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Festival

Sam Claflin al Giffoni 2018: “Il festival più importante del mondo”

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La 48° edizione del Giffoni Film Festival ha ospitato Sam Claflin, l’attore britannico noto in tutto il mondo per il ruolo di Finnick Odair nel franchise di Hunger Games. Un teen idol che, tra horror audaci e romantic comedy, è una delle star più amate dell’entertainment mondiale. Dopo il successo del drammatico Io prima di te, il cult movie tratto dal romanzo di J. Moyes, Claflin torna al Giffoni Film Festival con Resta con me, il film in uscita nei cinema italiani il prossimo 29 agosto: “Il Giffoni è il festival più importante del mondo perché è indirizzato a tutte quelle persone che decideranno il nostro futuro. E poi è fondamentale che i teenager giudichino i film senza essere a loro volta giudicati. Non dobbiamo trattare i bambini come tali ma dobbiamo spingerli ad avere una opinione”.  

Giffoni 2018: Sam Claflin nel film Resta con Me

L’avventura sentimentale di Baltasar Kormákur vede Sam Claflin al fianco di Shailene Woodley, la star statunitense di Divergent e della serie HBO Big Little Lie. Colpiti da un uragano durante un viaggio nell’Oceano Pacifico, Richard Sharp e Tami Oldham sono i protagonisti di una straziante lotta per la sopravvivenza: “Io e Shailene abbiamo fatto la fame sul set. Abbiamo sofferto insieme! Siamo stati fortunati a vivere questa esperienza insieme. Il primo giorno di riprese il regista mi ha detto che sembravo tutto tranne che un marinaio. C’è voluto un duro addestramento per imparare l’arte del navigare ed essere credibile. Nessun’altra persona mi avrebbe potuto aiutare come ha fatto Shailene. Quando ero giù, era sempre pronta a farmi sentire meglio!”.

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Sam Claflin ha presentato Resta con me in anteprima alla 48° edizione del Giffoni Film Festival

Sam Claflin, il suo amore per l’Italia

Oltre alle due edizioni del Giffoni Film Festival, Sam Claflin ha visitato più volte l’Italia con la moglie Laura Haddock che, tra il 2015 e il 2018, gli ha regalato due bambini: “Resta con me è una storia d’amore unica. Nella maggior parte dei film di genere c’è sempre un conflitto tra i protagonisti. Resta con me è diverso perché mi ricorda il rapporto che ho con mia moglie”. L’amore per il bel paese lo ha visto inoltre protagonista del tour italiano di Scrivimi ancora, la romantic comedy con Lily Collins del 2014 (qui la nostra intervista esclusiva), e di Posh (qui la nostra intervista esclusiva), il teen movie britannico con Douglas Booth e Max Irons.

I prossimi progetti di Sam Claflin

Ogni volta che incontriamo Sam Claflin restiamo colpiti dal suo savoir faire che esprime a colpi di buffi selfie, dolci sorrisi e ammiccamenti da star. Un divo che, a prescindere dal talento, sa catturare l’affetto di milioni di teenager in tutto il mondo. Dopo Resta con me, Claflin ha in pre-produzione quattro film: dall’action Borderland e il dramma The Nightingale al thriller The Corrupted e il film di animazione Red Shoes & the 7 Dwarfs, Claflin vuole lasciare un segno nel cinema mondiale: “Ammiro molto Christian Bale per le sue trasformazioni fisiche. Mi piace cambiare e apparire in un modo diverso. Amo sfidarmi per imparare sempre qualcosa di nuovo”. 

Resta con me verrà distribuito da 01 Distribution nei cinema italiani il 29 agosto 2018.

Resta con me – Trailer italiano

Classe 1988, nato con l'idea del cinema come momento magico, cresciuto con la prassi di vedere (almeno) un film a sera, abituato a digerire qualsiasi tipo di opera (commedia, splatter, dramma, horror) sin dai primissimi anni di età, propenso a scavare nei meandri più nascosti per trovare sconosciute opere horror da torcersi le budella... appassionato, commerciale, anti-commerciale, romantico, seriofilo, burtoniano...disponibile davanti e dietro le quinte e disposto per tutti voi ad intervistare le più grandi celebrità italiane e internazionali... questo è Carlo Andriani ovvero: IO.

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Cinema

Festa del Cinema di Roma 2018: il programma completo tra ricordi, glamour e pink power

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Donna, memoria e cinema del reale sono le parole chiave della 13° edizione della Festa del Cinema di Roma, secondo il Direttore Artistico Antonio Monda che, insieme alla giornalista Laura Della Colli, ha presentato ufficialmente il programma della kermesse che si svolgerà dal 18 al 28 Ottobre 2018 all’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della capitale.

