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Horror Mania

I 10 film horror più attesi dell’anno

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L’horror è un genere piuttosto vario; non importa quale siano i vostri interessi di nicchia, c’è sempre qualcosa per ognuno nell’universo dell’orrore. Lo stesso si può dire per l’elenco dei film in programma per il 2015, il quale si rivela un sanguinoso buffet di ogni sottocategoria horror immaginabile. Avete bisogno di una storia di fantasmi? Presente. Cercate una nuova pellicola su zombie in putrefazione? Presente. E cosa ne dite di una reinvenzione della classica narrazione horror offerta dall’indie? Presente, presente. Da clown malvagi a spiriti maligni, a non-morti famelici, a mostri che non vanno mai in vacanza: quest’anno c’è tutto ciò che un fan dell’orrore potrebbe desiderare, forse anche di più. Leggere questa lista dei più attesi movies dell’anno confermerà le nostre supposizioni.

10) Paranormal Activity 5: The Ghost Dimension

Data di lancio: 13 marzo 2015. Cast: Katie Featherstone, Billy Shepperd, Tyler Craig.

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Premesso che il film più recente del franchise – lo spin-off del gennaio 2014 intitolato Il segnato (in originale, Paranormal Activity: The Marked Ones) – ha sbancato più al botteghino che tra il pubblico; premesso che la storia sta esaurendo il motore, forse un effetto collaterale della sua durata troppo estesa, ma l’intera serie ha forse bisogno di un rinnovamento stilistico in toto del proprio marchio di fabbrica? Gregory Plotkin, per lungo tempo tecnico del montaggio dei suddetti lungometraggi, si cimenta per la prima volta nel ruolo di regista, guidando un cast di vittime mai collaudato prima contro la malvagità ricorrente nel paese di Featherstorne, setting dell’intera trama. I fondamentali suonano familiari – una famiglia in una casa di periferia infestata da strane e inspiegabili presenze – ma una nuova rivisitazione d’insieme potrebbe riuscire a riportare questa saga ormai malandata sulla strada giusta.

9) Amityville: The Awakening

Data di lancio: TBA. Cast: Bella Thorne, Jennifer Jason Leigh, Cameron Monaghan, Kurtwood Smith.

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C’è da ammetterlo, tutti i recenti aggiornamenti riguardanti The Amityville Horror – dall’esordiente pellicola con Ryan Reynolds datata 2005 fino a un paio di sforzi direct-to-video – non sono stati per niente stimolanti. Allora perché la dodicesima new entry della saga merita una menzione speciale? Perché è guidata da Franck Khalfoun, regista dell’eccellente Maniac del 2012, un remake supportato da uno straordinario stile visionario e da un’eccezionale performance di Elijah WoodSe Khalfoun apporterà la stessa cifra stilistica ad Amityville: Il risveglio, allora il suo intervento sulla consueta formula – in cui Jennifer Jason Leigh trasferisce gli ignari figli nella casa di Amityville – dovrebbe facilmente risultare degno di nota.

8) 31

Data di lancio: TBA. Cast: N/A.

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Oltre i presupposti, vi è poco di conosciuto riguardo all’ultimo tentativo cinematografico firmato Rob Zombie. Ma questo vi farà girare la testa, è garantito: cinque persone sono costrette a competere in un gioco chiamato “31”, in cui lo scopo è ‘uccidere o essere uccisi’. I personaggi devono fronteggiare una gang di clown abietti e disgustosi, con sole dodici ore per sopravvivere in un inquietante mattatoio chiamato Murder World. Il film attualmente manca di distribuzione, e il cast non è stato rivelato (sebbene IMDB elenchi Sherry Moon Zombie e Bari Suzuki come protagonisti). Ma Zombie ha promesso che 31 p il suo film più brutale mai realizzato finora, con una sinossi che i fan dell’horror scopriranno in un modo o nell’altro, a prescindere.

7) Cooties

Data di lancio: TBD. Cast: Elijah Wood, Rainn Wilson, Alison Pil, Jack McBrayer, Leigh Whannell, Jorge Garcia, Nasim Pedrad.

