Connect with us
58628 padrenostro actor pierfrancesco favino 1 58628 padrenostro actor pierfrancesco favino 1

Cinema

Venezia 77 | PADRENOSTRO, la difficoltà di essere figli durante gli anni di piombo

Published

on

Il primo film italiano in concorso alla 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è PADRENOSTRO, lungometraggio in cui Claudio Noce mette in scena la sua vicenda personale e quella di suo padre Alfonso, che, nel dicembre del 1976, fu vittima di un attentato da parte dei Nuclei Armati Proletari. L’uomo rimase ferito, mentre un poliziotto e uno dei terroristi trovarono la morte sull’asfalto di Roma. Il piccolo Noce all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto i due anni di età, ma adesso decide di romanzare quella vicenda per renderla un film che cerca in tutti i modi di confondere lo spettatore facendosi credere ciò che non è. 

PADRENOSTRO | l’infanzia durante gli anni di piombo

Quello messo a punto da Claudio Noce è un complicato ed ambizioso gioco con le aspettative dello spettatore, che dopo l’incipit “terroristico” si aspetta da PADRENOSTRO ciò che PADRENOSTRO, fino alla fine, non sceglierà mai di essere, ovvero il racconto di un uomo ricercato dai terroristi che fugge in Calabria con la propria famiglia dopo essere miracolosamente sopravvissuto ad un attentato.

Noce, ponendo al centro del racconto il giovane Valerio, si rifà a Bellocchio (che invece il racconto degli anni di piombo lo ha preso più volte di petto, rendendolo il fulcro della narrazione e non semplicemente il contesto in cui si svolge un altro tipo di storia) nella maniera in cui squarcia il suo film con lampi di lirismo che suggeriscono allo spettatore la presenza di qualcosa che non si vede o, di riflesso, cercano di nascondere in tutti i modi quello che invece è sotto gli occhi di chi guarda. Così PADRENOSTRO sembra in ogni momento qualcosa di diverso da ciò che è, cambiando continuamente e repentinamente protagonisti e perno del racconto. 

Padri e Figli

Pierfrancesco Favino, che interpreta Alfonso, figura anche come produttore (come aveva fatto per Senza nessuna pietà, opera d’esordio di Michele Alhaique, presentata nel 2014 in Orizzonti) di un film che lo ha immediatamente affascinato fin dalla lettura delle sceneggiatura, in grado, secondo l’attore, di analizzare in maniera profonda ed efficace la complessa relazione tra un padre e il proprio figlio.

Favino è bravissimo nel caratterizzare con pochissimi minuti in scena un personaggio che, per essere punto di riferimento incrollabile, è costretto a nascondere le proprie paure. Nel momento in cui compare in scena Favino è sempre in grado di accentrare nuovamente la narrazione su di lui e le sequenze in cui è presente sono sufficienti a renderlo fondamentale anche nelle sequenze (molto più numerose) che non lo riguardano direttamente.

58636 padrenostro actor pierfrancesco favino 1

La Pacificazione

Compiendo un processo esattamente speculare a quello de L’Infanzia di un Capo di Brady Corbet, in cui le conseguenze private di un avvenimento storico (la firma del trattato di Versailles) determinavano la degenerazione di un bambino, Claudio Noce compie con il suo film una definitiva pacificazione tra persone all’epoca così giovani da aver subito, senza mai aver effettivamente vissuto, il fenomeno del terrorismo e la divisone politica e sociale di quegli anni.

La possibilità di “trasformazione”, quella del film di Corbet, viene immediatamente negata perché “laica” è la generazione del protagonista rispetto a quei fatti della Storia d’Italia, mai direttamente coinvolta e quindi cresciuta con la possibilità di guardare al passato con uno sguardo distaccato. Una generazione che si è sentita persino in colpa del proprio dato anagrafico, schiacciata dal peso di non poter prendere una posizione. Con PADRENOSTRO, Claudio Noce, che di quella “generazione laica” fa parte, racconta gli anni di piombo nell’unica maniera forse possibile per chi ha oggi la sua età: marginalizzandoli. 

