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Cinema

Senza rimorso, il teaser trailer con Michael B. Jordan

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Il teaser trailer diffuso da Michael B. Jordan nelle scorse ore lo vede protagonista nei panni dell’agente John Clark. Il nuovo progetto, con cui la Paramount vuole dar vita a un nuovo franchise, mette al centro dell’attenzione John Clark, alias John Terrence Kelly,  un ex-Navy Seal divenuto agente segreto per conto della CIA che, nel tentativo di vendetta per l’omicidio della moglie, si ritrova in una situazione pericolosa e ben più complicata di quello che immaginava.

La storia, ispirata ai romanzi di Tom Clancy, prenderà vita sui grandi schermi con la regia di Stefano Sollima, con Akiva Goldsman come produttore del film, Jordan, Josh Appelbaum e Andre NemecMichael B. Jordan sarà presente anche in Six Raibow, altro romanzo di Tom Clarcy che vede come protagonista della storia John Clark. Nessun altro attore o il regista è stato confermato. Troviamo invece Taylor Sheridan  nella sceneggiatura e con la sua seconda collaborazione con Sollima, per il quale ha già collaborato per Soldado nel 2018.

 

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Cinema

L’Uomo Invisibile | Impressioni a caldo | reggetevi forte

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L’Uomo Invisibile, il film horror scritto e diretto da Leigh Whannell, ha avuto la sfortuna di non poter essere apprezzato sul grande schermo a causa della pandemia di coronavirus. Tuttavia Universal ha deciso di renderlo disponibile in streaming su Chili Tv.

L’Uomo Invisibile | La sinossi del film

Una donna ormai intrappolata in una relazione violenta e maniacalmente ossessiva, decide di scappare di casa, nel bel mezzo della notte di un giorno qualsiasi. Rinchiusa nell’abitazione di persone a lei care, con la paura anche del minimo movimento, rimane comunque una vittima imprigionata da questa situazione. Un giorno però il marito muore e da qui in avanti la donna si convince di poter finalmente rifarsi una vita, priva di reclusioni o allarmismi. Purtroppo però inizieranno a succedere cose strane e, mentre da un lato tutti la credono pazza, lei si convince sempre di più che l’uomo che tanto la ossessionava, non smetterà mai di farlo.

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Elisabeth Moss nel film L’Uomo Invisibile

L’Uomo Invisibile | Impressioni a caldo

Film davvero interessante, tanto nella messa in scena quanto nella gestione della tensione.
Il film è un adattamento cinematografico del romanzo omonimo di H.G. Wells che fu già portato sullo schermo nel 1933. La pellicola innanzitutto – devo precisare – che sarebbe stata adattissima da vedere al cinema, in quanto la sala avrebbe creato l’atmosfera perfetta che in prodotti come questo è essenziale. Il film parte con una lunga scena tutta molto silenziosa quasi muta e – già qui – mi ha subito intrigato. L’ansia che provoca nello spettatore è pungente e ti permette di empatizzare fin da subito con il racconto.

Il clima che si respira è ottimale pensando al contesto; di jump-scare fini a sé stessi ce ne sono davvero pochissimi, le scene “cariche” sono quasi tutte dettate da inquietudine e carica emotiva più che balzi sulla poltrona istintivi, come in molti horror di oggi.
L’ottima performance dell’attrice protagonista Elisabeth Moss aiuta questa atmosfera anche quando le cose si placano un pochino, mantenendo un perfetto ritmo e i nostri occhi sgranati.
Un ulteriore punto di forza sono i risvolti di trama inaspettati di questo thriller/horror, che rafforzano la sceneggiatura.

Leggi anche: Come L’Uomo Invisibile ecco altri 6 classici horror che meritano un remake

Ci sono sequenze crude, realizzate molto bene e inusuali o perlomeno originali nella messa in scena.
Peccato che a volte mi è sembrato quasi più un supereroe che un uomo invisibile, per potenza ed altre cosine esagerate che non mi hanno convinto.
Verso il finale si vira su una situazione di impotenza totale, quella sensazione di non poter fare nulla e sapere solo tu la verità, senza possibilità di vie d’uscita.
Collegandomi a quest’ultimo pensiero, mi sarebbe piaciuto tantissimo vedere una rivisitazione in chiave più cattiva, quindi con un finale aperto e crudele, avrebbe così di certo elevato non poco il mio giudizio. Aggiungo soltanto che visto lo standard odierno di questo genere specifico, penso sia apprezzabile un film realizzato in tal modo, non ti molla un secondo e lo fa con escamotage per nulla banali.

