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Cortometraggi

Il Demone dell’Acqua al Salento International Film Festival

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Dopo aver vinto il Los Angeles Film Awards e l’Indie Best Films Festival 2018, Il Demone dell’Acqua, il cortometraggio scritto e diretto da Cristian Tomassini e Silvio Marotta, è stato ammesso nella selezione ufficiale della 15° edizione del Salento International Film Festival che si svolgerà dall’1 al 10 Settembre 2018 a Tricase, in Salento.

Prodotto da INDIVISION Il Demone dell’Acquaè presentato in anteprima al Trieste Science+Fiction Festival lo scorso Novembre 2017, all’interno della sezione Spazio Corto di Spazio Italia. Racconta un incubo sul potere fatto da un migrante durante la sua terribile traversata del mediterraneo. Un sogno iperbolico e psichedelico sul potere fatto da chi non ha mai potuto averne, che diventa tragedia non appena l’eccesso porterà all’autodistruzione del protagonista. Nel cast Anthony Thay Ogbemudia, Maria Vittoria Casarotti Todeschinie Sara Zampollo.

Il 25 Marzo, inoltre, Il Demone dell’Acquaè stato presentato a Mosca in occasione dell’ottava edizione del prestigioso DROP – Russian International Horror Film Awards. E recentemente è arrivata la conferma della selezione al Largo Film Awards in Svizzera, e al Fractured Visions Film Festival 2018.

Il Demone dell’Acqua, la trama del cortometraggio

Kanu è un ragazzo etiope che sogna una nuova vita in Europa, a bordo di un barcone pieno di anime disperate. Speranzoso tiene tra le mani una lettera della quale non si comprende inizialmente la provenienza. Dopo alcuni istanti si addormenta con il sorriso sulle labbra e il barcone è vittima di un terribile naufragio, rappresentato da un incubo psichedelico e simbolico del protagonista. Kanu sogna di essere Kurtz, l’ultimo dittatore di un impero decadente asserragliato su di un’ antica villa europea. Una voce fuori campo proveniente dalla sua segretaria (caucasica) ci descrive gli ultimi momenti della sua vita che, in preda agli ultimi deliri di onnipotenza di quest’ultimo, risveglia attraverso dei riti magici una strega per affidarle il compito di porre fine alla sua esistenza. Intanto dell’incubo restano continui rimandi alla realtà di Kanu: l’acqua inizia ad invadere la villa e i suoni del naufragio sono sempre più presenti. A rito compiuto la strega uccide Kurtz soffocandolo con l’acqua. Il giovane Kanu esanime e straziato si ritrova su una battigia del Mediterraneo. Al suo fianco la lettera che egli legge prima di addormentarsi come un monito della madre sulla corruzione e sul potere.

Il regista Cristian Tomassini

Cristian Tomassini è nato a Cittadella nel 1985. Dopo la laurea in Comunicazione di massa nel 2011 inizia l’attività di videomaker, concentrandosi sulla produzione di video industriali, spot, grafiche animate e videoclip musicali. Fonda con Marco Businaro la casa di produzione Anima Film per video commerciali, e istituisce l’associazione INDIVISION nel Padovano con un gruppo di colleghi del settore cinematografico locale, con l’obiettivo di produrre cinema indipendente. Ha co-diretto il mediometraggio Crisi (2010) e la serie Onyros(2016). Ha scritto e diretto il cortometraggio Il Demone dell’Acquanel 2017 sempre con INDIVISION.

