin Feige, Ant-Man porta per la prima volta sul grande schermo uno dei personaggi originali più noti dei Marvel Comics apparso fin dalle origini nel gruppo degli Avengers. Dotato della strabiliante capacità di rimpicciolirsi e al contempo accrescere la propria forza, il ladro provetto Scott Lang (Paul Rudd) dovrà ricorrere alle sue doti eroiche per aiutare il proprio mentore Dr. Hank Pym (interpretao dal premio Oscar® Michael Douglas) a proteggere il suo spettacolare costume di Ant-Man da nuove, terribili minacce. Esposti a ostacoli apparentemente insormontabili, Pym e Lang dovranno pianificare un colpo che salverà il mondo. Diretto da Peyton Reed e prodotto da Kevin Feige, insieme ai produttori esecutivi Louis D’Esposito, Alan Fine, Victoria Alonso, Michael Grillo,Edgar Wright e Stan Lee, il film Marvel Ant-Manpresenta Paul Rudd nei panni di Scott Lang alias Ant-Man, Michael Douglas nel ruolo di Hank Pym, Evangeline Lilly nella parte di Hope Van Dyne, Corey Stoll nel ruolo di Darren Cross alias il Calabrone, Bobby Cannavale nei panni di Paxton, Michael Peña nella parte di Luis, Judy Greer nel ruolo di Maggie, Tip “Ti” Harris in quello di Dave, David Dastmalchian nella parte di Kurt, Wood Harris in quella di Gale e Jordi Mollà nei panni di Castillo. Ant-Man uscirà nelle sale cinematografiche italiane il 12 Agosto.

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Il giorno dopo, sabato 18 luglio alle 20 e alle 22, saranno protagoniste le Emozioni con la proiezione speciale di Inside Out, il nuovo film d’animazione Disney•Pixar, nelle sale italiane dal 16 settembre. Diretto dal regista premio Oscar® Pete Docter (Monsters & Co., Up) il film trasporterà il pubblico del Giffoni Experience in un viaggio nella mente umana alla scoperta delle emozioni: Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto. Sul carpet del Festival, prima della proiezione, sarà presente Lodovica Comello, uno dei cinque coach del Web Talent Show, il grande concorso ispirato ai divertenti personaggi del film. Fino al 23 agosto, infatti, basterà caricare una propria foto o video sul sito www.emozionicercasi.it per diventare la voce dell’Emozione che più rappresenta il proprio carattere, la propria identità e la propria personalità. Al termine, una giuria qualificata selezionerà 5 vincitori che, coadiuvati da 5 coach molto speciali (oltre a Lodovica Comello, Dexter, Tess Masazza, Diana Del Bufalo, Frank Matano), potranno reinterpretare una scena del film, essere invitati all’anteprima nazionale del film e ricevere prodotti esclusivi Disney Store.

Per promouovere l’iniziativa speciale del web talent show, Disney Italia ha organizzato anche il Photobooth Tour grazie al quale è possibile immortalare, con una foto, le proprie espressioni legate alle diverse emozioni e candidarsi per partecipare al concorso ‘INSIDE OUT EmozioniCercasi – Web Talent Show’. Il photobooth potrà stampare, in tempo reale, le proprie foto oppure, a seconda dell’opzione scelta, potrà incorniciare la stessa con il colore dell’emozione prescelta ed inviarla all’email segnalata. Inoltre, la medesima foto, potrà partecipare al concorso, essere condivisa sui social network o diventare oggetto di GIF animate. Il Photobooth Tour, dopo Riccione (1-3 Luglio) e Rimini (4-6 Luglio), arriverà anche al Giffoni International Film Festival (18 e 19 Luglio). Lunedì 20 luglio sarà la volta dei canali TV Disney! Alle 16:00 il pubblico sarà travolto dall’allegria e dalla musica della nuova serie TV italiana record di ascolti dell’anno su Disney Channel Alex & Co.,con un esclusivo Meet & Greet in compagnia del protagonista Leonardo Cecchi (Alex), Federico Russo (Sam) e la simpaticissimaDebora Villa (Nina la custode della scuola).

