Connect with us

01 Distribution

Published

on

La 01 Distribution è una casa di distribuzione cinematografica italiana, direzione di Rai Cinema S.p.A. Venne fondata nel 2001 ed è proprio dall’anno di fondazione che prende il suo nome. La fusione con Rai Cinema è avvenuta nell’aprile 2011, prima come divisione e successivamente come direzione a giugno 2015. È specializzata nella distribuzione di film italiani ed internazionali e nell’home entertainment.

Advertisement

Tech and Travel

Vivere in aeroporto come Tom Hanks in The Terminal | 4 incredibili storie vere

Published

on

Tom Hanks in The Terminal (fonte: IMDB)

Tom Hanks in The Terminal (fonte: IMDB)

È possibile vivere in un aeroporto? Sicuramente il caso più famoso è quello di Mehran Karimi Nasseri, la cui storia ha ispirato The Terminal di Steven Spielberg, ma non è il solo.

Mehran Karimi Nasseri era un rifugiato iraniano, noto per aver vissuto 18 anni nell’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle. La sua incredibile storia ha ispirato The Terminal di Steven Spielberg, ma non è l’unico caso di una persona che, per le più disparate esigenze personali, ha dovuto trascorrere mesi o addirittura anni dentro un aeroporto.

L’aeroporto del film (fonte: IMDB)

L’aeroporto del film (fonte: IMDB)

È possibile vivere negli aeroporti perché offrono molti dei servizi di base necessari per la sopravvivenza: cibo, acqua, bagni e riparo. E mentre non tutti i servizi aeroportuali funzionano necessariamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, i terminal spesso aprono molto presto la mattina e rimangono aperti fino a tarda notte.

Molte delle strutture, inoltre, sono così grandi che coloro che sono determinati a rimanerci possono trovare modi per evitare di essere scoperti per un bel po’ di tempo, semplicemente confondendosi tra la folla.

Il soggiorno prolungato di Nasseri

Poi ci sono però le persone che si ritrovano a dover affrontare un soggiorno prolungato e potenzialmente indefinito, come nel caso di Nasseri, in viaggio verso l’Inghilterra attraverso il Belgio e la Francia nel 1988 quando perse i documenti che certificavano il suo status di rifugiato.

Senza i suoi documenti, non poteva imbarcarsi sul suo aereo per l’Inghilterra, ma allo stesso tempo non poteva neanche lasciare l’aeroporto di Parigi ed entrare in Francia. Il suo caso divenne ben presto una patata bollente internazionale, con un rimpallo di accuse tra i funzionari inglesi e francesi.

Le autorità parigine, ad un certo punto, gli offrirono la possibilità di risiedere in Francia, ma Nasseri rifiutò l’offerta, perché voleva, secondo quanto riferito, raggiungere la sua destinazione originale, l’Inghilterra. E così rimase all’aeroporto Charles de Gaulle per quasi 18 anni.

Se ne andò solo nel 2006, quando le sue condizioni di salute richiesero il ricovero in ospedale. Poco prima della sua morte nel novembre 2022, era tornato all’aeroporto di sua spontanea volontà e si trovava nel Terminal 2F quando è stato colto dall’infarto che lo ha ucciso.

Vite diverse al terminal

La lista dei residenti a lungo termine negli aeroporti include anche personaggi divenuti famosi come Edward Snowden, il leaker della NSA, che ha trascorso più di un mese in un aeroporto russo nel 2013 prima di ricevere asilo.

E poi c’è la saga di Sanjay Shah, recatosi in Inghilterra nel maggio 2004 con un passaporto britannico per cittadini d’oltremare. I funzionari dell’immigrazione gli impedirono l’ingresso quando fu chiaro che l’uomo intendeva trasferirsi stabilmente in Inghilterra e non semplicemente rimanere lì i pochi mesi consentiti dal suo tipo di passaporto.

Edward Snowden nel film Citizenfour (fonte: IMDB)

Edward Snowden nel film Citizenfour (fonte: IMDB)

Costretto a tornarsene in Kenya, Shah non volle lasciare l’aeroporto, poiché nel frattempo aveva già rinunciato alla sua cittadinanza keniota. È stato finalmente in grado di tornare ad una vita normale dopo aver passato in aeroporto poco più di un anno, fino a quando i funzionari britannici non gli diedero la piena cittadinanza.

Più recentemente, però, la pandemia di coronavirus ha creato nuovi residenti aeroportuali involontari a lungo termine. Ad esempio, un estone di nome Roman Trofimov è arrivato all’aeroporto internazionale di Manila su un volo da Bangkok il 20 marzo 2020.

Al momento del suo arrivo, le autorità filippine, però, avevano da poco cessato di rilasciare visti d’ingresso per limitare la diffusione di COVID-19. Trofimov ha trascorso oltre 100 giorni all’aeroporto di Manila fino a quando il personale dell’ambasciata estone è stato finalmente in grado di garantirgli un posto su un volo di rimpatrio.

