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I film Marvel tra il 2016 e il 2019

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Il mondo della Marvel e dei suoi affezionati fan in giro per il mondo, in questi ultimi anni si è allargata a macchia d’olio, raggiungendo i cuori anche dei più piccoli. Per chi è cresciuto con i primi fumetti, per chi andava in edicola a comprare il tanto atteso numero dei supereroi più famosi del mondo con la paghetta del papà e per chi ha immaginato che le avventure lette in quelle pagine, diventassero realtà, in questi ultimi anni hanno visto realizzarsi i sogni di bambino. Per chi invece è “alle prime armi” con i protagonisti della Marvel, (magari le nuove generazioni) le uscite cinematografiche che da tempo hanno arricchito i programmi dei cinema del Pianeta, hanno aperto gli occhi e la mente a grandi e piccini.

Merito di queste uscite così ravvicinate e dell’evoluzione del mondo dei supereroi della Marvel è da attribuire totalmente alla Marvel Cinematic Universe. Da questo 2016, giunto al giro di boa, fino al 2019 sono previste in agenda moltissime uscite. Dopo il successo di Suicide Squad dove a brillare sono stati i personaggi di Harley Quinn (Margot Robbie) e The Joker (Jared Leto), a breve potrete trovare vecchie conoscenza del mondo dei fumetti e nuovi personaggi, pronti a dimostrare il loro valore e a tenere testa a chi li ha preceduti. Di seguito ne verranno elencati solo alcuni, giusto per farvi rendere conto di ciò che vi aspetterà nei prossimi mesi.

Channing Tatum è Gambit

Il primo è Gambit, la cui potenzialità straordinaria è rappresentata dalla capacitù di manipolare l’energia cinetica. Ad indossare i panni del protagonista ci sarà Channing Tatum e molto probabilmente in America uscirà verso il 7 ottobre 2016.

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Benedict Cumberbatch nel film Doctor Strange

Benedict Cumberbatch è il Doctor Strange

Uno dei film che sta creando moltissime aspettative, da pubblico e critica è il film diretto da Scott Derrickson, nel quale Benedict Cumberbatch interpreterà Doctor Strange. Definito da tutti come un film totalmente differente da quelli di casa Marvel, nonostante abbia la stessa provenienza, la pellicola racconterà la vicenda di Stephen Strange, un neurochirurgo che  dopo un terribile incidente non riesce più ad operare. Inizierà un viaggio che lo porterà ad incontrare l’Antico e a scoprire il mondo nascosto della magia. L’uscita è prevista per il 26 ottobre 2016.

Guardiani della Galassia 2

Ci sarà un gradito ritorno con Guardiani della Galassia Vol.2, il quale riprenderà da dove era terminato, con un baby Groot danzante. Confermati i protagonisti del primo film a partire da Chris Pratt, la trama sarà incentrata sulle origini di Peter Quill aka Star Lord, e suo padre. Gli addetti ai lavori già hanno preannunciato che la storia sarà diversa da quella dei fumetti, in particolare per quanto riguarda la timeline del racconto. Intanto, la presenza di Kurt Russell, fa ipotizzare ad suo ipotetico coinvolgimento come padre misterioso. Uscita prevista 25 aprile 2017.

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Tom Halland in Spider Man: Homecoming

Spider-man: Homecoming

Un nuovo capitolo del mondo dell’uomo ragno si aggiungerà a partire dal 7 luglio 2017, con Spider Man: Homecoming. In questo terzo capitolo a vestire la tutina aderente blu e rossa, sarà Tom Halland, e Marisa Tomei come la zia May. Dopo la comparsa in Civil War, a fianco di Iron Man (Robert Downey Jr.) non c’è da stupirsi se quest’ultimo prenderà parte alla pellicola.

