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Interviste

Luc Besson a Roma: “Temevo il giudizio di James Cameron”

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Luc Besson, il visionario autore del Quinto elemento e Lucy, ha presentato, nella cornice dell’Hotel de Russie di Roma, la sua ultima straordinaria pellicola: Valerian e la città dei mille pianeti.

Interpretato da Dane DeHaan, Cara Delevingne, Clive Owen e Rihanna, Valerian e la città dei mille pianeti vede due agenti spazio-temporali del ventottesimo secolo affrontare l’imminente distruzione della città di Alpha: “Quando si gira un film di fantascienza è necessario liberare la mente dalle opere viste in precedenza. La prima cosa che mi sono chiesto è l’aspetto degli alieni che popolano il ventottesimo secolo. Ho esplorato l’universo di Alpha organizzando un concorso dove i disegnatori hanno prodotto migliaia di disegni”.

luc besson

Cara Delevingne e Dane DeHaan in una sequenza di Valerian e la città dei mille pianeti

Tratto dalla graphic novel di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, Valerian e la città dei mille pianeti nasce dal profondo amore di Luc Besson per i fumetti: “Alcuni giornalisti mi definiscono infantile perché leggo i fumetti. In realtà mi sento adulto quando gestisco duemila persone o trovo a casa cinque bambini. Un filosofo italiano ha affermato che il bambino è il padre dell’uomo. Ho ancora ottimi rapporti con il piccolo Luc. Dopotutto potrebbe essere mio padre”. Ma qual è il vero senso di Valerian e la città dei mille pianeti? “Molti popoli, nella storia dell’umanità, sono stati massacrati per motivi religiosi ed economici. Basti pensare agli indiani dell’America del sud o agli ebrei. Ho cercato di spiegare a mio figlio che le cose che vediamo nei film accadono anche nella realtà. Mi tocca realizzare pellicole da centottanta milioni di dollari per educarli”.

Valerian e la città dei mille pianeti gioca sul talento di Dane DeHaan e sul girl power di Cara Delevingne e Rihanna: “Sono due ottimi attori. Non volevo riproporre sempre le solite star. Nella Formula 1 ci sono piloti che hanno diciassette anni. È credibile trovare nel ventottesimo secolo due piloti giovani come Dane e Cara. Per quanto riguarda Rihanna era la mia prima scelta per Bubble. Un personaggio che non si maschera, si trasforma! Una creatura che soffre della sindrome dell’attore per la sua continua mutazione. Credo che le donne rappresentino il futuro degli uomini. L’uomo ricorre ai muscoli e alla violenza, la donna al cervello e al cuore. Le donne sono un esempio per gli uomini e non hanno mai dichiarato guerra al mondo. Noi però giochiamo meglio a calcio”.

luc besson

L’universo fantascientifico di Valerian e la città dei mille pianeti trae l’origine da Avatar di James Cameron

Forte di un budget di centottanta milioni di dollari, Valerian e la città dei mille pianeti affascina e seduce attraverso l’affascinante caratterizzazione di Alpha e delle sue mille creature. Un universo fantascientifico che trae l’origine dal genio creativo di James Cameron: “I registi devono molto a James Cameron perché è un precursore. La tecnologia che uso nel film l’ha creata James per realizzare Avatar. È stato molto generoso. Un fratello maggiore che mi ha aiutato. Temevo il suo giudizio durante la prima del film. La tecnologia, se utilizzata bene, libera. Il limite è imposto dall’immaginazione che non mi manca affatto. Quello che rimprovero ai film di fantascienza americani è che raccontano sempre la stessa storia. Dal punto di vista economico funzionano ma dopo 25 minuti ne ho abbastanza”.

Nonostante gli oltre duecento milioni di dollari incassati worldwide, è incerto il futuro di Valerian e la città dei mille pianeti che ha tutte le carte in regola per avviare una trilogia: “Mi piacerebbe realizzarne tre. O anche venticinque! Purtroppo non dipende da me. Personalmente mi occupo del lato artistico dei film”. Al di là del successo commerciale Luc Besson ha un profondo legame affettivo con Valerian et Laureline, il primo fumetto regalatogli dal padre, scomparso lo scorso anno: “Valerian è dedicato a mio padre che mi ha regalato il fumetto quando avevo dieci anni. Purtroppo non sono riuscito a farglielo vedere. Sono convinto che lassù ci siano delle sale dove può vedere il film in compagnia di David Bowie”.