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Parlando di grandi idee, che ne dite di uno zombie movie per ragazzi? O più precisamente, uno zombie movie che tratta di adolescenti infettati da un virus che li trasforma in mostri assetati di sangue. La pellicola vede protagonista uno scontro tra insegnanti e studenti, con Wood, Wilson e Pil che lottano per sopravvivere contro ragazzini dalle tendenze cannibali. Come potrebbe un appassionato di zombie resistere? I classici film del genere tendono ad aggrapparsi su cliché triti e ritriti piuttosto che su archetipi horror ben delineati, ma Cooties – che è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival dello scorso anno ma che non ha trovato realizzazione nel 2014 come invece era stato programmato – è un tentativo romanzato di armeggiare con rodati elementi della tradizione e giungere ad un originale intrattenimento raccapricciante.

6) Insidious: Chapter 3

Data di lancio: 5 giugno 2015. Cast: Dermot Mulroney, Stephanie Scott, Lin Shaye.

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Come Paranormal Activity e The Amityville Horror, la serie di Insidious ha cominciato a scivolare verso una leggera dimensione di mediocrità con il secondo capitolo rilasciato nel 2013. Ed ecco che ci ritroviamo a lanciare un’occhiata speranzosa al terzo film della saga, ma senza il beneficio di un James Wan alla regia e i due talentuosi Rose Byrne e Patrick Wilson nell’avanguardia del cast. Saggiamente, tuttavia, Insidious: Chapter 3 sembra ricevere quella spinta decisiva da un impianto narrativo che non galleggia nelle acque stagnate dei luoghi comuni horror. Inoltre, il pubblico viene portato dinanzi agli eventi che precedono i primi due film: Mulroney combatte per proteggere sua figlia dalle presenze maligne provenienti dal Further – con l’aiuto dell’icona horror Lin Shaye e dello sceneggiatore Leigh Whannell, che con questa pellicola salta al ruolo di regista per la prima volta nella sua carriera.

5) Victor Frankenstein

Data di lancio: 2 ottobre 2015. Cast: James McAvoy, Daniel Radcliffe, Jessica Brown Findlay, Andrew Scott, Mark Gatiss.

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Non lasciatevi ingannare dal cartellone con James McAvoy in gigantografia: la vicenda di Victor Frankenstein è in realtà visivamente narrata dal punto di vista di Igor, interpretato dall’ugualmente talentuoso Daniel Radcliffe. Dopo la saga di Harry Potter che gli ha naturalmente regalato la fama internazionale, Radcliffe ha diligentemente lavorato per sbiadire il marchio impostogli dal personaggio del maghetto più amato da grandi e piccini, in particolare sfruttando ruoli in pellicole del genere (come The Woman in Black e Horns). Perciò quando si tratta di horror, Radcliffe è vecchia storia: ciò significa che a giudicare dal cast, questa nuova versione del capolavoro letterario di Mary Shelley dovrebbe essere straordinaria. Tra gli altri, troviamo infatti la Findlay (direttamente dalle fila di Downton Abbey) e Scott e Gatiss (entrambi lanciati dalla miniserie inglese Sherlock). Riscritta dallo sceneggiatore Max Landis e diretta da Paul McGuigan – il quale, lo ricordiamo, ci ha regalato ben quattro episodi di Sherlock, inclusi “Il Grande Gioco” e “I mastini di Baskerville” – la trama promette bene quasi quanto l’intero apparato filmico. Non ci resta che attendere.

4) [REC] 4: Apocalypse

Data di lancio: 2 gennaio 2015. Cast: Manuela Velasco.

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Vi è uno schema che emerge nell’epopea di alcuni franchise, in cui i franchise di lunga data accolti favorevolmente dal pubblico propongono una new entry che tenta di ritornare alle origini del franchise stesso. Ma mentre Paranormal Activity 5 e Insidious: Chapter 3 ci riescono servendosi di nuovi talenti, [REC] 4: Apocalypse lo fa riportando in gioco il regista e la star principale dei primi due episodi della saga, Jaume Balagueró e Manuela VelascoLa pellicola segna il ritorno di Ángela Vidal, sei anni dopo [REC] 2 e due dopo [REC] 3: Genesis, abbandonandola su una barca nel mezzo dell’oceano in quarantena, nella speranza di contenere finalmente il virus che l’ha infettata. Se avete visto il trailer, o se avete mai guardato un horror movie, potrete indovinare come andrà a finire. E’ tempo di mettere in funzione i fucili d’assalto.

3) Krampus

Data di lancio: 27 novembre 2015. Cast: Allison Tolman, Emjay Anthony.

