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Sofia Coppola e Andrew Durham scrivono Fairyland

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American Zoetrope ha annunciato di aver acquisito i diritti cinematografici per le memorie di Alysia Abbott, Fairyland : A Memoir of My Father acclamato dalla critica. Sofia Coppola (Lost in Translation , The Bling Ring) e Roman Coppola ( The Darjeeling Limited , Moonrise Kingdom) produrranno il film. La Coppola e Andrew Durham scriveranno insieme la sceneggiatura. Durham è un fotografo che collabora regolarmente con la regista Sofia Coppola.

9780393082524_custom-fa2f5fd8251e5c9024e82dc6c85988eec215a5f8-s6-c30Fairyland è una storia che si svolge sullo sfondo della vivace scena culturale della San Francisco degli anni 1970 e ’80, prima e dopo l’epidemia dell’ AIDS, una crisi che porta via più tardi la vita del padre di Abbott, Steve Abbott, poeta vedovo e attivista gay. “Amo il libro Fairyland. Una storia d’amore dolce e unica di una ragazza e suo padre, entrambi cresciuti insieme nel 1970 a San Francisco. Penso che si farà un film coinvolgente e toccante mai visto prima” ha detto la CoppolaAlysia Abbott ha detto: “Sono felice che Sofia Coppola e la Zoetrope stanno cercando di far uscire il film Fairyland. La prospettiva femminile di Sofia e la visione artistica che condivide lei con Andrew Durham li rendono partner ideali per fare questo film. Non potrei essere più felice“.

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Cinema

Who Cares, Paul McCartney ed Emma Stone in un video contro il bullismo

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emma stone paul mccartney

Paul McCartney ed Emma Stone diventano surreali per una buona causa, nel cortometraggio ispirato alla nuova canzone anti-bullismo di McCartney Who Cares, che è stato presentato in anteprima al Fine Arts Theatre di Beverly Hills. Nel cortometraggio diretto da Brantley Guitierrez (un fotografo di lunga data di McCartney) e coreografato da Ryan Heffington, la leggenda della musica e il premio Oscar si scatenano in un numero di danza in bianco e nero con ballerini e arlecchini su un set minimalista disegnato a mano. Il video è stato progettato per dare il via alla campagna anti-bullismo sui social media soprannominata “#WhoCaresIDo” supportata da numerose organizzazioni non profit, tra cui Creative Visions Foundation, Artemis Rising e Blue Chip Foundation.

Who Cares sarà il prossimo lunedì su Apple Music in esclusiva per 24 ore. E dopo la speranza è che il video e il suo messaggio sincero, avvolto in immagini bizantine, diventi virale sulle piattaforme dei social media. Who Cares sottolinea che le persone dovrebbero parlare di più riguardo alla cura dei propri simili. “Abbiamo bisogno di un cambiamento di coscienza per rendere il 2019 un anno di cura” ha dichiarato Kathy Eldon, CEO di Creative Visions, che ha guidato il progetto con la società di produzione con sede a Los Angeles Subtractive.

who cares video

“Avevamo una grande idea e $ 5“, ha detto il CEO di Subtractive Kyle Schember. Il cineasta Linus Sandgren ha lavorato con Emma Stone nel film che le è valso un Oscar, La La Land del 2016. Gutierrez ha detto che originariamente aveva suggerito di realizzare un film basato su un brano diverso dalla versione 2018 di McCartney Egypt Station, che è diventato il suo album più vivace negli ultimi anni grazie alla promozione incessante di Sir Paul. Ma la canzone Who Cares si adatta alla missione di Creative Visions molto meglio. Il video è stato girato per due giorni all’inizio di ottobre su un palco di Brooklyn. “È esattamente come Paul McCartney” ha detto Gutierrez. “Sfacciato e super gentile.

Fonte: Variety

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Cinema

Ready Player One, su Amazon la guida agli Easter Egg del film di Spielberg

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Finalmente disponibile in versione cartacea la guida non ufficiale completa agli Easter Egg di Ready Player One, I Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film. L’almanacco è scritto da due appassionati del mondo immaginato da Ernest Cline, Giuseppe Benincasa e Vittorio Canepa!

È ricco, colto, interessante, scritto come un manuale di visione, ma anche come un manuale di curiosità che si può leggere anche da solo” ha detto Francesco Castelnuovo, giornalista e conduttore di Sky Cinema. I Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film è un libro scritto da nerd per nerd. Gli autori hanno studiato ogni singolo fotogramma, per portare alla luce tutti i riferimenti alla cultura pop contenuti nel film diretto da Steven Spielberg, e uscito nei cinema a marzo 2018, un successo al botteghino che ha conquistato il cuore degli spettatori. La guida è come l’Almanacco di Anorak, un viaggio tra videogiochi, musica, giocattoli e film di culto che riporterà il lettore indietro nel tempo. Un manuale di visione, ma anche un manuale di curiosità che si può leggere indipendentemente dal film.

Gli autori sono Giuseppe Benincasa, che ha iniziato a scrivere di cinema dal liceo fino a diventare una penna di Mondo FOX e WideMovie.it, e Vittorio Canepa, appassionato di cinema, videogiochi e animazione giapponese. Insieme hanno lavorato alla guida quasi per gioco, perché a ogni visione di Ready Player One trovavano dei nuovi riferimenti alla cultura pop e ogni volta ne rimanevano affascinati e meravigliati. Dal gioco è venuto alla luce quindi il loro primo libro insieme.