L’Uomo Invisibile | Il post di Madraine8 su Instagram

 

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🎥L’uomo invisibile 🎬Regia: Leigh Whannell 📑Sceneggiatura: Leigh Whannell Film davvero interessante, tanto nella messa in scena quanto nella gestione della tensione. Il film è recuperabile soltanto su @chilicinemait (vale la stessa ragione detta nella recensione di “Bloodshot”) e devo ammettere che questa pellicola vista al cinema avrebbe reso davvero bene (mamma mia quanto mi manca la sala😔). Il film parte con una lunga scena tutta molto silenziosa quasi muta e già qui mi ha subito intrigato, l’ansia che provoca nello spettatore è pungente e ti permette di empatizzare fin da subito con il racconto. Il clima che si respira è ottimale pensando al contesto, di jump-scare fini a sè stessi ce ne sono davvero pochissimi, le scene cariche diciamo sono quasi tutte dettate da inquietudine e carica emotiva più che balzi sulla poltrona istintivi come in molti horror di oggigiorno. L’ottima performance dell’attrice protagonista Elisabeth Moss, aiuta questa atmosfera anche quando le cose si placano un pochino, mantenendo un perfetto ritmo e i nostri occhi sgranati😳 Un ulteriore punto di forza sono i risvolti di trama inaspettati di questo thriller/horror che rafforzano la sceneggiatura. Ci sono sequenze crude, realizzate molto bene e inusuali o perlomeno originali nella messa in scena. Peccato che a volte mi è sembrato quasi più un supereroe più che un uomo invisibile, per potenza ed altre cosine esagerate che non mi hanno convinto. Verso il finale si vira su una situazione di impotenza totale, quella sensazione di non poter fare nulla e sapere solo tu la verità, senza possibilià di via d’uscita. Collegandomi a quest’ulimo pensiero, mi sarebbe piaciuto tantissimo vedere una rivisitazione in chiave più cattiva, quindi con un finale aperto e crudele, avrebbe così di certo elevato non poco il mio giudizio. Voi l’avete visto? Ha incontrato il vostro gusto personale? Ditemi qui sotto cosa ne pensate adesso o appena lo vedrete.. #luomoinvisibile #theinvisibleman #horror #thriller #horrormovies #filmdavedere #chilicinema #hype #attesa #ansia #tensione #recensione #nospoiler #recensionefilm #recensionifilm #movie #cinefilo #romanzo #cinema #quarantena #iorestoacasa #film

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John Wick | I 5 punti di forza della saga con Keanu Reeves

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john wick

L’antieroe che il cinema di genere meritava e di cui aveva assolutamente bisogno. Nel 2014 il filone action torna a risplendere sul grande schermo con l’entrata in scena di un nuovo personaggio che, già dal primo film, ha conquistato il cuore degli appassionati proseguendo le sue (dis)avventure in altri due episodi, a formare una momentanea trilogia che continuerà nel corso dei prossimi anni. In concomitanza con la trasmissione televisiva di John Wick 2 (in onda oggi in prima serata su Italia1), andiamo a ripercorrere i punti di forza del franchise – con un potenziale rischio spoiler, vi abbiamo avvertiti – che ha segnato una sorta di nuova giovinezza per il protagonista Keanu Reeves ed è probabilmente servito da ulteriore spinta per il via libera al nuovo capitolo di Matrix che – fine dell’emergenza epidemiologica permettendo – dovrebbe uscire nel maggio del 2021.

Le vie del revenge-movie

La vendetta è da sempre uno dei portanti assi narrativi che caratterizza il cinema d’azione. Solitamente assistiamo alle missioni di coloro che cercano giustizia per i propri cari, mentre i quest’occasione la miccia viene scatenata dalla brutale uccisione a sangue freddo di una cagnolina, regalata al protagonista dalla moglie recentemente scomparsa alla quale il Nostro si era incredibilmente affezionato. Lo sviluppo di sceneggiatura parte da una costruzione volutamente forzata, ma ciò non toglie fascino alla scia di sangue che John Wick scatenerà da lì a poco e che la vedrà affrontare – in una lotta numericamente impari – decine e decine di scagnozzi del potente Viggo, boss della mafia russa. Il prosieguo del franchise, seppur partente da dinamiche diverse, sarà sempre innestato su tematiche similari che renderanno ognuno dei tre episodi un’incredibile avventura da vivere tutta d’un fiato.