Continue Reading

Gossip

Brutto incidente di Viggo Mortensen sul set | L’urlo nel video è reale

Published

on

Viggo Mortensen incidente

Viggo Mortensen sul set de Il Signore degli Anelli – Foto: Ansa

Gli imprevisti sul set di un film sono all’ordine del giorno e soprattutto per le grandi produzioni può capitare di non avere tutto sotto controllo. Ne sa qualcosa Viggo Mortensen che girando Il Signore degli Anelli ha avuto un brutto incidente.

Sul set de Il Signore degli Anelli – Le Due Torri è successo di tutto. Orlando Bloom si è rotto due costole e Viggo Mortensen il piede.

Durante la live che abbiamo fatto sul canale YouTube MADROG CINEMA in cui abbiamo parlato del cinema di Peter Jackson analizzando la sua filmografia e commentando i suoi film, abbiamo anche svelato alcuni retroscena e curiosità.

Il video dell’incidente di Viggo Mortensen sul set

Al minuto 54:50 del video qui sotto vi parliamo di un incidente avvenuto all’attore nei panni di Aragorn sul set de Il Signore degli Anelli – Le Due Torri e vi mostriamo la scena incriminata in cui l’urlo che sentite è assolutamente autentico.

Quando Mortensen tira un calcio all’elmo di un orco, in realtà si è rotto veramente le dita di un piede. Infatti Peter Jackson lì per lì rimase sorpreso dall’urlo di dolore dell’attore e poi realizzò che si era fatto veramente male, ma ha continuato a girare per sfruttare almeno l’occasione e fare una buona interpretazione della scena.

Lo spirito di sacrificio di un bravo attore è spesso capitato su un set di un film, ma in questo caso non tutti sanno che quando c’è quella scena Mortensen sta veramente urlando dal dolore ed è una curiosità che i fan della saga forse avranno già sentito.

Le maschere di Bad Taste raccontate da Jackson

Tuttavia se ne volete scoprire altre potete gustarvi l’intera live su Peter Jackson in cui parliamo anche dei suoi esordi più “splatter” e di genere con filmati di repertorio curiosi e ripescati dagli anni ’80.

Per esempio al minuto 23:15 torniamo dietro le quinte di Fuori di Testa – Bad Taste con lo stesso Jackson che spiega l’idea delle maschere inquietanti degli alieni del film e altri suoi lavori artigianali realizzati.

Continue Reading

Gossip

Devi passare la notte con lui: scandalo Manuela Arcuri | La telefonata è scioccante

Published

on

By

scandalo Manuela arcuri

Manuela Arcuri – Foto: Ansa

Manuela Arcuri è da un po’ di tempo lontano dalla tv, ma perché? Qualcosa è successo nel suo passato da showgirl che forse l’ha portata ad allontanarsi dai riflettori.

Secondo una notizia riportata da La Repubblica nel 2011 Manuela Arcuri avrebbe accettato di trascorrere una notte a casa di Silvio Berlusconi in compagnia di Francesca Lana, una sua amica. L’avrebbe fatto per essere presa in una fiction del fratello Sergio Berlusconi all’epoca dei casting del progetto televisivo.

Manuela Arcuri cancellata da Berlusconi

Da una intercettazione telefonica del 10 Febbraio 2009, infatti, si evince questa dinamica dalle parole scambiate tra Gianpaolo Tarantini e Francesca Lana trascritte dalla Guardia di Finanza che ha poi indagato sul fatto.

Amore mio, sì, io rimango senza problemi…Manuela dice che ‘fin quando non ho una certezza che quello che voglio accada non faccio niente per lui“. E Lana continua aggiungendo: “Io le ho detto che forse dovrebbe essere il contrario, prima fai qualcosa per lui” E Tarantini ha risposto: “Brava”.

Arcuri

L’attrice Manuela Arcuri durante la presentazione della fiction “Il Peccato e la Vergogna 2”, Roma, 09 gennaio 2014. ANSA / ETTORE FERRARI

Tutto per un casting

A questa intercettazione ne era venuta una prima, il 28 Gennaio 2009, in cui Manuela Arcuri sembrava preoccupata che il casting della fiction a cui era interessata stava per chiudere. Così chiama Tarantini per chiedergli se può informarsi e parlare con Berlusconi per “accennare la cosa”.

Nel corso di questa telefonata la Arcuri fa intendere che “se il presidente le avesse fatto il favore richiesto sarebbe stato ben ricompensato da lei” con relativa allusione alla “prestazione sessuale richiesta” come ha annotato la Guardia di Finanza.

Le intercettazioni che non lasciano molti dubbi

Tarantini aveva l’idea di far prostituire Manuela Arcuri e Francesca Lana insieme per Silvio Berlusconi, come riporta la fonte, ma a quanto pare non se ne fece nulla poiché il Presidente nel Febbraio 2009 disse a Tarantini di “essere rimasto indignato dalla volgarità della Arcuri nell’intervista al programma Le Iene, ritenendola non più gradita, cancellata”.

Di seguito riportiamo uno stralcio di una delle intercettazioni tra Berlusconi e Tarantini:

T: “pensa che quella si era.. si era.. voleva sta lì quella sera”
B: “Meno male che non è stata qui, perché sennò… mi sarei sentito imbarazzato di essere andato con una t… così. Vabbè cancellata”.
T: “E vabbè”.

Continue Reading

iscriviti al nostro canale YouTube

Facebook

Recensioni

Popolari