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The Walking Dead: perchè la serie tv ha perso pubblico?

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Quando sul canale AMC nella lontana notte di Halloween del 2010 iniziò The Walking Dead, sembrava che il mondo avesse smesso di girare e che gli amanti della televisione di tutto il mondo si fossero trasformati in zombie. E quelli che non sono saliti immediatamente sul carrozzone di The Walking Dead lo hanno fatto più tardi. A lavoro tutti parlavano di cosa fosse accaduto di strano e di incredibile a Rick Grimes (Andrew Lincoln) la notte prima. Le vicende della serie tv ispirate dai popolari libri di fumetti di Robert Kirkman hanno contribuito al successo di The Walking Dead, mettendolo sul podio delle serie televisive più famose degli ultimi anni, accanto a Game of Thrones.

Negli anni successivi, tuttavia, le situazione ha avuto un’inversione di tendenza. Se inizialmente i dati dell’audience erano davvero alti, segnando anche una media di 14,38 milioni di spettatori su AMC, successivamente gli ascolti sono diminuiti sempre di più. Ora che si trova oltre la metà della sua ottava stagione, The Walking Dead è immerso in uno share molto più basso rispetto alla prima – con soli 6,8 milioni di spettatori per l’episodio 10. Tutto ciò porta a chiedersi: perché le persone hanno smesso di guardare The Walking Dead? Vi anticipo che ci saranno degli SPOILER di seguito.

Se la trama e i personaggi principali di una serie tv sono il pane, le sottotrame interne e i relativi personaggi secondari sono marmellata e nutella. L’insieme di tutti questi elementi, rendono un prodotto delizioso perfetto per essere consumato a qualsiasi ora del giorno o della notte.

The Walking Dead: nuovi personaggi come meteore

Nel corso degli anni The Walking Dead ha introdotto una serie di personaggi che molti hanno trovato interessanti e a tratti anche superflui per la storia. Invece di coinvolgere facce fresche (come Andrew J. West Gareth e IronE Singleton T-Dog) nel pieno del loro potenziale, gli scrittori della serie hanno deciso di farli fuori ancor prima che gli spettatori potessero accorgersi di loro. Questo ovviamente non è legato al fatto che si tratta di un cast con poco talento o degno di non essere riconosciuto, ma, dal punto di vista della trama, non sono stati trattati con la stessa attenzione rispetto al cast principale e così gli appassionati hanno trovato difficile affezionarsi a loro. Per questo motivo non c’è da stupirsi se gli spettatori stanno smettendo di guardare The Walking Dead.

Amori sfuggenti

Sappiamo tutti come una storia d’amore negativa può uccidere una buona storia. Sebbene generalmente associato ai film d’azione, il virus del morso d’amore si è diffuso abbastanza, tanto da affondare i denti in The Walking Dead. Ricordate l’incontro di Jessie Anderson (Alexandra Breckenridge) con Rick? Si è acceso e si è spento in un lampo. Lo stesso si può dire per Rick e Michonne (Danai Gurira). Anche se i due sono ancora insieme a partire dall’ ottava stagione, il fuoco tra di loro non è molto passionale per alcuni fan. Molti hanno creduto che la coppia non avesse assolutamente “nessun traporto sessuale” e che la loro relazione “è venuta fuori dal nulla” ed è “completamente scomoda e innaturale“. Anche il rapporto di Abraham Ford (Michael Cudlitz) con Sasha Williams (Sonequa Martin-Green) è stato di breve durata.

Invece di sentire le tiepide risate sui personaggi “pseudo” innamorati e che si stavano sparando a vicenda, i fan hanno iniziato a lanciare gli occhi sulle coppie non essenziali. Quel che è peggio è che le vicissitudini non si estinguono semplicemente e lo spettacolo va avanti; gli scrittori spesso hanno sottolineato la relazione con la morte di uno dei due coinvolti, forse per creare una profondità emotiva, ma alla fine non ci riuscivano. The Walking Dead si è chiaramente perso nell’amore, e alla fine la gente ha smesso di guardarlo.