Thor: Ragnarok

A quanto pare oltre a Wolverine, impegnato con il terzo ed ultimo film che lo vedrà come protagonista assoluto, ci sarà anche Thor a fargli compagnia. Il biondissimo Dio del Tuono con il suo martello e i capelli biondissimi, Chris Hemsworth, saluterà il pubblico (momentaneamente) con il film Thor: Ragnarock, nel quale dovrà scontrarsi nuovamente con il fratellastro Loki (Tom Hiddleston) e sicuramente con Thanos, dopo aver visto la scena dopo i titoli di coda, nella quale le Gemme dell’Infinito erano state recuperate. Uscirà il 25 ottobre 2017 e insieme a loro, ci sarà anche una new entry speciale, Hulk interpretato da Mark Ruffalo e Cate Blanchett come Hela, la dea della Morte asgardiana, avversaria storica dei fumetti di Thor.

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Chris Hemsworth nei panni di Thor

Black Panther

Un eroe che avete potuto conoscere nello scontro tra Captain America e Iron Man, è Black Panther, il quale avrà una pellicola dedicata tutta al suo personaggio. Interpretato da Chadwick Boseman, T’challa, sovrano del Wakanda, avrà da fare per dimostrare anche lui, tutta la sua potenza e bravura. Si vocifica che l’uscita sia prevista per il 16 febbraio 2018. Ed infine, ma solo per comodità, cari amici amanti dei “Vendicatori”, ci saranno ben due film che li vedranno al centro dell’attenzione con Avengers 3 e 4 diretti dai fratelli Russo. Queste due pellicole rappresentano la fine dell’era degli Avengers al cinema (almeno fino ad oggi), nonostante siano film distinti e separati, come ha detto casa Marvel. Uscita prevista? Per il terzo è fissata la data del 4 maggio 2018 e per il quarto quella del 3 maggio 2019.

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Parte del mondo della Marvel Cinematic Universe

Come potete vedere i titoli che andranno a completare questo anno e i prossimi, mettono d’accordo un po’ tutti. C’è chi resta ancorato al passato e chi vuole veder sperimentare nuovi personaggi, che magari ha provato in veste di giocatore, visto che il mondo Marvel non riguarda solamente il cinema, ma molto altro.

Videogiochi, serie animate, gadget di vario tipo per i piccoli e per i grandi, soprattutto per chi è collezionista, ma anche casinò con bonus gratis a tema, hanno sottolineato il salto di qualità che questa grande casa di fumetti è riuscita a compiere in poco tempo. Nonostante la loro storia duri da decenni, il successo avuto in questi ultimi anni è senza precedenti, merito degli investitori che hanno saputo fiutare il successo, grazie alle scelte che il pubblico ha preso nel corso del tempo. L’investimento del tempo e del denaro, da parte degli spettatori hanno rappresentato molto di più, di semplici cifre per il box office e casinò online italiani con licenza aams. Questi gesti sono stati sinonimo di fiducia e fedeltà, premiata con l’espansione del mondo dei supereroi anche fuori dalla sala cinematografica. Fidatevi,  vi basterà fare una breve ricerca su internet, per scoprire quante e quali sono queste nuove conquiste di casa Marvel.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Coronavirus | I segnali incoraggianti sull’epidemia

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In questo periodo buio, dove l’attuale situazione in cui si trova il nostro Paese ha portato alla chiusura di attività ricreative, culturali e di svago, incluse le nostre amate sale cinematografiche, esuliamo per un momento dall’ambito filmico e cerchiamo di guardare avanti sulla possibile evoluzione del contagio, in questo caso riepilogando le notizie più positive riguardo al coronavirus.

Senza voler minimizzare in nessun modo l’epidemia e le restrizioni prese a riguardo, approfondiamo alcuni eventi che potrebbero portare, il condizionale è più che d’obbligo, ad un cambiamento progressivamente in meglio.

Il vaccino per il coronavirus è vicino?

scienziati al lavoro per il vaccino 1

Scienziati al lavoro per il vaccino

Da tempo si rincorrono le voci sulla scoperta di un vaccino che possa finalmente debellare il morbo, ma ad oggi ancora nessuno è riuscito a sviluppare un antidoto efficace. La nota positiva è che la globalità del fenomeno ha messo al lavoro gli scienziati in ogni angolo del mondo e amplificato la collaborazione tra i vari centri di ricerca. Le ultime voci vedono Israele quale la nazione più vicina all’effettiva soluzione, ma al momento un vaccino è stato sì ottenuto ma per ciò che concerne la bronchite infettiva, un ceppo del coronavirus che si diffonde tra il pollame: sembrerebbe una battuta fuori luogo, ma in realtà è una delle basi da cui si può partire per creare un prodotto che abbia il medesimo risultato sull’uomo.

