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Ritorno al Futuro, lo skateboard volante

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Sembra che Ritorno al Futuro Parte II non fosse poi così lontano dalla realtà poichè siamo nel 2015 e il marchio di auto di lusso Lexus ha collaborato con leader esperti a livello mondiale nella tecnologia per creare un modello di Hoverboards più avanzato, mai sviluppato prima. Guarda il video annuncio qui sotto!

SKATEBOARD LEXUS

Alla Lexus, costantemente sfidiamo noi stessi e i nostri partner per spingerci ai confini del possibile“, ha dichiarato Mark Templin, vice presidente esecutivo. “Tale determinazione, combinata con la nostra passione e competenza per il design e l’innovazione, è ciò che ci ha portato a sviluppare il progetto Hoverboard. E’ l’esempio perfetto delle cose incredibili che si possono ottenere quando si combinano tecnologia, design e fantasia “.

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Secondo l’annuncio, “L’Hoverboard utilizza la levitazione magnetica per raggiungere un sorprendente movimento senza attrito. L’azoto liquido raffreddato superconduttore e i magneti permanenti si combinano per consentire alla Lexus di creare l’impossibile. Avvolto in un design unicamente Lexus, l’ Hoverboard presenta la forma firmata Lexus e usa materiali trovati nel marchio di auto di lusso, dall’ high tech al bambù naturale“. Fa parte del quarto progetto nell’ “Incredibile in Motion”, la campagna che mette in mostra la creatività e l’innovazione del marchio. I test dell’Hoverboard si terranno a Barcellona, in Spagna nelle prossime settimane.

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Bob Gale racconta infatti che, sfogliando per caso un vecchio annuario scolastico appartenente al padre, si chiese come sarebbe stato essere amico dei suoi genitori durante il periodo adolescenziale. Il primo capitolo del 1985, inizialmente pensato su di una storia che mettesse al centro i rapporti famigliari e affettivi piuttosto che i viaggi nel tempo, subisce una grande influenza da parte delle pellicole fantascientifiche di George Pal e da fenomeni televisivi come The Twilight Zone, serie TV seminale che nel corso degli anni ha dettato le nuove tendenze per il mondo del fumetto, dei cartoni animati, del piccolo e del grande schermo.

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There can be only one | Un divertente corto horror con un inedito Guillermo Del Toro

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There can be only one

Mike Mendez, regista in carriera di b/z-movie quali Big Ass Spider! (2013), Lavalantula (2016) e Don’t Kill It – Il cacciatore di demoni (2016), ha approfittato della reclusione forzata imposta dall’emergenza coronavirus per realizzare divertenti cortometraggi sulla sua pagina Instagram e YouTube.

Tra gli ultimi filmati realizzati è particolarmente interessante quello datato 2 aprile, intitolato There can be only one (citazione dal cult Highlander) nel quale il Nostro affronta un action figure del collega Guillermo del Toro, colpevole di avergli rubato i suoi biscotti preferiti e desideroso di essere il solo cineasta capace di vincere tutti i premi cinematografici.

Nel video che potete vedere qui sopra assistiamo ad una sequela ininterrotta di citazioni e omaggi all’intero mondo horror – tra i tanti citiamo la saga de La bambola assassina e Robocop – includenti anche un corposo rimando all’universo fantascientifico-robotico di Pacific Rim, il cui primo episodio è stato fortemente voluto e diretto proprio da del Toro. Per quanto il coronavirus stia notevolmente cambiando le nostre vite, troviamo quindi i (pochi) lati positivi, ossia come la quarantena stia ingegnando artisti di ogni tipo nella creazione di prodotti che in altri contesti non avrebbero probabilmente mai visto la luce.

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Bohemian Rhapsody dietro le quinte: il libro fotografico ufficiale del film

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bohemian rhapsody

Il libro ufficiale dell’epico film Bohemian Rhapsody della Twentieth Century Fox, racconta l’affascinante viaggio di Freddie Mercury e dei Queen attraverso il film e contiene centinaia di scatti fotografici sul set e dietro le quinte, che ritraggono i membri della band e del loro entourage, tra cui Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor, John Deacon, Jim Beach, Paul Prenter, Mary Austin, John Reid e altri ancora. Questi incredibili personaggi sono riprodotti nei minimi dettagli per il grande schermo. La nostra redattrice Letizia Rogolino vi mostra il libro e vi offre qualche dettaglio in più nel video qui sotto.

L’autore Owen Williams illustra come la storia, gli eventi, i materiali di scena e i costumi sono stati sviluppati per questo film eccezionale, facendo di questo libro una bellissima testimonianza dell’indimenticabile esperienza cinematografica che è Bohemian Rhapsody. Una lettura avvincente e significativa, un imperdibile souvenir per i fan dei Queen, la loro musica e gli spettatori che hanno condiviso l’esperienza cinematografica indimenticabile che è Bohemian Rhapsody. Il film è stato il più visto in Italia nel 2018 e si è aggiudicato due statuette ai Golden Globes 2019, quella di miglior film drammatico e miglior attore in un film drammatico a Rami Malek. Il film ha ottenuto anche 7 candidature e vinto 2 BAFTA.

