Connect with us
paolo sorrentino paolo sorrentino

Cinema

Paolo Sorrentino | I 50 anni del regista italiano

Published

on

Ha compiuto mezzo secolo l’appena trascorso 31 maggio uno dei registi italiani capaci di ridare lustro e risalto al nostro cinema, ossia Paolo Sorrentino. Napoletano verace e rimasto orfano in età adolescenziale di entrambi i genitori, cresciuto col mito di Maradona e con una parallela carriera da scrittore, Sorrentino ha definitivamente conquistato il pubblico mondiale con La grande bellezza (2013), capace di vincere sia l’Oscar che il Golden Globe per il miglior film straniero, consacrando infine il suo particolarissimo stile che pure è ancor oggetto di diatribe tra sostenitori e detrattori. In occasione di questa importante ricorrenza, ripercorriamone insieme le fasi più importanti della carriera.

Gli inizi e i primi successi

L’esordio effettivo avviene all’età di ventiquattro anni con il cortometraggio, co-diretto a quattro mani, Un paradiso (1994) – incentrato su un uomo prossimo a suicidarsi – e in quel periodo collabora come ispettore di produzione per progetti altrui, un’esperienza considerata poco soddisfacente, e nelle vesti di sceneggiatore (scrisse anche alcuni episodi della serie tv La squadra).

Bisogna attendere la fine degli anni ’90 per il primo lavoro interamente suo, il corto L’amore non ha confini (1998) dove il suo approccio alla macchina da presa comincia già ad emergere tra sussulti surrealisti e omaggi a classici del cinema. Inizia così la collaborazione con la Indigo Films, proseguente a tutt’oggi, e tre anni dopo realizza un’operazione sociale contro la dipendenza delle droghe per la regione Lombardia, La notte lunga (2001).

il divo

Il divo

Arriva così il momento del debutto nel lungometraggio con L’uomo in più (2001), presentato a Venezia con ottimi riscontri e vincitore di un Nastro d’Argento, che segna anche l’inizio della sua fruttuosa collaborazione con Toni Servillo. Un sodalizio che si ripeterà nel successivo Le conseguenze dell’amore (2004) e ormai si può effettivamente parlare di una poetica “sorrentiniana”, con la critica che lo celebra in forma sempre maggiore (il film vince tra i tanti 5 David di Donatello) e il pubblico che si accorge del regista.

L’amico di famiglia (2006) non bissa il successo del predecessore ma ormai il cineasta si è fatto un nome e i grandi Festival fanno a gare per contendersi i suoi nuovi lavori. Il primo grande exploit, entrato nell’immaginario collettivo anche per via del tema trattato, è sicuramente Il divo (2008), dove il fido Servillo veste i controversi panni di Giulio Andreotti: vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes, è il definitivo spartiacque della carriera, ora senza più freni inibitori, ed esalta allo stato puro la sua iconica cifra stilistica.

Leggi anche: Loro 1, la recensione del film di Paolo Sorrentino

La consacrazione e gli ultimi lavori

la grande bellezza

La grande bellezza

Arriva il momento per il primo lavoro in lingua inglese, con una star quale Sean Penn e un cast delle grandi occasioni (Frances McDormand e Harry Dean Stanton tra i tanti) che prendono parte a This must be the place (2011), malinconica storia di una rockstar del passato che si mette alla ricerca di un criminale di guerra nazista.

Ideale preambolo a quanto avverrà due anni dopo, quando La grande bellezza (2013) “fa il botto” e agguanta a distanza di poche settimane il Golden Globe e l’Oscar: nonostante la critica italiana fosse divisa, è un plebiscito da parte degli spettatori, che lo premiano con incassi record. Ormai tutti lo cercano e vogliono lavorare con lui, come dimostra il secondo progetto internazionale Youth – La giovinezza (2015), dove si trova a dirigere interpreti del calibro di Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda.

the young pope

The Young Pope

Il suo ultimo lavoro per il grande schermo è stato il dittico di Loro (2018), diviso appunto in due episodi e raccontante la figura di Silvio Berlusconi e le conseguenti derive del berlusconismo: un progetto ambizioso ma altrettanto incapace di mettere d’accordo le varie voci critiche.

