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Ciak, But Where?

Tutti i volti di Londra al cinema: dalla romantica Notting Hill all’esplosivo Attacco al Potere

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I primi di marzo uscirà al cinema Attacco al Potere – London has fallen.  Se il primo capitolo Attacco al Potere – Olympus Has Fallen vedeva la Casa Bianca presa d’assalto da estremisti nord-coreani decisi a colpire al cuore del potere a stelle e strisce, questa volta tocca alla capitale britannica essere nel centro del mirino. Londra è stata spesso letta e riletta dagli occhi del cinema una location privilegiata di film dei generi più disparati. È stata nido d’amore, epicentro magico, palcoscenico di efferati omicidi e di impenetrabili misteri, ma soprattutto cuore pulsante dell’epoca vittoriana, in tutti i suoi sontuosi cambi d’abito: dal panciotto del diabolico barbiere di Fleet Street alla sfarzosa stoffa celeste che adorna l’abito vittoriano di Alice in Wonderland.

Londra romantica – Notting Hill, Roger Michell, 1999

Londra fa da sfondo all’appassionante storia d’amore tra l’elegante star hollywoodiana in trasferta e il libraio inglese, affascinante e anonimo, oltre che squattrinato. Julia Roberts e Hugh Grant si amano sul grande schermo e fanno sognare. Portobello Road è il cuore di Notting Hill – il caratteristico mercatino delle pulci e il negozio di libri di William Thacker, ne rappresentano l’attrazione principale. La città si fa teatro di un amore inedito: due mondi diversi quelli di Anna Scott e William, che si incontrano e scontrano in un’accecante e inaspettata passionalità dal retrogusto clandestino – i due si amano avvolti nell’oscurità dei giardini di Rosmead Gardens, al di là della recinzione che scavalcano senza remore e mano nella mano per le strade londinesi. Londra è amori intensi e cuori spezzati. Alla Waterloo Station, Gwyneth Paltrow da corpo al suo bivio, un macchinoso “what if” che ha seguito i moti del cuore della protagonista di Sliding Doors, tra le vie della città, per poi ritrovarla tradita, ferita – dalle schegge di una voce rotta dal pianto. All’8 di Bedale Street si trova il pub di fronte al quale lo stesso Hugh Grant prende parte a una rissa con Colin Firth – contendenti al cuore di Renée Zellweger, nei panni della goffa trentenne single-non-per-scelta Bridget Jones.

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Londra aristocratica, superficiale e di facciata – Alice in Wonderland, Tim Burton, 2010

L’Alice burtoniana non è in sintonia con l’ambiente che la circonda: le regole imposte dall’etichetta e i cliché di buon costume le stanno stretti. La Londra vittoriana viene traslata a sinonimo di spazio claustrofobico, di una mentalità ristretta e sterile, che lascia ben poco spazio all’immaginazione.

Londra plumbea, vendicativa e sanguinolenta – Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, Tim Burton, 2007

Siamo completamente immersi nella foschia della Londra gotica della scenografia di Dante Ferretti, che si riversa nel nero fotografico di Dariusz Wolski – riflesso architettonico della favola nera abilmente inscenata e fatta propria dal regista. Burton deforma consapevolmente la messa in scena: viviseziona il corpo del film, inghiotte e rigurgita una società malata, incline al tradimento e al cannibalismo, e chiama a rapporto il suo attore feticcio – Johnny Depp. Per interpretare Benjamin Baker, l’attore deve muoversi sul registro espressivo del tormento: azzera ogni ombra di civiltà e sprofonda nell’anima inquieta del diabolico barbiere – squarcia le tenebre di quell’abisso con la lama del proprio rasoio e lascia che fiotti di sangue scorrano nelle fenditure.

