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Horror Mania

Ouija – L’Origine del Male, video intervista al regista Mike Flanagan

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Il 27 Ottobre arriva al cinema Ouija – L’Origine del Male, il nuovo film horror diretto da Mike Flanagan che sembra indipendente dal film del 2014 che ruotava sempre intorno all’inquietante tavoletta che permette di parlare con gli spiriti per qualche gioco macabro molto diffuso oltreoceano. Qui sotto potete vedere la video intervista in cui il regista spiega il film e svela alcune curiosità.

Non è mai stato solo un gioco. Ouija – L’origine del male invita il pubblico a scoprire ancora una volta la tradizione della tavola degli spiriti con una nuova e terrificante storia che fa da seguito al thriller di grande successo del 2014. Nella Los Angeles del 1965, una madre vedova e le sue due figlie introducono un nuovo trucco alle loro consuete frodi spiritiche per ravvivare l’attività di famiglia, finendo per attirare senza volerlo un autentico spirito maligno nella propria casa. Quando la figlia più giovane viene posseduta dall’implacabile entità, questa piccola famiglia dovrà fare i conti con paure inimmaginabili per poterla salvare e rispedire il suo possessore nell’aldilà.

Ouija – L’origine del male è prodotto dai partner di Platinum Dunes, Michael Bay, Brad Fuller e Andrew Form (Non aprite quella porta, il franchise di La notte del giudizio – Anarchia, Tartarughe Ninja), da Jason Blum di Blumhouse Productions (i franchise di La notte del giudizio – Anarchia e Insidious), insieme a Brian Goldner di Hasbro (i franchise di Transformers e G.I. Joe) e a Stephen Davis (Ouija). Mike Flanagan dirige il film da una sceneggiatura scritta insieme a Jeff Howard, con cui ha collaborato a Oculus – Il riflesso del male e a Somnia. Universal Pictures distribuirà il film in tutto il mondo.

Cinema

Cam, la recensione dell’horror Netflix sulle cam-girls

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Cam film

Cam, il nuovo horror targato Netflix e diretto da Daniel Goldhaber, comincia con una sequenza che da sola riesce a spiegare il senso del film e a costruire un personaggio, quello della giovane cam-girl Lola, con pochissimi gesti. Il finto suicidio che apre il film, infatti, ci conduce in un mondo di apparenze, in cui è necessario simulare (e dissimulare) per arrivare in cima alla classifica delle ragazze più “brave” nel proprio lavoro. E il fatto che Lola arrivi ad inscenare un suicidio pur di compiacere i propri “followers” ci fa capire fin dall’inizio la dedizione che lei ripone nella propria attività.

Una dedizione per raggiungere la perfezione ed il successo in ciò che si fa che non è così diversa da quella che altri professionisti devono dimostrare di possedere per eccellere nel loro campo. È tutta qui la vera intuizione del film: usare il proprio setting in chiave metacinematografica, per cui la relazione che vi è fra gli show erotici della cam-girl e i seguaci che li guardano è la stessa che c’è fra il film e i suoi spettatori. L’eccitazione nell’aspettare qualcosa, la goduria nel vederlo arrivare.

Cam: il mondo delle cam-girls

Il fatto che il film sia poi scritto da Isa Mazzei, una ex cam-girl, lo rende ancora più accurato nella descrizione che fa delle relazioni fra queste ragazze, che sembrano essere amiche solo superficialmente, perché invece disposte ad usare i mezzi più squallidi per guadagnare qualche posizione su di loro nella classifica. Se quindi Cam indugia su aspetti marginali a quelli orrorifici, arrivando persino a criticare l’indifferenza delle forze dell’ordine rispetto ai crimini che vengono commessi su internet, non luogo in cui non sembrano valere le leggi di quello reale, il film non è altrettanto efficace nell’approfondire la sua stessa mitologia. L’indagine su chi (o cosa) si nasconde dietro la misteriosa sosia della protagonista sarà derubricata frettolosamente, senza prendersi il gusto di dettagliare quello che invece dovrebbe essere l’elemento centrale del film. 

Questo horror che parla di relazioni online, di problemi che riguardano la propria dimensione virtuale, diventa paradossalmente efficace quando l’orrore si fa carnale, cioè quando la protagonista è fisicamente in pericolo. E noi, da bravi guardoni (spettatori), nella febbrile attesa di scoprire cosa succederà. 

Cam: odio ed eccitazione

Ciò che riesce meglio al film è la descrizione di un personaggio che da star diviene spettatore: Lola, ad un certo punto, sembrerà quasi sviluppare un senso di forte eccitazione nei confronti della sua sosia, arrivando a spendere token per scoprire fino a dove è disposta a spingersi in live (proprio come con lei facevano i suoi fan).

