L’Italia quest’anno aveva da fare il tifo per un film candidato come Miglior Film Straniero e parliamo ovviamente del chiacchierato e applaudito La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino. Ma, tra i rivali dell’Oscar made in Italy c’era il film belga Alabama Monroe – Una Storia D’Amore (The Broken Circle Breakdown), Il Sospetto (The Hunt) direttamente dalla Danimarca, The Missing Picture dalla Cambogia e il palestinese Omar.

Alabama Monroe – Una Storia d’amore, diretto da Felix Van Groeningen, racconta la storia di Elise e Didier, due innamorati che sono molto diversi l’uno dall’altro sotto vari punti di vista. Quando la loro figlia piccola di ammala gravemente, il loro amore viene messo alla prova e si delinea un melodramma romantico coinvolgente ed emozionante. Il Sospetto, interpretato da Mads Mikkelsen e diretto da Thomas Vinterberg, invece racconta il dramma di un quarantenne che, in seguito ad un divorzio, riesce a trovare un nuovo equilibrio nella sua vita, almeno fino a quando una bugia sul suo conto comincia a girare, sconvolgendo la sua esistenza. Oltre questi due film, che sono stati considerati i rivali più pericolosi di Sorrentino, ci sono il documentario franco-cambogiano The Missing Picture di Rithy Panh incentrato sui membri del partito comunista cambogiano, i Khmer Rossi, e Omar, film palestinese diretto da Hany Abu-Assad, un thriller in cui la politica si unisce ad una storia d’amore, raccontando il tentativo di un giovane fornaio che cerca di schivare proiettili e agenti di sorveglianza, per raggiungere la sua amata Nadia.

Sorrentino tuttavia ce l’ha fatta e ha portato a casa un nuovo Oscar per l’Italia, con un discorso veloce e e indolore con il quale ha ringraziato colleghi, amici e parenti, oltre alle città di Napoli e Roma e le fonti di ispirazione come Maradona e Martin Scorsese.