Agli Oscar 2019 Bohemian Rhapsody vince quattro statuette: miglior attore protagonista a Rami Malek, miglior montaggio, miglior montaggio sonoro e miglior sonoro. Per acquistare una copia di questo libro basta cliccare qui.bohemian rhapsody libro

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5 escape room nel mondo da provare una volta nella vita

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Il nuovo film di Adam Robitel, Escape Room, sta per arrivare nelle sale italiane. Il film, che ha i propri modelli di riferimento in Saw, Final Destination e The Cube, è un horror godibile e dal buon ritmo, in grado di creare una propria mitologia partendo da una già esistente: quella delle escape room, attrazioni ludiche diffuse da tempo in tutto il mondo, nelle quali si viene rinchiusi in una stanza e si ha un certo tempo per uscirne risolvendo una serie di giochi o indovinelli. Robitel sfrutta questo fenomeno per creare un film non particolarmente profondo, ma sufficientemente furbo per poter essere il primo episodio di un futuro franchise. Nell’attesa di rinchiuderci nella escape room cinematografica ideata dal regista di Insidious – L’ultima chiave, scopriamo quali sono le escape room più apprezzate in giro per il mondo.

The Basement

the basement escape room

Questa escape room a tema orrorifico è considerata la migliore fra quelle presenti negli Stati Uniti grazie alla sua qualità cinematografica che deve molto ad Hollywood. I giocatori di The Basement sono le vittime di uno spietato cannibale immaginario dal nome Edward R. Tandy, che li tiene prigionieri nello scantinato della sua abitazione. L’obiettivo è quindi quello di scappare dalla propria cella prima che il killer ritorni dopo 45 minuti. Ognuna delle quattro stanze rappresenta un piano diverso della casa che i giocatori devono esplorare per sfuggire alle grinfie di Tandy. In alcune stanze ci sono anche degli attori in carne ed ossa e il tasso di successo si attesta su di un misero 12,5%.

Sherlocked

The Mr. X Puzzle House

Vincitrice del Golden Lock-in Award come una delle migliori escape room del mondo, Sherlocked ha due sedi nei Paesi Bassi. Quella più famosa è certamente “il Vault”, che offre ai giocatori 90 minuti di enigmi da risolvere per cercare di rubare un oggetto misterioso da una cassaforte apparentemente inespugnabile. Il gioco fa anche uso di attori reali e ciò che lo distingue da tanti altri simili è il suo focus sul lato avventuroso dell’esperienza. Anche questa, come la precedente, è considerata una delle escape room più impegnative. Imperdibile per chiunque abbia sognato, almeno una volta nella vita, di possedere le abilità dei ladri più astuti, quelli in grado di rubare qualsiasi cosa riuscendo sempre a farla franca.

The Mr. X Puzzle House

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The Mr. X Puzzle House di Shanghai è un’esperienza composta da cinque stanze, ognuna delle quali comprendente una serie di diabolici enigmi ed intermezzi drammatici tra una sfida e la successiva. A differenza di altre escape room, nelle cinque stanze che compongono questa esperienza non è prevista nessuna spiegazione preliminare. Si è completamente soli, senza cellulari, senza accendini, senza cibo e senza bevande. Il personale ti osserva dall’esterno, nel caso tu dovessi desiderare di uscire. È un gioco che si può vincere facendo affidamento solo sul proprio intelletto. Sessanta minuti di tempo per uscire dalla stanza.

Escape Hunt

the escape hunt experience

Prendendo in prestito alcuni spunti dal più grande detective del mondo, ovvero Sherlock Holmes, l’Escape Hunt di Parigi offre due scenari in stile vittoriano che rievocano un’atmosfera di tempi ormai andati. Puoi scegliere se inseguire un borseggiatore inafferrabile in un intricato dedalo di strade sotterranee o cercare invece di rintracciare Louise, una ballerina famosa che è scomparsa poco prima di uno spettacolo cruciale per la sua carriera. In entrambi gli scenari si hanno a disposizione sessanta minuti per risolvere il caso. Le camere sono molto dettagliate e decorate con numerosi soprammobili e oggetti di scena per farti sentire davvero un po’ come se fossi Sherlock Holmes.

Roomscape

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La Roomscape di Stoccolma è una delle escape room più grandi esistenti. L’esperienza si compone di sette narrazioni separate, ciascuna con il suo tema distinto, puzzle ed enigmi originali. Che tu stia salvando il mondo da un’apocalisse zombie, fuggendo da una prigione di massima sicurezza, faticando per preservare l’ultima invenzione di Tesla o combattendo un terrificante scontro con il Killer dello Zodiaco, il tempo è sempre lo stesso: sessanta minuti. C’è uno scenario per ogni gusto, ma nulla impedisce di tentarli tutti e sette di fila.

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