Londra brutalmente violata – La vera storia di Jack Lo Squartatore, F.lli Allen e Albert Hughes, 2001

Sotto l’epidermide della storia, pulsano le vene di Londra. Questi simboli, la squadra, il pentacolo; anche un individuo profondamente ignorante e depravato come voi, avverte che essi sono pregni di energia e di significato. Quel significato sono io, sono io quell’energia. Un giorno gli uomini diranno, guardandosi indietro, che sono stato il precursore del XX secolo” – Jack Lo SquartatoreIl quartiere di Whitechapel è passato alla storia – ma non nel modo per cui avrebbe voluto essere ricordato. Ci troviamo di fronte all’ennesima rappresentazione di Londra, quella torbida e profanata del 1888 – cuore della rivoluzione industriale, disseminata di pub frequentati da persone poco raccomandabili; viva nello scalpitio degli zoccoli di cavalli al traino di carrozze invisibili, immerse nella nebbia, e nel rumore molesto di violente scazzottate nei vicoli bui. Non solo scazzottate. A quei tempi, nell’oscurità della città si muoveva furtivo l’efferato omicida, più noto sotto l’inquietante pseudonimo di Jack The Ripper. Il primo corpo viene rinvenuto in Buck’s Row: una delle strade del triste quartiere dilaniato dalla povertà e dal degrado, teatro dei selvaggi assassinii di cinque prostitute. Il corpo viene a stento identificato: si tratta di Mary Ann Nichols. Le pagine più macabre della storia londinese sono racchiuse idealmente nel London Dungeon Museum: dove vengono riprodotte teatralmente alcune tra le più micidiali scene del crimine che hanno marchiato a sangue la cultura popolare britannica – inutile dire che quelle relative a Jack Lo Squartatore sono tra le più richieste dai visitatori.

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Il lato oscuro di Londra e le sue perversioni – Dorian Gray, Oliver Parker, 2009

La Londra del XIX secolo era un adorabile paradiso dei contrasti, dei vizi e delle virtù: una faccia della medaglia riluceva dei primi quartieri residenziali, delle prime classi benestanti, dei benpensanti e degli artisti di quell’epoca; il rovescio della medaglia vedeva invece una consistente fetta di popolazione riversata nelle baraccopoli, o vittima del degrado sociale e della perdizione– illegalità, prostituzione, oppio e alcol erano lo scomodo contraltare di un ostentato puritanesimo di facciata. Dorian Gray nasce dalla penna di Oscar Wilde e diviene manifesto di un estetismo decadente: il ritratto di Dorian Gray è il ritratto della stessa Londra – poiché sotto l’immortale bellezza e il satinato splendore si cela un’anima sudicia, sfigurata, diabolica.

Londra misteriosa – Sherlock Holmes, Guy Ritchie, 2009

Siamo nuovamente nell’Ottocento e Londra ha conservato quell’aurea di mistero che le conferisce un fascino fatale. Anche Guy Ritchie gioca sulla logica del contrasto, trasportandoci nell’azione – in una sorta di braccio di ferro tra potere, forza fisica e acume – dipingendo deliziosi quadretti fatti di enigmi e metodica violenza a mani nude, seppur mantenendo sullo sfondo i fastosi palazzi delle istituzioni, accanto ai cantieri – testimoni della rivoluzione industriale, del progresso edile e tecnologico. E poi c’è il seducente richiamo dell’occulto, di ciò che non si può spiegare: un irresistibile Sherlock bohémien, che è solito rifugiarsi nel suo appartamento, al celebre 221B di Baker Street, per fare congetture e testare – stordito dai fumi dell’oppio ma pur sempre geniale – strane sostanze miracolose, con il suo fidato Watson al seguito, striscia per i labirintici cunicoli fognari dell’East End londinese, scova malfattori e sventa pericoli.

Londra magica – la saga di Harry Potter

La saga dedicata al maghetto più famoso di sempre ha dato ulteriore linfa vitale alla fama cinematografica internazionale della capitale britannica. Un giro di bacchetta, un incantesimo ed ecco che Londra si cambia d’abito e indossa il cappello a punta – anzi, il Cappello Parlante! La Gringotts Bank, la sede del Ministero della Magia, Diagon Alley, il Millennium Bridge e più di tutti la stazione di King’s Cross sono entrati ufficialmente nell’immaginario collettivo di chi ama la saga di Harry Potter e – di conseguenza – ha amplificato il proprio amore per Londra. Il binario 9 ¾ di King’s Cross Station a Euston Road è stato addirittura ricreato, attraverso una targa e un carrello portavaligie idealmente incastrato nel muro, a metà tra il mondo reale e quello magico. Tutti i film di Harry Potter sono stati girati ai Leavesden Film Studios – i set sono oggi visitabili e quindi tappa fondamentale per tutti gli appassionati di Hogwarts.