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Sedicicorto International Film Festival 2019: la 16° edizione dal 4 al 13 ottobre a Forlì

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Sedicicorto International Film Festival 2019, 4-13 ottobre, Forlì torna a essere la capitale del cortometraggio con una selezione tra nuovi talenti e opere premiate dai David di Donatello agli Oscar. Sedicicorto International Film Festival, sedicesima edizione, dal 4 al 13 ottobre 2019 a Forlì. Un gioco di numeri, che mai come quest’anno sono significativi per la manifestazione che celebra il cinema breve. 240 le opere selezionate, provenienti da 125 paesi, sono 164 in competizione e 76 fuori concorso, scelte tra le 5108 sottoposte al comitato del festival. Numero record, cifre che confermano l’importanza che l’evento forlivese, sempre sotto la direzione artistica del suo fondatore Gianluca Castellini e con il coordinamento di Joana Fresu de Azevedo, sta assumendo nel panorama internazionale, ormai una delle più importanti realtà italiane ed europee dedicate al mondo del cortometraggio cinematografico.

Un festival che si aprirà con il weekend di CortoInLoco, sezione competitiva dedicata ai film prodotti in Emilia Romagna, scoprendo storie del territorio, nuovi talenti dietro la macchina da presa e realtà produttive che da alcuni anni hanno portato la regione a essere tra le più attive in ambito cinematografico nel panorama nazionale. A questi giovani talenti si uniscono quelli della sezione Movie, il concorso internazionale, una selezione da anni di livello mondiale. La presenza quest’anno di Skin, il corto diretto da Guy Nattiv, vincitore dell’Oscar 2019, lo conferma.

woman in set sedicicorto

Anche in CortItalia troviamo a contendersi la vittoria opere che già con un ricco palmares. Da Frontiera di Alessandro Di Gregorio, vincitore del David di Donatello 2019, a Falene, diretto da Marco Pellegrino e Luca Jankovic, fresco Nastro d’Argento. E direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia, Destino di Bonifacio Angius, e Super eroi senza super poteri di Beatrice Baldacci. Diventa sezione ufficiale anche IranFest, il festival nel festival dedicato al nuovo cinema iraniano, una meritata promozione dopo il grande successo della prima edizione dello scorso anno, grazie all’ottimo lavoro delle due coordinatrici Jessica Milardo e Alessandra Orlo.

Sedicicorto 2019 sarà caratterizzato da una forte componente femminile, caratterizzata dal 43% di opere di registe donna in selezione e da uno dei premi alla carriera, che verrà assegnato a una grande donna del cinema e del teatro italiano, Milena Vukotic. L’attrice, che è anche protagonista del cortometraggio in concorso Il ricordo di domani, sarà celebrata dal pubblico del festival sabato 12 ottobre. Altrettanto importante è la prima edizione di Woman in Set, residenza artistica riservata a quattro aspiranti professioniste del cinema. Una regista, una sceneggiatrice, una montatrice e una cinematographer, coordinate dalla regista Emanuela Ponzano e la sceneggiatrice Alice Rotiroti. Queste le prime notizie del programma dell’edizione 2019 di Sedicicorto International Film Festival, che si arricchirà ulteriormente nelle prossime settimane con altri ospiti ed eventi.

Sedicicorto International Film Festival 2019 è realizzato con il contributo di Mibact – Direzione Generale Cinema, MIUR, Provincia di Forlì-Cesena, Comune di Forlì, Regione Emilia Romagna, Intesa San Paolo, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forli e della Romagna e in collaborazione di Mini e Cantine Drei Donà

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Cinema

EYES il 24 Agosto per la prima volta a Torino

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Dopo essere stato proiettato il 20 Agosto 2019 alla Lunga Notte dei Corti a San Donaci, alla presenza di Lidia Vitale e altri illustri ospiti, e il 23 Agosto 2019 in concorso ufficiale all’evento Palagiano in Corto, in provincia di Taranto, è possibile vedere EYES a Torino il 24 Agosto 2019 in occasione della rassegna Cinema a Palazzo Reale. Il cortometraggio di Maria Laura Moraci sarà proiettato prima del film Profumo di Donna con Vittorio Gassman di cui è stato fatto un remake con Al Pacino, sul tema della cecità.