Il fascino letale dei cattivi

In generale si suppone che i cattivi siano antipatici. Certo, gli antagonisti con un passato complesso e che una volta erano piccoli e vulnerabili offrono un certo entusiasmo al tradizionale binomio eroe / ladro. Jeffrey Dean Morgan nel ruolo di Negan non è uno di quei personaggi. Il sarcastico e sinistro Negan è terrificante fino al midollo, un’impressione one-to-one del malvagio incessantemente peccaminoso raffigurato nei  fumetti di The Walking Dead. Dal momento in cui è entrato nel cast, gli spettatori sapevano che una nuova vagonata di problemi sarebbe arrivata in città.

Ma poi ha massacrato due personaggi preferiti dai fan in un modo inutilmente crudele. Negan, entrando in scena e sconvolgendo il mondo di The Walking Dead, ha portato direttamente alla morte Glenn e Abraham – che non erano solo violenti, viscerali e incredibilmente infernali per lo stomaco, ma erano anche l’ultima goccia per molti spettatori. I fan hanno gridato ai social media che il loro cuore era spezzato, e i critici hanno affermato che Negan aveva “rovinato” The Walking Dead  e gli spettatori sono scesi da 17 milioni nella premiere della settima stagione incentrata su Negan a 10,4 milioni solo un mese dopo.

The Walking Dead ha sempre colpito duramente per la miseria, il sangue e tutte le cose spiacevoli – e c’è da aspettarselo da una serie di questo tipo: arti affusolati, ferite aperte, cadaveri in decomposizione, sangue e budella sono il materiale di riserva di un spettacolo horror post-apocalittico. Violenza e viscere sono solo il nome del gioco! Ma, dopo che Negan e la sua non così allegra banda di Salvatori arrivarono in città, The Walking Dead  ebbe un drammatico cambiamento di tono. Non si sentiva più come un ammonimento, una serie che esplora le complessità dell’esistenza e l’oscurità della natura umana; ma è diventato qualcosa che ha il piacere di provocare dolore, trasformandosi in “torture porno” fisiche ed emotive.

Tale brutalità può essere trascurata quando è giustificata ed equilibrata con alcuni bei momenti, ma quando una serie già oscura si concentra su quanto il suo cattivo principale sia sociopatico, l’atteggiamento cinico e il tono malevolo dimostrano troppo. E anche se gli showrunner hanno detto che avrebbero attenuato la violenza dopo l’apertura della stagione numero sette, una buona fetta di fan aveva già smesso di guardare. Vedere personaggi che affrontano difficoltà inimmaginabili, lottano per affrontare le loro più grandi paure, sprofondare nelle loro vicende personali e sperimentare le stesse cose che speravano non sarebbero mai state facili. Quando li osservi farlo per anni e anni prima di affrontare un male estremo, è quasi impossibile da sopportare.

Durante le prime sei stagioni di The Walking Dead , Rick e la sua coalizione hanno preso in giro il nemico insanguinato e sono usciti fuori come eroi testardi. Con la settima stagione il gruppo è stato messo in ginocchio, schiacciato sotto lo stivale di NeganRick, Daryl Dixon (Norman Reedus) e Carol Peletier (Melissa McBride) svanirono nell’ombra dei loro ex, perdendo il loro vantaggio sotto la dominazione dei Salvatori. Rick è passato da leader fiducioso a seguace paranoico; Carol ha perso il fuoco per contrattaccare; e Daryl, a lungo considerato il più grande tosto di The Walking Dead, è diventato oggetto di torture viziose.

Contro le aspettative

I creativi della serie hanno fatto una mossa di divisione nella sesta stagione, quando hanno realizzato una trama volutamente intesa da indurre tutti a credere che Glenn fosse stato mangiato vivo dagli zombi. Usando angoli di telecamera nascosti e inquadrature ravvicinate, le menti dietro lo show ingannavano direttamente gli spettatori, facendo sembrare che le budella di Glenn fossero davvero tirate fuori dal suo corpo mentre urlava in piena agonia – quando in realtà, era un cadavere il cui interno si era rovesciato dappertutto e Glenn era proprio lì vicino.

