Connettiti a NewsCinema!

News

Il genere Comics: il grande ritorno dei supereroi sul grande schermo

Pubblicato

:

Schermata-2013-05-28-alle-15.39.06


Chi non ha mai sfogliato un comic (fumetto statunitense il cui nome deriva dal tipo di formato utilizzato) o visto qualche film di supereroi? Anche se non si è un assiduo frequentatore di fumetterie o un patito del genere è impossibile non essersi mai imbattuti in qualche eroe in tuta attillata pronto a difendere il mondo (o il più delle volte l’America)!
Ma quando i supereroi hanno cominciato ad invadere la terra e in che periodo il comic ha preso piede nel mondo cinematografico?

Il filone dei fumetti statunitensi ha inizato a farsi strada sin dal suo inizio nel 1934 con la nascita della DC Comics (frutto della casa editrice di fumetti National Allied Publications). Da molti schizzi e disegni della DC sono nati personaggi memorabili come Superman (giugno 1938), Batman (maggio 1939) e Lanterna Verde (luglio 1940). Ma oltre la Dc Comics nasce succesivamente anche la sua eterna rivale: nel 1939 viene fondata da Martin Goodman, con la lungimirante mente di Walt Disney e la sua The Walt Disney Company, la Marvel Comics (conosciuta inizialmente come MC e anche come La Casa delle Idee). Con la MC viene creato un vero e proprio universo Marvel: Capitan America (luglio 1917), Hulk (maggio 1962), Thor (agosto 1962) , Spider-Man (agosto 1962), gli X-Men (aprile 1963), Iron Man (marzo 1963), Daredevil (aprile 1964), I Fantastici Quattro (giugno 1966) e molti altri sono tutti stati creati dal grande e ormai conosciutissimo fumettista Stan Lee che ha reso la Marvel una fantastica macchina di intrattenimento e ottima antagonista della DC Comics. Dopo un periodo altalenante che varia da un periodo d’oro (The Golden Age) dei comic (da fine anni ’30 a fine anni ’40) ad un periodo di grande crisi(dovuto anche a causa dello scoppio della II Guerra Mondiale) per poi riprendersi verso la fine degli anni ’50 (The Silver Age), la lotta tra le due case editrici dalla carta stampata si sposta successivamente anche sul grande schermo.

Marvel-Comics-Supereroi

Anche al cinema il primo a fare il primo passo è la DC Comics con Superman (interpretato dall’indimenticabile Christopher Reeve) nel 1978. Il film riscuote un enorme e anche un po’ inaspettato (ma certamente sperato) successo, dovuto senza dubbio agli allora fantastici effetti speciali e scene d’azione, ma anche grazie alla splendida colonna sonora firmata John Williams e a quell’idea di invincibilità ultraterrena ma comunque avvicinamento ed empatia col personaggio e la sua storia (con richiami prettamente biblici). Dopo il filone Superman (Superman II nel 1980, Superman III nel 1983 e Superman IV nel 1987) e il suo ormai confermato successo, la DC si butta nel nuovo filone di Batman nel 1989 (Batman Returns nel 1992, Batman Forever nel 1995, Batman Robin nel 1997) continuando a riscuotere incassi stratosferici. La Marvel Comics, vedendo l’ottima risposta del nuovo genere di film con supereroi, decide così di provare come la DC e fa il suo debutto negli schermi con Blade nel 1998. Il film ottiene una buona risposta e Blade successivamente diventa una trilogia ma, dopo un periodo di quasi disinteresse da parte dello spettatore per il genere comic e il dubbio di abbandonare i successivi progetti di trasposizione dai fumetti, è rischiando con gli X-Men nel 2000 e Spider-Man nel 2002 che la Marvel raggiunge il successo di incassi, superando e quasi oscurando la potenza della DC Comics sino ad allora imbattuta. Con l’avvento dei filoni Iron Man nel 2008 e Vendicatori – The  Avengers nel 2012 (che ha ottenuto i maggiori incassi per una pellicola di supereroi con ben 1.511.800.000 di dollari) la Marvel è prima incontrastata nel genere film-comic. Ma non è ancora detta l’ultima parola poiché la DC Comics ora ha in cantiere l’uscita a breve del nuovo Superman Man Of Steel e il progetto per la realizzazione di una serie di film quali Justice League, Wonder WomanThe Flash, Aquaman, Green Arrow, Lobo e Shazam.

Il genere comic riscuote così tanto successo probabilmente per una voglia di vivere in una dimensione di giovinezza e ricordi ormai lontana, forse per una voglia di sognare e di riscatto che caratterizzava quell’epoca, ma che continua ancora oggi a non abbandonarci. Abbiamo trovato per voi due curiosi tributi ai due grandi colossi comics americani, Buona Visione!