Venezia 77 | PADRENOSTRO, la difficoltà di essere figli durante gli anni di piombo
3.5 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Cinema

Coupez | il 75esimo Festival di Cannes si apre con un’ode al cinema amatoriale

Published

on

Coupez | il 75esimo Festival di Cannes si apre con un’ode al cinema amatoriale
3.4 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Girato con pochissimi soldi, la commedia horror giapponese Zombie contro Zombie è riuscita qualche anno fa ad incassare milioni in tutto il mondo proponendo un inedito mix tra horror a basso budget, metacinema, amore per il medium e caustica parodia dei mezzucci commerciali che muovono l’industria, riuscendo nel miracolo di tenere tutto assieme. Non è un caso che a quel film si sia appassionato Michel Hazanavicius, regista di The Artist e Il mio Godard, da sempre abituato a realizzare film che parlando di cinema e di chi lo fa.

Il suo remake, dal titolo Cuopez (Final Cut), ha aperto la 75esima edizione del Festival di Cannes.

Coupez | il remake di Hazanavicius apre Cannes 75

Come il film originale di Shin’ichirô Ueda, anche il remake francese di Hazanavicius si apre con un finto piano sequenza di trenta minuti: uno zombie movie che ci appare di inspiegabile dilettantismo e di cui, solo nel corso della narrazione, capiremo origine, intoppi e realizzazione. Ancora di più che nel film di Ueda, però, il piano sequenza iniziale di Hazanavicius è appositamente brutto e sgraziato, quasi mai comico ma effettivamente faticoso da guardare, che mette costantemente a durissima prova i nervi dello spettatore (specialmente di chi non ha familiarità con l’espediente narrativo del film originale). Si riprende quindi la dinamica di Rumori fuori scena e la si adatta alla storia di un regista che si definisce da solo “rapido, economico e decente”, a cui viene affidato un compito difficile, costellato di problemi e difficoltà.

Pur seguendo quasi pedissequamente il copione di Ueda, il remake di Hazanavicius sembra però meno interessato alla sua componente metacinematografica, ma piuttosto ad inserirsi nel filone tracciato da The Disaster Artist: quello dell’omaggio innamorato della serie Z, che racconta come si realizzano i film, ma spiegando al pubblico che non conta tanto il prodotto in sé, ma quel che accade alle persone coinvolte durante la fase di realizzazione. Rispetto all’originale giapponese, quindi, in Coupez occupa maggiore così il racconto famigliare, i problemi del regista con la moglie ex-attrice (che è Berenice Bejo, moglie di Hazanavicius nella realtà) e con la figlia, integerrima aspirante regista che cova ambizioni più alte di quelle del padre (che è Simone Hazanavicius, figlia del regista).

Meno tecnica, più cuore

Proprio in questo evidente cambio di focus sta la forza di un film che, nel corso della sua durata, sembra sempre suggerire di poter essere migliore di quello che è. Esattamente come nel film di Ueda, anche in quello di Hazanavicius i protagonisti sono chiamati a realizzare uno zombie movie in presa diretta che mette in scena le vicissitudini di una troupe cinematografica che si ritrova assalita da zombie veri mentre cerca di girare un film con degli zombi falsi. Ma lì dove il film giapponese tentava, almeno parzialmente, di tenere vivo l’inganno e di rendere il piano sequenza iniziale tutto sommato credibile, prima di svelarne i retroscena, il remake francese punta fin da subito sull’esibizione della goffaggine, sul disvelamento del trucco, non facendo mistero dei suoi intenti.

Operando questa scelta, Hazanavicius mette al centro del suo film l’amore e la passione per il cinema, riuscendo ad esprimerla in maniera ancora più sincera e compiuta rispetto al testo originale forse proprio grazie al venire meno di qualsiasi interesse nella forma. Ci si abbandona completamente alla gioia del processo, senza curarsi di stupire lo spettatore con la tecnica.

