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Venezia 74: Suburra – La serie, il lato oscuro di Roma

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Il maestoso “cupolone” di San Pietro domina una Roma vuota e spettrale. Dopo pochi secondi la macchina da presa ci porta in un festino di sesso e droga dai colori saturi e dalla estetica fluo che tanto richiama un certo cinema commerciale degli ultimi anni. È con queste due significative immagini che si apre la prima puntata di Suburra: La serie, attesissimo primo progetto italiano per il colosso statunitense di Netflix.

Sulla scia del successo del Suburra di Sollima, a sua volta tratto dai romanzi di De Cataldo e Bonini, la prima stagione della nuova serie televisiva racconta gli avvenimenti antecedenti a quelli del lungometraggio del 2015. Ma, nonostante un inizio così pulp ed eccessivo, ci si accorge dopo qualche scena di come questo progetto non cerchi in nessun modo di giocare sul campo dei “tv drama” di oltreoceano, ma sia decisamente più simile ad altre produzioni già viste nel nostro Paese.

Francesco Acquaroli (Samurai) e Filippo Nigro (Amedeo Cinaglia)

Un filone già saturo ?

Non ci sono i virtuosismi di macchina a cui siamo abituati con le serie di oggi, né tantomeno i dialoghi sferzanti e brillanti di un House of Cards, ma un poliziesco da manuale in cui un branco di “pesci piccoli” cerca di giocare con poteri più grandi e pericolosi. Questa aderenza ad un genere già ampiamente codificato è sia un bene che un male. Se da un lato dimostra la volontà di non inseguire ad ogni costo un certo tipo di narrazione, dall’altro trasmette la sensazione di assistere a qualcosa di già visto. E forse il problema è proprio questo.

Sono passati pochi anni dalla “rinascita” del noir televisivo con il successo di Romanzo Criminale, ma l’impressione che si ha di questo filone è che sia già saturo di proposte troppo simili tra loro. E se la criminalità dei clan è rappresentata così bene da Gomorra, serie come 1992 e 1993 hanno cercato di raccontare con alti e bassi la storia delle istituzioni politiche ed ecclesiastiche e dei loro intrecci incestuosi con il malaffare. La nuova serie televisiva non aggiunge nulla di nuovo a quelle storie ma si inserisce proprio nel solco già tracciato.

Volti vecchi e nuovi

Gli spettatori esteri forse si innamoreranno ancora una volta di quella pulsante varietà linguistica e dialettale che già ha contribuito a decretare il successo della serie Sky, ma starà alla bravura degli sceneggiatori orchestrare un intreccio che sul lungo termine non appaia come la stanca riproposizione di dinamiche già collaudate da prodotti affini.

A voler paragonare la versione cinematografica con questa nuova trasposizione è arduo non parlare del cast e di come questo sia cambiato nel passaggio da un medium all’altro. E se il Samurai di Claudio Amendola è degnamente rappresentato dal bravissimo Francesco Acquaroli, perfetto nel portare su schermo un personaggio ambiguo come può essere uno spietato criminale che parla come un uomo di affari e si muove senza scorta girando con lo scooter, la mancanza di interpreti del calibro di Pierfrancesco Favino, Elio Germano e Greta Scarano si nota sin da subito.

Alessandro Borghi ha decisamente più spazio di manovra per ridisegnare il proprio “numero 8” con nuove sfaccettature, mentre sembrano far fatica ad emergere i nuovi personaggi di Sara Monaschi (Claudia Gerini) e del giovane Lele (Eduardo Valdarnini). Ancora poco si è visto invece della sottotrama politica che ci porterà direttamente dentro i palazzi romani e che vedrà il bravo Filippo Nigro protagonista di una scalata sostenuta da certi ambienti occulti.

Claudia Gerini è Sara Monaschi in Suburra – La Serie

Un amore per i personaggi

Michele Placido, regista di questi due primi episodi, è chiaramente innamorato dei personaggi della serie. E non è quindi un caso se questa nuova Suburra sembra lasciare in secondo piano l’aspetto di “denuncia” per parlare dei propri protagonisti, dei loro turbamenti e delle loro aspirazioni. Centrale in queste due ore iniziali sono i rapporti “padre-figlio”: da Lele che deve nascondere i propri traffici agli occhi del babbo “guardia” ad Aureliano che invece deve tenere conto di un genitore che non si fida ancora di lui, passando per Alberto “spadino” (Giacomo Ferrara) che cerca di emanciparsi dalla propria famiglia e dalla ingombrante figura di suo padre Manfredi. Ad accompagnare l’azione c’è la suggestiva colonna sonora di musica elettronica composta principalmente dai brani del canadese Loscil.

