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I film più attesi di Gennaio 2017

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Il 2016 è ormai agli sgoccioli e dopo averci regalato delle importanti uscite cinematografiche durante tutto il suo corso, è il momento di dare un’occhiata agli appuntamenti più importanti del primo mese dell’anno 2017.

Assassins’s Creed

Il 4 gennaio si inizia con un attesissimo film tratto dall’omonimo videogame successo di casa Ubisoft. Assassin’s Creed è stato diretto da Justin Kurzel e vede il ritorno del duo Fassbender – Cotillard dopo Machbeth. Protagonista del film è Callum Lynch (personaggio appositamente ideato per la versione cinematografica) direttamente collegato al suo antenato Aguilar , appartenente all’ordine degli assassini nel periodo dell’inquisizione spagnola. Obiettivo di Lynch sarà quello di ritrovare un manufatto noto come Mela dell’Eden che ha causato millenni di conflitti tra gli Assassini e i Templari.

Collateral Beauty

Un film di David Frankel con Will Smith, Edward Norton, Kate Winslet e Naomie Harris in programma per mercoledì 4 gennaio. Howard ( Will Smith) è un uomo d’affari di successo molto apprezzato dai suoi dipendenti che va in contro ad una indelebile tragedia legata alla morte della figlia di sei anni che lo segna definitivamente. La depressione prende il sopravvento e i suoi colleghi e i suoi più cari amici cercano un modo per scuoterlo fin quando non scoprono che Howard ha scritto delle lettere al tempo,all’amore e alla morte. Queste tre entità si presentano realmente alla sua porta e sono destinate a cambiare il suo destino per sempre.

Il Cliente

Regia di Asghar Farhadi liberamente ispirato a Morte di un Commesso Vaggiatore in programma per giovedì 5 gennaio. Una giovane coppia è costretta a lasciare il proprio appartamento al centro di Teheran a causa di urgenti lavori di ristrutturazione,ma un incidente riguardante la loro ex inquilina stravolgerà completamente la loro vita.

Allied – Un’ombra Nascosta

Dal regista premio Oscar Robert Zemeckis ( Forrest Gump) una spy-story ambientata nel periodo della seconda guerra mondiale con protagonisti Brad Pitt e Marion Cotillard in programma per giovedì 12 gennaio. Max Vatan ( Pitt) e Marianne Beausejour (Cotillard) sono due spie, rispettivamente del governo canadese e francese, in missione a Casablanca per assassinare un diplomatico tedesco. Ma il loro rapporto non è solo professionale,infatti nasce un sentimento destinato a consumarsi quando Max scopre dei terribili segreti sul conto della moglie.

The Founder

Un film di John Lee Hancock con il candidato all’ Oscar Michael Keaton nella parte del famoso imprenditore Ray Kroc. In programma per giovedì 12 gennaio. Ray è un venditore di frullatori dell’Ilinois senza fortuna, fin quando non scopre per caso un chiosco gestito dai fratelli Dick e Mac McDonald specializzato nel vendere panini con hamburger in un modo che potrebbe essere definito come una forma primordiale di fast food. Il protagonista farà di tutto per guadagnare una posizione da permettergli di creare un impero da miliardi di dollari.

Silence

Martin Scorsese mette in scena la persecuzione di tre padri gesuiti in Giappone a causa della loro fede cristiana, con Liam Neeson, Adam Driver e Andrew Garfield.In programma per il 12 gennaio. Padre Rodrigues e padre Garupe decidono di partire per il Giappone alla ricerca del loro maestro spirituale che sembra avere abbandonato il cristianesimo e avere rinnegato il suo passato religioso.Increduli di fronte a questa notizia, partono per l’Estremo Oriente nonostante sanno che per coloro che professano la religione cristiana e ne portano i simboli sono previste pene e torture immani.

XXX: Il Ritorno di Xander Cage

Nel 2017 si chiude la trilogia xXx iniziata nel 2002 e proseguita nel 2005 con xXx 2: The Next Level. Infatti giovedì 19 gennaio uscirà nelle sale cinematografiche Il Ritorno di Xander Cage e come suggerisce lo stesso titolo vedremo tornare all’azione Vin Diesel nel ruolo delll’agente governativo più spericolato d’America. In questa pellicola andrà alla ricerca dell’arma conosciuta come Vaso di Pandora facendosi aiutare da una squadra da lui stesso assoldata.