Alla fine Cam, come tutti i prodotti Blumhouse, che sono perfettamente confezionati per essere accattivanti anche quando non eccellono in inventiva o qualità tecnica, riesce in quello che forse era il suo vero scopo (parlare del furto di identità su internet e della poca attenzione che viene riservata ad una denuncia di chi è stato vittima di abuso online) senza prendere la strada più facile, ovvero quella di impartire a chi guarda una lezione morale sull’opportunità o meno di svolgere un determinato tipo di lavoro. Ciò che succede a Lola potrebbe succedere a chiunque: non si tratta di una punizione per la dissolutezza della ragazza (il finale è chiarificatore in questo senso) ma di un problema (quello della sicurezza) che appartiene alla piattaforma che si sta utilizzando, indipendentemente dai motivi per i quali lo si sta facendo. 

Review 0
3.5 Punteggio
Pro
Gusto metacinematografico, analisi non banale del mondo virtuale
Contro
Mitologia poco approfondita, non tutto il cast è all'altezza
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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Backstage e Curiosità

Suspiria, un nuovo video mostra gli effetti speciali più scioccanti

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make up Suspiria

Suspiria di Luca Guadagnino è ricco di effetti di trucco memorabili (spesso macabri). Amazon ha rilasciato una nuova featurette dedicata all’esplorazione delle tecniche utilizzate nel film per creare un make-up con effetti speciali dall’aspetto autentico.

Nel video qui sopra l’artista di protesi Mark Coulier mostra alcuni dei momenti più divertenti e curiosi del make-up di Suspiria. In particolare esplora una delle scene più orribili del film, quando Elena Fokina, la ballerina Olga Ivanova, ha il corpo attorcigliato come un pretzel, lacerandosi la pelle e spezzandosi le ossa. Per creare questo momento Coulier e il suo team hanno creato una protesi che sembra una mascella rotta, una protesi al torace con ossa sporgenti appena sotto la pelle, e un intero braccio protesico che gira intorno al collo dell’attrice (il suo vero il braccio è coperto da una custodia verde). Lo stesso è stato fatto con una delle sue gambe.

Il resto del video si concentra sui molti sanguinosi effetti in cui vari personaggi incontrano destini spiacevoli. Oltre a tutto questo, Coulier parla degli effetti del trucco usati per trasformare Tilda Swinton nell’antica strega che si vede alla fine del film. Non si fa menzione del trucco usato per creare uno degli altri tre personaggi che Swinton interpreta, come il Dr. Josef Klemperer.  Suspiria edizione limitataCome regalo di Natale vi consigliamo questo.

 

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Cinema

Brightburn, il trailer del Superman horror di James Gunn

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brightburn

Per molti mesi abbiamo sentito parlare del casting di un nuovo film horror di James Gunn ancora senza titolo, prodotto da Sony Pictures e Screen Gems. Ora lo studio ha rivelato il primo trailer del film ufficialmente intitolato BrightBurn. Se un bambino di un altro mondo si fosse schiantato sulla Terra, ma invece di diventare un eroe per l’umanità, avesse dimostrato di essere qualcosa di molto più sinistro? Con Brightburn, il filmmaker visionario di Guardians of the Galaxy e Slither presenta una sorprendente e sovversiva interpretazione di un genere radicalmente nuovo: il supereroe horror.

BrightBurn è diretto da David Yarovesky (The Hive) e scritto da Mark Gunn e Brian Gunn. Elizabeth Banks è al fianco di David Denman, Jackson A. Dunn (Shameless), Matt Jones e Meredith Hagner (Younger, Set it Up). James Gunn produce, con i produttori esecutivi Mark Gunn, Brian Gunn, Dan Clifton, Simon Hatt e Nic Crawley. All’inizio di quest’anno, The H Collective ha stipulato un accordo con la Sony Pictures Worldwide Acquisitions (SPWA) per distribuire e commercializzare film a livello globale. “Siamo orgogliosi di presentare questo trailer prima ai fan! È ancora più emozionante perchè celebriamo anche il primo anniversario di The H Collective“, ha dichiarato il CEO di The H Collective, Nic Crawley.

The H Collective, lanciato a ottobre 2017, è una società globale di finanza, produzione, marketing e distribuzione cinematografica che produce e finanzia una gamma diversificata di film di alta qualità tra cui horror, action comedy e franchise IP. La H Collective ha recentemente acquisito la franchigia xXx con One Race Films di Vin Diesel e è in pre-produzione nella quarta puntata del franchise.

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20Dic00:00Il ritorno di Mary PoppinsTitolo originale: Mary Poppins Returns

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