Qualcosa di simile è accaduto nel penultimo episodio della sesta stagione, quando Daryl apparentemente è morto dopo essere stato colpito, con il sangue che schizzava sullo schermo. Era tutto solo deliberatamente fuorviante. The Walking Dead ha trascinato gli spettatori nell’episodio successivo, mostrando Negan che ha distrutto il cranio di qualcuno, ma non rivelando di chi fosse, lasciando così il pubblico completamente distrutto e costringendolo a scoprire chi era la vera vittima guardando la stagione successiva. Assaporare la grandezza di una serie per convincere la gente a sintonizzarsi è quello che rappresenta lo showbiz, ma quando la promozione spudorata diventa un po’ vergognosa, aspettati che i fan cadano come mosche. In passato gli showrunner di The Walking Dead sono andati a prendere in giro quello che avverrà nelle nuove stagioni della serie, dicendo che certe cose che vogliono dare una ” scossa ai fan” a sorpresa, non sono considerate credibili. Per alcuni fan a casa, gli episodi spesso non sono stati all’altezza del caos e della freddezza promessa.

Non più zombie

Un altro dilemma è: come è possibile che uno spettacolo di zombie, inizialmente abbia mostrato continui assalti in quasi tutti gli episodi, mentre ora ne mostra solo un’infarinatura? Con il passare delle stagioni la presenza dei morti che camminano è diminuita. Oltre a questo è difficile decidere cosa sia ancora The Walking Dead. Alle sue origini la serie tv è stata l’apice di ciò che la narrazione post-apocalittica avrebbe dovuto assomigliare, e c’era un chiaro obiettivo centrale: Rick e la banda avevano bisogno di superare in astuzia gli zombie e sopravvivere abbastanza a lungo da vedere un mondo senza di loro vagare, arrivando a sacrificare le cose che amavano per realizzarlo. Ora il gruppo è quasi esclusivamente minacciato da folle di umani criminali, e la premessa che lo spettacolo ha avuto una volta – combattendo contro i morti ambulanti – è quasi svanita.

Mantenere le cose fresche di stagione in stagione è imperativo per uno spettacolo affinché riesca a restare  a galla. The Walking Dead è riuscito su quel fronte nei suoi primi anni di vita, ponendo l’accento sui suoi personaggi e sulla loro crescita nel loro nuovo mondo e lontano da quello che un tempo conoscevano. Le prime stagioni vedevano Glenn che si mostrava, Rick che imparava ad essere un vero leader, e Carol guadagnava forza e sicurezza. Una volta raggiunto un certo punto del loro sviluppo, tuttavia, i personaggi hanno iniziato a diventare piatti e le loro storie stagnanti. Queste trame ripetitive erano tollerabili all’inizio, ma i fan ora sentono che la serie è davvero noiosa. In parole semplici The Walking Dead dovrebbe essere pieno di azione, non mettere le persone a dormire.

 

 

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Recensioni

Le Fate Ignoranti | la recensione dei primi due episodi della serie su Disney+

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Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato! Ispirata all’omonimo film cult del 2001, dietro la macchina da presa troviamo nuovamente Ferzan Ozpetek insieme al suo storico collaboratore Gianluca Mazzella. Il titolo più atteso dell’anno Le Fate Ignoranti – la serie è pronto per travolgere il pubblico abbonato a Disney+ con gli otto episodi scritti dal regista, dallo sceneggiatore Gianni Romoli insieme a Carlotta Corradi e Massimo Bacchini. Prodotta da Tilde Corsi e RC Produzione, Le Fate Ignoranti sarà disponibile nel catalogo della nota piattaforma digitale a partire dal 13 aprile.

La serie vede tra i protagonisti Cristiana Capotondi (Antonia) ed Eduardo Scarpetta (Michele), insieme a Luca Argentero (Massimo), Serra Yilmaz (Serra), Ambra Angiolini (Annamaria), Anna Ferzetti (Roberta), Paola Minaccioni (Luisella), BurakDeniz (Asaf), Carla Signoris (Veronica), Filippo Scicchitano (Luciano)ed Edoardo Purgatori (Riccardo).Il cast include anche Edoardo Siravo (Valter), Lilith Primavera (Vera),Samuel Garofalo (Sandro), Maria Teresa Baluyot (Nora), oltre a Patrizia Loreti, Giulia Greco e Mimma Lovoi nel ruolo delle Tre Marie.

Luca Argentero e Eduardo Scarpetta

Le Fate Ignoranti – la serie | La trama

La tranquilla vita di Antonia subisce uno scosso ne improvviso, quando viene a sapere che l’amato marito Massimo è rimasto vittima di un incidente stradale. Oltre al dolore per questa separazione, la donna si troverà di fronte a un’amara verità scoperta per caso: Massimo aveva da tempo una relazione extraconiugale molto seria. Determinata a scoprire l’identità dell’amante, Antonia inizia a volerne sapere di più, dopo aver letto dietro a un quadro le parole amore e la firma la tua fata ignorante.