Nonostante la scelta dell’ironica icona maschile, Peter Sellers, per il manifesto ufficiale, Monda ha sottolineato il pink power della Festa con la partecipazione di ben dodici registe donne e incontri ravvicinati con dive del grande schermo come Isabelle Huppert, Cate Blanchett, le sorelle Rohrwacher e altre importanti personalità. “Moltissimi talent vengono al nostro festival anche se non hanno niente da promuovere, ma solo per passare qualche ora in nostra compagnia e parlare di cinema” ha dichiarato Monda, annunciando la presenza, tra gli ospiti, anche di Martin Scorsese, Michael Moore, Dakota Johnson, Barry Jenkins. I nomi delle altre star che sfileranno sul red carpet verranno resi noti solo nei prossimi giorni.

Cate Blanchett tra gli ospiti della Festa del Cinema di Roma 2018

Tuttavia la 13° edizione della Festa del Cinema di Roma, sulla carta, sembra un evento ricco di film, ospiti, rassegne e incontri esclusivi, con prodotti provenienti da 31 nazioni diverse, anche se è stato concesso molto spazio al cinema italiano per scelta di Laura Delli Colli che ci ha tenuto a precisare che “questa festa è insieme popolare, raffinata, internazionale e per la città”, richiamando alla memoria il commento di Alberto Barbera che, in una recente intervista per Vanity Fair, ha definito l’evento romano un “festival locale“. A tale provocazione Antonio Monda ha risposto:  “Stupisce che uno come lui abbia fatto una scivolata di cattivo gusto come questa. Se è locale un evento con Cate Blanchett, Martin Scorsese, Meryl Streep, Tom Hanks e altri artisti di questo calibro, non so…credo che sia in confusione e forse ha detto quello che lui volesse che fosse, non quello che è veramente. Tutto si può dire di Roma, tranne che è locale”.

Come suggerisce il manifesto ufficiale il fil rouge della Festa del Cinema di Roma 2018 è il cinema noir, per cui al posto della classica sigla da festival, prima di ogni film in concorso sarà proiettata una clip di uno dei 12 film di questo genere, selezionati dagli addetti ai lavori. All’insegna della memoria il programma ricorderà molti momenti della nostra storia con documentari emozionanti, drammatici e necessari, mentre alcune Retrospettive e Omaggi celebreranno artisti scomparsi come Ermanno Olmi, Vittorio Taviani e Vittorio Gassman. Oltre alle due grandi anteprime mondiali come Quello che non Uccide e Mia e il Leone Bianco, tanti i titoli in concorso e nella nuova sezione Tutti ne Parlano. Di seguito potete consultare la lista completa.

Festa del Cinema di Roma 2018: film in concorso

American Animals di Bart Layton

Bayoneta di Kyzza Terrazas

7 sconosciuti a El Royale (Bad Times at the El Royale) di Drew Goddard

Three identical strangers di Tim Wardle

Stan and Ollie di Jon S. Baird

They shall not Grow Old di Peter Jackson

The little Drummer Girl di Park Chan-wook | serie tv

Mia e il leone bianco di Gilles de Maistre

Beautiful boy di Felix Van Groeningen

Green Book di Peter Farrelly

Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk) di Barry Jenkins

Millennium: Quello che non uccide di Fede Alvarez

Fahrenheit 9/11 di Michael Moore

Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis

Watergate di Charles Ferguson

Corleone il potere ed il sangue di Mosco Levi Boucault

Corrento Atras di Jeferson De Brasile

Diario di Tonnara di Giovanni Zoppeddu

Eter di Krzysztof Zanussi

For Frosten di Michael Noer

Funan di Denis Do

Halloween di David Gordon Green

The Hate u Give Me di George Tillman

Hermanos di Pablo Gonzales

Il mistero della Casa del Tempo di Eli Roth

An Impossible Small Object di David Verbeek

Jan Palach di Robert Sedlacek

Kursk di Thomas Vintenberg

Light as Feathers di Rosanne Pel

My Dear Prime Minister di Rakeysh Omprakash

Monsters and Men di Reinaldo Marcus Green

La Negrada di Jorge Perez Solano

Las Ninas Bien di Alejandra Marquez Abella

The Old Man and The gun di David Lowery

A Private War di Matthew Heineman

Sangre Blanca di Barbara Sarasola-Day

Powrot di Magdalena Lazarkiewicz

Three Identical Strangers di Tim Wardle

Titixe di Tania Hernandez Velasco

Tutti Ne Parlano

Boy Erased di Joel Edgerton

An elephant sitting still di Bo Hu

The Miseducation of Cameron Post di Desiree Akhavan

Dead in a week: on your money back di Tom Edmunds

Incontri Ravvicinati 2018

Martin Scorsese | Premio alla Carriera
Isabelle Huppert | Premio alla Carriera
Cate Blanchett
Sigourney Weaver
Alice e Alba Rohrwacher
Dakota Johnson
Shirin Neshat
Giuseppe Tornatore
Thierry Frémaux
Michael Moore
Jonathan Safran Foer
Luca Bigazzi e Arnaldo Catinari
Giogiò Franchini e Esmeralda Calabria