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Londra vendicata – V per Vendetta, James McTeigue, 2005

Londra è chiamata a prender parte all’ennesimo gioco di ruolo: McTeigue la prende tra le mani, la stropiccia, la deforma e le conferisce natura distopica. L’immagine che ne deriva è quella di un mondo futuristico in cui vige un regime totalitario, che si contrappone alla più radicale anarchia personificata nell’enigmatico Mr. V. Buona sera, Londra. Prima di tutto vi chiedo di scusarmi per questa interruzione”: afferma V, apparendo sullo schermo principale della celebre piazza londinese, Piccadilly Circus. La sua lotta per la libertà si articola tra Trafalgar Square, la Central Criminal Court, la stazione abbandonata della metropolitana – Aldwych Station e il Parlamento, per poi prorompere in un’esplosiva tabula rasa del centro dell’assolutismo britannico. Londra cade in ginocchio, e tutti stanno a guardare.

Londra action – saga di James Bond

Impossibile non pensare a Londra quando si parla dell’agente segreto più fascinoso di sempre. Basti parlare degli uffici della Universal Exports, o a Pierce Brosnan che cade da una mongolfiera e atterra sul tetto dell’Arena O2 nell’episodio “Il mondo non basta”, o il più recente Daniel Craig che corre a perdifiato per le strade di Whitehall in Skyfall. La città stessa sembra prender parte all’azione, le rive del Tamigi sembrano correre fianco a fianco all’agente 007. Si può dire che Londra rifletta esattamente la saga: non a caso, Ian Fleming, autore di James Bond, era solito frequentare il Dukes Bar – luogo di nascita del celebre Vesper Martini.

James Bond: “Un Vodka Martini”

Barista: “Agitato o mescolato?”

James Bond: “Che vuole che me ne freghi?”

James Bond: “Penso che lo chiamerò Vesper”

Vesper Lynd: “Per via del retrogusto un po’ amaro?”

James Bond: “, perché una volta che lo hai assaggiato, non puoi più bere altro” – Casinò Royale

Attacco al potere – London has fallen, Babak Najafi, 2016
Ancora una volta Londra è stata scelta per presenziare una pellicola hollywoodiana. Quale maschera dovrà indossare? Quale ruolo sarà chiamata ad interpretare? Il film uscirà nelle sale il 3 marzo – alla pellicola prenderanno parte Gerard Butler, Aaron Eckhart, Morgan Freeman, Angela Bassett e Radha Mitchell.

Volete consigliare o conoscere i luoghi del cinema e serie tv dove organizzare un viaggio o una vacanza? Parliamone qui.

Il cinema è la mia più grande passione, e spogliare ogni film per arrivare all’essenza di ogni dettaglio che genera più o meno consciamente un’emozione, mi entusiasma. Dalla maraviglia dei suoi albori, agli stupefacenti effetti speciali di oggi, il cinema è una macchina che fabbrica sogni su misura per ogni spettatore ed ogni epoca. Perciò, ogni settimana entro in sala e mi faccio raccontare una favola: indosso il pigiama a righe del bambino ebreo, mi lascio invadere dalle ossessioni del filantropo miliardario con un passato misterioso, corro al fianco della ragazza che sorride davanti alle telecamere, indossa abiti di fuoco ed un paio di occhi tristi che non sanno fingere. Questa sono io, con un libro su Tim Burton e Johnny Depp che voglio pubblicare, un fiume di parole scritte ed emozioni sparse, e tanti progetti da realizzare.

