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I 100 migliori film del 20° secolo I 100 migliori film del 20° secolo

Cinema

I 100 migliori film del 20° secolo: la lista completa

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Per festeggiare il suo 100° anniversario, l’American Society of Cinematographers ha pubblicato una lista dei 100 migliori film del 20° secolo “per mostrare il meglio della cinematografia selezionata dai cineasti professionisti“. Film come Blade Runner, Apocalypse Now, Citizen Kane e Lawrence d’Arabia sono inclusi nella lista che vi proponiamo interamente qui sotto.

Prima però puoi dare un’occhiata a questo montaggio video che include alcune scene epiche e indimenticabili degli ultimi 100 anni di cinema e televisione.

Il processo di selezione dei 100 film è iniziato con i membri ASC, ognuno dei quali ha presentato dai 10 ai 25 titoli preferiti che hanno cambiato il modo in cui si sono avvicinati al loro mestiere. “Ho chiesto loro – come cineasti, membri delle ASC, artisti, registi e persone che amano i film e le cui vite sono state modellate dai film – di elencare i titoli che hanno avuto più influenza nella loro vita“, spiega Fierberg. È stata quindi rispettata una lista principale e i membri hanno votato quelli che consideravano i 100 titoli più importanti.

I 100 migliori film del 20° secolo

Lawrence of Arabia (1962), shot by Freddie Young, BSC (Dir. David Lean)

Blade Runner (1982), shot by Jordan Cronenweth, ASC (Dir. Ridley Scott)

Apocalypse Now (1979), shot by Vittorio Storaro, ASC, AIC (Dir. Francis Ford Coppola)

Citizen Kane (1941), shot by Gregg Toland, ASC (Dir. Orson Welles)

The Godfather (1972), shot by Gordon Willis, ASC (Dir. Francis Ford Coppola)

Raging Bull (1980), shot by Michael Chapman, ASC (Dir. Martin Scorsese)

The Conformist (1970), shot by Vittorio Storaro, ASC, AIC (Dir. Bernardo Bertolucci)

Days of Heaven (1978), shot by Néstor Almendros, ASC (Dir. Terrence Malick)

The French Connection (1971), shot by Owen Roizman, ASC (Dir. William Friedkin)

2001: A Space Odyssey (1968), shot by Geoffrey Unsworth, BSC with additional photography by John Alcott, BSC (Dir. Stanley Kubrick)

Metropolis (1927), shot by Karl Freund, ASC; Günther Rittau

Napoleon (1927), shot by Leonce-Henri Burel, Jules Kruger, Joseph-Louis Mundwiller,

Sunrise (1927), shot by Charles Rosher Sr., ASC; Karl Struss, ASC

Gone with the Wind (1939), shot by Ernest Haller, ASC

The Wizard of Oz (1939), shot by Harold Rosson, ASC

The Grapes of Wrath (1940), shot by Gregg Toland, ASC

How Green Was My Valley (1941), shot by Arthur C. Miller, ASC

Casablanca (1942), shot by Arthur Edeson, ASC

The Magnificent Ambersons (1942), shot by Stanley Cortez, ASC

Black Narcissus (1947), shot by Jack Cardiff, BSC

The Bicycle Thief (1948), shot by Carlo Montuori,

The Red Shoes (1948), shot by Jack Cardiff, BSC

The Third Man (1949), shot by Robert Krasker, BSC

Rashomon (1950) shot by Kazou Miyagawa

Sunset Boulevard (1950), shot by John Seitz, ASC

On the Waterfront (1954), shot by Boris Kaufman, ASC

Seven Samurai (1954), shot by Asakazu Nakai

The Night of the Hunter (1955), shot by Stanley Cortez, ASC

Bridge on the River Kwai (1957), shot by Jack HIlyard, BSC

Touch of Evil (1958), shot by Russell Metty, ASC

Vertigo (1958), shot by Robert Burks, ASC

Breathless (1960), shot by Raoul Coutard

Last Year at Marienbad (1961), shot by Sacha Vierny

8 ½ (1963), shot by Gianni Di Venanzo

Hud (1963), shot by James Wong Howe, ASC

Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb (1964), shot by Gilbert Taylor, BSC