Colleghi del laboratorio della University of Queensland di Brisbane, in Australia, avrebbero anch’essi sviluppato un vaccino, con i test che inizieranno nei prossimi mesi, mentre studiosi del Massachusetts Moderna hanno già realizzato un vaccino sperimentale la cui sperimentazione non avrà però inizio prima di maggio. Pur se non in tempi rapidi e immediati, l’impegno degli scienziati garantisce prima o poi l’arrivo di una cura.

Leggi anche: Coronavirus | Le conseguenze dell’epidemia per Hollywood 

A Shanghai riapre il Disney Resort

La situazione in Cina, con ogni cautela del caso, pare in netto miglioramento, con un cospicuo calo dei contagiati registrato negli ultimi giorni. Una diminuzione che ha spinto i gestori del Disney Resort di Shanghai, un parco divertimenti a tema Topolino & Co., a riaprire parzialmente, pur con numerose e comprensibili limitazioni. Soltanto alcune attrazioni infatti sono visitabili dal pubblico, il quale dovrà entrare in numero limitato ed esclusivamente in determinati orari per evitare la nascita di un nuovo focolaio. Questo non è certo il momento di divertirsi ma il segnale è comunque indicatore di ottimismo: se nella nazione maggiormente colpita dal coronavirus iniziano a riprendere alcune attività, il peggio potrebbe essere alle spalle.

Coronavirus | anche gli anziani possono guarire

xi jinping in visita ad un centro di ricerca

Xi Jinping in visita ad un centro di ricerca

Come è tragicamente noto, il virus colpisce particolarmente la popolazione anziana che, per basse difese immunitarie o patologie di altro tipo, tende ad essere un terreno più fertile per il morbo. Ciò nonostante molte persone di una certa età vittime del contagio sono perfettamente guarite, come dimostra l’emblematico caso di Zhou, un arzillo nonno cinese di 101 anni che, dopo aver trascorso la quarantena in un ospedale di Wuhan, è tornato a casa per prendersi, parole sue, cura della moglie novantaduenne. Il più vecchio paziente ad oggi confermato che ha sconfitto il morbo: chi meglio di lui può fungere a simbolo di speranza per il mondo intero?

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Cinema

Shutter Island compie 10 anni | 5 motivi per rivedere il film di Scorsese

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Il 17 febbraio 2010 usciva nelle sale americane una delle opere più sottovalutate e atipiche nella carriera di Martin Scorsese, pronto a cimentarsi in un thriller dai toni mystery ricco di colpi di scena e poggiante su un’atmosfera plumbea e tenebrosa ricca di grande fascino.

Il film, trasposizione del romanzo L’isola della paura del celebrato scrittore Dennis Lehane (dalle cui opere sono stati tratti altri cult quali Mystic River e Gone Baby Gone), ha incassato nel mondo quasi trecento milioni di dollari ed è stato inserito dal National Board of Review americano tra i dieci migliori titoli dell’anno. In occasione della ricorrenza e invitandovi alla revisione o alla scoperta di Shutter Island, analizziamo insieme cinque motivi di vanto dell’adattamento.

Una storia ricca di sorprese

La vicenda ha inizio a metà degli anni ’50, quando gli agenti federali Edward Daniels e Chuck Aule vengono inviati a Shutter Island, nel porto di Boston, per indagare sulla sparizione di una paziente scomparsa nel nulla. Sull’isola ha infatti sede una struttura specializzata nella cura e detenzione di criminali con problemi mentali. La ricerca dei due uomini svelerà non solo un vero e proprio complotto ma li metterà di fronte ai propri demoni personali, con risvolti del tutto inaspettati riguardanti soprattutto la figura di Daniels.

Senza svelare troppo per non rovinarvi la sorpresa, basti sapere che nulla è come sembra e nel corso delle due ore e venti di visione i colpi di scena e un poderoso cliffhanger rivoluzionano completamente quanto visto in precedenza, spingendo il pubblico ad un ulteriore rewatch per cogliere tutti gli indizi disseminati in precedenza e degeneranti in quell’evoluzione così piacevolmente “assurda”.