Valerian e la città dei mille pianeti verrà distribuito da 01 Distribution nei cinema italiani il 21 settembre 2017.

Trailer – Valerian e la città dei mille pianeti

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

Cinema

Ancora più Bello: le video interviste esclusive a tutto il cast

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Ancora più Bello arriva al cinema dal 16 settembre in 350 copie, distribuito da Eagle Pictures. Si tratta del secondo capitolo della trilogia dedicata alle avventure sentimentali di Marta, adolescente affetta da una malattia che affronta con grande dose di ottimismo, e del suo gruppo di amici. (Qui la recensione del film)

Diretto da Claudio Norza, da un’idea di Roberto Proia, che lo ha anche sceneggiato insieme con Michela Straniero – si svolge esattamente un anno dopo i fatti raccontati nel primo capitolo (Sul più bello, diretto da Alice Filippi). Nel cast Ludovica Francesconi, Giancarlo Commare, Gaja Masciale, Jozef Gjura, Jenny De Nucci, Diego Giangrasso che abbiamo incontrato a Roma. Qui sotto le video interviste realizzate da Sabrina Colangeli per MadRog Cinema, il nostro canale youtube ufficiale.

Ancora più Bello: la sinossi del film

Dopo dodici mesi, la storia tra Marta (Ludovica Francesconi) e Arturo è finita. “In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano”, si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po’ e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l’accompagna. Ma quando arriva Gabriele (Giancarlo Commare), un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l’anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente.

Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre Federica (Gaja Masciale) e Jacopo (Jozef Gjura). Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall’ospedale che cambia le priorità di tutti: c’è un donatore compatibile per Marta. 

Il resto sarà svelato nel terzo capitolo della trilogia, Sempre più bello, in uscita nelle sale cinematografiche nel 2022.

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Cinema

Venezia 78 | Old Henry, video intervista a Tim Blake Nelson, Scott Haze e il regista Ponciroli

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Con il nuovo Old Henry, presentato fuori concorso a Venezia 78, Potsy Ponciroli confeziona un rigoroso western minimalista, o un microwestern, come amano chiamarlo i suoi interpreti, segnato dall’eccezionale contributo attoriale di Tim Blake Nelson – capace di dire tutto sul suo personaggio anche solo attraverso il modo in cui impugna la pistola – e dal tentativo di aggiornare il rapporto fra realtà e leggenda, ampliando una mitologia western cinematograficamente antichissima (un’operazione cercata di recente solo da Andrew Dominik con L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford).

Abbiamo avuto l’occasione di parlare del film con gli interpreti Tim Blake Nelson e Scott Haze e con il regista Potsy Ponciroli.

Ponciroli riesce a trarre vantaggio dalle ristrettezze di budget per realizzare un western in cui si sparano le ultime pallottole di un genere ormai al tramonto: in cui si possono contare i colpi esplosi dalle pistole e si riesce a tenere traccia di quanti ancora ne rimangono nel tamburo.

Non c’è nessuna voglia di spettacolarizzazione, nessun desiderio di mettere in scena l’ennesimo action caotico e frastornante: Old Henry aggiorna una trama classica – l’irruzione di uno straniero in casa che rompe gli equilibri di una famiglia e riporta a galla eventi rimossi del passato – e allo stesso tempo riesce a dire qualcosa di estremamente interessante sul genere di riferimento.

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Cinema

Venezia 78 | Il Silenzio Grande, video intervista ad Alessandro Gassmann

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Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone adesso una rinnovata versione per il grande schermo, conservandone l’impianto ma sfruttando tutti gli strumenti a disposizione del regista cinematografico per ampliarne il senso e arricchire la sceneggiatura di nuove sfumature.

Abbiamo avuto modo di parlare con Alessandro Gassmann del suo terzo film da regista, delle sfide affrontate nel processo di trasposizione del testo dal teatro al cinema e di come immagina il suo prossimo futuro nel cinema.

Il Silenzio Grande: intervista ad Alessandro Gassman

Il Silenzio Grande, presentato come evento speciale delle Giornate degli Autori nel corso della 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, permette a Gassmann di utilizzare una dimora reale come scenografia della sua Villa Primic – non solo ambiente, ma personaggio fondamentale del racconto – e di lavorare sulla fotografia per suggerire visivamente allo spettatore cose che il testo solo parzialmente suggerisce. 

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