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Cinema

Gremlins dal 1° Giugno su Netflix | Perchè è diventato un cult

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Nel 1984 il cinema per famiglie subisce uno scossone imprevisto grazie all’estro e all’inventiva del mai troppo celebrato Joe Dante, che col primo capitolo di Gremlins innesca i germi archetipici di una comedy/horror raffinata e dannatamente cinefila. Per festeggiare l’arrivo del cult nel catalogo di Netflix andiamo dunque a ripercorrerne i motivi di un successo che ha conquistato diverse generazioni fino ad oggi, attraversando appieno le atmosfere e i toni di quella magica e irripetibile epoca che tanto ha dato non solo al mondo del cinema.

La base narrativa, incredibile a dirsi, vide la luce già nei primi anni ’40 per mano di Roald Dahl, scrittore di libri per bambini – tra i tanti i romanzi La fabbrica di cioccolato, James e la pesca gigante e Il GGG – Il grande gigante gentile – che ne adattò una sceneggiatura per Disney, poi mai realizzata. Chris Columbus l’ha ripresa e connotata in un contesto molto più dark, poi smussato per intervento dei produttori e incanalato nella forma che tutti conosciamo.

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Gremlins | Paura e risate

zach galligan e gizmo

Zach Galligan e Gizmo

Gran parte del successo dell’operazione, almeno agli occhi delle masse, è stata merito della pucciosa caratterizzazione di Gizmo, il mogwai protagonista: un animaletto buffo e peloso entrato sin da subito nell’immaginario collettivo e nel cuore dei più piccoli. Fu di Steven Spielberg, in veste di produttore, l’idea di renderlo una sorta di “eroe” della storia in compagnia dell’amico umano Billy e le sue espressioni e movenze, unite all’iconico versetto, suscitano tenerezza ed ironia in egual misura.

Allo stesso modo un plauso va fatto all’altrettanto eccelso character design dei Gremlin, effettivi villain della storia, al centro della componente più citazionista del progetto: molte delle scene in cui sono protagonisti nascondono infatti molteplici omaggi a classici della storia della Settima Arte, sia di genere che non, in un gioco metacinematografico raffinato e dedicato anche e soprattutto a platee più smaliziate.

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Gremlins | Un equilibrio perfetto

i gremlins

I Gremlins

L’umorismo nero a prova di grandi e piccini, quell’atmosfera disincantata e dark al contempo e la varietà di gag e battute hanno fatto superare Gremlins alla prova del tempo con semplicità e nonostante più di trent’anni sul groppone risulta fresco e accattivante ancora oggi. Definito come la versione “horror” di un altro immortale capolavoro del periodo quale E.T. l’extraterrestre (1982), il film di Dante non teme di scadere nel politicamente scorretto e anzi proprio nella sua consapevole irriverenza mette in gioco una personalità inedita e scattante, a cominciare proprio da quell’ambientazione natalizia apparentemente stonante con le coordinate base del racconto, intenzionato a distruggere le fondamenta di quell’illusorio “sogno americano” in questi giorni più che mai destinato allo sfacelo.

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Gli ottimi effetti speciali e il sapiente uso degli animatromics (quanto mancano ai blockbuster contemporanei) ne hanno mantenuto intatto il fascino anche dal punto di vista spettacolare, così come per il sequel – solitamente meno considerato ma altrettanto ricco di spunti e divertimento. Da tempo si parla di un ulteriore terzo episodio, che secondo le parole di Columbus dovrebbe essere una sorta di reboot, ma se dovesse mai vedere la luce sarà ben difficile mantenere la magia del prototipo e replicare l’impatto che questi ebbe alla sua uscita.

Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto coi classici hollywoodiani e indagato, con il trascorrere degli anni, nella realtà cinematografiche più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte senza limiti di luogo o di tempo, sono attivo nel settore della critica di settore da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito di quella musicale.

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Cinema

Improvvisamente Natale: video intervista a Diego Abatantuono, Violante Placido e Sara Ciocca

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Questa mattina è stato presentato in anteprima a Milano, il film Improvvisamente Natale diretto da Francesco Patierno e interpretato da Diego Abatantuono, Violante Placido, Lodo Guenzi, Anna Galiena, Antonio Catania, Sara Ciocca, Michele Foresta, Gloria Guida, Paolo Hendel e con la partecipazione straordinaria di Nino Frassica. Adatto a tutta la famiglia, questa commedia natalizia sarà disponibile dal 1° dicembre su Prime Video.

La video intervista con il cast

A un mese dal Natale, questo pomeriggio abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Diego Abatantuono, Violante Placido e la giovane attrice Sara Ciocca. Se volete ascoltare i loro aneddoti personali legati al Natale e in che modo considerano la famiglia raccontata nel film, cliccate nel player in basso.

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Leggi anche: McMafia: la recensione d’autore di Francesco Patierno in esclusiva per NewsCinema

Improvvisamente Natale | La sinossi ufficiale

Per Chiara (Sara Ciocca) il Natale è un momento speciale, ancor più di quanto lo sia per ogni bambino. Ogni anno, infatti, il Natale è anche l’occasione per rivedere l’adorato nonno Lorenzo (Diego Abatantuono), proprietario del delizioso alberghetto d’alta montagna che ospita i festeggiamenti della famiglia.