Il cortometraggio scritto e diretto da Maria Laura Moraci, dedicato alla memoria di Niccolò Ciatti, il 22enne picchiato a morte da tre coetanei nell’indifferenza generale il 14 agosto 2017 in una discoteca vicino Barcellona, ha vissuto una estate ricca di riconoscimenti e soddisfazioni. In particolare nel mese di Agosto 2019 MyMovies ha ospitato l’anteprima esclusiva in streaming di EYES che è stato disponibile alla visione integrale per 48 ore. Inoltre è stato proiettato al festival Corto di Sera nei pressi di Messina, prima di arrivare in Puglia per un doppio appuntamento, il 20 e il 23 Agosto. Maria Laura Moraci, alla sua prima regia di un corto di finzione, ha già vinto con EYES, da Aprile 2018 più di venti premi.

EYES è stato inoltre selezionato in più di 50 festival, tra cui ricordiamo: il Sedicicorto International Film Festival di Forlì, il Taormina Film Fest, il COFFI Festival Berlin 2019, International Fest Roma Film Corto, il Roma Cinema Doc; il Miami Independent Film Festival e il 5th Mzansi Women’s Film Festival in South Africa; ARFF Barcelona // Around International Film Festival Best Cinematography per la Fotografia di Daniele Ciprì; e nella pre-selezione al Firenze FilmCorti Festival è stato il corto più votato dal pubblico. Per vedere la lista completa: clicca qui. (http://eyestheshortmovie.com/festival/)

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Cinema

Il muro tra di noi, la recensione del corto di Federico Del Buono

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C’è un oggetto (un fischietto) adividere idealmente in due il cortometraggio Il Muro tra di Noi diretto dal giovane film-maker Federico Del Buono, già noto all’interno del circuito festivaliero grazie al suo precedente lavoro Conquista il Mondo, le cui qualità artistiche sono state riconosciute sia in patria che nel mondo. Del Buono torna a collaborare con l’attrice bolognese Vanessa Montanari, su cui aveva già puntato tutto per lo scorso cortometraggio, cementificando di fatto un sodalizio artistico destinato a durare, e trova per il suo nuovo progetto volti noti del panorama televisivo e cinematografico come Ivano Marescotti e Stefano Pesce, interpreti di grande spessore ma anche persone strettamente legate ai luoghi ripresine Il Muro tra Noi, quelle campagne dell’Appennino bolognese che il regista inquadra come luoghi di stupenda desolazione: abitati ma vuoti, enormi eppure in grado di marginalizzare le persone che lipopolano, che si trovano insieme ai confini di queste valli l’uno di fronte all’altro, “costretti” a parlarsi e a risolvere conflitti che altrimenti la distanza avrebbe (momentaneamente) cancellato.

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Il Muro tra di Noi è un’opera in costante oscillazione: prima la figura del padre, ossessionata da un fiore che è l’ultima rappresentazione terrena della moglie scomparsa, conforto reale ma temporaneo, bellezza commovente ma destinata a deperire, poi la figura del figlio, ossessionata invece da un fischietto che la ancora ad un passato guardato con dolcezza ma che rischia di essere un freno al definitivo compimento di un personaggio segretamente in attesa dell’approvazione di un padre che invece cerca in tutti i modi di rifiutare. Del Buono si insinua tra le crepe della villa e tra quelle che si sono approfondate nel rapporto tra i due personaggi che la abitano, mettendo in costante risalto la dualità (e l’ambiguità) di un protagonista che ha paura di diventare come suo padre, ma che allo stesso tempo può risolvere i suoi problemi personali solo attraverso una riconciliazione con lo stesso.

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Del Buono inserisce questo suo moto oscillatorio in un sistema di riferimento che è invece rigido, ponendo i suoi personaggi in una continua attesa di se stessi. Non c’è un personaggio terzo che deve arrivare, nessun fantomatico Godot da aspettare in eterno. Se Alex è in attesa di un primo segnale da parte di suo padre Pietro, così Pietro sembra spingere sempre più il figlio verso una presa di coscienza sempre rimandata. Invece i due dovranno compiere insieme la loro catarsi per essere finalmente liberi di proseguire e di compiere quel passaggio di testimone annunciato dal fischietto.

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