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Harry Potter and the Cursed Child, presentazione libro il 30 Luglio a Porto

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La Libreria Lello e Irmão di Porto, definita “cattedrale del libro”, consegnata agli annali come una delle librerie più belle del mondo e resa ancora più popolare dal successo planetario di Harry Potter di cui è stato il set per alcune riprese, ospiterà l’anteprima dell’ultimo, attesissimo volume della saga di J. K. Rowling.

Non possiamo che essere entusiasti di questo evento a Porto e desiderare che tutti ne siano a conoscenza”, afferma Marcelo Rebanda, dell’Ufficio Turistico del Portogallo in Italia, impegnato a promuovere l’attrattività della destinazione portoghese nel mondo. “Rimasta fedele alla sua storia di oltre 100 anni e ambasciatore della cultura e dell’identità portoghese, la libreria è oggi uno spazio che mantiene la memoria del passato ma che ha saputo adattarsi al presente, ospitando ogni giorno turisti e lettori di tutto il mondo”, aggiunge.

Libreria Lello Di Oporto - Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

Libreria Lello Di Oporto – Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

A diciannove anni dall’uscita della prima opera della serie – Harry Potter e la pietra filosofale – il maghetto di Hogwarts continua a incantare il pubblico mondiale di tutte le età, tanto che il nuovo volume è già bestseller di prenotazioni negli Stati Uniti. Harry Potter and the Cursed Child, l’ottavo capitolo di Harry Potter, uscirà allo scoccare della mezzanotte del 31 luglio – una data non casuale, ma il compleanno della geniale autrice J. K. Rowling. Non appena la Torre dei Chierici di Porto suonerà dodici rintocchi, tutti gli appassionati delle avventure del giovane mago si riverseranno nel regno incantato della Libreria Lello per avere l’opportunità di acquistare le prime copie del volume in lingua inglese che racconta la storia di Albus Severus Potter, il figlio minore di Harry Potter e Ginny Weasley.

Ma la festa inizia ben prima: a partire dalle 10 di sera di sabato 30 luglio, infatti, la libreria, aperta eccezionalmente per l’occasione, ospiterà i personaggi della saga, i fan e gli appassionati – tutti rigorosamente vestiti a tema con il magico regno di Harry! La Libreria Lello e Irmão di Porto è una delle librerie più antiche del Portogallo, concepita nel 1869 dall’ingegnere Francisco Xavier Esteves in un mix tra tradizione neo-gotica e architettura liberty. Situata in pieno centro storico, lungo Rua das Carmelitas, è impressa nelle menti dei viaggiatori per la sua scala maestosa ispirata alle Gallerie Lafayette di Parigi, il soffitto riccamente decorato, le pareti di legno intarsiato e un lucernario di vetri colorati.

Harry Potter and the Cursed Child

Se si associa l’amore degli italiani per il maghetto di Hogwarts con i trend di crescita del turismo in Portogallo ci si può aspettare che saranno molti i nostri connazionali a fare gli auguri a J. K. Rowling e aggiudicarsi le prime copie del volume!

Per maggiori informazioni: http://www.livrarialello.pt/en/

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Ciak, but where: un viaggio sui luoghi inquietanti de L’Esorcista

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E’ un classico del cinema horror che anche i meno appassionati hanno avuto modo di vedere, un cult che ha spaventato migliaia di persone nonostante i problemi di censura che l’hanno colpito al momento della sua distribuzione, nel lontano 1973. Stiamo parlando de L’Esorcista, pellicola ben accolta dalla critica che ha certamente avuto un fortissimo impatto culturale nella storia cinematografica moderna e ha influenzato l’immaginario collettivo. Largamente pubblicizzata al momento della distribuzione da pubblico in preda a nausea e svenimenti, medici di stanza alle uscite dei cinema, fondamentalisti Cristiani in piena protesta (un tipo di advertising che i soldi non possono comprare, tanto che soltanto i più cinici potrebbero pensare che sia stato tutto studiato a tavolino), la pellicola ha riscontrato un enorme successo che dura ancora oggi. Fu elogiato dalla chiesa Cattolica e sebbene il regista William Friedkin promosse il film come “un’esperienza profondamente spirituale”, ne rifiutò il fiacco finale proposto dall’autore – e anche sceneggiatore – William Peter Blatty.