 

 DC COMICS TRIBUTE di Matthew Coleman

MARVEL COMICS TRIBUTE

Fervida comunicatrice e irrimediabile giramondo, scopre le sue prime scene dai palcoscenici teatrali alle sale di cinema, passando a passi spediti tra la triennale DASS, il master Silvio D'Amico e la magistrale CORIS. Critica da anni per lavoro e passione e accanito studio e dedizione, le storie dagli schermi sono per lei come un inseparabile strato di burro al suo pane.

Netflix

Luna Nera, le prime immagini della serie originale italiana su Netflix nel 2020

Pubblicato

:

lunanera 102 unit 00182rc20190713 5984 tzj754

Sono appena terminate le riprese di Luna Nera, la terza serie originale italiana Netflix (una produzione Fandango), che sarà disponibile da inizio 2020 su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. I protagonisti della serie sono: Antonia Fotaras (Ade), Giada Gagliardi (Valente), Adalgisa Manfrida (Persepolis), Manuela Mandracchia (Tebe), Lucrezia Guidone (Leptis), Federica Fracassi (Janara), Barbara Ronchi (Antalia), Giorgio Belli (Pietro), Gloria Carovana (Cesaria); Giandomenico Cupaiolo (Sante), Filippo Scotti (Spirto), Gianmarco Vettori (Nicola), Aliosha Massine (Benedetto), Nathan Macchioni (Adriano), Roberto De Francesco (Marzio Oreggi), Emili Mastrantoni (Ade bambina), Astrid Meloni (Amelia), Daniele Amendola (Giambattista), Marilena Anniballi (Agnese) e Mariano Pirrello (Professore romano) .

Dietro la macchina da presa troviamo Francesca Comencini (Amori che non sanno stare al mondo; Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli Alieni). La serie è basata sul romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana, che verrà pubblicato a novembre 2019 da Sonzogno Editore. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

lunanera 103 unit 00001rc20190713 6038 10z22da

Luna Nera è ambientata in Italia nel XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, la ragazza è costretta a fare una scelta: l’amore impossibile per Pietro – figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe – o l’adempimento del suo vero destino, una minaccia per il mondo in cui vive, diviso tra ragione e misticismo.

Tra le curiosità trapelate, possiamo dirvi che le riprese sono durate 16 settimane, sono state realizzate negli studi di Cinecittàdove sono state ricostruite le scenografie del XVII secolo – e in diverse altre location del Lazio, tra cui la magica cornice di Canale Monterano, l’incantevole borgo di Celleno, e il meraviglioso castello di Montecalvello appartenuto negli anni ‘60 al celebre artista parigino Balthus. Le riprese si sono svolte anche nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

Continua a leggere

Cinema

The King’s Man – Le Origini, il trailer ufficiale in italiano diretto da Matthew Vaughn

Pubblicato

:

the kings man 1

Il trailer di The King’s Man – Le Origini è disponibile da oggi. Il film, in sala dal 13 febbraio, è diretto da Matthew Vaughn e basato sul Comic Book “The Secret Service” di Mark Millar e Dave Gibbons. Nel cast Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Rhys Ifans, Matthew Goode, Tom Hollander, Harris Dickinson, Daniel Brühl, con Djimon Hounsou, Charles Dance.

La pellicola racconta di un gruppo nutrito dei peggiori tiranni della storia e di criminali che si riuniscono per organizzare una guerra di proporzioni mondiali, che annienti milioni di persone. Un uomo dovrà correre contro il tempo per fermarli. The King’s Man – Le Origini sarà nelle sale cinematografiche italiane dal 13 febbraio 2020,e racconterà le origini dell’agenzia di intelligence indipendente che tutti conosciamo con il nome di Kingsman. 

Continua a leggere

CineKids

Il Re Leone, un’opera visivamente avvolgente che riafferma il valore della ricerca del proprio posto nel mondo

Pubblicato

:

leon4

Nel cuore della savana, in una valle incontaminata e bagnata da un caldo sole, il leone Mufasa e la sua dolce metà Sarabi accolgono l’arrivo di Simba, loro “figlio” e legittimo erede al ruolo di futuro re delle Terre del branco. Cucciolo di leone coraggioso, curioso e spavaldo, il piccolo Simba tenterà sin dai suoi primi passi a confrontarsi con il futuro che lo attende, a carpire dal padre il coraggio e la saggezza che dovranno poi farlo diventare punto di riferimento e identità sopra una valle e a capo di una folta comunità di animali. Ma la brama di potere e la voglia di rivalsa minacciano la serenità del regno, perché  Scar (gelosissimo fratello di Mufasa e in combutta con le perfide iene) soffre di non essere egli stesso a capo del regno, e brama con tutte le sue forze di scalzare, con ogni mezzo, fratello e nipote dai loro rispettivi ruoli.