Lei non è l’unica a piangere per la morte dell’uomo. Dall’altra parte della città, c’è l’altro amore della vita di Massimo, qualcuno di speciale e con la quale aveva iniziato una relazione importante: Michele. Grazie alla vicinanza degli inquilini della palazzina di Via Ostiense, il ragazzo cerca di farsi forza per continuare a vivere senza di lui. Un gruppo molto particolare di amici, dalle forti personalità, dai tanti problemi ma sempre pronti a sostenersi l’uno con l’altro soprattutto nei momenti difficili, rappresenteranno per Michele, un porto sicuro nel quale rifugiarsi.

Trovato l’indirizzo della rivale in amore, Antonia con il quadro incriminato e un mazzo di chiavi del marito, decide di andare ad affrontarla, così da chiudere questo cerchio molto doloroso per lei. Convinta di trovarsi una donna, si renderà conto che il cognome Mariani non apparteneva a una signorina, ma a un ragazzo di bell’aspetto e dallo sguardo sofferente come il suo, per la morte di Massimo.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti – La serie | la conferenza stampa con il cast e il regista

Eduardo Scarpetta e Cristiana Capotondi

Quello che doveva essere un incontro per chiudere un capitolo, in realtà le mostra la vita che Massimo aveva ormai da molto tempo. Antonia si scontra con una realtà alla quale non era pronta, fatta non solo dalla presenza di Michele, ma anche dei suoi eccentrici amici, con i pranzi della domenica in terrazza, come se fossero una grande famiglia allargata.

Terminato l’iniziale astio reciproco, i due ex rivali riescono a stabilire una strana sintonia, che li porterà addirittura a frequentarsi. La reciproca presenza nella loro vita, farà bene soprattutto ad Antonia, tanto da portarla a una rinascita personale. Un improvviso e radicale cambiamento avvenuto grazie alla presenza del fotografo Asaf, il nipote di Serra. Se tra i due sembra essere scoccato qualcosa di speciale, dall’altra parte Michele non sembra essere particolarmente contento di questo nuovo legame. A cambierà radicalmente le loro vite sarà un viaggio a Istanbul tra Asaf e Antonia.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | l’attore turco Burak Deniz nel cast della serie di Ozpetek

Antonia, Massimo e Michele

Le Fate Ignoranti – La serie | Le parole che non ti ho detto

Al termine della visione in anteprima dei primi due episodi de Le Fate Ignoranti – la serie, mi è venuto alla mente un video di qualche mese fa, con protagonista Stefano Accorsi. Pronto a svelare alcuni segreti inerenti ai suoi film, dedicò alcuni minuti alla spiegazione della rottura del bicchiere che vediamo nel film de Le Fate Ignoranti. La distruzione del vetro simboleggiava la chiusura di un rapporto tra due persone, mentre il suo mantenersi intatto, un legame che avrebbe resistito oltre il tempo e le distanze.

Credo con assoluta fermezza, che quest’ultimo caso riguardi ciò che ben presto avverrà tra il pubblico che ha amato il film e chi si troverà a vedere la serie per la prima volta. Se la notte dell’incidente, il bicchiere di Antonia finisce in mille pezzi a terra, sono convinta che quello tra il pubblico e quest’ultimo lavoro del regista Ferzan Ozpetek non subirà neanche la più piccola scheggiatura.

Aver mantenuto la storia originale, ma con nuovi volti trovo sia il vero punto di forza della serie. Definirei questa serie come un upgrade del film, anzi azzarderei quasi un sottotitolo a riguardo: “Le Fate Ignoranti – Le parole che non ti ho detto”.

A differenza del lungometraggio, già nel primo episodio (senza spoiler) lo spettatore viene catapultato nella vita di Massimo, prima che avvenga l’infausto incidente davanti al Colosseo. La serie tende a mostrarci cosa è accaduto nella vita dei due uomini, prima che la verità venga a galla e il destino faccia il suo corso. Più si va avanti nella narrazione della storia, più si mostrano momenti di quotidianità tra il rapporto di coppia con Antonia e poi con Michele, portandoci a una prendere in considerazione una possibilità difficile da accettare: si possono amare due persone contemporaneamente.