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La scena iniziale che vede Padre Merrin (uno degli attori-feticcio di Ingmar Bergman, Max Von Sydow) fronteggiare il demone Pazuzu è ambientata nell’Iraq precedente alla dittatura di Saddam Hussein. Il tag di locazione recita “Iraq del Nord”, e così fu. Le rovine scavate sono infatti il complesso di templi nella cittadella fortificata di Hatra (Al-Hadr), collocata nella zona settentrionale della Mesopotamia, circa cinquanta miglia a sud-ovest di Mosul. Le rovine sono l’unico sito patrimonio dell’UNESCO presente in Iraq e malgrado i tesori saccheggiati ad opera dei musei, sembra essere rimasto indenne all’indomani del conflitto degli ultimi anni, conservando ancora il potenziale giusto per diventare la principale attrazione turistica nazionale in un futuro non troppo lontano. L’attrice Chris MacNeil (interpretata da Ellen Burstyn e basata su una pseudo-reincarnazione di Shirley MacLaine) è impegnata in una pellicola su una protesta studentesca, girata all’interno del campus della Georgetown University, stanziata nella capitale degli States – e tra l’altro college in cui l’autor Blatty ha conseguito la laurea. Vi è soltanto una breve allusione, ma l’inconfondibile architettura gotica dell’università si rivela uno scenario meravigliosamente tetro. Inoltre, è nel campus che viene oscenamente profanata la Dahlgren Chapel, in cui Padre Karras (ruolo ottenuto da Jason Miller) dimora come psichiatra del residence.

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Lo stesso Padre Karras visita sua madre malata al Goldwater Memorial Hospital di New York, sull’isola di Roosevelt a largo dell’East River – luogo che è stato a lungo ospite di manicomi e prigioni. L’ospedale (set perfetto per il non così celebre e profondamente diverso sequel L’esorcista II – L’eretico di John Boorman), è stato chiuso nel 2013 ed è stato in seguito demolito per far spazio alla nuova scuola di tecnologia della Cornell University. La linea tramviaria aerea che conduce all’isola appare nel film Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, e viene dirottata dal Folletto Verde in Spider-Man. La casa infestata si trova all’incrocio tra la 3600 Prospect Street e la 36esima Strada a Washington, nei pressi del Potomac River che attraversa il quartiere di Georgetown a sud della metropoli, ma non è propriamente simile a quella che appare nel lungometraggio. Non sarà possibile, infatti, individuare la finestra della camera di Regan, dalla quale provengono i sinistri raggi di luce nella locandina storica. Quell’ala dell’abitazione era nient’altro che una falsa facciata costruita appositamente per le riprese. Eppure, la rampa di scale che conduce alla M Street è proprio a lato della dimora: è certamente la location più emblematica dell’horror in questione, data l’orribile scena di morte che lì vi si svolge. Persino quarant’anni dopo, morire cadendo su quei gradini sembrerebbe una fine del tutto raccapricciante. Il complesso set di interni, costituito da pareti mobili e refrigerazione, è stato invece ricostruito ai Ceco Studios, oggi denominati Cameramart, siti tra le strade della Grande Mela.

Infine, The Tombs, il bar che si trova proprio di fronte alla casa di Regan, è stato costruito in stile Federale ed è ancora oggi piuttosto frequentato. E’ stato anche d’ispirazione per il bar che appare nel film dell’85 di Joel Schumacher, St. Elmo’s Fire (sebbene quest’ultima pellicola sia stata girata in una zona diversa di Georgetown).