La guida agli easter egg di Ready Player One

La guida agli easter egg di Ready Player One

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Cinema

Il Ritorno di Mary Poppins, il vento dall’Est torna a soffiare su Viale dei Ciliegi

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Il vento dall’Est torna a soffiare sul numero 17 di Viale dei Ciliegi per Il Ritorno di Mary Poppins, il sequel dell’originale Disney del 1964 basato sul romanzo di P.L. Travers. La tata che tutti vorrebbero avere è interpretata questa volta da Emily Blunt, giovane attrice inglese che ha raccolto l’eredità di Julie Andrews con ironia e umiltà. Nonostante i pregiudizi che hanno affollato la rete fin dall’annuncio di questo nuovo film, possiamo dire che la sua versione di Mary Poppins funziona e rende omaggio al personaggio iconico che ha fatto parte dell’infanzia di intere generazioni.

Rob Marshall, regista di Into the Woods e Chicago, ha accettato la responsabilità di proseguire una leggenda del cinema per ragazzi, sfruttando il genere del musical di cui ha piena padronanza. Nella Londra della Grande Depressione Michael e Jane sono ormai adulti. Michael ha perso sua moglie e deve crescere i suoi tre figli mentre lavora alla Banca di Credito, Risparmio e Sicurtà, dove il padre ha passato gran parte della sua vita. Problemi economici investono la famiglia Banks e prende sempre più forma la minaccia di perdere la casa per sempre. Serve un aiuto, o meglio una magia, e chi meglio di Mary Poppins? Con il suo inseparabile ombrello, la borsa fatta con un tappeto e un ottimismo contagioso, la tata eccentrica e determinata cerca di rimettere ordine in casa Banks e di prendersi cura dei piccoli Georgie, Annabel e John.

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Il Ritorno di Mary Poppins: Supercalifragilistichespiralidoso non si batte

Quando una timida melodia accompagna l’inquadratura tra le strade di Londra avvolta nella nebbia, nella scena di apertura, è inevitabile farsi travolgere dalla nostalgia. Mary Poppins è tornata, con i suoi mondi alternativi fantastici che possono rendere i sogni tangibili e farci vedere le cose da un altro punto di vista. Quando poi ritroviamo il mitico ammiraglio che, sul tetto della sua casa, si prepara a sparare con il cannone per il segnale orario, l’entusiasmo è al massimo. Marshall si diverte a trasportare lo spettatore in un folle trionfo dell’immaginazione, dove la fantasia guida la narrazione, ma la musica non regge il passo. Come il primo film si lascia spazio all’animazione, e la musica fa sentire molto la sua presenza con tante canzoni, doppiate nella versione italiana come in passato. E proprio questo è uno dei punti deboli de Il Ritorno di Mary Poppins perchè, a differenza di tormentoni come “Un poco di zucchero e la piccola“, “Can Camini” o “Supercalifragilistichespiralidoso“, le canzoni qui svaniscono subito dopo averle sentite. Utilizzate nel film per veicolare messaggi di formazione, in modo abbastanza didascalico, come “leggi di più“, le apparenze ingannano, e sorridi alla vita anche quando qualcosa non va, non costituiscono una colonna sonora all’altezza del film anni degli anni ’60.

Il Ritorno di Mary Poppins: spettacolare ma poco originale

Anche il primo Mary Poppins sottolinea alcuni insegnamenti per crescere e affrontare il destino, ma lo fa in modo più discreto ed elegante, con una piacevole malinconia che crea un’atmosfera più intima ed emozionante. Il Ritorno di Mary Poppins è senza dubbio una commedia divertente, spettacolare e ricca di effetti speciali che alimentano la meraviglia, ma non riesce a conservare una profondità emotiva duratura. Lo spettatore è distratto dall’esplosione di colori, musiche, balli e personaggi bizzarri, per cogliere la breve riflessione sulla perdita proposta dalla canzone per la buonanotte. La commovente melodia sulla vecchietta che dà da mangiare ai piccioni sulla scalinata della cattedrale di Saint Paul del primo film aveva indubbiamente un’altra poesia. La sceneggiatura riprende molto la formula dell’originale, sostituendo semplicemente oggetti e persone. Al posto dello spazzacamino c’è un acciarino, al posto degli aquiloni i palloncini colorati, al posto dello zio facile alla risata la cugina con accento russo interpretata da Maryl Streep, mentre Michael sembra essere diventato come il Signor Banks, troppo preoccupato delle finanze e dal lavoro per passare il tempo con i suoi figli. Dimenticavo, qui non si salta dentro ai quadri ma nei vasi di ceramica.

Oltre a Emily Blunt che, come già detto sopra, convince pienamente nei panni della nuova Mary Poppins, anche il resto del cast prettamente british è in parte. Imperdibili i cameo di Dick Van Dyke e Angela Lansbury. Solo Lin-Manuel Miranda nei panni dell’acciarino non convince del tutto con una personalità piuttosto tiepida. Possiamo dire che Il Ritorno di Mary Poppins è un film di intrattenimento che può divertire e sorprendere i più piccoli, ma forse non era necessario, tenendo conto che l’originale è “praticamente perfetto sotto ogni aspetto” come la sua protagonista.

Il Ritorno di Mary Poppins, il vento dall’Est torna a soffiare su Viale dei Ciliegi
3 Punteggio
Pro
Fantasia, effetti speciali spettacolari, Emily Blunt
Contro
Canzoni, trama poco originale, Lin-Manuel Miranda
Riepilogo Recensione
Il Ritorno di Mary Poppins non regge il confronto con il film del 1964, ma Emily Blunt regala un'interpretazione piacevole della tata più famosa di sempre, tra ironia, femminilità e naturalezza.
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Dicembre, 2018

20Dic00:00Il ritorno di Mary PoppinsTitolo originale: Mary Poppins Returns

20Dic00:00Cold War

20Dic00:00Ben is Back

20Dic00:00Bumblebee

20Dic00:00The Old Man & the Gun

20Dic00:007 uomini a molloTitolo originale: Le Grand Bain

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