Arrival

Denis Villeneuve è uno dei registi più in voga del momento e a gennaio si presenta con una pellicola sci fi molto attesa. In programma per giovedì 19 gennaio. Dodici navicelle aliene hanno penetrato l’atmosfera terrestre e galleggiano in aria in attesa di entrare in contatto con l’umanità. L’esercito chiama in causa Louise Banks ( Amy Adams) una linguista di fama mondiale che ha il compito non facile di trovare un modo per comunicare con gli ospiti alieni. Mentre la linguista cerca di assemblare un alfabeto comune per creare un dialogo, tutte le Nazioni iniziano a sentirsi minacciate e dichiarano guerra agli alieni.

L’ora legale

Un film di Salvatore Ficarra e Valentino Picone, in programma per giovedì 19 Gennaio. In un paesino siciliano Pietrammare arrivano puntuali come l’ora legale le elezioni per il sindaco. Il paese è sempre stato in mano a sindaci disonesti che si ricandidano senza remore, ma c’è una speranza che a trionfare possa essere un professorino di una lista civica pronto ad andare contro a ogni forma di illegalità. Ma il rispetto della legge è una cosa che fa veramente piacere a tutti,oppure anche chi lo ha votato inizia a pentirsi e a rimpiangere il vecchio sindaco?

La La Land

Film scritto e diretto da Damien Chazelle con protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling in programma per giovedì 26 gennaio. Mia (Emma Stone) e Sebastian ( Ryan Gosling) sono due artisti in cerca di fama;lei è un’attrice che si butta a capofitto su ogni provino senza alcun successo,lui un pianista jazz non apprezzato neanche durante le semplici serate di pianobar. Ma le loro strade sono destinate a incrociarsi dando vita ad un rapporto sentimentale sostenuto anche dall’inseguimento dei propri sogni di fama.Il successo arriva e con esso anche tutti gli intralci che metteranno a dura prova il loro rapporto sentimentale.

Split

Regia di M. Night Shyamalan con protagonista James McAvoy in programma per il 26 gennaio. Kevin (McAvoy) ha già mostrato ben 23 personalità alla sua psichiatra,ma ancora una deve venir fuori ed è quella più pericolosa di tutte. Infatti rapisce tre ragazze ed inizia una lotta interiore tra fisico e mente che potrebbe distruggerlo.

 

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Cinema

Quentin Tarantino a Roma: il futuro del cinema e Kill Bill 3

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Questa mattina la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica è stata letteralmente presa d’assalto per la conferenza stampa con Quentin Tarantino.

Il regista pluripremiato verrà premiato con un premio alla carriera durante la sedicesima edizione de La Festa del Cinema di Roma per i suoi molteplici successi cinematografici. Domanda, risate e cordialità hanno reso questo incontro indimenticabile per tutti i presenti in sala. Scopriamo insieme cosa ha dichiarato nel corso dell’incontro.

Quentin Tarantino: tra letteratura e cinema

Partendo dall’uscita del primo libro firmato dal cineasta e dedicato al suo ultimo film C’era una volta a Hollywood, molto apprezzato da critica e pubblico, con tanto di premio Oscar come migliore attore non protagonista per Brad Pitt nel ruolo dello stuntman Cliff Booth, si è parlato del connubio tra letteratura e cinema.

“Le Iene” poteva essere un libro perfetto parlando di crimine. Ho voluto farlo per C’era una volta a Hollywood perché tutto il materiale che avevo a disposizione meritava di essere conosciuto. Se dovesse finire in un genere, sicuramente andrebbe in un ”romanzo su Hollywood’ e non sarebbe male.”

Pensando alle storie raccontate nei suoi film, si è parlato delle polemiche relative alla libertà e alla provocazione mosse dalla stampa nel corso degli anni. Queste sono state le parole di Quentin Tarantino a riguardo: “Credo che sia più difficile esprimersi oggi, ma per farlo bisogna saper credere nei propri principi. Quando ho fatto Pulp Fiction ha attirato critiche positive ma al contempo ci sono stati critici che lo hanno attaccato duramente. Al che mi sono detto: ‘ma che problemi avete? È solo un film divertente sui gangstar.