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COSA VEDERE

Capitare nella città più americana di sempre non è cosa che accade tutti giorni: è per questo che, se vi ritrovate nella capitale, non dovrete assolutamente perdervi le maggiori attrazioni. La principale è sicuramente la celeberrima Casa Bianca, non soltanto la dimora del Presidente USA, ma anche e soprattutto un simbolo impresso nella memoria collettiva. L’accesso è consentito solo in determinate stanze, e ogni mattina le visite sono gratuite (tranne che di domenica e di lunedì). Il quartiere del Mall si protende proprio di fronte alla White House, e comprende una serie di memoriali più che famosi. Il primo in ordine di apparizione è il Washington Monument, dedicato al primissimo presidente George Washington: un obelisco alto più di 160 metri dalla cui cima si gode di un meraviglioso panorama che affaccia sul fiume Potomac. A seguire, il Vietnam Veterans Memorial, che elenca i nomi dei veterani che si sono sacrificati per la patria durante l’omonima guerra, e il Lincoln Memorial, realizzato a guisa di un tempio greco in onore del sedicesimo omonimo presidente. Il Campidoglio è il centro della metropoli in cui confluiscono quasi tutte le strade principali; lo si può trovare collocato sulla collina a est del Potomac. Da non lasciarsi sfuggire la Library of Congress, la biblioteca più grande del mondo contenente oltre cento milioni di oggetti tra libri, mappe, manoscritti, fotografie e persino strumenti musicali. Sempre nella stessa zona, è consigliabile una visita al palazzo della Corte Suprema e all’United States National Arboretum, il giardino botanico della città. Per concludere, tra i quartieri degni di nota c’è sicuramente Arlington, noto per il cimitero in cui risiedono il monumento al milite ignoto (Unknow Soldier) e la tomba di J.F. Kennedy, il presidente più amato e rispettato nella storia della politica statunitense. A poca distanza, anche la Penthouse, sede del tanto decantato Pentagono. Da non dimenticare, naturalmente, Georgetown, che ha ospitato le riprese del film di questa settimana: da black ghetto a zona residenziale, è uno dei quartieri più visitati grazie ai suoi innumerevoli negozi, locali ed edifici storici che lo rendono una meta alquanto suggestiva. Qui è infatti possibile trovare il Dumbarton Oaks Museum con i suoi splendidi giardini in terrazza, lo Smithsonian’s National Zoo e la prestigiosa e già menzionata Georgetown University.

CONSIGLI SOGGIORNO

The Dupont Circle: albergo dall’architettura suggestiva, sito a poche miglia dalla White House, consigliato per pulizia, servizio, posizione e prezzi, con tanto di mezzi pubblici a distanza minima e svariati comfort a supplemento;

Capitol Hill Hotel: boutique hotel in posizione strategica per visitare le zone più suggestive della metropoli, che offre numerosi servizi, camere pulite e confortevoli, personale cordiale e sempre disponibile e angolo cottura direttamente all’interno della propria stanza;

Omni Shoreham Hotel: un resort d’epoca lussuoso ed elegante a nord del centro storico della città, famoso per aver ospitato i Beatles nel ’64, il ballo inaugurale della presidenza Clinton e altri eventi significativi; camere spaziose e ben arredate in lunghi corridoi vecchio stile, con l’unica pecca della relativa lontananza dal cuore della capitale.

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Downton Abbey, un viaggio a tema con British Airways

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Downton Abbey, la pluripremiata serie trasmessa in più di 250 paesi, è giunta ormai al termine, e British Airways ha deciso di celebrarne la conclusione con imperdibili offerte, disponibili su ba.com, che permetteranno a tutti i fan di realizzare il perfetto viaggio a tema Downton Abbey. Downton Abbey ha affascinato migliaia di persone in tutto il mondo” – ha detto Claire Bentley, Managing Director di British Airways Holidays – “Non c’è da stupirsi se sempre più passeggeri combinano una vacanza in Inghilterra con un giro turistico dei luoghi più famosi della serie“. 