I Am Cuba (Soy Cuba; 1964), shot by Sergei Urusevsky

Doctor Zhivago (1965), shot by Freddie Young, BSC

The Battle of Algiers (1966), shot by Marcello Gatti

Who’s Afraid of Virginia Woolf? (1966), shot by Haskell Wexler, ASC

Cool Hand Luke (1967), shot by Conrad Hall, ASC

The Graduate (1967), shot by Robert Surtees, ASC

In Cold Blood (1967), shot by Conrad Hall, ASC

Once Upon a Time in the West (1968), shot by Tonino Delli Colli, AIC

Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969), shot by Conrad Hall, ASC

The Wild Bunch (1969), shot by Lucien Ballard, ASC

A Clockwork Orange (1971), shot by John Alcott, BSC

Klute (1971), shot by Gordon Willis, ASC

The Last Picture Show (1971), shot by Robert Surtees, ASC

McCabe and Mrs. Miller (1971), shot by Vilmos Zsigmond, ASC, HSC

Cabaret (1972), shot by Geoffery Unsworth, BSC

Last Tango in Paris (1972), shot by Vittorio Storaro, ASC, AIC

The Exorcist (1973), shot by Owen Roizman, ASC

Chinatown (1974), shot by John Alonzo, ASC

The Godfather: Part II (1974), shot by Gordon Willis, ASC

Barry Lyndon (1975), shot by John Alcott, BSC

One Flew Over the Cuckoo’s Nest (1975), shot by Haskell Wexler, ASC

All the President’s Men (1976), shot by Gordon Willis, ASC

Taxi Driver (1976), shot by Michael Chapman, ASC

Close Encounters of the Third Kind (1977), shot by Vilmos Zsigmond, ASC, HSC

The Duellists (1977), shot by Frank Tidy, BSC

The Deer Hunter (1978), shot by Vilmos Zsigmond, ASC, HSC

Alien (1979), shot by Derek Vanlint, CSC

All that Jazz (1979), shot by Giuseppe Rotunno, ASC, AIC

Being There (1979), shot by Caleb Deschanel, ASC

The Black Stallion (1979), shot by Caleb Deschanel, ASC

Manhattan (1979), shot by Gordon Willis, ASC

The Shining (1980), shot by John Alcott, BSC

Chariots of Fire (1981), shot by David Watkin, BSC

Das Boot (1981), shot by Jost Vacano, ASC

Reds (1981), shot by Vittorio Storaro, ASC, AIC

Fanny and Alexander (1982), shot by Sven Nykvist, ASC

The Right Stuff (1983), shot by Caleb Deschanel, ASC

Amadeus (1984), shot by Miroslav Ondricek, ASC, ACK

The Natural (1984), shot by Caleb Deschanel, ASC

Paris, Texas (1984), shot by Robby Müller, NSC, BVK

Brazil (1985), shot by Roger Pratt, BSC

The Mission (1986), shot by Chris Menges, ASC, BSC

Empire of the Sun (1987), shot by Allen Daviau, ASC

The Last Emperor (1987), shot by Vittorio Storaro, ASC, AIC

Wings of Desire (1987), shot by Henri Alekan

Mississippi Burning (1988), shot by Peter Biziou, BSC

JFK (1991), shot by Robert Richardson, ASC

Raise the Red Lantern (1991), shot by Lun Yang

Unforgiven (1992), shot by Jack Green, ASC

Baraka (1992), shot by Ron Fricke

Schindler’s List (1993), shot by Janusz Kaminski

Searching For Bobby Fischer (1993), shot by Conrad Hall, ASC

Trois Coulieurs: Bleu (Three Colours: Blue; 1993), shot by Slawomir Idziak, PSC

The Shawshank Redemption (1994), shot by Roger Deakins, ASC, BSC

Seven (1995), shot by Darius Khondji, ASC, AFC

The English Patient (1996), shot by John Seale, ASC, BSC

L. A. Confidential (1997), shot by Dante Spinotti, ASC, AIC

Saving Private Ryan (1998), shot by Janusz Kaminski

The Thin Red Line (1998), shot by John Toll, ASC

American Beauty (1999), shot by Conrad Hall, ASC

The Matrix (1999), shot by Bill Pope, ASC

In the Mood for Love (2000), shot by Christopher Doyle, HKSC

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Cinema

Christian Bale, le sue trasformazioni più incredibili

