Dopo la scomparsa di Robert Redford ricordiamo i film cult che ha fatto con Paul Newman e sono rimasti nella storia del cinema.
Robert Redford e Paul Newman non sono stati solo due tra i più amati attori americani del Novecento, ma anche una delle coppie artistiche più iconiche del grande schermo.
Uniti da un’amicizia autentica fuori dal set e da un’alchimia straordinaria sullo schermo, hanno condiviso il set in soli due film — ma due capolavori assoluti — che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del cinema.
Butch Cassidy (Butch Cassidy and the Sundance Kid, 1969) e La stangata (The Sting, 1973). Entrambi diretti da George Roy Hill, questi film hanno saputo fondere talento, carisma e un’ironia elegante, diventando veri classici intramontabili.

Butch Cassidy: il mito della frontiera rivisitato
Nel 1969 esce Butch Cassidy and the Sundance Kid, ambientato nel vecchio West, ma costruito con uno spirito moderno e ribelle. Paul Newman interpreta il carismatico Butch Cassidy, mentre Redford è il silenzioso e letale Sundance Kid.
I due sono rapinatori di banche e treni che, braccati da una squadra speciale di detective, decidono di fuggire in Sud America. Il film è diventato celebre per il suo tono malinconico e scanzonato, per la colonna sonora di Burt Bacharach (con il celebre brano Raindrops Keep Fallin’ on My Head) e per la chimica irresistibile tra i protagonisti.
Il film ha vinto 4 premi Oscar e consolidato l’immagine di Redford e Newman come volti di un’America divisa tra romanticismo e disillusione.
“La stangata”: truffe, eleganza e colpi di scena
Quattro anni dopo, nel 1973, Redford e Newman tornano a lavorare insieme ne La stangata (The Sting), un film ambientato nella Chicago degli anni Trenta, in piena era della Grande Depressione.
Questa volta i due interpretano due truffatori che uniscono le forze per vendicare un amico ucciso da un potente gangster. Redford è Johnny Hooker, giovane e impulsivo, mentre Newman veste i panni di Henry Gondorff, truffatore esperto e affascinante.
Con una sceneggiatura brillante, un montaggio raffinato e una colonna sonora indimenticabile, il film è un gioiello del cinema hollywoodiano. Ha vinto ben 7 Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura originale, con Redford candidato come miglior attore protagonista.

Un sodalizio breve, ma leggendario
Sebbene abbiano girato insieme solo due film, Paul Newman e Robert Redford sono entrati nel cuore del pubblico come una delle coppie cinematografiche più amate di sempre.
Per anni si è parlato di un terzo film insieme, e Redford avrebbe voluto dirigere Newman in La regola del silenzio (2012), ma l’età avanzata di quest’ultimo lo spinse a declinare l’offerta.
Il progetto non si concretizzò, ma l’amicizia tra i due rimase intatta fino alla scomparsa di Newman nel 2008. In un’intervista, Redford ricordò con affetto il collega: «Non era solo un attore brillante, era una persona eccezionale. Lavorare con lui è stato uno dei privilegi più grandi della mia carriera.»
L’eredità
Oggi, con la scomparsa di Robert Redford all’età di 89 anni il 16 settembre 2025, si chiude definitivamente una delle pagine più luminose del cinema americano. Ma l’eredità lasciata dai suoi film con Paul Newman resta vivissima. Butch Cassidy e La stangata non sono soltanto due pellicole da vedere e rivedere: sono due piccoli miracoli di scrittura, regia e interpretazione che raccontano con leggerezza e profondità l’amicizia, il coraggio e la voglia di riscatto.