In quella rigorosa opera di Stefano Sollima ciò che contava davvero erano i luoghi: la maniera in cui gli interni venivano illuminati e le inquadrature scelte per rappresentare i simboli della città. Quella sequenza di ambienti così diversi, dal sublime allo squallido, dal monumentale al fatiscente, era ciò che dava il senso della narrazione. Non è un caso che anche in questa trasposizione ciò che rimane davvero impresso al termine delle prime due puntate sia l’immagine della “vela di Calatrava”. Il simbolo di una città incompiuta che più di tanti dialoghi riesce a restituire ciò che è davvero Roma adesso. Raccontare una capitale e la sua storia attraverso le immagini: questo è stato il vero successo del Suburra di Sollima. Chissà se sarà la chiave di volta anche di questa serie dalla partenza un po’ in sordina.

Suburra – La Serie sarà disponibile su Netflix a partire dal prossimo 6 ottobre.

Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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Shrinking: trama, cast e trailer della serie Apple Tv+

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Shrinking

Shrinking – Foto: AppleTv+

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla nuova serie tv comedy-drama visibile su Apple Tv+ dal 27 gennaio 2023, stiamo parlando di Shrinking. Trama, cast e trailer.

Cosa ci fanno Jason Segel e Harrison Ford insieme nella stessa stanza? Semplice, sono i nuovi protagonisti della serie tv disponibile su Apple Tv+, Shrinking.

Questa comedy-drama, a volte un po’ cinica, darà allo spettatore un nuovo punto di vista su temi delicati quali lutto, Parkinson, burnout, mariti violenti, ecc.

In onda dal 27 gennaio su Apple Tv+, Shrinking merita di essere visto all’istante. Preparate i fazzoletti per piangere e “morire dal ridere” allo stesso tempo.

Shrinking: la trama

Shrinking è una serie tv di 10 episodi, disponibile dal 27 gennaio sulla piattaforma di streaming Apple Tv+. I primi due episodi sono stati già caricati, mentre per gli altri c’è una sorta di ritorno alle origini.

Le nuove generazioni rimarranno scioccate, ma dovranno aspettare un episodio a settimana, precisamente il venerdì, per vedere la fine della storia. Molte piattaforme infatti non caricano più tutti gli episodi in un’unica soluzione, ma si torna di nuovo a “morire d’ansia” di settimana in settimana per vedere un’intera stagione.

Questa nuova serie tv comedy-drama è stata creata da Brett Goldstein, Bill Lawrence e Jason Segel e si concentra su di un gruppo di psicoterapeuti che segnati dalla vita affrontano la loro professione come meglio possono. In primis si vedrà come il terapeuta Jimmy, dopo aver vissuto un terribile lutto, inizi a “dire in faccia” ai suoi pazienti tutto quello che pensa di loro e quello che dovrebbero fare.

Ovviamente questa nuova scelta di metodo, gli farà infrangere ogni principio di etica finora da lui sostenuto. Aiuterà veramente i suoi pazienti ad affrontare i loro problemi con questa sorta di “brutalità di metodo”.

Shriking cast

Harrison Ford in Shrinking – Foto: AppleTv+

Il cast di Shrinking

Il cast che ha preso parte alle riprese della prima stagione di Shrinking è veramente di qualità, troviamo infatti Harrison Ford, Jason Segel, Jessica Williams, Christa Miller, Michael Urie, Luke Tennie e Lukita Maxwell.

La serie è stata prodotta dalla Warner Bros Television e dalla Doozer Productions, la particolarità di Shrinking è quella di cambiare regista per ogni episodio, in modo che ogni puntata abbia uno stile diverso da quello precedente.

Il trailer di Shrinking

Il Rotten Tomatoes ha valutato positivamente Shrinking, dandogli un 81% di indice di approvazione ed un punteggio di 7 su 10 come media. Secondo il parere dei critici, questa serie: “…ha idee più oscure nella sua mente di quanto il suo approccio serio possa spesso tradurre, ma le svolte scintillanti di Jason Segel e Harrison Ford rendono questi personaggi degni di un’attenta analisi”.

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The Last of Us: quanto c’è dei personaggi di Anna Torv in Tess?

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Anna Torv in The Last of Us

Anna Torv in The Last of Us – Foto: NowTv

A pochi giorni dall’uscita della serie tv di The Last of Us, proviamo a paragonare Tess agli altri personaggi interpretati da Anna Torv. 

Pochi giorni fa è uscita The Last of Us, nuova serie tv ispirata all’omonimo videogioco. La serie riprende la stessa trama del gioco, ovvero racconta i tentativi di due personaggi, Joel ed Ellie, di scampare a un’apocalisse zombie che ha travolto il pianeta. Fa parte del cast anche Anna Torv, che interpreta Tess, una contrabbandiera cinica e spietata.

All’uscita della notizia che The Last of Us da videogame sarebbe diventato una serie televisiva, in molti hanno storto il naso, preoccupati che la trama avrebbe subito dei grandi cambiamenti. Gli sceneggiatori, tuttavia, hanno subito chiarito la faccenda: l’adattamento sarebbe stato fedele.

Proprio per questo hanno deciso, per esempio, di inserire nel cast anche Troy Baker e Ashley Johnson, i doppiatori originali di Joel ed Ellie. I due doppiatori non erano adatti a impersonare i rispettivi personaggi anche sullo schermo televisivo, quindi a loro sono stati affidate due parti diverse: James e Anna. Anna, la madre di Ellie, nel gioco non esiste.