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Quella di Christian Bale nell’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America, l’imbolsito e voluminoso Dick Cheney nel film Vice di Adam McKay, è solo l’ultima di una serie di incredibili trasformazioni fisiche a cui l’attore britannico si è sottoposto per amore del cinema e del suo lavoro di interprete. Per questo suo ultimo ruolo, però, l’approccio dell’attore pare sia stato più “rilassato” rispetto al passato. Il suo metodo? Mangiare molte crostate. Bale è quindi un attore camaleontico, capace di modellare il proprio corpo anche con pochi mesi di preavviso, attraverso una dedizione estrema al suo mestiere. Di seguito, descriviamo alcuni dei suoi cambiamenti corporei più drastici per ricordare i molti volti di Bale sul grande schermo.

American Psycho (2000)

Il “superuomo” descritto da Bret Easton Ellis nel suo celebre romanzo doveva per forza di cose possedere un corpo perfetto, in grado di far capire anche visivamente allo spettatore quanto il personaggio fosse orgoglioso del suo fisico e della sua apparenza. Per questo ruolo, l’allenamento di Christian Bale fu particolarmente severo, ma il risultato fu evidente. Il suo Patrick Bateman non avrebbe nulla da invidiare ad uno degli spartani di 300 e se lo psicopatico del film di Mary Harron è oggi uno dei personaggi più iconici della storia del cinema lo si deve anche alla presenza scenica dello stesso Bale.

L’uomo senza sonno (2005)

Quando si pensa alle prove attoriali che hanno richiesto più sacrifici ai loro interpreti, la mente non può non andare al film L’uomo senza sonno di Brad Anderson. Per questo racconto cinematografico basato sull’insonnia e sul senso di colpa, Bale ha preso il suo corpo e lo ha di fatto prosciugato. Con una dieta che prevedeva una mela al giorno, acqua, caffè ed un occasionale bicchiere di whisky, secondo quanto riferito dallo stesso attore, Bale è dimagrito di circa 28 kg per il ruolo, finendo per pesare solo 54 kg. Lobiettivo di peso era stato originariamente pensato per un attore molto più basso, ma Christian Bale decise di accettare lo stesso la sfida.

Batman Begins (2005)

A soli sei mesi di distanza dalla fine delle riprese de L’uomo senza sonno (una trasformazione fisica così estrema che lo stesso Bale si era ripromesso che sarebbe stata l’ultima), l’attore britannico si trovò immediatamente alle prese con una nuova prova. Tra addestramento con le armi, Wing Chun Kung Fu ed una misconosciuta arte marziale chiamata Keysi Fighting Method, Bale dovette ingaggiare un personal trainer perché lo aiutasse a guadagnare i 45 kg necessari per il ruolo di Batman attraverso binge-eating e sollevamento pesi. Alla fine del percorso d’allenamento, aveva guadagnato così tanto peso da non entrare nella batsuit. Quindi dovette dimagrire di nuovo.

The Fighter (2010)

Nel 2010, per The Fighter di David O. Russell, l’attore si è sottoposto all’ennesima dieta drastica per assumere le sembianze di una persona affetta da gravi problemi legati alla tossicodipendenza, passando da 86 chili a 66 chili. Per il ruolo Bale seguì un approccio diverso da quello utilizzato ne L’uomo senza sonno, perdendo peso senza concentrarsi troppo sulla fisicità e lasciando che la squadra di truccatori facesse il resto. Fu questa la trasformazione che valse a Bale il suo primo Oscar.

American Hustle (2014)

Nei nove anni trascorsi tra Batman Begins e American Hustle, Bale si trovò a dover continuamente perdere peso per interpretare altri ruoli e doverlo poi riacquistare per il successivo film di Batman. Tuttavia, mettere su peso per interpretare il truffatore Irving Rosenfeld fu una nuova sfida. “Ho mangiato un sacco di ciambelle, un sacco di cheeseburger e qualsiasi cosa su cui potessi mettere le mani. Ho letteralmente mangiato tutto ciò che mi piaceva”, ha detto Bale ad un intervistatore.