Quest’anno, però, i genitori di Chiara, Alberta (Violante Placido) e Giacomo (Lodo Guenzi), hanno deciso di mettersi in macchina sotto il sole bollente d’agosto, per una visita fuori stagione a Lorenzo, perché hanno bisogno di lui per dare a Chiara l’amara notizia: si stanno separando. Forse, se glielo dicesse lui, la piccola soffrirebbe meno…

Il nonno, già in crisi perché rischia di dover vendere il suo amato hotel, accetta l’ingrato incarico di dare la notizia alla nipotina, ma prima vuole regalarle l’ultimo Natale felice… a Ferragosto!

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Cinema

Avatar 2: il trailer finale mostra l’epico assalto al clan Metkayina

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È arrivato online il terzo e ultimo trailer di Avatar: La Via dell’Acqua, che mostra in anteprima l’epico assalto della RDA al clan Metkayina.

Avatar: La Via dell’Acqua è il sequel del film con il maggior incasso di tutti i tempi, ed è scritto e diretto ancora una volta da James Cameron, ambientato più di un decennio dopo l’originale Avatar. Segue la famiglia Na’vi di Jake e Neytiri mentre si proteggono dai vari pericoli su Pandora. Avatar 2 ha già ricevuto due trailer che anticipano la straordinaria azione subacquea del sequel. Ora è arrivato il terzo e ultimo trailer che potete vedere qui sotto.

Durante il Monday Night Football è stato rilasciato il terzo e ultimo trailer di Avatar: La via dell’acqua che offre un ultimo sguardo completo all’attesissimo sequel prima che uscirà nei cinema il mese prossimo il 16 dicembre.

Mentre l’Avatar originale ha seguito l’introduzione di Jake al clan Omaticaya che vive nella foresta, il sequel sposta l’attenzione sul popolo acquatico di Pandora. All’inizio del trailer finale, Jake si rivolge alla tribù dell’acqua, il clan Metkayina, per cercare di mantenere la sua famiglia al sicuro. Sembra che la famiglia Sully stia cercando rifugio lontano dall’Amministrazione per lo sviluppo delle risorse. L’operazione mineraria è stata introdotta nel primo Avatar ed è tornata di nuovo nel sequel con le sue forze di sicurezza guidate ancora una volta dal colonnello Miles Quaritch (Stephen Lang).

Nonostante sia stato ucciso da Neytiri nel primo Avatar, Quaritch è stato riportato in vita dalla RDA diventando un Recombinant, un avatar incorporato nei ricordi di un soldato umano. Pertanto, Quaritch ricorda che Jake si è schierato con i Na’vi nel primo film e cercherà vendetta contro lui e la sua famiglia nel sequel. Il trailer finale di Avatar: La Via dell’acqua rivela solo un piccolo assaggio dell’assalto totale della RDA al clan Metkayina.

Fin dai primi giorni della campagna di marketing di Avatar: La via dell’acqua, era chiaro che il sequel di Cameron era incentrato su due concetti principali: acqua e famiglia. La straordinaria azione sottomarina del sequel, per la quale Cameron e la sua compagnia hanno dedicato molto tempo allo sviluppo di nuove tecnologie, è completamente visibile nel trailer finale, così come i temi familiari del film, che saranno la forza trainante del conflitto.

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Cinema

Anya Taylor-Joy vittima di bullismo

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L’attrice Anya Taylor-Joy ha rivelato di essere stata vittima di bullismo ai tempi della scuola: “mi chiudevo in bagno e piangevo”.

L’attrice protagonista di The Menu ora al cinema, si è aperta durante un’intervista per Daily Mail, raccontando alcuni momenti difficili vissuti al liceo a causa del bullismo nei suoi confronti da parte di alcuni compagni. “Mi chiudevano negli armadietti” ha detto.

Anya Taylor-Joy sta vivendo un successo crescente a Hollywood ed è una delle attrici più richieste tra le giovani rivelazioni. Prossimamente la vedremo in Furiosa, spin-off di Mad Max Fury Road, e l’abbiamo conosciuta con il thriller Split al fianco di James McAvoy, per poi ritrovarla in The Witch, The Northman e altri film degni di nota. Senza dimenticare la serie tv La Regina degli Scacchi che ha conquistato in breve tempo pubblico e critica.

Sono stata molto fortunata con i miei genitori perché quando ero vittima di bullismo per il mio aspetto mia madre mi ha sempre ricordato quanto fosse più importante dare importanza a cosa si ha dentro di sé e non all’esterioritàDevo davvero ringraziare mia madre per il consiglio, perché mi è stato molto utile.

Anya Taylor-Joy in La Regina degli Scacchi

La sua famiglia è inglese, ma Anya è cresciuta in Argentina fino ai sei anni, per poi trasferirsi da adolescente in Inghilterra e poi a 14 anni a New York. Quindi non deve essere stato facile cambiare spesso scuola e amici.

La mia era una famiglia itinerante, all’improvviso ero in una grande città e non parlavo la lingua. Non mi sentivo adatta a nessun posto. Ero troppo inglese per essere argentina, troppo argentina per essere inglese e troppo americana per essere qualsiasi cosa. I bambini semplicemente non mi capivano in nessuna forma e spesso mi chiudevo negli armadietti.

Oggi è una star di Hollywood affermata e amata, ma un po’ di insicurezza è rimasta a farle compagnia, anche a causa di questo passato scomodo.

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