Le certezze di cui abbiamo bisogno

Solitamente quando si ritorna a lavorare su un progetto che rasenta la perfezione, per trama, ambientazione e cast, ci si potrebbe trovare di fronte a un’ iniziale smarrimento nello sguardo dello spettatore. In questo caso, il cambiamento della maggior parte degli attori nel cast, a partire dal trio Antonia, Michele e Massimo, non ha per nulla creato confusione. La naturalezza con la quale sono stati raccontanti i turbamenti che albergano l’animo dei protagonisti continua a conquistare e convincere il pubblico. Compreso quello più scettico, sono sicura.

L’introduzione di personaggi inediti non risulta come qualcosa di forzato, di superfluo. Il quadro che ne viene fuori, mostra un ampliamento dei personaggi che vivono in quella palazzina. La coppia formata da Annamaria e Roberta, interpretata da Anna Ferzetti e Ambra Angiolini, risulta molto naturale, credibile agli occhi dello spettatore. Grazie alla loro presenza viene mostrata la vita di due donne lesbiche unite civilmente, impegnate a vivere la loro quotidianità, tra battute, amore e molte fragilità.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | presentato il cast della serie diretta da Ferzan Ozpetek

In una società mutata nel tempo, anche noi, fan del film abbiamo bisogno delle nostre certezze che hanno contribuito a far diventare un cult Le Fate Ignoranti. Ritrovare la famosa terrazza di Via Ostiense, i dolci della pasticceria Andreotti, il gruppo di amici che si ritrovano per pranzare come le migliori famiglie tipicamente italiane e la tavola imbandita con decine di piatti di cibo sono le certezze di cui il pubblico aveva bisogno. Sono quegli elementi che dimostrano quanto la serie non sia nient’altro che un approfondimento del film. La presenza di Serra Yilmaz ristabilisce l’ordine, rimette le cose in ordine all’interno di quel palazzo che ha visto svolgersi una miriade di drammi e risate. Ritrovarla nei panni dell’amministratrice di condominio dello stabile, dimostra che in fondo non sia passato poi così tanto tempo.

Toccare qualcosa di così perfetto come il lungometraggio del 2001 è stata una sfida che – almeno per quel che ho potuto vedere – può dichiararsi assolutamente vinta dal Maestro Ferzan Ozpetek e da tutti gli artisti che hanno creduto in questo progetto dal primo istante.

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Le Fate Ignoranti – La serie | la conferenza stampa con il cast e il regista

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Questa mattina al Cinema Moderno a Roma, si è svolto uno degli eventi maggiormente attesi dell’anno: l’anteprima della serie Le Fate Ignoranti diretta da Ferzan Ozpetek. Al termine della proiezione si è svolta la conferenza stampa alla presenza del regista e del cast composto da Cristiana Capotondi, Eduardo Scarpetta, Serra Yilmaz, Ambra Angiolini, Anna Ferzetti, Lilith Primavera, Burak Deniz, Edoardo Purgatori, Filippo Scicchitano, Edoardo Siravo, Samuel Garofalo e nel ruolo de Le Tre Marie, Patrizia Loreti e Giulia Greco.

Gli otto episodi che compongono Le Fate Ignoranti – La serie uscirà sulla piattaforma Disney+ sul canale Star a partire dal 13 aprile.

A distanza di venti anni, cosa vi ha spinto a rifare le Fate? Chi sono le Fate oggi?

Ferzan Ozpetek: A dire il vero la colpa è di Tilde Corsi che per 5 anni ha insistito affinché facessimo la serie. Alessandro Saba della Fox ha accolto la richiesta e con Gianni Romoli abbiamo iniziato a lavorarci. Ormai dopo il film, se scopri il tradimento da parte del marito di un’amica con un altro non ti stupisci più. Vengono mostrati due mondi diversi e due persone che apparentemente non possono stare insieme. L’idea di partenza è cambiata lavorando alla sceneggiatura. Ho voluto cambiare le cose, invece di mettere l’incidente di lui fuori Roma, ho scelto il Colosseo, anche se dicevano che nessuno doveva morire lì.