A distanza di oltre vent’anni dal film d’animazione originale, la Disney torna sui passi (felpati) del re della giungla realizzando un remake de Il Re Leone in chiave live action (sulla falsa riga di tutti gli ultimi rifacimenti dello stesso tipo come Il libro della giungla e similari) e che rimpiazza le linee morbide e immaginifiche del cartone con una super fotografia computerizzata in CGI di grandissimo realismo e impatto visivi. Rimasti intatti musiche originali e sonorità (Marco Mengoni ed Elisa cantano e doppiano rispettivamente le voci di Simba e della sua amica Nala), così come anche lo scheletro di una storia ancorata ai valori di crescita, coraggio, presa di coscienza e responsabilità in un mondo dove vige la legge del più forte, ma dove è bene perseguire comunque la legge del più saggio, questo “nuovo” Re leone può contare infatti su una dimensione fotografica filo-documentaristica che rende gli animali a tratti davvero reali e umanizzati, e che narrativamente parlando si muove su quella doppia anima di tenerezza fragile e coraggio istintivo sin dagli albori associati alla storia di Simba, futuro re della giungla alle prese con la sua “formazione” adulta e trasformazione – necessaria – in leader.

leon

Tornano dunque tutti i personaggi classici che andranno a costituire la grande famiglia di Simba, personaggi che nei lori rispettivi ruoli e caratterizzazioni riusciranno a fornire al piccolo leoncino in crescita le varie chiavi di lettura per affrontare le brutture del mondo, gli ostacoli, la cattiveria di chi prova a metterti costantemente fuori gioco, i tentativi di bullismo o anche, più in generale, l’incuria per l’ambiente e i luoghi dove viviamo. Ma, soprattutto, tornano ancora una volta il rapporto fondante con quel padre coraggio nella cui immagine ci si può e deve sempre e comunque all’occorrenza specchiare per vedere sé stessi, e le avventure canore e non con i due esilaranti amici di crescita e divertimento Timon e Pumbaa, i quali rappresentano da una parte l’evasione verso una nuova prospettiva, ma dall’altra anche il ritorno alla capacità di riassaporare il gusto di una vita condita di gioia, istinto, semplicità, sempre allietati da quel sottile fatalismo che trasforma il grande cerchio della vita in una “linea retta” e che muta sofferenza e tristezza nella musicalità e spensieratezza improvvise di un Hakuna Matata – “senza pensieri”.

In parte penalizzato nella sua versione italiana dove il doppiaggio e l’adattamento delle canzoni privano l’opera di quella sua epica originale associata anche alla musicalità della lingua di creazione, e forse non del tutto apprezzabile dal pubblico più adulto che avendo visto il film originale non potrà confrontarsi con una storia del tutto nuova e innovativa, Il Re Leone firmato da Jon Favreau riesce comunque a fare uno splendido lavoro d’intrattenimento con messaggio sotteso, catturando e rilanciando l’emozione primigenia del senso di comunità, solidarietà, fratellanza, e cavalcando, nel realismo e nella bellezza ricavata dall’immagine, tra momenti di tristezza e punte di inaspettata ironia, il simbolismo forte di quel cerchio della vita dove ognuno (dal grande leone al piccolo insetto) ha il suo ruolo, importante, imprescindibile e necessario. Dunque, il viaggio sempre difficile e poetico alla scoperta di un mondo spesso e volentieri duro, insidioso, disseminato di ostacoli, ma dove infine a fare la differenza sono il proprio ruolo e la propria missione, tenendo sempre a mente che “…mentre gli altri cercano ciò che possono prendere, un vero Re cerca ciò che può dare!”.

leone

Remake del celebre classico del 1994, arriva nelle sale Il Re Leone live action. Un’opera in grado di rievocare e per certi versi potenziare la suggestione visiva di una storia emblematica di crescita e presa di coscienza, e che cattura i valori fondanti di un percorso difficile ma necessario alla ricerca di sé stessi. Schierato a favore degli affetti, del fare la cosa giusta, e contro il bullismo, l’incuria, la cattiveria, Il Re Leone di Jon Favreau coglie e rilancia tenerezza e ilarità di un percorso di formazione ambientato nella giungla ma che in fondo fa da specchio alla realtà difficile e contraddittoria delle nostre quotidiane giungle societarie.

Review 0
4 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

Film in uscita

Luglio, 2019

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Agosto

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X