La famosa serie TV britannica segue le stravaganti vicissitudini dell’aristocratica famiglia Crawley e del suo personale ed è ambientata nello Yorkshire nel XX secolo, con scene filmate in tutta l’Inghilterra; gli appassionati del racconto potranno comodamente raggiungere le location della loro serie preferita volando dall’Italia a Londra con British Airways a partire da soli € 47 (sola andata,tasse, supplementi e oneri del vettore inclusi). Inoltre, la compagnia aerea britannica propone una promozione davvero speciale: infatti, per tutto il mese di Marzo sarà possibile bloccare la propria prenotazione di pacchetti volo + hotel o volo + noleggio auto con un deposito a partire da soli € 50*, per assicurarsi la propria vacanza a Londra al prezzo più conveniente. Ecco dunque le 6 location più iconiche di Downton Abbey suggerite da British Airways per un perfetto viaggio in stile Downton:

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  1. Highclere Castle, Hampshire

Chi non ha mai desiderato entrare nella lussuosa dimora in cui vivono Lord e Lady Grantham, Lady Mary e Edith, insieme a Carson, Bates e il resto dello staff? L’autore di Downton Abbey, Julian Fellowes, è un caro amico del conte e della contessa di Carnarvon, proprietari del castello di Highclere, e si dice che abbia scritto la serie ispirandosi a questo bellissimo castello Vittoriano. La dimora e i suoi magnifici giardini si possono visitare dal 10 Luglio al 7 Settembre (chiusi venerdì e sabato). È consigliata la prenotazione online a questo link.

  1. Bampton, Oxfordshire

Molte riprese esterne sono state girate nel pittoresco villaggio di Bampton, un caratteristico borgo di 2,500 abitanti situato tra le bellissime colline Cotswolds. I fan potranno riconoscere in questo villaggio molte delle più famose location della serie, come ad esempio St Mary’s Church, rinominata St Michael and All Angels, dove si sono susseguiti una serie di eventi chiave, da matrimoni falliti a funerali. Nei paraggi si possono visitare la casa parrocchiale Bampton (casa di Isobel Crawley), la vecchia Grammar School (l’ospedale) e Church View (sede dei pub Il Grantham Arms e The Dog & Duck).

  1. Alnwick Castle, Northumberland

I fan riconosceranno Alnwick Castle grazie allo speciale episodio natalizio della quinta stagione andato in onda nel Regno Unito durante il periodo di Natale 2014. Molte riprese infatti sono state girate in questo bellissimo castello, spesso usato al posto di Brancaster Castle: quell’episodio particolare vedeva Lord Sinderby impegnato in una battuta di caccia ai galli cedroni. Alnwick Castle, usato anche per ambientare il castello di Hogwarts nei film di Harry Potter, ospita ora una speciale esposizione dedicata a Downton Abbey, con costumi, foto e oggetti di scena. I visitatori possono anche fare un tour esclusivo nel salone delle cerimonie. Il castello sarà aperto al pubblico il 24 Marzo; per effettuare una prenotazione o avere maggiori informazioni, si può chiamare il numero +44 1665 511 184.

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  1. Swinbrook, Oxfordshire

Poco lontano da Bampton si trova l’idilliaco Hotel Swan Inn, dove Lady Sybil aveva pianificato una fuga romantica con l’autista di famiglia. I fan potranno immaginare di calarsi nelle vesti del personaggio della serie alloggiando in questo magnifico albergo 4 stelle dallo stile British. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Byfleet Manor, Surrey

Questa magica dimora è la casa di Violet Dowager, interpretata da Maggie Smith. Byfleet è diventata molto famosa grazie alla serie, e per questo motivo ha dedicato una stanza a Downton Abbey, dove gli ospiti potranno prendere il tè nel pomeriggio, serviti dal personale di Downton. È inoltre possibile soggiornare nella storica località, che vanta un proprio fiume e un’isola privata. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Witney, Oxfordshire

I fan potranno infine visitare il vero Yew Tree Farm, il cui nome in realtà è Cogges Manor Farm; sede della famiglia Drewe nella quarta e quinta stagione, in questo edificio sono state fatte riprese sia in cucina che all’esterno. Oggi i visitatori possono guardare le fotografie che documentano le riprese, provare alcuni abiti ispirati ai personaggi di Downton Abbey e vedere oggetti usati veramente nella serie, tra cui il certificato di nascita di Marigold. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

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