L’evento sarà inoltre trasmesso in diretta streaming sulla community online di Disney Channel. Alex & Co.racconta le peripezie quotidiane e scolastiche di un gruppo di amici alle prese con il primo anno di liceo: Alex, il protagonista, ragazzo intelligente, coraggioso e vivace, e dei suoi amici d’infanzia Nicole, sensibile e segretamente innamorata di lui, e dello sportivo Christian. Fin da subito entrano a far parte del gruppo lo studioso Sam ed Emma, bella ma con un piccolo segreto. I ragazzi presto si troveranno a fronteggiare un preside particolarmente severo e compagni di classe poco simpatici, ma non mancheranno a incoraggiarli il professor Belli e Nina, la custode della scuola, con la travolgente simpatia di Debora Villa.

Subito dopo, alle 17:00, tutti pronti per scoprire insieme la seconda stagione di Star Wars Rebels e avere l’opportunità di incontrare e farsi fotografare in compagnia dei figuranti (i mitici stormtroopers) della 501st Italica Garrison, il gruppo italiano di costuming Star Wars autorizzato da Lucasfilm.

La serie animata firmata LucasFilm, ambientata fra il III e il IV episodio della saga diStar Wars, racconta la storia dell’assortito e brillante team della nave stellare Ghost sempre pronto ad affrontare le minacce dei nuovi cattivi. Nella seconda stagione, che andrà in onda su Disney XD il prossimo autunno, faranno capolino nella serie anche i personaggi preferiti dai fan della saga, come Darth Vader e Ahsoka Tano. E per finire alle 19:00 si parte per incredibili avventure galattiche della nuova serie di Disney Junior Miles dal FuturoLa serie arricchita da curiosità scientifiche, porta nello spazio i piccoli telespettatori insieme al giovane Miles Callisto e la sua incredibile famiglia, inviati speciali dell’Autorità di Transito di Futurolandia. La serie animata, realizzata con la preziosa consulenza della Space Tourism Society, di Google e della NASA, porterà il giovane pubblico del Giffoni Film Festival in un viaggio fantascientifico alla scoperta di nuove galassie abitate da strani esseri alieni, veicoli futuristici e sofisticati strumenti tecnologici, soddisfacendo la naturale curiosità dei ragazzi rispetto ai misteri dello spazio. Per tutto il pubblico della manifestazione, saranno inoltre proiettati i corti Disney Topolino, cortometraggi d’animazione arricchiti da un nuovo stile grafico accattivante e divertente dedicati a Topolino e al mondo dei Topi e Paperi.

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Cinema

Vera: la recensione del mokumentary su Vera Gemma

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Presentata in anteprima mondiale alla 79° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Vera, la pellicola all’apparenza nostrana, si è dovuta invece spingere fino in Austria per trovare una produzione che le facesse vedere la luce.

Diretta da Tizza Covi e Rainer Frimmel, conta 115’ di durata ed è stata premiata con ben due riconoscimenti nella Sezione Orizzonti di cui faceva parte. Miglior regia da un lato e migliore attrice protagonista dall’altro, a Vera Gemma. Nel cast di questo film di genere prevalentemente drammatico, troviamo oltre a Vera anche Sebastian Dascalu, Annamaria Giancamerla e Daniel de Palma.

Vera, la sinossi del film

Stanca di una vita vissuta all’ombra del suo famoso padre, Vera Gemma prova a distaccarsi dalla superficialità delle sue relazioni, provando a costruire qualcosa di maggiormente intenso. Questo le provocherà però disagi emotivi ed economici, facendola finire quasi alla deriva della società romana. Tra rapporti romantici o di semplice affetto verso persone alle quali darà totale fiducia, Vera dovrà presto rendersi conto che anche in questo nuovo mondo è solo uno strumento per gli altri.

Essere figlia d’arte: gioie e dolori

Un’opera che viaggia a metà tra la finzione e il racconto della vera vita di Vera Gemma, ma che spesso destabilizza proprio per questa dinamica di base. Tanta solitudine di fondo per una donna in cerca della propria identità, tra pregiudizi e valori, dove la bellezza è quella che si vive nel proprio intimo, liberi di esporla come meglio si crede.