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L’horror ha la sua giusta parte nelle pellicole a tema natalizio – Silent Night, Deadly Night, i film di Jack Frost, Rare Exports, Black Christmas e molti altri. Ma mentre questi lungometraggi trasformano solitamente gli emblem benigni del Natale in demoni e assassini, Krampus di Michael Dougherty prende una creatura dal folklore nordico e la lancia in una cornice da moderno monster movieDa non essere confuse con Anti-Claus, il sequel di Tusk diretto da Kevin Smith, Krampus è il primo film realizzato da Dougherty sin dal suo cult del 2007, Trick ‘r Treat. Meglio tardi che mai, questo è certo, ma è difficile credere che gli ci sia voluto così tanto per produrre una nuova pellicola. In ogni caso, Krampus – nel quale il demone del titolo punisce le persona cattive durante la festa dello Yule – arriva giusto in tempo per celebrare la stagione. Speriamo che abbia lo stesso spirito squisitamente contorto immesso dal suo creatore nell’opera precedente.

2) It Follows

Data di lancio: TBD. Cast: Maika Monroe, Keir Gilchrist, Jake Weary.

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Il genere dell’orrore risulta un ottimo veicolo per l’allegoria, e It Follows, diretto da David Robert Michell – già acclamato durante le sue premieres nel circuito dei festival – è pronto ad essere il film horror metatestuale dell’anno. In esso, Jay (la star di The Guest Maika Monroe) viene colpita da una maledizione attraverso un apparentemente innocente flirt. I trailer della pellicola suggeriscono un film dall’atmosfera di stretto terrore, ma è quest’idea che lo rende coinvolgente. Sesso e orrore si sono spesso intrecciati durante la storia del genere, e Mitchell sfrutta al meglio questa relazione creando un simbolo inquietante per le malattie sessualmente trasmissibili e i traumi di natura sessuale. E’ un modo intelligente di esplorare una delle metafore horror più datate, e se la promozione sarà ben riuscità, It Follows potrebbe risultare il film-rivelazione di quest’anno.

1) Crimson Peak

Data di lancio: 16 ottobre 2015. Cast: Mia Wasikowska, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Jessica Chastain.

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Ogni anno in cui Guillermo del Toro realizza un nuovo film horror, è un anno che vale la pena attendere; non che bisogna gettare infamia sulle piacevolezze di Pacific Rim,  ma del Toro dà del suo meglio quando racconta storie intime, umane, in netto contrasto con uno scenario dai toni horror, come ne La spina del diavolo e Il labirinto del faunoPertanto, dopo essersi bagnato le dita nelle acque kaiju, Crimson Peak appare quasi come un ritorno alla forma da parte del regista messicano, che qui narra la storia di una giovane donna (Mia Wasikowska) che sviluppa lentamente sospetti nei confronti del suo affascinante marito (Tom Hiddleston). Del Toro si è mantenuto relativamente silenzioso riguardo ai dettagli del film, e persino le brevi sbirciatine riescono a dare poco altro in più oltre all’ostentazione degli elementi di design. Ma anche solo  quest’ultimo risulta splendido, come al solito. Aggiungeteci il cast stellare, e il fatto che il regista sembra essere tornato al suo solito milieu, e sarà chiaro il motivo per cui Crimson Peak ha raggiunto la vetta di questo elenco. 

Se in qualche modo questo mucchio di film horror non ha stuzzicato il vostro appetito o altrimenti aumentato la vostra attenzione per l’anno 2015, che ne dite allora di qualche menzione onorevole? Sinister 2 è pronto per sbarcare sul grande schermo ad agosto, mentre The Woman in Black 2: Angel of Death ha fatto la sua comparsa nei cinema il 30 gennaio scorso. Degno di nota è anche The Hallow, il film di debutto di Corin Hardy, recentemente assunto per dirigere il remake de Il Corvo. Dunque, sia che abbiate una voglia matta di violenza su insegnanti da parte di ragazzini mutanti, o che siate affamati di metafore ben strutturate o addirittura particolare gusto per un caos senza filtri, questo 2015 non deluderà le vostre aspettative.