Il lavoro di Scarpetta prima era di un gommista, poi ho visto il laboratorio delle scenografie del Teatro dell’Opera e ho cambiato, mostrando questo aspetto che riguarda questa città meravigliosa. Lo sguardo di Roma e gli elementi che ho inserito ne hanno permesso uno sguardo più profondo. Poi ho avuto la fortuna di avere un bellissimo cast di attori. Sono stato molto istintivo nello scegliere Scarpetta, nonostante altri non erano per nulla convinti, sono stato subito convinto di lui perché è un pazzo, pronto a fare di tutto. Sono innamorato di tutti i miei attori.

È stato difficile serializzare il film?

Ferzan Ozpetek: Non ci sono state difficoltà nel serializzare il film. Ho molto sesto senso, perché seguo la sceneggiatura ma molte cose le ho improvvisate, anche se non potevo. Man mano poi con il benestare della Disney siamo andati avanti. La prima volta che sono arrivate le domande della Disney sui cambiamenti è stato un lavoro molto bello e di comprensione. Essendo un prodotto che non esce solo in Italia, volevano essere sicuri di ciò che si andava a mostrare.

Gianni Romoli: il film di vent’anni fa, è diventato una sorta di cult, come un classico. E come tutti i classici lo reinterpreti in un modo differente. Il nucleo centrale della storia ha visto lo sviluppo in maniera orizzontale del resto dei personaggi mostrando ognuno di loro come fossero protagonisti. La serie mostra molti punti di vista, non solo di una donna ma di un gruppo di resistenza.

Il cast e il regista Ferzan Ozpetek alla conferenza stampa

Leggi anche: Ferzan Ozpetek a Rtl 102.5 | tra le Fate Ignoranti e il suo magico mondo

Le Fate Ignoranti | com’è cambiata la società vent’anni dopo

Vent’anni fa il film fu una ventata fresca, oggi è stata attualizzata, tra me too e politicamente corretto. Siamo più liberi o meno di 20 anni fa?

Ferzan Ozpetek: Vent’anni fa quando ho fatto il film non pensavo a niente, non c’era stato neanche l’attentato alle Torri Gemelle. Oggi ci sono situazioni non cerano, c’è più chiusura mentre oggi vedo i giovani che sono aperti mentalmente, rispetto a noi che siamo diventati bacchettoni. Quando abbiamo presentato il film, dicevano che non avrebbe mai funzionato a partire dal titolo. Uscì con 50 copie e poi con 350 copie e venne amato molto dalle famiglie. Oggi c’è un  sentimento di chiusura ma non nei giovanissimi.

L’amore” è il titolo del primo episodio: cos’è per voi l’amore?

Capotondi: domanda molto complessa, ma direi il cibo.

Signoris: l’amore è il rispetto per l’altro indipendentemente dal genere.

Serra: secondo me è lunica cosa che ci rimane quando non ci rimane più niente. Quando non ci resta il corpo e la testa, ci rimane solo l’amore.

La Disney ha annunciato di aumentare lo standard di inclusione, di portarla al 50 % tra LGBT e minoranze etniche, secondo lei è una scelta che può funzionare?

Ferzan Ozpetek: l’atteggiamento della Disney è molto importante perché nella serie non c’è solo la comunità LGBT ma si parla di persone. Disney ha dimostrato fluidità, parlando dell’amore in generale, della vita. Noi tutti apparteniamo all’umanità. Tempo fa una giornalista mi ha detto su 11 film che hai fatto 7 vedono come argomento centrale l’omosessualità, io le ho risposto che in realtà non sono io che lo metto, ma sono gli altri che non lo mettono.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | l’atteso trailer della serie di Ferzan Ozpetek su Disney+

Tra nuovi e vecchi personaggi

Come avete costruito i vostri personaggi?

Cristiana Capotondi: in fase di scrittura il personaggio di Antonia è già diversa rispetto al film. Vedere la vedovanza e farle scoprire un tradimento del marito con un uomo è il fulcro della sua storia. Parlando con Ferzan abbiamo voluto renderla più fluida, furba e malandrina. Lavorando con Gianni Romoli, Ferzan e Disney dovevamo trovare qualcosa di innovativo e di creativo. E poi ho portato un po’ del mio temperamento nel personaggio.

Ferzan Ozpetek: il personaggio deve entrare nell’attore e non viceversa. Abbiamo modificato anche il suo personaggio, soprattutto quando va in Turchia nell’ultimo episodio.