Vera di nome e di fatto dunque, una donna priva di impostazioni dettate da stilemi o filtri sociali che si affida a modelli da seguire del tutto personali. Interessante è il rapporto con i pro e i contro del nascere e crescere in una famiglia famosa, con tutti i comfort invidiabili ma che al tempo stesso non bastano a colmare mancanze affettive e rigidi target educativi.

Cercare a tutti i costi di distaccarsi dall’etichetta di figlia d’arte per trovare un’autonomia personale ed artistica che lasci libero l’estro e limiti costanti associazioni, pesanti come macigni. Avvincente a tratti nella modalità di messa in scena, mescola sentimenti, oppressioni, risate e amare verità, tra interpretazioni molto spontanee e una regia naturale senza troppi fronzoli.

Evitare però di scindere i momenti reali da quelli romanzati non è talvolta così semplice e in questo il film rischia spesso di cadere, trovando solo parzialmente la giusta connessione sperata. Pecca quindi di una scrittura traballante, incastrata tra dialoghi faticosi a reggersi in piedi che cozzano con quella che possiamo ammettere essere una trama semplice e piacevole da seguire.

In questo giocano un ruolo fondamentale i diversi personaggi caratteristici e intriganti che ci vengono presentati, ma che risultano funzionali soltanto se orbitano come meteore in relazione a Vera. É lei l’unica stella a dover brillare, è lei l’unico centro gravitazionale. Il finale aperto poi, lascia allo spettatore la scelta del futuro che si prospetterà, incorniciando la consapevole necessità di saper ricominciare da zero chiudendo una storia che sa avvolgere empaticamente, tenera, delicata, vera.

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Cinema

Future Film Festival 2022: Les secrets de mon père, la recensione

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In concorso alla 22° edizione del Future Film Festival, spicca tra le proposte in gara Les secrets de mon père, film d’animazione in 2D della durata di 73 minuti, diretta da Vèra Belmont, che fonde una collaborazione Francia-Belgio.

Si tratta di un racconto autobiografico del fumettista israeliano Michel Kichka, che mostra l’Olocausto come un decisivo e persistente trauma dilagante per più generazioni.

Trama del film

Michel e suo fratello Charly sono due bimbi ebrei che vivono in Belgio con i genitori quasi un decennio dopo la liberazione di Parigi e la morte di Hitler. Insieme ripercorreranno il passato alla ricerca di indizi nascosti sulle difficoltà affrontate dal padre nella propria vita. Insieme a loro e tramite il loro sguardo, viaggeremo verso la riconciliazione di una famiglia che ha affrontato una delle esperienze più traumatizzanti che si possano immaginare.

Recensione

Tenero, intimo ed avvolgente questo Les secrets de mon père riesce a rapirti in appena un’ora e 13 minuti, toccandoti a livello emotivo ma al tempo stesso mentale. Se da un lato riesci ad empatizzare con i personaggi in scena, dall’altro può esserti facilmente d’aiuto per aprire la mente e portarti a ricordare le atrocità accadute, in maniera del tutto spontanea. Non si risparmia, arriva potente al suo obiettivo facendosi via via sempre più confidente e rivelandosi allo spettatore, come si fa con un amico di lunga data.

In parallelo a questa narrazione diramata su più fronti ma che convogliano in un’unica direzione, possiamo ammirare interessanti tecniche d’animazione e colori che donano empatia al contesto. Una storia familiare calata in un ambito politico/sociale avverso, la forza di trovare un efficace terreno fertile di caloroso amore anche in momenti difficili.

Momenti quotidiani, contrapposizioni tra chi la guerra l’ha vissuta e chi invece l’ha solo sentita raccontare, immagini in movimento disegnate su figure stilizzate, dove non ti chiedi mai quanta pulizia grafica ci sia, al contrario ti senti colmato da ciò che il film ti sta dando. 

Curiosa e insolita invece all’interno di un lungometraggio completamente animato, la scelta d’inserire parti in live action solamente quando passano immagini in televisione, che però proprio per il contenuto che mostrano risulta essere una decisione contestualizzata, al fine di far emergere la loro crudele realtà.

