Connettiti a NewsCinema!

Netflix

Iron Fist cancellata da Netflix: le reazioni di Finn Jones e Jessica Henwick

Pubblicato

:

iron fist

Qualche giorno fa, Netflix e Marvel hanno pubblicato un annuncio congiunto che conferma la cancellazione della serie Iron Fist dopo due stagioni. In una dichiarazione, hanno detto: “Marvel Iron Fist non tornerà per una terza stagione su Netflix. Tutti alla Marvel Television e Netflix sono orgogliosi della serie e grati per tutto il duro lavoro fatto dal nostro incredibile cast, troupe e showrunner. Siamo grati ai fan che hanno visto queste due stagioni e alla partnership che abbiamo condiviso su questa serie. Mentre la serie su Netflix è finita, l’immortale Iron Fist vivrà. “

Dopo questa notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, non è tardata ad arrivare la reazione di Finn Jones, protagonista nella serie Iron Fist e nel crossover The Defenders. Un post pubblicato sul suo account Instagram ha parlato per lui, esprimendo gratitudine per aver avuto l’opportunità di far parte di un cast del genere.

Post di “addio” alla serie Iron Fist dell’attore Finn Jones

Insieme a quella di Finn Jones si è unita la dedica di addio, anche dell’attrice Jessica Henwick, co- protagonista di Iron Fist, sempre attraverso un post sul suo account Instagram: “Due stagioni di Fist, una di The Defenders e una di Cage … grazie al cast, alla troupe e ai fan per questo viaggio. Interpretare Colleen mi ha cambiato la vita” .

La notizia di questo improvviso annullamento non è piaciuta solo ai fan. Per questo motivo, come riporta Deadline, il servizio di streaming della Disney sta valutando se prendere sotto la proprio ala protettiva, una terza stagione di Iron Fist. L’idea per ora ancora non ufficiale, vorrebbe una combinazione tra il cast della serie cancellata con Luke Cage per una potenziale serie di Heroes For Hire.

Iron Fist è stata una delle quattro serie iniziali che la Marvel nel 2013 riuscì a vendere a Netflix. Sebbene la prima stagione fu presa di mira dalla critica, la seconda ebbe un’accoglienza totalmente diversa dalla precedente, elogiata e apprezzata da pubblico e critica. Nonostante questo, Netflix ha preferito fare un passo indietro.

Voi cosa ne pensate su questa brusca cancellazione di Iron Fist ed una possibile terza stagione prodotta dalla Disney?

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Netflix

Control Z | Un primo sguardo alla serie Netflix

Pubblicato

:

control z

L’adolescente Sofia, reduce da una tragedia nella sua vita privata che la ha portata ad una sorta di isolamento sociale, frequenta una scuola dove molti degli studenti nascondono segreti inconfessabili. Le aule scolastiche e il relativo corollario diventano spesso teatro di atti di bullismo, di scappatelle sessuali e di incomunicabilità tra genitori e figli, come in qualsiasi altro istituto del mondo.

Sofia, capace di analizzare i dettagli e a intuire le vite private dei compagni, entra in contatto con uno nuovo iscritto che, senza pregiudizi, le si avvicina diventandole amico ma deve al contempo affrontare la sua situazione familiare, con il preside che ha cominciato a frequentare la madre. Ben presto si aggiungeranno altri problemi in quanto l’intero ambiente scolastico è messo in subbuglio dall’intervento di un hacker che ha diffuso scottanti verità su alcuni dei ragazzi più popolari del liceo, dando vita ad un gioco di sospetti reciproci e vendette pronto a rivoluzionare lo status quo.

Control Z | La teoria del controllo

ana valeria becerril

Ana Valeria Becerril

Una versione di Gossip Girl aggiornata agli anni ’20 di questo nuovo millennio: superficialmente potrebbe essere definita così questa nuova produzione messicana ambientata nell’universo adolescenziale, pur con tutti i limiti del caso. Difficilmente, a giudicare sia dallo scarso battage mediatico che dalla qualità dei primi episodi, l’operazione raggiungerà uno status di cult come la serie con protagonista Blake Lively, ma l’incipit narrativo palesa elementi in comune. Un’altra fonte di ispirazione, più recente, è invece la controversa Tredici e il bullismo è anche qui fattore determinante alla base di alcuni eventi che si innescano tra i vari personaggi principali. La narrazione paga proprio questa condensa di influenze e tematiche e la scelta di una protagonista tormentata – la classica “freak” dell’immaginario a stelle e strisce – conferma l’approccio derivativo adottato in fase creativa.