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Cinema

La Stanza | un thriller che usa il corpo degli attori per ingannare lo spettatore

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Dallo scorso 4 gennaio è disponibile in streaming su Amazon Prime Video il thriller psicologico La Stanza, film prodotto dalla Lucky Red di Andrea Occhipinti. Terzo lungometraggio per Stefano Lodovichi, autore anche del soggetto, il film si basa su di uno spunto che inizialmente avrebbe dovuto dare origine ad un documentario sugli Hikikomori, ovvero coloro che hanno scelto di ritirarsi fisicamente dalla vita sociale, spesso cercando livelli estremi di isolamento e confinamento. La Stanza è poi diventato un progetto forse ancora più complesso e cinematograficamente ambizioso di quanto inizialmente preventivato.

La Stanza | come una nave in tempesta

Il secondo personaggio che viene presentato, lo Sconosciuto che “invade” la dimora di Camilla il giorno in cui lei ha deciso di farla finita, viene accompagnato dal rombo di un tuono che immediatamente setta l’atmosfera del racconto: la casa in cui si svolgerà la narrazione è subito presentata come una nave in tempesta, in balia delle onde, un luogo precario dove non si è mai al sicuro, dove tutto scricchiola e neanche le pareti sono in grado di nascondere le proprie crepe. Così la gabbia che imprigiona i tre personaggi si presenta come luogo/nonluogo a sé, isola nel cielo, “set spettralvitale” per usare una definizione cara ad Enrico Ghezzi. Ma soprattutto quella entrata in scena, apparentemente illogica ed implausibile, è resa credibile proprio dagli attori in campo. È la loro recitazione a rendere accettabili soluzioni narrative altrimenti improbabili, a cominciare proprio dal pretesto iniziale che sancisce l’entrata dello Sconosciuto nella casa e che innesca l’inizio della trama sceneggiata da Lodovichi con Francesco Agostini e Filippo Gili.

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Il modo in cui Camilla Filippi decide di far entrare lo Sconosciuto nella propria casa (un lugubre b&b in stile art nouveau) suggerisce fin dai primi minuti un senso di consapevolezza e di accettazione che accompagnerà ogni successivo snodo cruciale del film. Lo stesso sentimento di resa che poi, successivamente, spingerà il personaggio di Edoardo Pesce a non farsi troppe domande sulla grande rivelazione finale. Tutti sembrano accettare ipso facto le proprie colpe, sembrano già coscienti del fatto che in qualche modo dovranno espiarle o cercare di rimediare ad esse, inutile fare questioni. Tanto basta per motivare quelle soluzioni, che trovano la loro spiegazione nel modo in cui gli attori le mettono in scena e non nella loro plausibilità narrativa. Tutto questo, infatti, non è raccontato dalla sceneggiatura (che invece in altri momenti interviene a spiegare cose che l’ottima messa in scena forse basterebbe a giustificare), ma semplicemente dal sound-design, dalla recitazione e dal taglio delle inquadrature. Sono i corpi dei protagonisti e il design dell’ambientazione a smentire immediatamente una parvenza di normalità che nessuno può mantenere ma che tutti credono di poter simulare.

Depistare lo spettatore

È come se La Stanza contenesse in sé due film apparentemente diversi e non conciliabili: quello che emerge dalla narrazione e dai dialoghi e quello che invece emerge dalle immagini e dai movimenti dei personaggi, che in ogni momento allontanano l’attenzione dello spettatore da tutti quegli indizi che la sceneggiatura non si fa scrupolo a disseminare per aiutare chi guarda a “comprendere” l’enigma prima che questo venga effettivamente risolto dal film. Una separazione fra ciò che vediamo e ciò che la narrazione vorrebbe farci capire che inganna lo sguardo dello spettatore e lo conduce a conclusioni sbagliate.

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Se infatti, seguendo con freddezza e distacco lo svolgimento del racconto, si potrebbe indovinare la risoluzione finale prima che essa venga esplicitata, i tre interpreti riescono, attraverso il loro atteggiamento ambiguo e le loro espressioni, a depistare lo spettatore, rendendo i propri personaggi difficilmente inquadrabili. In questo senso è encomiabile il lavoro svolto da Guido Caprino, capace, esclusivamente attraverso le movenze e la mimica, di ingannare il pubblico e convincerlo ad immaginare tutt’altro profilo per il suo personaggio Sconosciuto, la cui faccia è paradossalmente una maschera che ne nasconde le reali sembianze.