Un cast delle grandi occasioni

La quarta collaborazione tra Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio (la precedente, The Departed – Il bene e il male, aveva garantito al regista il suo primo Oscar) vede il popolare e amatissimo attore con il personaggio forse più ambiguo e complesso dell’intera carriera e i risvolti che si fanno ben presto strada nella narrazione gli permettono di operare su più registri, vedendolo alle prese con sfumature ancora inesplorate.

Ma l’intero cast di Shutter Island ha classe da vendere, cominciando dal “partner” Mark Ruffalo fino ad una Michelle Williams che appare in un paio di struggenti flashback, e con due vecchi leoni quali Ben Kingsley e Max von Sydow alle prese con personaggi altrettanto enigmatici. Tra gli altri interpreti noti al grande pubblico segnaliamo anche la partecipazione di Elias Koteas, John Carroll Lynch, Jackie Earle Haley ed Emily Mortimer, quest’ultima proprio nei panni della pedina scatenante gli eventi.

Leggi anche: The Irishman è al cinema: come è cambiato Scorsese dai tempi di Quei Bravi Ragazzi

Un’ambientazione cupa

L’impatto estetico restituisce appieno quel senso di straniamento che caratterizza la vicenda e la relativa caratterizzazione dei personaggi, con una fotografia tersa che coglie al meglio le inquiete vibrazioni della suggestiva ambientazione. Le riprese hanno avuto luogo tra il Massachusetts e alcune isole del porto di Boston, con alcuni accorgimenti utili a ridurre la presenza di persone o mezzi su schermo: molte scene sono state girate di notte e poi “trasformate”, tramite giochi di luci, in sequenze diurne. Il faro e altri luoghi chiave del racconto, struttura ospedaliera in primis, offrono poi un’atmosfera tenebrosa e malsana che prende alla gola lo spettatore.

Uno sguardo ai classici

Vedere Shutter Island è come fare un salto nel passato, in quegli anni ’50 quando i crime e i noir dominavano il mercato d’Oltreoceano con le storie di investigatori tormentati e senza mezze misure. Il film recupera toni e atmosfere del periodo, dallo stile recitazione all’esposizione dei dialoghi fino allo “schematismo” dei luoghi chiave nei quali avverranno le fondamentali scene madri.

Da Jacques Tourneur a Robert Siodmak sono evidenti le ispirazioni che Scorsese ha omaggiato e reinterpretato in chiave moderna, con un ovvio rimando al cinema di Alfred Hitchcock nella chirurgica evoluzione dei colpi di scena. La cura per le scenografie, i costumi e le ambientazioni completa un quadro complessivo che è puro, consapevole e divertito, citazionismo a suddetta epoca.

Emozioni inaspettate

Shutter Island possiede all’interno del suo essere tutto ciò che un film dovrebbe sempre avere per sorprendere e rispettare il pubblico, ossia la ricerca della meraviglia e quel senso di sospensione capace di mantenere lo spettatore su un costante chi-va-là. La storia infatti non si adagia mai sugli allori e, complice il romanzo alla base, non smette di spiazzare e affascinare nel corso dei sempre più incalzanti eventi, in un crescendo di tensione che si ammanta di potenti squarci emotivi nella gestione psicologica del personaggio di Leonardo DiCaprio, permettendo di rimando un prepotente slancio empatico da parte di chi guarda. Un’operazione cerebrale e raffinata che, oltre all’eleganza e allo spettacolo, non si dimentica un cuore pulsante e sanguigno che lascia con il fiato sospeso fino al giungere dei titoli di coda.

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Cinema

Piccole Donne: le quattro personalità delle sorelle March lo rendono un classico senza tempo

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Le sorelle più famose della letteratura tornano al cinema con l’adattamento cinematografico di Piccole Donne diretto da  Greta Gerwig. Tratto dal famoso romanzo del 1868 nato dalla penna di Louisa May Alcott, il film ripercorre la storia delle sorelle March interpretate da Emma Watson (Meg), Saoirse Ronan (Jo), Eliza Scanlen (Beth) e Florence Pugh (Amy) durante gli anni della Guerra Civile Americana.