Poi dopo 10-15 anni, ho riletto quegli articoli e ho ripensato al film, allo spirito del tempo e sul fatto che, anche se le critiche sono state non positive, hanno comunque mosso un interesse. Pulp Fiction ha mosso così tanti commenti perché è stato un lavoro vitale e va sempre accettato tutto. Negli anni ’80 tutto era più permissivo, anche pubblico e stampa. Il film è uscito nel 1988, ma se fosse uscito 4 anni dopo, sicuramente la risposta sarebbe stata diversa”.

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Tarantino a Roma: Il cinema è morto?

Il cinema e il mondo dei contenuti streaming stanno condizionando la fruizione e produzioni cinematografiche, portando (ormai da tempo) la settima arte a soffrire, soprattutto a causa del Covid.
“Considera che ho quando hanno riaperto i cinema, la mia sala New Beverly ha segnato tutto esaurito perché la gente vuole tornare al cinema. Sono consapevole di essere stato fortunato ad aver girato C’era una volta a Hollywood nel 2019, prima che si chiudessero tutte le porte.” E poi riferendosi al possibile sequel di Kill Bill 3 ha risposto: “Chissà che il mio prossimo film non sia questo…”

Il cinema e la scrittura sono due mondi che appartengono la vita di Quentin Tarantino da anni. Parlando della scrittura di Bastardi Senza Gloria (titolo in italiano molto amato dal regista) e C’era una volta a Hollywood, ha dichiarato: “Riscrivere la storia è successo mentre scrivevo la sceneggiatura. Non sapevo come uscirne e allora ho deciso che uccidere Hitler avrebbe rappresentato un’ottima via di fuga. Quando mi accusano di aver scelto lo stesso finale in vari film, chiedendomi se sia giusto, la mia risposta è si! Sono io che ho inventato quel finale, è roba mia”.

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Il film che il regista vorrebbe eliminare

Prima di concludere la conferenza stampa, il regista ha risposto ad un’ultima domanda, definita dallo stesso abbastanza nefasta, ma comunque interessante.
“Se potesse uccidere qualcuno per cambiare il mondo chi sarebbe? E se potesse eliminare un film?”

Tarantino ha risposto: “Che domanda negativa. Giochiamo un po’. Come tante persone trovo che A Birth of a Nation” abbia creato problemi che invece vorrei eliminare. Non parlo solo di razzismo ma anche della rinascita del Ku Klux Klan nel 20° secolo. Dopo i movimenti dei diritti civili negli anni ’60 è cambiato tutto. Tanti neri ed ebrei sono morti in quei 50 anni. Per questo motivo, incolpo il film di Griffith. Comunque, non voglio uccidere nessuno, però se non ci fossero alcune persone si vivrebbe meglio”.

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Festa del Cinema di Roma

Cyrano | la recensione dell’irresistibile musical con Peter Dinklage

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Il terzo giorno della 16^ edizione della Festa del Cinema di Roma si è aperto con dolci melodie, grazie a quello che definirei come un musical irresistibile. Cyrano diretto dal regista Joe Wright (Orgoglio e Pregiudizio) tra i protagonisti ha visto la presenza di Peter Dinklage (Il Trono di Spade) nel ruolo dell’omonimo protagonista, Haley Bennet (Scrivimi una canzone) nei panni di Roxanne e Kevin Harrison Jr (Waves) in quelli del cadetto Christian de Neuvillette.

La trama di Cyrano con Peter Dinklage

La dolce e desiderata Roxanne, orfana e di umilissime origini, grazie alla sua bellezza riesce ad attirare a sè le attenzioni del Duca De Guiche. Sebbene sia più comodo – socialmente parlando – sposare il nobile, la ragazza in attesa di assistere a uno spettacolo teatrale, si imbatte negli occhi di un giovane ragazzo. L’ amore a prima vista tra i due viene interrotto da un furto ai danni e dall’inizio della piéce teatrale.