Nel frattempo però Sorrentino era partito all’assalto del piccolo schermo, dove con la serie The Young Pope ha portato nuova linfa agli standard televisivi: un progetto irriverente e sontuoso impreziosito dalle performance di Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando, a cui seguirà nei primi mesi di quest’anno la seconda stagione ribattezzata The New Pope con l’importante aggiunta nel cast di John Malkovich. Tra i nuovi progetti in cantiere vi è il film biografico Mob Girl, previsto in uscita per quest’anno – ma ritardato dall’emergenza Covid-19 – e raccontante la storia vera di una donna (Jennifer Lawrence) diventata informatrice per l’FBI.

Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto coi classici hollywoodiani e indagato, con il trascorrere degli anni, nella realtà cinematografiche più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte senza limiti di luogo o di tempo, sono attivo nel settore della critica di settore da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito di quella musicale.

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cinema

Improvvisamente Natale: video intervista a Diego Abatantuono, Violante Placido e Sara Ciocca

Published

on

Questa mattina è stato presentato in anteprima a Milano, il film Improvvisamente Natale diretto da Francesco Patierno e interpretato da Diego Abatantuono, Violante Placido, Lodo Guenzi, Anna Galiena, Antonio Catania, Sara Ciocca, Michele Foresta, Gloria Guida, Paolo Hendel e con la partecipazione straordinaria di Nino Frassica. Adatto a tutta la famiglia, questa commedia natalizia sarà disponibile dal 1° dicembre su Prime Video.

La video intervista con il cast

A un mese dal Natale, questo pomeriggio abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Diego Abatantuono, Violante Placido e la giovane attrice Sara Ciocca. Se volete ascoltare i loro aneddoti personali legati al Natale e in che modo considerano la famiglia raccontata nel film, cliccate nel player in basso.

Leggi anche: Diego Abatantuono presenta Belli di papà: “Chiedete ai miei figli se sono stato un bravo padre”

Leggi anche: McMafia: la recensione d’autore di Francesco Patierno in esclusiva per NewsCinema

Improvvisamente Natale | La sinossi ufficiale

Per Chiara (Sara Ciocca) il Natale è un momento speciale, ancor più di quanto lo sia per ogni bambino. Ogni anno, infatti, il Natale è anche l’occasione per rivedere l’adorato nonno Lorenzo (Diego Abatantuono), proprietario del delizioso alberghetto d’alta montagna che ospita i festeggiamenti della famiglia.

Quest’anno, però, i genitori di Chiara, Alberta (Violante Placido) e Giacomo (Lodo Guenzi), hanno deciso di mettersi in macchina sotto il sole bollente d’agosto, per una visita fuori stagione a Lorenzo, perché hanno bisogno di lui per dare a Chiara l’amara notizia: si stanno separando. Forse, se glielo dicesse lui, la piccola soffrirebbe meno…

Il nonno, già in crisi perché rischia di dover vendere il suo amato hotel, accetta l’ingrato incarico di dare la notizia alla nipotina, ma prima vuole regalarle l’ultimo Natale felice… a Ferragosto!

Continue Reading

Cinema

Avatar 2: il trailer finale mostra l’epico assalto al clan Metkayina

Published

on

È arrivato online il terzo e ultimo trailer di Avatar: La Via dell’Acqua, che mostra in anteprima l’epico assalto della RDA al clan Metkayina.

Avatar: La Via dell’Acqua è il sequel del film con il maggior incasso di tutti i tempi, ed è scritto e diretto ancora una volta da James Cameron, ambientato più di un decennio dopo l’originale Avatar. Segue la famiglia Na’vi di Jake e Neytiri mentre si proteggono dai vari pericoli su Pandora. Avatar 2 ha già ricevuto due trailer che anticipano la straordinaria azione subacquea del sequel. Ora è arrivato il terzo e ultimo trailer che potete vedere qui sotto.