Tra metafora e pericolo palpabile

In linea con il gusto predominante nell’horror moderno (specialmente in quello indie americano), La Stanza fa della sua trama una enorme metafora per raccontare qualcos’altro. Nonostante ciò, Lodovichi si impegna affinché il significato allegorico del suo film non inghiotta tutto il resto. Così le violenze narrate (anche semplicemente a parole e avvenute fuori scena) sono perpetrate da persone in carne ed ossa e lasciano vere ferite sul corpo di chi le subisce. Tutti i dolori sperimentati dai personaggi sono visibili attraverso i tagli e gli sfregi che hanno lasciato sulla loro pelle. La sofferenza fisica, a cui recentemente il cinema ha preferito paure impalpabili ed invisibili, è tornata ad occupare un ruolo di primo piano in questo tipo di storie.

Anche per questo, La Stanza si rivela un ottimo prodotto di genere. Uno che, nonostante qualche ingenuità, funziona proprio perché Lodovichi sembra sapere perfettamente dove un film come il suo non può permettersi di sbagliare.

La Stanza | il trailer del film

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Cinema

Scream 5 | tutto quello che sappiamo sul nuovo film

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Lo sceneggiatore Kevin Williamson ha diffuso i primi contenuti, con immagini e logo, di Scream 5, il nuovo capitolo del celebre franchise horror ideato da Wes Craven. Una recente reunion virtuale del cast ha svelato alcuni dettagli sul film in arrivo nel 2022. Ecco quello che sappiamo a riguardo.

Scream 5 | parla Kevin Williamson

L’ideatore e sceneggiatore della saga, Kevin Williamson, ha parlato del nuovo film durante la reunion con il cast originale di Scream che si è svolta nei giorni scorsi, elogiando il lavoro che stanno facendo i registi a cui è passato il testimone della storica saga creata dal leggendario Wea Craven. “Ciò che amo di questo nuovo Scream è che ha davvero un approccio molto fresco al tutto”, ha dichiarato Williamson, complimentandosi con le scelte creative fatte per il nuovo capitolo. “È un film innovativo, ma possiede anche un certo fattore nostalgico. E per me questo è stato il mix perfetto per realizzare un nuovo capitolo della saga. Per cui, questo è l’aspetto che mi ha più entusiasmato”. E ha continuato poi spiegando come anche lo stesso Craven, secondo lui, avrebbe provato orgoglio nel vedere la direzione presa dal franchise: “Sono spiazzato dal talento dei registi, ed ero davvero nervoso al riguardo, perché nessuno è Wes Craven. Ho esitato molto prima di salire a bordo del progetto, ma diamine se sono contento di averlo fatto adesso, perché sono convinto che questo film renderebbe davvero orgoglioso Wes”.

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Il nuovo logo del film

Qualche piccola anteprima

Lo sceneggiatore ha condiviso le prime immagini dal set del film, a riprese terminate, e ha diffuso il logo ufficiale di Scream 5. Negli scatti condivisi si possono vedere anche Neve Campbell e Courteney Cox. Nel suo post di Instagram Williamsonha dichiarato: “Quasi 25 anni dopo che ho scritto il primo Scream che Wes Craven ha poi realizzato, non avrei mai immaginato l’impatto che avrebbe avuto sui fan. Non vedo l’ora che possiate ritornare nelle atmosfere di Woodsboro per impaurirvi. Sono orgoglioso di ciò che Matt e Tyler stanno realizzando. E sono entusiasta di essermi riunito con Neve, Courteney, David e Marley, e con il fantastico nuovo cast che porterà avanti l’eredità di Wes, con questo franchise che mi appartiene così tanto. Ci vediamo nei cinema nel 2022″. L’appuntamento è infatti fissato per il 14 gennaio. 

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Una foto dal set

Grandi ritorni e volti nuovi

In Scream 5 Neve Campbell tornerà a vestire i panni di Sidney Prescott, mentre David Arquette e Courteney Cox torneranno a interpretare Dewey Riley e Gale Weathers. Ma ci saranno anche nuovi membri del cast come Jack Quaid (The Boys), Melissa Barrera (In The Heights) e Jenna Ortega (You). Marley Shelton, già comparsa in Scream 4, ritornerà nei panni di Judy Hicks. Il film sarà diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, con una sceneggiatura realizzata da James Vanderbilt (Murder Mystery, Zodiac, The Amazing Spider-Man) e Guy Busick (Ready or Not, Castle Rock).