Control Z | Tutti contro tutti

ana valeria becerril in unaltra scena

Ana Valeria Becerril in un’altra scena

Le prime due puntate, al centro di questo first look, offrono molteplici spunti ma altrettanta superficialità nello scavo psicologico delle figure coinvolte e il senso di deja-vu accompagna sin da subito lo spettatore. Control Z, serie originale Netflix esordiente con una stagione da otto episodi, si rivolge esclusivamente ad un pubblico di coetanei dei personaggi che, con le dovute proporzioni, potranno ritrovarsi in alcune della situazioni raccontate. Allo stesso tempo la sceneggiatura opta però per un fastidioso accumulo alla ricerca del colpo di scena gratuito, e il tentativo di scioccare a tutti i costi con rivelazioni poco verosimili e di incuriosire con criptici flashback toglie parziale credibilità all’intero insieme.

Insieme che vive su una regia moderna e scattante, tra messaggi in sovrimpressione e battute veloci, sequenze sexy e altre più violente dal punto di vista emotivo, e su un procedere rapido e immediato – come confermato dalla durata media di poco più di mezz’ora a tassello. Ma l’immediatezza di fruizione e le discrete scelte di casting (Ana Valeria Becerril è particolarmente azzeccata nel ruolo di Sofia) non riescono a nascondere i suddetti difetti poco sopra enunciati e se il buongiorno si vede dal mattino ci sentiamo di dire come si prospettino alcune nubi sul prosieguo.

Control Z | Un primo sguardo alla serie Netflix
2.5 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
Continua a leggere

Cinema

Il collezionista | 5 motivi per rivederlo su Netflix

Pubblicato

:

il collezionista

Un grande classico di fine millennio ha fatto la sua comparsa nel catalogo Netflix. Stiamo parlando de Il collezionista, film scritto e diretto nel 1997 da Gary Fleder e adattamento dell’omonimo romanzo di James Patterson. Un poliziesco senza fronzoli che ha sfruttato al meglio la fonte di partenza e portato per la prima volta sul grande schermo il popolare personaggio di Alex Cross, qui interpretato come nel successivo Nella morsa del ragno (2001) da Morgan Freeman. La pellicola ha ottenuto un incasso di oltre 60 milioni di dollari nei cinema di tutto il mondo e si è guadagnata lo status di cult: analizziamo insieme cinque motivi per i quali vale la pena rivederlo ora che è giunto sulla piattaforma di streaming.

Il collezionista | Una trama accattivante

I libri di Patterson hanno venduto milioni di copie e Alex Cross è una figura carismatica e ricca di sfumature. Il collezionista è in realtà il secondo volume della saga, ma poco importa ai fini della trasposizione in quanto il protagonista è introdotto con rapide ma incisive pennellate. La vicenda del film coinvolge il Nostro, psicologo della polizia e criminologo, dal punto di vista personale poiché sua nipote è scomparsa e si scopre ben presto che la sparizione è legata ad una serie di rapimenti di giovani donne, da parte di uno psicopatico che si fa chiamare Casanova. Mentre le indagini delle forze dell’ordine brancolano nel buio, la fuga di una delle ragazze rapite – la bella e tenace dottoressa Kate McTiernan – permette di avere un quadro più preciso sulle mosse e la potenziale identità del serial killer, dando il via ad una corsa contro il tempo per salvare le altrimenti future vittime.

Il collezionista | Una tensione costante

ashley judd

Ashley Judd

Il regista è abile nella gestione della suspense e nello schivare i tempi morti, trovando sempre il modo di far evolvere la storia in maniera organica e precisa. La suspense domina la pressoché totalità delle due ore di visione, fino ad un epilogo dove il principale – e non del tutto imprevisto – colpo di scena fa salire ulteriormente l’asticella tensiva. Dalle fughe a rotta di collo nella foresta alle sequenze ambientate nel rifugio del villain fino a sussulti da home invasion, Il collezionista pone giusto peso alle psicologie delle ragazze rapite e dei protagonisti, trovando la perfetta chiave di volta per mantenere sempre alto l’interesse del grande pubblico.

Leggi anche: Alex Cross – La memoria del killer, la recensione

Il collezionista | Il cast

Morgan Freeman è l’incarnazione perfetta per l’iconico personaggio e si appoggia ad un’altra interpretazione cult – in un ruolo similare – operata dallo stesso attore solo due anni prima nel capolavoro di David Fincher Seven (1995). Veicolo empatico per lo spettatore di sesso maschile mentre la controparte femminile è affidata ad un altrettanto convincente Ashley Judd, pronta a tutto pur di consegnare il colpevole alla giustizia. Il resto del cast è più accessorio ma alcune figure secondarie, come il detective di Cary Elwes, sono più che necessarie allo sguardo d’insieme generale, dando vita ad un tessuto narrativo credibile.

Il collezionista | Lo scavo psicologico

morgan freeman

Morgan Freeman

Dialoghi e battute, così come la caratterizzazione dei protagonisti, si rivelano elemento di peso nelle fasi cruciali del racconto, da indizi che vengono a galla tramite l’esposizione verbale di particolari dettagli o – come già nel prologo – nel trasformare le parole in una sorta di voce di conforto per evitare tragiche conseguenze. Allo stesso modo le dinamiche nella resa della “rete oscura” che circonda il fato delle ragazze rapite presenta un affilato sfondo psicologico nei lati più nascosti e perversi dell’animo umano, ennesimo tassello che rende l’intero racconto drammaticamente verosimile.