Dopo pochi minuti dall’arrivo sul palcoscenico del famoso attore teatrale Montfleury, arriva il soldato Cyrano de Bergerac, pronto a cacciarlo via e a umiliarlo di fronte al suo pubblico. Questo scatena una bagarre che vede il nobile Valvert schiaffeggiare Cyrano con un guanto di sfida. Chiamato con l’appellativo di Freak (mostro) a causa della sua statura, tra botte e risposte con la spada e con le parole, gli occhi di Cyrano non perdono l’occasione per incontrare quelli della sua amica di vecchia data Roxanne.

Amicizia unilaterale visto il profondo amore provato dall’uomo nei confronti della donna, da tempo immemore ma soffocato (a fatica) per non correre il rischio di perderla. Quando Roxanne capirà che il ragazzo del teatro è un cadetto dello stesso regimento di Cyrano, chiede il suo aiuto per poterlo conoscere, infrangendo inesorabilmente il suo cuore. Da buon amico e spinto dal forte sentimento, decide di aiutarla promettendole di prendersi cura anche del ragazzo.

Il continuo scambio epistolare tra Roxanne e Christian porta i due a confessarsi amore eterno attraverso versi poetici e metafore suggestive, che portano la ragazza a non desiderare altro che incontrarlo. Non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che le lettere scritte da Cyrano venivano solamente firmate dal suo amico soldato, incapace di esprimere i propri sentimenti con tale maestria nelle parole.

Nel frattempo, il Duca De Guiche chiamato a servire il suo Paese prendendo parte alla guerra comandando il regimento di Cyrano e Christian, non lo distrae dalla voglia di avere la giovane Roxanne. Quando tornerà a casa sarà sua premura informare la ragazza che quella stessa notte – volente o nolente – la farà sua e se vorrà, potranno unirsi in matrimonio così da non generare uno scandalo.

Messa alle strette e soprattutto dopo una dichiarazione d’amore meravigliosa affacciata al balcone da parte di Christian – ma suggerita parola per parola da Cyrano – decide di compiere un atto estremo. Il prete presente per unire in matrimonio Roxanne e il Duca, si troverà a doverla sposare con Christian. Questo oltraggio manda su tutte le furie il nobile, il quale senza indugiare ulteriormente, decide di mandare al fronte tutti i cadetti compresi i due amici.

Freddo, morte e il desiderio di rivedere Roxanne, accompagnano i due soldati per mesi e mesi. Il punto di rottura nel loro rapporto, arriverà quando Christian capirà che anche Cyrano è innamorato perdutamente di sua moglie. Un pensiero troppo pesante da sopportare e che lo porta a compiere un gesto estremo. Anni dopo terminata la guerra, Roxanne e Cyrano si trovano a dialogare come sempre, fin quando la verità sulle lettere e il suo amore segreto non verranno alla luce.

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La recensione del musical diretto da Joe Wright

Il gioiello musicale diretto da Joe Wright è un’esplosione di emozioni per il cuore e per gli occhi. Ispirato alla commedia eroica di Edmond Rostand, questa nuova versione del classico Cyrano de Bergerac conquista il pubblico dal primo minuto fino all’ultimo.

Tuttavia è impossibile non pensare ad alcuni rimandi con film e serie tv del momento, come Bridgerton (vedi la coppia Duca di Hastings e Daphne) o l’amore osteggiato dal Duca Di Monroth dal musical Moulin Rouge con la ballerina Satine (Nicole Kidman) e lo scrittore Christian (Ewan McGregor).
Questa considerazione è stata fatta solo per non perdere la magia del musical diretto da Joe Wright, che merita senza dubbio una particolare attenzione per coloro che amano questo genere.

Tra i punti di forza di questo film sicuramente c’è la cura nel make-up e nel parrucco perfettamente in linea con i dettami del ‘600. Troviamo una scelta accurata nei colori e nei disegni degli abiti di scena curati dall’italiano Massimo Parrini Cantini che rende una perfetta armonia sullo schermo. E infine, la varietà di brani cantati dagli attori, dando una forte connotazione emotiva ai vari momenti narrati secondo il classico di Rostand. A tal proposito, in una storia incentrata sulla potenza delle parole, che superano le differenze fisiche e che arrivano dritte all’anima, i testi delle canzoni attraverso poche frasi riescono a riassumere il cuore del Cyrano.

