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Ricordando Walt Disney

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Oggi sono ben 42 anni dalla morte di Walt Disney, il solo e unico genio che ha dato al mondo dell’animazione un contributo fondamentale e indimenticabile. Era il 15 Dicembre del 1966 quando un tumore al polmone sinistro se l’è portato via a Burbank.  Nato a Chicago nel 1901, Walt Disney fu un animatore, autore di fumetti, imprenditore e cineasta statunitense.

Oggi la tradizione di Walt è portata avanti dalla compagnia che porta il suo nome (The Walt Disney Company) e da moltissimi autori che si impegnano, nel fumetto e nell’animazione, per proporre in un formato fresco e divertente i suoi personaggi. Per ricordare il suo immenso lavoro, NewsCinema vi regala alcune delle clip più belle dei capolavori Disney classici, che ancora oggi si distinguono per quella magia e quel tratto elegante e vero, che oggi con i successi Pixar e l’animazione estremamente digitalizzata, si sta perdendo. “Se lo puoi sognare, lo puoi fare!

 

FANTASIA (TOPOLINO E LA DANZA DELLE SCOPE)

CENERENTOLA

BIANCANEVE

LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO

IL RE LEONE

LA BELLA E LA BESTIA

MARY POPPINS

LA CARICA DEI 101

GLI ARISTOGATTI

LA SPADA NELLA ROCCIA

IL LIBRO DELLA GIUNGLA

LA SIRENETTA

ROBIN HOOD

ALADDIN

BAMBI

 

PAPERINO 

Enhanced by Zemanta

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Oscar 2023 | chi sono i grandi esclusi di queste nomination

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Un scena di Top Gun: Maverick (fonte: IMDB)

Un scena di Top Gun: Maverick (fonte: IMDB)

Con le nomination agli Oscar 2023 annunciate ieri, comincia ufficialmente il conto alla rovescia per la 95esima edizione del premio cinematografico più ambito al mondo. Tanti, però, sono i nomi celebri che sono stati tagliati fuori.

La strada verso la 95esima edizione degli Oscar è già lastricata di polemiche per la mancanza nelle nomination (annunciate ieri) di alcuni nomi altisonanti che in molti si aspettavano di ritrovare tra le candidature.

Una scena del film RRR (fonte: Netflix)

Una scena del film RRR (fonte: Netflix)

Scopriamo insieme chi, quest’anno, non potrà sperare di ricevere la prestigiosa statuetta.

Tom Cruise per Top Gun: Maverick

Top Gun: Maverick è in corsa per gli Oscar con una nomination per il miglior film e una per la migliore sceneggiatura non originale, ma in molti, considerando come sia impossibile scindere il franchise dalla persona che ha voluto riportarlo in vita in una forma così smagliante, credevano possibile una candidatura di Tom Cruise anche nella categoria di Miglior Attore. Una candidatura sponsorizzata anche dalla sua collega di set Jennifer Connelly. E invece Tom è rimasto a terra.

Leggi anche: Le idee più toccanti di Top Gun Maverick sono di Val Kilmer

S. S. Rajamouli per RRR

Non c’è dubbio che RRR, uno dei più grandi successi del cinema di Tollywood, fosse diventato negli ultimi mesi un credibile contendente alla corsa per il Miglior Film, specialmente dopo le diverse candidature ricevute ai Golden Globes.

Non essendo il film candidabile come miglior film internazionale, in molti credevano possibile, visto il favoloso riscontro ottenuto, che il blockbuster di S. S. Rajamouli potesse ottenere almeno due nomination importanti: quella a Miglior Film e quella per la Miglior Regia. Invece RRR si deve accontentare della nomination per la miglior canzone (Naatu Naatu, già vincitrice ai Golden Globes).

Viola Davis per The Woman King

Il cast e i produttori di The Woman King hanno ricevuto una vera e propria doccia fredda durante l’annuncio delle candidature di ieri. Nessuna nomination per la regista Gina Prince-Bythewood e nemmeno per Viola Davis, che pure era stata candidata ai Sag e ai Bafta. Inutile dire che in molti ci speravano e invece, anche in questo caso, l’Academy ha deciso di guardare altrove.

Viola Davis in The Woman King (fonte: IMDB)

Viola Davis in The Woman King (fonte: IMDB)

Sarah Polley e Charlotte Wells

Quella riguardante l’assenza di donne nella categoria per la Miglior Regia è già una delle polemiche più forti (e giustificate) di questa 95esima edizione degli Oscar.

Women Talking di Sarah Polley ha ricevuto una nomination come miglior film, ma la Polley è stata esclusa dalla corsa per la miglior regia, così come Charlotte Wells, autrice del bellissimo Aftersun (che ha invece regalato a Paul Mescal la sua prima candidatura come miglior attore).

L’Academy ha così replicato il parterre tutto maschile di registi che già avevamo visto, con un po’ di tristezza, agli scorso Golden Globes.