Eventi Speciali

Notti Magiche di Paolo Virzì

Who Will Write our History di Roberta Grossman

Faccio quello che voglio – Conversazione con Fabio Rovazzi

Il Flauto Magico di Piazza Vittorio di Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu

Noi Siamo Afterhours di Giorgio Testi

Vero dal Vivo. Francesco de Gregori di Daniele Barraco

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Alice nella Città

Alice nella città: incontro con Paolo Virzì e Francesca Archibugi per Mignon è partita

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Con la sezione Quei ragazzi, da quest’anno Alice si apre ai classici contemporanei, ai film del passato restaurati e riproposti per la loro forza e attualità; in collaborazione con la Cineteca Nazionale e il Luce Cinecittà, festeggeremo in occasione dei trent’anni dall’uscita in sala il 20 ottobre 1988, il restauro di Mignon è partita, sorprendente esordio cinematografico di Francesca Archibugi, che da subito ebbe il sostegno del pubblico e della critica, mettendo in luce la sensibilità della regista di dirigere e raccontare il disagio degli adolescenti, e il passaggio all’età adulta.

Il restauro di Mignon è partita, film del 1988, rientra in un progetto complessivo di recupero del cinema italiano più recente: perché non solo i classici del muto o i grandi capolavori in bianco e nero necessitano di essere restaurati! In un anno che li ha visti restaurare anche i film dei fratelli Taviani e “Il portiere di notte” di Liliana Cavani, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e l’Istituto Luce-Cinecittà sono orgogliosi di presentare ad “Alice nella città”, nell’ambito della Festa di Roma, la copia restaurata del film diretto da Francesca Archibugi esattamente trent’anni fa.

E sarà particolarmente emozionante rivedere il film all’Auditorium, a poche centinaia di metri dalla zona di Roma (per la precisione, piazza Melozzo da Forlì) dove è stato girato. Il restauro è stato realizzato dal CSC-Cineteca Nazionale in collaborazione con l’Associazione culturale Playtown Roma, a partire dal negativo originale 35mm e dal negativo sonoro ottico messi a disposizione da Istituto Luce-Cinecittà. Tutte le lavorazioni sono state realizzate presso il laboratorio Studio Emme. Si ringraziano in particolare il Presidente del Csc Felice Laudadio, il Presidente di Luce-Cinecittà Roberto Cicutto, il direttore generale del Csc Marcello Foti e la conservatrice della Cineteca Nazionale Daniela Currò.

In occasione della proiezione del film, Francesca Archibugi e Paolo Virzì, dialogheranno di fronte al pubblico di ALICE NELLE CITTÀ, in un “duetto” a cura di Mario Sesti. Dice Francesca  Archibugi: “È un film che ha continuato ad essere proiettato nei licei tutti gli anni ma io non lo rivedo da tempo e sono curiosa di scoprire come reagisce un pubblico oggi.  Ricordo che dissi al direttore della fotografia: ‘Vorrei un film color acqua calda’, e qualcosa del genere la penso ancora, quasi ad ogni film. Ora che il film è stato restaurato non posso che dire grazie anche per aver restaurato questo desiderio.” Ricorda Paolo Virzì: “Nell’ottobre del 1988 arriva nelle sale “Mignon”, coi suoi personaggi buffi, dolenti, indimenticabili.  E con quel film sul male di crescere e di vivere, dove Piazza Melozzo, nel quartiere Flaminio di Roma, diventa il teatro emblematico dello strazio degli amori adolescenziali, irrompe nel nostro cinema, all’epoca acciaccato e stanco, l’energia ironica e umana del mondo di Francesca Archibugi, che per fortuna da allora non ha smesso di raccontarci le sue storie, che sono anche un po’ le nostre.

Sono contento che Alice nelle città, la parte più viva e sperimentale della Festa del Cinema, mi abbia chiesto di curare un “Duetto” con l’Archibugi e Virzì. Ricordo che ne feci uno con loro tanti anni fa, a Bellaria, ad Adriatico Cinema, negli anni 90′, ma ora potranno racconteranno alle platee dei giovani di Alice il cammino da quegli anni ad oggi, quando da tempo appare evidente che film come Mignon, Notte italiana, Nuovo cinema Paradiso, negli stessi anni, segnarono una decisiva discontinuità destinata a cambiare il paesaggio del nostro cinema”, aggiunge Mario Sesti.