L’Italia – oltre alla presenza del costumista citato precedentemente – è presente nelle ambientazioni. I bellissimi monumenti e gli scorci che vengono mostrati dalla sapiente maestria di Wright con la macchina da presa, mostrano la bellezze di Noto, Siracusa, Scicli e dell’Etna.

Particolare attenzione va al personaggio della giovane Roxanne, che si mostra tutt’altro che debole e versione bambolina, nonostante il suo aspetto fisico possa portare a pensarlo. La pelle di porcellana, i capelli rossicci e un fisico importante e irresistibile agli occhi degli uomini, la porta spesso a giocare con il fuoco, portando però altri a bruciarsi a causa delle sue scelte. La melodiosa voce dell’attrice e cantante Haley Bennet, sia in brani più lenti così come in quelli leggermente più ritmati (come in I need more) funzionano benissimo e conquistano sempre di più.

Plauso per la scelta dei dialoghi va senza dubbio alla sceneggiatrice Erica Schmidt, infatti l’adattamento cinematografico è tratto dal suo musical. Tra i momenti più toccanti, la dichiarazione di Roxanne a Cyrano, facendo emergere tutta la sofferenza di un grande amore taciuto per anni, portando entrambi a soffrire fino alla fine.
C:”Hai amato le parole. “
R:”No, ho amato te. Cyrano, è il mio amore’.
C: “E io ho amato il mio orgoglio.”

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Netflix

La Casa di Carta 5: la fine è vicina | il teaser trailer dell’ultima stagione

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Come tutte le cose belle, anche la serie cult La Casa di Carta 5 sta per dire addio al suo pubblico. In queste ore è stato rilasciato l’atteso teaser trailer della seconda parte della quinta stagione che vede gli storici protagonisti pronti a farsi giustizia a colpi di armi da fuoco e colpi di scena in un’escalation di emozioni via via sempre più forti. Il teaser trailer che potrete vedere al centro dell’articolo, preannuncia l”uscita sulla piattaforma streaming Netflix, a partire dal 3 dicembre 2021.

La Casa di Carta 5 | La promessa de Il Professore

Disperazione, lacrime e determinazione sono i primi pensieri che vengono in mente guardando i 44 secondi che compongono il teaser trailer de La Casa di Carta 5 – Volume 2. Ma se da un lato ci sono i sentimenti che avranno il dominio della scena, portando la banda a compiere scelte sofferte, dall’altra non mancheranno i colpi di scena e l’azione che renderà ancora più movimentati gli ultimi episodi disponibili su Netflix a partire dal 3 dicembre in tutto il mondo.

“Nelle ultime ore ho perso delle persone molto importanti e non permetterò che accada a nessun altro di morire per questa rapina”. Queste sono le battute pronunciate dal Professore (Álvaro Morte), durante le prime immagini della seconda parte della quinta stagione de La Casa di Carta. L’uomo ancora provato per la morte di Tokyo (Úrsula Corberó) è pronto a farsi giustizia mentre il nemico, ferito ma più pericoloso che mai, si trova ancora all’interno della Banca di Spagna.

Leggi anche: La Casa di Carta 5: Recensione no spoiler in anteprima | Guerriglia totale!

Teaser Trailer de La Casa Di Carta 5

Leggi anche: La Casa di Carta: guida ai personaggi della serie tv spagnola più amata di Netflix

Quanti sono gli episodi del Volume 2?

Come anticipato poco fa, la seconda parte de La Casa di Carta 5 sarà disponibile per gli abbonati a Netflix di tutto il mondo a partire dal 3 dicembre e sarà composto da 5 episodi, che segneranno anche la conclusione della storica rapina alla Banca spagnola. È ufficiale: le tute rosse con il cappuccio (odiate dagli attori) e le iconiche maschere di Dalì stanno per essere appese al chiodo per sempre. La Banda guidata dal Professore, è pronta alle battute finali di questa avventura che ha segnato numeri da capogiro sui social e su Netflix.

Tuttavia, i fan della serie stanno ancora brancolando nel buio, in attesa di avere qualche altra informazione, curiosità o indiscrezione su ciò che accadrà negli ultimi 5 capitoli della serie.

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