Leggi anche: 10 donne toste e determinate al cinema

James Cameron per Avatar: La Via dell’Acqua

Avatar: La Via dell’Acqua ha ottenuto la candidatura come Miglior Film, oltre ovviamente a numerose nomination nelle categorie più tecniche. E questo, per molti, potrebbe essere sufficiente.

Potrebbe però non pensarla alla stessa maniera James Cameron, l’ex “king of the world” vincitore dell’Oscar come miglior regista nel 1998 per Titanic e candidato nel 2010 per l’innovativo primo capitolo del franchise ambientato sul pianeta di Pandora. Nessuna nomination per lui come regista.

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ALIEN (1979): Il trailer del film di Ridley Scott spoilerava o no?

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Alien 1979

Alien (1979) – Newscinema.it

Vediamo insieme il primo trailer di Alien di Ridley Scott e lo analizziamo per vedere se svelava troppo del film o manteneva un certo mistero.

Sul nostro canale YouTube MADROG (se non siete ancora iscritti potete farlo cliccando qui) abbiamo avviato un format in cui rivediamo vecchi trailer e li analizziamo per vedere se dicevano troppo del film o mantenevano il mistero lasciando allo spettatore di scoprire piano piano la trama.

Il trailer di Alien

Nello spazio nessuno può sentirti urlare

Iniziamo con ALIEN, film del 1979 di Ridley Scott con Sigourney Weaver che racconta l’avventura inquietante e adrenalinica di un equipaggio che si ritrova faccia a faccia con una forma di vita aliena aggressiva e pericolosa a bordo di un’astronave chiamata Nostromo.

Alien di Ridley Scott: la trama

Siamo nel 2122 e la nave Nostromo sta tornando verso la Terra dal pianeta Thedus con un carico di minerali, ma qualcosa non va come previsto e il caos si scatena a bordo. Nel video qui sopra vi diciamo se questo primo trailer di Alien era spoileroso o no. Diteci la vostra poi dopo averlo visto, scrivendo nei commenti sotto al video su YouTube o sotto l’articolo.

Considerato il capolavoro di Ridley Scott, Alien è un cult di fantascienza che bisogna aver visto almeno una volta nella vita e lo xenomorfo è un predatore feroce che ha poi proliferato nella storia del cinema con diversi sequel e spin-off. Basti pensare anche alla sfida Alien vs Predator che riunisce due franchiste molto popolari.

Sigourney Weaver in Alien

Sigourney Weaver in Alien – Newscinema.it

Il futuro di Alien

Alien ha avuto per la precisione tre sequel fino a oggi: Aliens – Scontro Finale, Alien 3, Alien – La Clonazione. Poi sono stato realizzati due film prequel ispirati al soggetto originale, ovvero Alien vs Predator e Aliens vs Predator 2, mentre più tardi, nel 2012, è uscito Prometheus che è considerato un prequel più legato all’universo di Alien, seguito nel 2017 da Alien: Covenant.

 

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L’importanza della casa tra cinema e serie tv | Il pensiero di @Madraine8

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Parasite film

Parasite – Newscinema.it

Benvenuti! Inizio la mia rubrica settimanale con una riflessione a cui tengo molto e che ho nel cassetto da diverso tempo: il ruolo della casa in alcuni film e serie tv.

La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni” – Khalil Gibran.

Sul mio profilo Instagram @madraine8 ho condiviso un post in cui invito a riflettere sull’importanza della casa nel cinema e in alcune serie tv. Quelle volte in cui essa diventa una vera e propria co-protagonista oltre che una location e una scenografia in cui si muovono i personaggi.

Quando la casa è protagonista

In particolare mi sono soffermato su Parasite, il film di Bong Joon Ho del 2019, The Rental di Dave Franco del 2020, A Quiet Place – Un Posto Tranquillo di John Krasinski e la magnifica serie tv Servant targata Apple TV+ di M. Night Shyamalan. Recentemente un esempio di questo è anche la serie The Watcher su Netflix e il film Bussano alla Porta che arriverà al cinema il 2 Febbraio 2023.

Potete leggere e vedere il mio post qui sotto e, se vi va, commentare con un film o una serie tv in cui avete notato l’importanza della casa. Sono curioso di avere un confronto sull’argomento.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lorenzo Usai (@madraine8)

La potenza delle quattro mura

I film che cito nel mio post sono solo alcuni esempi per analizzare l’importanza della casa al cinema e nelle serie tv. Però, se non li avete ancora visti potete recuperarli nei seguenti modi.

Parasite lo trovate a noleggio su Prime Video o Chili Tv, A Quiet Place potete vederlo su Netflix, The Rental su Prime Video e la serie Servant su Apple TV+ (la quarta e ultima stagione è in onda ora, settimanalmente). Poi fatemi sapere che ne pensate nei commenti qui sotto all’articolo o sul mio Instagram. Mi raccomando!

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