La gestione di ambienti e figure secondarie

ian mcshane e keanu reeves

Ian McShane e Keanu Reeves

La saga di John Wick ha il grosso merito di aver generato un universo narrativo credibile, nel quale di nascosto agli occhi dell’opinione pubblica si muovono centinaia di implacabili sicari, con l’Hotel Continental quale luogo di ritrovo per questi insospettabili killer su commissione. Con comprimari d’eccellenza come la Sofia di Halle Berry (a quando un capitolo incentrato interamente su di lei?) al Winston – gestore del misterioso albergo – di Ian McShane, dal folto stuolo di villain (includente anche il nostro Riccardo Scamarcio) alla comparsa di Laurence Fishburne, la lista di figure di contorno offre sempre nuovi spunti alla linearità della trama e la svolta presa al termine del secondo episodio determina una serie di teorie più o meno credibili che vorrebbero collegato il tutto addirittura alla succitata realtà delle ora sorelle Wachowski.

Leggi anche: John Wick 3, la spiegazione del finale e cosa aspettarsi da un quarto capitolo

Un’azione senza mezze misure

Uno dei principali punti di forza, capace di garantire un sano spettacolo a tema, del franchise è indubbiamente la potenza coreografica, con sequenze d’azione in serie che si appoggiano ad un’estetica solida e robusta, priva di eccessivi virtuosismi / gratuiti rallenty, che rende ogni combattimento o sparatoria incredibilmente verosimile – ovviamente contestualizzati al filone d’appartenenza. Tra inseguimenti su quattro o due ruote (o su cavalli) e mosse di arti marziali, Keanu Reeves mostra una forma fisica invidiabile a cinquant’anni suonati e alcuni scontri a mani nude sono memorabili – su tutti quello conclusivo del terzo episodio contro un’ex star del filone quale Mark Dacascos, che ebbe il suo momento di maggior gloria negli anni ’90. David Leitch, non accreditato per il capostipite, e il collega Chad Stahelski hanno raffinato un approccio piacevolmente rozzo e immediato che già fece la fortuna del dittico indonesiano di The Raid, portando nuova linfa al filone intero che, come visto tra gli altri in Atomica bionda (2017), avrebbe colto al volo la lezione.

I toni mystery

La magia di John Wick è quella di aver innescato in sottofondo, fin a partire dal primo film, una sorta di veemente curiosità da parte dello spettatore nello scoprire la mitologia che si nasconde dietro questo mondo parallelo di assassini, con tanto di divisione tra i vari clan che cita magnificamente un grande classico come I guerrieri della notte (1979). Pian piano vengono svelati sempre più dettagli nel corso del prosieguo della storia attraverso i tre tasselli ad oggi usciti (un quarto è previsto per il prossimo anno) e il confine tra realtà e fantastico si ammanta di sfumature tensive e appassionanti che si ibridano armoniosamente al contesto di pura adrenalina action tipica del genere.

Keanu Reeves

keanu reeves

Keanu Reeves

Non saremmo probabilmente qui a parlare del film se a vestirne i panni non fosse stato Keanu Reeves. L’amatissimo attore americano, reduce da un decennio non propriamente fortunato davanti alla macchina da presa per via di ruoli e scelte sbagliati, è tornato qui a far breccia nell’immaginario del pubblico, dando vita ad un personaggio tormentato al punto giusto e pronto a tutto pur di ottenere la sua giusta vendetta. L’interprete si è calato alla perfezione nella parte, schivando il rischio di un effetto foto-copia e donando un fascino inedito al suo alter-ego: l’elegante completo nero, i capelli lunghi e la barba incolta incarnano, non solo dal punto di vista estetico, nel migliore dei modi l’idea di un anti-eroe senza più nulla da perdere, una figura pronta ad entrare di diritto nel gotha del cinema d’azione.

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Cinema

#iorestoacasa con NewsCinema | 5 musical da vedere in streaming

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mary poppins

Canta che ti passa è un diffuso modo di dire e atto ad esorcizzare le attuali preoccupazioni personali tramite la voce. Nei difficili giorni che stiamo vivendo si rivela ironicamente adatto alla situazione e per l’occasione abbiamo deciso di proporvi cinque titoli a tema, musical che hanno fatto la storia del cinema o titoli meno conosciuti ma meritevoli di un’opportunità. Per semplificare il compito abbiamo selezionato esclusivamente film disponibili sulle più diffuse piattaforme di streaming, dove potrete ascoltare anche la lingua originale e scoprire magari certe note canzoni nella loro versione anglofona

#iorestoacasa | Tutti insieme appassionatamente (DISNEY+)

tutti insieme appassionatamente

Tutti insieme appassionatamente

Maria, novizia di un convento nella Salisburgo del 1938, ha una passione sfrenata per il canto e la danza. La madre superiora, visto il suo carattere ribelle, la manda a lavorare come governante e bambinaia per i sette figli di von Trapp, ufficiale della marina rimasto vedovo. Dopo iniziali incomprensioni, con i piccoli che cercano in ogni modo di portarla all’esasperazione, i rapporti tra questi e Maria cambiano e quando il padre viene richiamato a Vienna, il legame diventa giorno dopo giorno più solido. La protagonista insegna ai pargoli delle canzoni, portando la musica e la felicità all’interno del nucleo familiare, ma lo scoppio della guerra rischia di cambiare drasticamente le cose.