Eduardo Scarpetta: ogni emozione e ogni scena viene spalmata negli episodi. Vengono indagate tutte le personalità dei componenti della terrazza che influiscono con la nostra vita. Molte scene sono nate improvvisamente, senza seguire fedelmente quello che è stato scritto, ed è stato bello vedere la Disney aperta a questo tipo di cambiamenti.

Come vi siete approcciate alla creazione dei personaggi di Annamaria e Roberta?

Ferzan Ozpetek: Inizialmente erano marito e moglie, ma se già ne parlo in due episodi, voglio mettere due donne insieme e poi volevo vedere Ambra alle prove con questo ruolo. (ride)

Ambra Angiolini: dopo anni di teoria ho praticato l’amore con Anna. Abbiamo portato avanti l’amore in maniera molto naturale, puntando all’innamoramento, guardandoci negli occhi e dimenticandoci di essere due donne. Ci sono state delle scene più audaci ma quello più imbarazzato tra noi due era Ferzan.

Anna Ferzetti: dovevo differenziarmi dai personaggi fatti fin ora, di moglie e mamma. Ho cambiato look, mostrandomi molto più forte. Facendo due personaggi nuovi che non ci sono nel film, avevamo a che fare con qualcosa di inedito. Importava solo il sentimento senza tener conto del sesso di appartenenza. Annamaria e Roberta hanno un percorso, poi arrivi a un’età che entri in crisi, ma la verità è che con Ambra ci siamo amate molto.

Burak Deniz noto per essere uno degli attori più apprezzati delle serie tv turche, com’è stato lavorare con una produzione italiana per la prima volta? C’è un aneddoto che volete condividere avvenuto sul set?

Burak Deniz: prima di tutto sono molto felice di essere qui.

Ferzan Ozpetek: non le avete ancora viste, lui è nelle ultime quattro puntate e imparava le battute tutti i giorni, ha una forza incredibile. Parlava in italiano, ripeteva le cose, è stato molto abile.

Burak Deniz: spero che ci vediate così come siamo adesso, allo stesso modo nella serie.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | l’attore turco Burak Deniz nel cast della serie di Ozpetek

Le Fate Ignoranti | L’ amore in tutte le sue sfaccettature

Lilith Primavera il tema dell’amore è quello che permea nella serie. Nel tuo personaggio parli dell’amore dei genitori che devono accettare i propri figli, cosa vuoi dire a riguardo?

Lilith Primavera: l’amore è la risposta a tutte le difficoltà e non si vede a nulla, i genitori devono solo pensare a preservarlo.

Tutti i personaggi fanno un percorso interessante, di scoperta, un mondo che si rivela ai suoi occhi. Com’è stata l’esperienza sul set per te?

Carla Signoris: Veronica è una donna borghese, bacchettona ma dentro ha una follia e voglia di esprimere. È molto divertente come personaggio ma allo stesso tempo stupisce e mostra sensibilità. Lavorare con Ferzan è sempre bello. Lavorare con lui ti mette a dura prova con cambiamenti improvvisi. Il personaggio della mamma del film era molto interessante. Veronica è il contrario dell’aiuto con la figlia, la vede sempre grigia.

Come ti sei trovata a sederti a quella stessa tavolata dopo 20 anni?

Serra Yilmaz: È stato molto divertente. All’inizio ero molto scettica perché è stato un film molto amato, e non mi sembrava giusto ritoccarlo. Poi mi sono fidata di Ferzan e infatti ne ha tirato fuori qualcosa di sorprendente e meraviglioso. Capisco che sono passati 20 anni perché nel film arriva mio fratello e nella serie arriva mio nipote.

Ferzan hai dichiarato che Mina ha letto per prima la sceneggiatura della serie, cosa ha detto? Cosa hai pensato la prima volta che hai ascoltato la canzone?