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Cinema

Oscar 2019, le nomination in diretta streaming su NewsCinema

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In attesa della Cerimonia di premiazione che si svolgerà il 24 Febbraio 2019, scopriamo insieme le nomination ufficiali degli Oscar 2019, seguendo l’annuncio in diretta streaming da Los Angeles. A partire dalle 14.20 ora italiana potrete sintonizzarvi su NewsCinema per sentire i nomi dei candidati come migliore attore, migliore attrice, miglior film, miglior regia, miglior film, documentari, cortometraggi animati e tanti altri. La 91° edizione degli Academy Awards potrebbe essere ricca di sorprese, anche perchè non sarà stato facile scegliere le nomination degli Oscar 2019 vista l’offerta di film e professionisti che ci hanno emozionato con storie coinvolgenti, scioccanti, fantasiose e drammatiche nell’ultimo anno.

Dopo il successo di La La Land, il regista Damien Chazelle spera che il suo Il Primo Uomo conquisti qualche statuetta, ma l’Academy dovrà tenere conto anche della quota rosa di La Favorita di Lanthimos, dell’on the road Green Book con Viggo Mortensen e dell’ironico The Old Man and the Gun, film che segna il ritiro di Robert Redford dalle scene. E poi non dimentichiamo il debutto alla regia di Bradley Cooper con il remake di A Star is Born con una bravissima Lady Gaga, o il commovente ROMA di Alfonso Cuaron che rischia di riaccendere la polemica tra Netflix e gli studios. La notte piena di stelle è ormai vicina e noi siamo pronti a bere litri di caffè per gustare ogni momento della cerimonia di premiazione degli Oscar 2019, ma intanto vi aspettiamo sulla nostra pagina Facebook e su Instagram per commentare insieme la lista completa delle nomination.

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Cinema

Master of Dark Shadows, un documentario sulla serie di Barnabas Collins

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master of dark shadows

MPI Media Group ha annunciato oggi di aver completato la produzione sull’attesissimo Master of Dark Shadows, una celebrazione completa della leggendaria serie diurna gotica Dark Shadows e del suo visionario creatore, Dan Curtis. Il documentario, girato tra New York, Los Angeles e Londra, include interviste con attori chiave e registi coinvolti nella storia pervasa del vampiro Barnabas Collins e tutte le inquietanti vicende dell’inquietante villa del Maine, Collinwood. Il documentario di Dark Shadows è stato diretto da David Gregory (Lost Soul, Godfathers of Mondo) e uscirà questa primavera.

Narrato da Ian McShane (Deadwood), Master of Dark Shadows offre approfondimenti di Curtis stesso oltre allo scrittore-produttore vincitore dell’Oscar Alan Ball (True Blood), lo sceneggiatore William F. Nolan (Trilogia del terrore), l’autore Herman Wouk (The Winds Of War), gli attori veterani Whoopi Goldberg (Ghost), Barbara Steele (Black Sunday) e Ben Cross (Chariots of Fire). Dark Shadows vede Jonathan Frid, David Selby, Kathryn Leigh Scott, Lara Parker, John Karlen, Nancy Barrett, Jerry Lacy, Roger Davis, Marie Wallace, Chris Pennock e James Storm, più altri colleghi e familiari tra i protagonisti.

Nel 1966 fu lanciato un fenomeno quando Dark Shadows debuttò su ABC-TV come serie di suspense gotica quotidiana. In onda nel tardo pomeriggio, lo spettacolo ha attirato un pubblico giovanile numeroso mentre si spostava verso il soprannaturale con l’introduzione del vulnerabile vampiro Barnabas Collins. Streghe, fantasmi e storie spaventose hanno trasformato Dark Shadows in un classico televisivo che ha portato a film, remake, reunion e legioni di fan devoti che hanno mantenuto viva la leggenda per cinquant’anni. Oltre al reboot del film di Tim Burton nel 2012 con Johnny Depp, la serie ha anche prodotto il film spin-off del 1970 House of Dark Shadows e La notte delle ombre del 1971, oltre a un reboot della prima serata del 1991 che è durato una stagione.

Il documentario Master of Dark Shadows rivela la storia affascinante e il fascino duraturo di Dark Shadows con un avvincente mix di filmati rari e storie dietro le quinte, esplorando anche i talenti drammatici del regista-produttore-regista Dan Curtis. Conosciuto come il “King of TV Horror”, il regista vincitore di un Emmy ha seguito Dark Shadows con altri generi iconici preferiti tra cui The Night Stalker, Trilogy of Terror e Burnt Offerings prima di ottenere riconoscimenti per l’epica miniserie The Winds of War e War and Remembrance.

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