Durante il Monday Night Football è stato rilasciato il terzo e ultimo trailer di Avatar: La via dell’acqua che offre un ultimo sguardo completo all’attesissimo sequel prima che uscirà nei cinema il mese prossimo il 16 dicembre.

Mentre l’Avatar originale ha seguito l’introduzione di Jake al clan Omaticaya che vive nella foresta, il sequel sposta l’attenzione sul popolo acquatico di Pandora. All’inizio del trailer finale, Jake si rivolge alla tribù dell’acqua, il clan Metkayina, per cercare di mantenere la sua famiglia al sicuro. Sembra che la famiglia Sully stia cercando rifugio lontano dall’Amministrazione per lo sviluppo delle risorse. L’operazione mineraria è stata introdotta nel primo Avatar ed è tornata di nuovo nel sequel con le sue forze di sicurezza guidate ancora una volta dal colonnello Miles Quaritch (Stephen Lang).

Nonostante sia stato ucciso da Neytiri nel primo Avatar, Quaritch è stato riportato in vita dalla RDA diventando un Recombinant, un avatar incorporato nei ricordi di un soldato umano. Pertanto, Quaritch ricorda che Jake si è schierato con i Na’vi nel primo film e cercherà vendetta contro lui e la sua famiglia nel sequel. Il trailer finale di Avatar: La Via dell’acqua rivela solo un piccolo assaggio dell’assalto totale della RDA al clan Metkayina.

Fin dai primi giorni della campagna di marketing di Avatar: La via dell’acqua, era chiaro che il sequel di Cameron era incentrato su due concetti principali: acqua e famiglia. La straordinaria azione sottomarina del sequel, per la quale Cameron e la sua compagnia hanno dedicato molto tempo allo sviluppo di nuove tecnologie, è completamente visibile nel trailer finale, così come i temi familiari del film, che saranno la forza trainante del conflitto.

Continue Reading

Cinema

Anya Taylor-Joy vittima di bullismo

Published

on

L’attrice Anya Taylor-Joy ha rivelato di essere stata vittima di bullismo ai tempi della scuola: “mi chiudevo in bagno e piangevo”.

L’attrice protagonista di The Menu ora al cinema, si è aperta durante un’intervista per Daily Mail, raccontando alcuni momenti difficili vissuti al liceo a causa del bullismo nei suoi confronti da parte di alcuni compagni. “Mi chiudevano negli armadietti” ha detto.

Anya Taylor-Joy sta vivendo un successo crescente a Hollywood ed è una delle attrici più richieste tra le giovani rivelazioni. Prossimamente la vedremo in Furiosa, spin-off di Mad Max Fury Road, e l’abbiamo conosciuta con il thriller Split al fianco di James McAvoy, per poi ritrovarla in The Witch, The Northman e altri film degni di nota. Senza dimenticare la serie tv La Regina degli Scacchi che ha conquistato in breve tempo pubblico e critica.

Sono stata molto fortunata con i miei genitori perché quando ero vittima di bullismo per il mio aspetto mia madre mi ha sempre ricordato quanto fosse più importante dare importanza a cosa si ha dentro di sé e non all’esterioritàDevo davvero ringraziare mia madre per il consiglio, perché mi è stato molto utile.

Anya Taylor-Joy in La Regina degli Scacchi

La sua famiglia è inglese, ma Anya è cresciuta in Argentina fino ai sei anni, per poi trasferirsi da adolescente in Inghilterra e poi a 14 anni a New York. Quindi non deve essere stato facile cambiare spesso scuola e amici.

La mia era una famiglia itinerante, all’improvviso ero in una grande città e non parlavo la lingua. Non mi sentivo adatta a nessun posto. Ero troppo inglese per essere argentina, troppo argentina per essere inglese e troppo americana per essere qualsiasi cosa. I bambini semplicemente non mi capivano in nessuna forma e spesso mi chiudevo negli armadietti.

Oggi è una star di Hollywood affermata e amata, ma un po’ di insicurezza è rimasta a farle compagnia, anche a causa di questo passato scomodo.

Continue Reading
Advertisement

Iscriviti al canale Youtube MADROG CINEMA

Facebook

Recensioni

Popolari