Ferzan Ozpetek: ho un rapporto meraviglioso con Mina e mi emoziona sempre. Ho fatto il videoclip della canzone e ieri alle 23 ne abbiamo parlato e mi ha detto si vede il tuo tocco magico e io non ho dormito. Ha letto anche la sceneggiatura de La Dea Fortuna, ha letto Come un respiro e ha detto che sarebbe stata una bomba. La sceneggiatura de Le Fate Ignoranti le è piaciuta tanto e ha visto anche qualche pezzetto della serie. Poi mi ha inviato la canzone, che è perfetta per la storia, con le parole adatte alla storia e me l’ha regalata, in cambio avrei dovuto farle il videoclip che uscirà tra qualche giorno e verrà lanciato in un programma televisivo. Mi emoziona molto Mina e sembra una strega: da un giudizio sulle cose entrando nel cuore delle cose. “Il tuo tocco” è una frase che mi piace molto.

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Ferzan Ozpetek a Rtl 102.5 | tra le Fate Ignoranti e il suo magico mondo

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Il giro promozionale per il lancio della serie Le Fate Ignoranti diretta da Ferzan Ozpetek è ufficialmente iniziata. Nonostante i mille impegni, che lo vedono impegnato nella stesura della sceneggiatura del nuovo film, l’installazione della mostra Venetika al MAXXI di Roma e le repliche del suo spettacolo Ferzaneide, il regista è riuscito a trovare un’ora del suo tempo da dedicare agli ascoltatori della radio, per parlare della sua arte tra passato e presente.

A pochi giorni dal rilascio degli otto episodi nella piattaforma streaming Disney Plus, questa mattina il regista italo turco si è recato negli studi di Roma di Rtl 102.5 per prenedere parte della trasmissione W l’Italia con Federica Gentile e Angelo Baiguini.

Le Fate Ignoranti – La serie | tra passato e presente

A pochi giorni dall’inserimento degli otto episodi della serie Le Fate Ignoranti, ispirata all’omonimo film del 2001 con Stefano Accorsi e Margherita Buy, il regista ha iniziato il tour promozionale, parlando della scelta degli attori e non solo, ai microfoni di Rtl102.5. Ci saranno differenze tra la versione cinematografica e quella della serie? La risposta è si!

Secondo quanto dichiarato da Ferzan Ozptetek prima di far addentrare lo spettatore all’interno della storia raccontata del film, ci sarà una sorta di prequel, portandolo così a comprendere alcune dinamiche fin ora inedite. Il cambio di guardia per quanto riguarda gli attori protagonisti, che vede la presenza di Cristiana Capotondi, Eduardo Scarpetta e Luca Argentero, sarà sicuramente un valore aggiunto alla storia, sentendo le parole del regista, risultando molto fiero e soddisfatto del risultato.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | presentato il cast della serie diretta da Ferzan Ozpetekk su Disney+

Leggi anche: Ferzaneide – Sono Ia! | il teatro italiano rinasce con Ferzan Ozpetek

La musica nei film del regista Ferzan Ozpetek

Ricordando i brani che nel corso della carriera cinematografica del regista hanno avuto un grandioso successo, come Due Destini dei Tiromancino proprio per il film de Le Fate Ignoranti o anche Gocce di memoria di Giorgia per La finestra di fronte, quello che è saltato fuori è stata l’evidente importanza che ricoprono all’interno della storia, alla stregua di un personaggio. Puntualmente, laddove non arrivano le immagini ci pensa la musica a coinvolgere ancora di più lo spettatore e a colmare eventuali vuoti emotivi.

A tal proposito sono stati raccontati simpatici aneddoti durante la trasmissione W l’Italia su Rtl 102.5, relativi alla canzone Che vita meravigliosa di Diodato, scelta dopo neanche venti secondi dal primo ascolto, senza neanche sapere di chi fosse e senza sentirla interamente. Un vero e proprio colpo di fulmine, che a quanto pare, ha portato bene a tutti.

Ferzan Ozpetek e Federica Gentile

E poi, impossibile non citare il rapporto tra Ozpetek e la ‘tigre di Cremona’ che noi tutti conosciamo come Mina. Una figura molto importante nella figura del cineasta, da prima come fan e poi come amico, tenendola in considerazione per qualsiasi progetto che lo vede coinvolto. In virtù di questo rapporto speciale, la cantante ha deciso di regalare al regista un altro brano per i suoi lavori.

Dopo aver donato Luna Diamante per La Dea Fortuna, anche nella serie Le Fate Ignoranti, il pubblico ascolterà un altro brano inciso da Mina dal titolo Buttare l’amore. Presentato in anteprima a Rtl 102.5, potremo vedere il videoclip ufficiale curato dal regista dal 13 aprile.

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