In un periodo storico dilaniato dal conflitto che prevede il coinvolgimento di tutti gli uomini al fronte, Piccole Donne mostra una famiglia tipica dell’800, nella quale la mamma (Laura Dern) si trova a dover gestire da sola le sue adorabili figlie. A rompere la solita routine, ci sarà la voglia di emancipazione e ribellione mostrata da Jo, la ragazza che farà di tutto per rompere le catene di una società che concepisce la figura della donna solo come moglie e madre. Il suo desiderio di diventare scrittrice – professione alquanto bislacca in quegli anni per una donna – sarà il primo passo per convincere le sorelle a pensarla come lei. Nel cast ci sono anche l’attore del momento Timothée Chalamet nel ruolo di Theodore ‘Laurie’ Laurence, Meryl Streep come la zia March insieme a Louis Garrel nei panni di Friedrich Bhaer.

Che caratterino le sorelle March!

In occasione dell’uscita al cinema di Piccole Donne è stato ideato un test della personalità per scoprire a quale delle quattro sorelle March siete più affini. Meg è la più responsabile; Jo è quella più ardente e ambiziosa; Beth la più timida e sensibile mentre Amy è quella più aperta alla vita sociale. Il lettore spesso ama identificarsi con la figura di Jo, trattandosi del personaggio più combattivo del romanzo. Per ricollegarsi alla psicologia greca si può prendere in prestito la teoria dei quattro temperamenti: sanguigno, collerico, malinconico e flemmatico. Nel caso di Piccole Donne è possibile sintetizzarli come: socievole (sanguigno), ambizioso (collerico), sensibile (malinconico) e pacifico (flemmatico).

Conoscendo la storia di Piccole Donne e il temperamento di ognuna è un gioco da ragazzi associare ogni caratterista elencata al personaggio di riferimento: Amy è sanguigna, Jo è colerica, Beth è malinconica e Meg è flemmatica. Jo è la leader delle sorelle, quella più ambiziosa ed indipendente che cerca di coinvolgere le ragazze in ogni iniziativa artistica che le passa per la mente. Amy al contrario, è la più socievole e quella più attaccata al tessuto sociale dell’epoca. Beth rappresenta la coscienza morale delle sorelle March, la più profonda delle sorelle e infine Meg, cerca di fare da moderatrice e paciere nelle dispute tipiche tra sorelle, vista la mancanza di una figura paterna all’interno della famiglia.

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Questa differenza caratteriale non è motivo di giudizi da parte delle ragazze. Questo pensiero è dimostrato in una battuta detta da Amy verso Jo nella quale dice: “Solo perché i miei sogni sono diversi dai tuoi, non significa che non siano importanti“, la quale aveva preferito convolare a nozze e crearsi una famiglia, piuttosto che vivere in nome del teatro e della libertà.

Verso l’età adulta

Le quattro sorelle raccontate dalla Alcott riescono a mostrare il passaggio tra l’infanzia e l’età adulta della donna e la regista Greta Gerwig riesce a mostrarlo in maniera assolutamente convincente anche in questo adattamento cinematografico. Nel romanzo viene mostrato quanto sia dura la consapevolezza che crescere inevitabilmente porta con sé scelte da dover prendere, a volte anche dolorose, difficili e apparentemente impossibili. La Alcott svela cosa significa diventare adulti.

Quando Meg, la più grande delle sorelle March decide di sposarsi, dall’altro lato c’è Jo che decide di andare a vivere a New York per inseguire i suoi sogni, stessa cosa che farà anche Amy andando in Europa ed infine, l’unica a rimanere a casa sarà Beth per motivi di salute. Così come svanisce l’infanzia per far posto all’età adulta, anche il gruppo affiatato delle sorelle March si sgretola per cercare di vivere una vita appagata e in linea con il proprio temperamento.

La differenza tra la versione letteraria della Alcott e quella cinematografica della Gerwig è il modo con il quale ha rappresentato le loro quattro diversità comportamentali, mostrando al contempo, come sia possibile tenere insieme tutti questi temperamenti in un unico abbraccio.

 

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