Classico del cinema musical, Tutti insieme appassionatamente è uno di quei film ideali da vedere tutti insieme davanti allo schermo della tv (o del computer). La contagiosa freschezza di Julie Andrews e la semplicità di una storia che arriva dritta al cuore rendono le tre ore di visione un vero toccasana, soprattutto in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo.

#iorestoacasa | Rent (NETFLIX)

rent

Rent

Un gruppo di giovani artisti dell’East Village newyorchese tenta di raggiungere il successo ma deve fare i conti con difficili situazioni economiche e la diffusione dell’AIDS. Da un Natale ad un altro, per un anno intero, assistiamo alle avventure degli otto protagonisti, con l’amore che si mescola alla passione per l’arte e alla tragedia: uno di loro, Mark, intende girare un film che racconti le loro esistenze attraversando tutte le sfumature dei sentimenti.

Un film poco conosciuto dal grande pubblico ma meritevole di riscoperta questo diretto nel 2005 da Chris Columbus, che adatta l’omonimo musical di Broadway di Jonathan Larson vincitore del Premio Pulitzer e di diversi Tony Award, dal quale sono “ritornati” anche sei degli interpreti originali. Rent paga alcune debolezze narrative, ma tutti gli amanti del musical di stampo teatrale avranno pane per i loro denti nel corso delle due ore abbondanti di visione, con canzoni che entrano e rimangono in testa anche dopo lo scorrere dei titoli di coda.

Leggi anche: 5 biopic musicali da rivedere dopo il successo di Rocketman e Bohemian Rhapsody

#iorestoacasa | Mamma mia! (NETFLIX, PRIME VIDEO)

mamma mia

Mamma mia!

La bella Sophia, vent’anni appena, è prossima alle nozze ma prima di celebrare il matrimonio ha intenzione di scoprire chi sia suo padre, che non ha mai conosciuto. La madre Donna ha infatti avuto nel passato tre diverse relazioni con altrettanti uomini in un periodo ravvicinato. Sophia, dopo aver rinvenuto un diario nel quale erano rivelati i nomi dei potenziali genitori, decide di contattarli e invitarli al ricevimento con l’obiettivo di sapere la verità.

Scatenato musical sulle note degli ABBA, le cui canzoni dominano la pressoché totalità del film sostituendosi spesso ai dialoghi. Un cast assolutamente perfetto dominato dalla mattatrice Meryl Streep caratterizza i cento minuti di visione, energica e scattante al punto giusto da portare il pubblico stesso a cantare e ballare insieme ai protagonisti.

#iorestoacasa | Mary Poppins (DISNEY+)

mary poppins 2

Mary Poppins

Uno dei classici per eccellenza del cinema per famiglia, tra i film più amati di sempre dal grande pubblico: Mary Poppins non ha bisogno di presentazioni e oggi come non mai le sue atmosfere zuccherose e una storia votata alla speranza sono più che necessarie. Ancora Julie Andrews è magnifica protagonista nei panni della bambinaia piovuta, letteralmente, dal cielo e pronta a riportare la serenità nella tormentata famiglia Banks.

Tra balletti entrati nella storia e canzoni altrettanto immortali, le due ore e rotti di visione brillano per inventiva e leggerezza, con tanto di leggendario ibrido tra live-action e animazione che ha segnato indelebilmente l’immaginario cinematografico. Per saperne di più sulla complessa genesi del progetto vi consigliamo il bio-pic Saving Mr. Banks, anch’esso disponibile sulla medesima piattaforma di steaming.

#iorestoacasa | Il mago di Oz (NETFLIX)

il mago di oz

Il mago di Oz

La leggiadra voce di Judy Garland, magnificamente omaggiata da Renée Zellwager nel premiato Judy (2019), è solo uno dei molteplici punti di forza di questo film fantastico senza tempo, capace di conquistare il cuore e lo sguardo anche oggi ad oltre ottant’anni dalla sua uscita. Il mago di Oz è una favola che non passa mai di moda, capace di trasportare il pubblico in un mondo popolato da bizzarre creature e crudeli streghe, dove la musica gioca un fondamentale ruolo di supporto.

L’immortale Over the raimbow è entrata nel cuore di diverse generazione di spettatori e l’incontro con i tre compagni di avventura della giovane protagonista, ossia lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone fifone, è intriso di una magia a prova di grandi e piccini che ci invita a sognare e a credere sempre in noi stessi anche nelle situazioni più difficili.

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