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Cinema

Scoprir, mostra del cinema iberoamericano a Roma dal 12 al 14 Ottobre

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Si terrà da venerdì 12 a domenica 14 ottobre alla Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1 (Villa Borghese), la settima edizione di SCOPRIR, Mostra del Cinema Iberoamericano di RomaOrganizzata dall’Istituto Cervantes di Roma, in collaborazione con le ambasciate in Italia di Cile, Colombia, Ecuador,Guatemala, Messico, Nicaragua, Perù, Portogallo e Uruguay, la mostra ha  come mission la promozione di una tra le cinematografie più dinamiche e audaci al mondo. Una scena particolarmente vivace che ha offerto nell’ultimo ventennio novità tra le più interessanti in termini di tematiche, tecniche narrative e scelte stilistiche.

La rassegna, a cura di Gianfranco Zicarelli, propone quest’anno la visione, in anteprima per l’Italia, di 10 film in lingua originale con sottotitoli in italiano, in rappresentanza di altrettanti paesi dell’area iberoamericana. Accanto alla sezione ufficiale alla Sala Deluxe, si aggiunge in questa edizione anche una sezione speciale alla Sala Kodak dal titolo “Il ’68 messicano. Revisione delle sue rivoluzioni”. Una vetrina sulla rivoluzione studentesca messicana attraverso film, documentari e filmati inediti per l’Italia, organizzata in collaborazione con il Centro di studi messicani UNAM – España e la Filmoteca Unam, aperta con il documentario “Memorial del ‘68” del regista e cineasta Nicolás Echevarría (ore 17).

Ad inaugurare ufficialmente la tre giorni, venerdì 12 ottobre alle ore 20, sarà la pellicola portoghese “A Mae è che sabe” del giovane regista Nuno Rocha con Maria João Abreu, Joana Pais de Brito e Filipe Vargas, seguita dalla commedia esistenziale diretta dall’ecuadoriano León Felipe Troya, dal titolo “Mi tía Toty”. Sabato 13 ottobre saranno 4 le opere presentate alla Sala Deluxe: si inizia alle ore 16 con la pellicola uruguayana “Una noche sin luna” del regista  e sceneggiatoreGermán Tejeira. Dalle 18 spazio al docufilm di Rossana Lacayo, fotografa, sceneggiatrice e regista considerata una pioniera del cinema nicaraguense, con “Las Mujeres del Wanki”. Alle 20 tocca al cileno Juan Pablo Ternicier con il suo intenso “Sapo”. Infine, alle 22 spazio a “La luz en el cerro”, thriller del regista peruviano Ricardo Velarde.

Alla Sala Kodak, invece, dalle ore 17 verranno proiettati 2 documentari: “El grito” – testimonianza del movimento studentesco del 1968 a Città del Messico – seguito da “Entrevistas Mayo 1968” del maestro del cinema messicano, Alfredo Joskowicz. Domenica 14 ottobre, per la giornata conclusiva, si inizia alle 16 alla Sala Deluxe con “Septiembre“, film ambientato durante il conflitto armato in Guatemala, del regista Kenneth Müller, vincitore nel 2015 del Netflix Awards col precedente “12 Seconds”. Dalle 18 tocca al film colombiano “Keyla”, esordio della regista e cineasta Viviana Gómez Echeverry. Alle ore 20 spazio a “No Sé Decir Adiós”, primo lungometraggio dello spagnolo Lino Escalera, con Nathalie Poza, Juan Diego, Lola Dueñas e Pau Durà, presentato al Festival del cinema di Malaga e vincitore del Premio Goya per la migliore attrice protagonista. In chiusura alle 22 la proiezione di “Que culpa tiene el niño”, commedia del regista originario di Città del Messico, Gustavo Loza.

Inoltre, saranno presentate dalle 17 alla Sala Kodak quattro opere dedicate alla rivoluzione messicana: due titoli di Oscar Menéndez, fotografo, documentarista e cineasta dello Yucatan (“2 de octubre. Aquí México” e “Únete pueblo”), il cortometraggio “Mural Efímero” di Raúl Kamffer e il documentario “Comunicados cinematográficos del Consejo Nacional de Huelga” di Paul Leduc, Rafael Castanedo e Oscar Menéndez.

Tra prime assolute, proiezioni speciali e momenti di approfondimento, Roma diventa per tre giorni la dimora delle culture filmiche iberoamericane, offrendo al pubblico una visione ampia, inedita e soprattutto originale di una scena in costante crescita. Con particolare attenzione ai giovani autori. Tutte le proiezioni e gli eventi in programma all’edizione 2018 di Scoprir sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

 

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