Un vero e proprio demone interiore che si cerca di tenere celato, forse per proteggere le persone che si amano da qualcosa di oscuro e totalmente inadeguato ad una vita serena. Al suo quinto lungometraggio la regista francese firma dunque un piccolo gioiellino che seppur abbia innumerevoli opere precedenti simili per tematica e ambientazione, riesce a distaccarsi dalla massa mostrando che se la creatività artistica è potente, anche il risultato può esserlo.

In conclusione ciò che si trova vedendo questo Les secrets de mon père è di certo un racconto essenziale e determinante nel tramandare alle prossime generazioni il messaggio,  ponendosi come focus quello di ricordare, condividere e non commettere più atrocità simili.

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Festival

Home is somewhere else al Future Film Festival | la recensione del film

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Il tema dell’immigrazione è quanto mai uno degli argomenti più caldi e difficili da trattare in tutto il mondo. Come accade spesso, purtroppo ci si dimentica che dietro a dei documenti ci sono delle persone con un cuore che batte e che ogni giorno lottano per sopravvivere. Il film d’animazione Home is somewhere else diretto da Carlos Hagerman e Jorge Villalobos in concorso al Future Film Festival 2022 porta alla luce tre storie incentrate sul tema dell’immigrazione e narrata con la voce dei protagonisti insieme a disegni realizzati in 2D e dai colori sgargianti.

La trama del film d’animazione

Tre storie differenti. Tre vite differenti ma accumunate da una sola grande paura: vedere distrutta la propria esistenza e la propria famiglia. I racconti di Jasmine, delle sorelle Elizabeth ed Evelyn ed infine quella di José Eduardo Aguilar, narrano cosa vuol dire vivere con la costante spada di Damocle che pende sulle loro teste e in quella dei loro familiari: essere sbattuti fuori dal Paese senza diritto di replica o attenuanti.

Leggi anche: Future Film Festival 2022 | la recensione del film d’animazione I am what I am

Leggi anche: Future Film Festival a Modena | weekend dedicato al cinema d’animazione

Home is somewhere else | la recensione del film

Questo documentario offre allo spettatore una visione puramente emotiva di ciò che prova chi teme di essere deportato da un Paese a un altro. La scelta di realizzare questo lungometraggio di animazione tutto in 2D, contribuisce a rendere più emozionante la narrazione dei tre capitoli che lo compongono. La grafica “elementare” e l’utilizzo dei colori funzionano perfettamente riuscendo a veicolare tutta la carica emotiva delle storie raccontate.

Il primo capitolo vede l’adolescente Jasmine, studentessa e attivista, intenta ad enunciare un discorso dedicato alla paura di non poter vivere più con i genitori qualora venissero mandati fuori dagli Stati Uniti. Il padre senza documenti e la madre protetta sotto il DACA, portano Jasmine a pensare a come potrebbe vivere una vita senza di loro.

Il secondo racconto è incentrato sulle due sorelle Evelyn ed Elizabeth. Nonostante il loro legame di sangue, la prima è nata negli Stati Uniti e portata in Messico mentre l’altra sorella, nata in Messico viene portata in America, fin dai suoi primi anni di vita. Questo divario geografico viene sottolineato da disegni animati che portano lo spettatore a condividere le forti emozioni provate dalle ragazze.

Leggi anche: Future Film Festival | Princesse Dragon, la favola che sfiora il capolavoro

Ed infine, il terzo capitolo è intitolato “Il Deportato” ovvero José Eduardo Aguilar. Il narratore iniziale del film, è il protagonista della storia che lo vede vivere a Heber (Utah). Il sogno di vivere una vita tranquilla con il padre viene stravolta da una grave incriminazione: discriminazione razziale insieme ad altri suoi coetanei. Anche in questo caso, la grafica basica ma dalla scelta cromatica in perfetta linea con la drammaticità della storia, porta lo spettatore a comprendere ancora di più quanto sia complesso il trattamento e il sistema di leggi che regola l’immigrazione.

La scelta di inserire il brano Clandestino del cantante Manu Chao è l’elemento in più che rende ancora più toccanti, storie come quella di Jasmine.

“Vado solo con il mio dolore, va solo la mia frase, correre è il mio destino. Per aggirare la legge perso nel cuore.”

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