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Cinema

Halloween: le streghe più famose del grande schermo

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Mentre si avvicina la sempre molto attesa Notte di Halloween, anche conosciuta come Notte delle Streghe, eccoci qui a ricordarne alcune delle più celebri dal punto di vista cinematografico…

Le Streghe (2020) di Robert Zemeckis

Partiamo dal titolo più recente, Le Streghe di Robert Zemeckis. Una curatissima e spaventosa Anne Hathaway guida la congrega di megere, alle prese con una riunione molto importante e con un trio di topolini alquanto intraprendenti.

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Anne Hathaway in una scena di Le Streghe

Nell’opera firmata dal celebre regista statunitense, adattamento dell’omonimo romanzo di Roald Dahl, le streghe del titolo sono esseri malvagi, ossessionati dai bambini e dal desiderio di divorarli o, occasionalmente, trasformarli.

Leggi anche: Le 10 streghe cattive più sexy del cinema (gallery)

Ricordiamo che già nel 1990 il libro per ragazzi era stato adattato per lo schermo e ne era nato Chi ha paura delle streghe? In quel caso era Anjelica Huston a popolare gli incubi dei più piccoli e a intrattenere invece i più smaliziati.

Hocus Pocus (1993) di Kenny Ortega

Proseguiamo il nostro excursus con le simpatiche protagoniste di Hocus Pocus, pellicola firmata da Kenny Ortega (Descendants) con Bette Midler, Sarah Jessica Parker e Kathy Najimy.

Le tre sorelle Sanderson tornano, trecento anni dopo la loro dipartita, invocate per sbaglio da un giovanotto illibato e maldestro. É così che la notte di Halloween si trasforma in una vera e propria avventura per Max, (Omri Katz), Dani (Thora Birch) e Allison (Vinessa Shaw), sulle cui spalle grava il destino di tutti i bambini del paese.

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Hocus Pocus, una scena del film

Al loro fianco non manca ovviamente il gatto nero, simbolo importante di questo contesto: pare infatti che il colore del pelo sia legato alla magia malvagia, detta nera.

Le streghe di Eastwick (1987) di George Miller

Un altro imperdibile esempio di megere di alto livello lo troviamo ne Le streghe di Eastwick, diretto da George Miller e basato sull’omonimo romanzo di John Updike. Anche qui al centro del racconto agisce un trio di donne dai grandi poteri, con i volti niente meno che di Cher, Michelle Pfeiffer e Susan Sarandon.

Sono loro infatti a invocare nell’immaginaria città che dà il titolo alla pellicola a invocare il Diavolo in persona – con i tratti di Jack Nicholson.

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Una scena di Le streghe di Eastwick

Dopo aver ammaliato l’intera comunità, quest’ultimo deciderà di sedurre le tre amiche, così da avere un figlio con ciascuna di loro. Ma le cose non andranno esattamente come il previsto… Un cult del 1987.

Le streghe son tornate (2013) di Alex de la Iglesia

Di altro genere Le streghe son tornate – in originale Las brujas de Zugarramurdi – dove un gruppo di sconosciuti, guidati da due rapinatori in fuga, finiscono dritto dritto tra le grinfie di una congrega di streghe alquanto affamate.

Leggi anche: I film da vedere la notte di Halloween (secondo John Carpenter)

Rocambolesco, suggestivo, geniale, il film di Alex de la Iglesia ha ricevuto ben 8 Premi Goya ed è stato presentato al Festival di Roma del 2013.

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Le streghe son tornate, una scena del film

Se la componente horror e sanguinolenta di certo non manca, è l’ironia di fondo e il dinamismo intrinseco alle situazioni a fare il grosso del compito. E sembra di assistere a uno spettacolo del Circo de los Horrores.

Giovani streghe (1996) di Andrew Fleming

Concludiamo infine con le Giovani streghe di Andrew Fleming, dove incontriamo Neve Campbell e Robin Tunney schierate su due fronti opposti della magia. Il film del 1996 utilizza il tema stregonesco come buon escamotage per parlare di adolescenza, accettazione, responsabilità, bullismo.

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Le protagoniste di Giovani streghe in azione

A distanza di quasi 25 anni, è pronto a uscire un ideale sequel, dal titolo Il rito delle streghe, prodotto dall’ormai lanciatissimo Jason Blum e dalla sua Blumhouse Productions, che lo distribuirà on demand negli Stati Uniti, mentre in Italia è attesa la nuova data di release.

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