Il collezionista | Il rapporto tra i sessi

Ben prima dell’era #MeToo – e forse non è un caso che proprio Ashley Judd sia stata tra le prime accusatrici di Harvey Weinstein – viene esplorato un rapporto di dominazione da parte dell’universo maschile nei confronti delle donne, viste come facili prede da sfruttare a proprio piacimento. Questo non solo nello spietato villain Casanova, ma anche nelle dichiarazioni del chirurgo plastico William Rudolph si evince un senso di superiorità che è poi alla base delle dinamiche base della storia. Un merito da condividere, come gli altri del resto, con la profondità dell’opera originaria ma senza nulla togliere ad un lavoro di adattamento certosino e calibrato che ha reso Il collezionista un solido esempio di poliziesco moderno da cui prendere spunto.

Continua a leggere

Netflix

Snowpiercer | Cosa aspettarsi dalla serie tv dopo il nuovo trailer

Pubblicato

:

snowpiercer

Tra poco meno di due settimane, il 25 maggio per l’esattezza, sbarcherà nel catalogo di Netflix una delle serie più attese dell’anno, riproposizione in forma episodica della sci-fi distopica realizzata nel 2013 dal maestro coreano Jong Boon-ho, ormai richiestissimo dopo la vittoria di quattro premi oscar per l’osannato Parasite (2019). Il regista figura qui solo come produttore ma dall’ultimo trailer, distribuito pochi giorni fa, sono ben evidenti le influenze relative alla trasposizione per il grande schermo, con alcune scene iconiche riprese pari passo e la netta contrapposizione tra buoni-poveri e cattivi-ricchi incarnata rispettivamente dai diversi punti di vista dei personaggi di Daveed Diggs e Jennifer Connelly. Vediamo dunque cosa possiamo aspettarci da uno dei progetti più attesi della stagione.

Snowpiercer | Il treno sociale

Con il film, tratto a sua volta dalla graphic-novel di culto di Jacques Lob e Jean Michel Charlier, che trattava in un universo apocalittico e dal predominante taglio distopico il complesso tema della lotta di classe, quale fonte d’ispirazione, il nuovo Snowpiercer sarà in realtà un prequel degli eventi narrati nella pellicola, con la storia ambientata otto anni prima e cioè nel 2027.

Chi già conosce le fonti alla base saprà che il mondo è diventato inabitabile per via di una nuova era glaciale che ha cancellato la civiltà come oggi la conosciamo: i pochi sopravvissuti si trovano a bordo di un treno dal moto perpetuo che gira costantemente intorno al pianeta e, come in ogni “società che si rispetti”, le gerarchie di potere hanno luogo anche sul mezzo. Le classi più agiate infatti vivono nella parte anteriore del treno, dotate di ogni comfort e svago, mentre quelle meno abbienti sono costrette a cibarsi di avanzi e a far conti con condizioni di scarsa igiene nel fronte posteriore. Una rivolta da parte di queste ultime è ovviamente inevitabile, ma rompere lo status quo può nascondere sia vantaggi che pericolose insidie.

Leggi anche: Snowpiercer, la recensione

Leggi anche: 5 cult del cinema coreano da recuperare

Snowpiercer | Attese e speranze

Jennifer Connelly

jennifer connelly

La serie di Snowpiercer è rimasta in stallo per un periodo di quasi tre anni, tra continui rinvii e cambi di network nonché diversità di veduta sul concept originario. Nella speranza che queste traversie produttive non abbiano intaccato il risultato finale, diamo uno sguardo alla breve sinossi finora esposta. La trama dovrebbe concentrarsi sul rapporto tra Melanie Cavill – annunciatrice del convoglio che informa i passeggeri sui vari eventi chiave – e il reietto Layton Well, un pensatore che si trova coinvolta in prima persona nella innescata ribellione: il legame tra gli opposti dovrebbe essere una della chiavi di volta dal punto di vista narrativo, con tutte le sfumature che questo comporta e con un notevole numero di figure secondarie ad aprire ulteriori story-line.

La prima stagione sarà composta da dieci episodi, resi disponibili dalla piattaforma di streaming in quantità di due a settimana, ma una seconda è già in dirittura d’arrivo e il sogno di rivivere ancora una volta le atmosfere tensive ma così ricche di struggente umanità, già vissute nell’incarnazione cinematografica o sulle pagine del fumetto, è sempre più vicino.

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

filmhorror 300x250

Recensioni

Pubblicità

Facebook

Film in uscita

Maggio, 2020

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Giugno

Nessun Film

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X