Continue Reading

Cinema

Jurassic World – Il Dominio | i dinosauri stanno per conquistare Roma

Published

on

Uno dei titoli più attesi di questa stagione sta per invadere le sale cinematografiche di tutto il mondo. Ovviamente sto parlando del film sci-fi e di avventura Jurassic World – Il Dominio diretto da Colin Trevorrow al 2 giugno nei cinema. Per celebrare il terzo capitolo della saga dedicata ai dinosauri, la Universal Pictures International Italy in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma e Alice nella Città, hanno organizzato un evento speciale per grandi e piccini.

Jurassic World – Il Dominio | i dettagli dell’evento

Il week end del 28 e 29 maggio, in attesa dell’uscita del film Jurassic World – Il Dominio è stato organizzato un evento alle Terme di Caracalla a Roma, da non perdere. All’interno del complesso archeologico situato nel cuore della Capitale, verrà allestita un’area studio, nella quale il pubblico potrà entrare ancora di più nel mondo dei dinosauri.

Per poter vivere un’esperienza unica nel suo genere, particolarmente indicata a chi ama il mondo del giurassico, potrà avere modo di interfacciarsi con dei paleontologi dell’associazione Bigger Boat. Sarà loro premura accogliere i visitatori e aggiornarli in merito agli avvistamenti rilevati in città. Inoltre, potranno partecipare anche a sperimentare l’esperienza di prendere parte a un vero e proprio scavo, alla ricerca di reperti fossili. Il pubblico avrà modo anche di interagire con i dinosauri.

Leggi anche: Jurassic World: Dominion | l’atteso ritorno sul set di Sam Neil e Laura Dern

Leggi anche: Jurassic World: Dominion | Un esclusivo e imperdibile video dal set

Jurassic World – Il Dominio | evento da non perdere per i fan della saga

Il programma delle attività previste nella splendida e suggestiva cornice delle Terme di Caracalla, renderanno l’atmosfera ancora più unica. La Universal Pictures International Italy in collaborazione con lo studio Amblin Entertainment di Steven Spielberg, permetterà ai fan della saga, di vivere un’esperienza unica.

L’ evento dedicato ai dinosauri di Jurassic World – Il Dominio, nato dalla collaborazione fra Fondazione Cinema per Roma e Alice nella Città sarà solo il primo di una lunga serie che proseguirà per tutto il corso dell’estate. Occhi aperti quindi, per i prossimi eventi che prenderanno parte in altri luoghi della Capitale.

Continue Reading

Cinema

AVATAR: LA VIA DELL’ACQUA, il primo trailer ufficiale è qui ed è spettacolare!

Published

on

Chi è andato al cinema a vedere Doctor Strange nel Multiverso della Follia lo avrà già visto, ma da oggi il trailer di Avatar: La via dell’Acqua è anche online e alla portata di tutti. Potete vederlo qui sotto.

Fateci sapere che ne pensate nei commenti sotto al trailer e se siete pronti a tornare a Pandora. Queste prime immagini denunciano sicuramente una grandissima cura degli effetti visivi e della CGI, e sono passati molti anni dal primo film che ha incantato il box office ma anche pubblico e critica diventando un film evento.

James Cameron si sa, è un regista che rivoluziona spesso il cinema e fa grandi incassi, come Titanic, Terminator. Se volete ripassare un po’ la sua filmografia vi suggeriamo questo video.

Arriverà il 14 dicembre nelle sale italiane il film 20th Century Studios Avatar: La Via dell’Acqua, primo sequel diretto da James Cameron di Avatar, il lungometraggio con il maggior incasso di tutti i tempi.

Ambientato più di dieci anni dopo gli eventi del primo film, Avatar: La Via dell’Acqua inizia a raccontare la storia della famiglia Sully (Jake, Neytiri e i loro figli), del pericolo che li segue, di dove sono disposti ad arrivare per tenersi al sicuro a vicenda, delle battaglie che combattono per rimanere in vita e delle tragedie che affrontano. Diretto da James Cameron e prodotto da Cameron e Jon Landau, il film è interpretato da Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Cliff Curtis, Joel David Moore, CCH Pounder, Edie Falco, Jemaine Clement e Kate Winslet.

Continue Reading
Advertisement

Iscriviti al canale Youtube MADROG CINEMA

Facebook

Recensioni

Popolari