Joel ed Ellie, invece, sono interpretati da Pedro Pascal e Bella Ramsey. Nel cast c’è anche Anna Torv, che è abituata a interpretare personaggi femminili forti come Tess.

Fringe

Il cast di Fringe – Foto: Ansa

Anna Torv: da Fringe e Mindhunter a The Last of Us

Anna Torv ormai è abituata a interpretare donne forti e di carattere. Prima di arrivare al set di The Last of Us, infatti, ha lavorato ad altre serie tv di successo, come Fringe e Mindhunter.

Qui interpretava, rispettivamente, l’agente dell’FBI Olivia Dunham – cha salva il mondo diverse volte – e la dottoressa Wendy Carr, che non ha paura di affrontare pericolosi criminali.

In The Last of Us, invece, è tornata sul piccolo schermo con Tess, una sopravvissuta che entra subito in contatto con Joel. I due lavorano insieme per parecchi anni e raggiungono anche un certo grado di complicità.

Sia nel videogioco sia nella serie, Tess dimostra subito di non essere disposta ad arrendersi ed è conosciuta per essere una donna cinica, che non guarda in faccia nessuno. E’ una contrabbandiera e ha una reputazione spietata: il suo motto è “cane mangia cane”.

Come ha fatto Zoe Saldana in Avatar e Guardiani della Galassia con Neytiri e Gamora, anche Anna Torv promette di portare sullo schermo un altro personaggio femminile molto forte, come aveva già fatto in passato in Fringe e Mindhunter con Olivia e Wendy.

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How I Met Your Father 2: tutto quello che c’è da sapere

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how i met your father 2

In attesa dell’arrivo di How I Met Your Father 2, nuovi dettagli sono stati rilasciati, circa la data, il cast, il trailer. Insomma, tutto ciò che è necessario sapere su questa seconda stagione, ve lo sveliamo nell’articolo qui sotto.

Proprio come Ted Mosby (interpretato da Josh Radnor) in How I Met Your Mother, anche Sophie (Hilary Duff e Kim Cattrall) appare impegnata a raccontare, al figlio, la storia d’amore che le ha cambiato la vita. Almeno nella prima, fortunata, stagione di How I Met Your Father.

how i met your father

Hilary Duff e Chris Lowell in How I Met Your Father

Con il rinnovo dello spin-off targato Hulu – in Italia in programma sulla piattaforma Disney+ – ci aspettiamo tanti altri incontri romantici, ma anche rotture, che coinvolgeranno i personaggi principali. In fondo, se la serie originale ci ha insegnato qualcosa, è proprio che l’amore può nascondersi dietro ogni angolo, ma ci vuol tempo per trovare quello giusto.

A ridosso dell’uscita di How I Met Your Father 2, non si può far altro che rigustare gli episodi della prima stagione e cominciare a fare i pronostici di quanto e cosa vedremo. Con la speranza che il ritmo, l’ironia e l’originalità non vengano mai meno.

Ma cominciamo intanto col dare qualche anticipazione e dettaglio circa la data di release, la trama, i nomi che andranno a comporre il cast e, perché no, uno sguardo al trailer di quella che si annuncia come una delle serie dell’anno.

Quando esce How I Met Your Father 2?

Ormai è solo questione di giorni, dal momento che la release statunitense è in programma per martedì 24 gennaio 2023, sulla piattaforma Hulu – per l’Italia dovremo attendere ancora un po’.

how i met your father

Hilary Duff e Francia Raisa in How I Met Your Father

Per ben 20 episodi, con cadenza settimanale, il pubblico avrà la possibilità di tornare al fianco di Sophie, Jesse & Co. e di vivere tutte le emozioni della Grande Mela. E non è un caso che il numero di puntate sia raddoppiato rispetto alla prima stagione: segno evidente del successo ottenuto dal progetto.

Dopo l’annuncio del rinnovo, il cast al gran completo è tornato a lavoro già dal mese di luglio 2022, prima con le letture di prova e quindi sul set vero e proprio. Ora che finalmente sembra tutto pronto, i fan non vedono l’ora di ritrovare i loro beniamini sul piccolo schermo!

Cosa si vede nel trailer

Stando a quanto si intuisce dal trailer ufficiale, Sophie e la sua immancabile migliore amica Valentina (Francia Raisa) sono pronte a tuffarsi in nuove e inevitabili complicazioni legate agli appuntamenti.

Vogliamo tutti trovare l’amore della nostra vita, ma il mondo non è più così semplice.

Sembra che Valentina abbia deciso di rompere con l’adorabile Charlie (Tom Ainsley), mentre Sophie comincia a provare dei sentimenti per un uomo più grande (e che ha il volto di John Corbett). Nonostante ciò, la chimica con Jesse (Chris Lowell) non può essere messa in discussione e continuerà a dar loro filo da torcere.

Oltre a tutto questo, il trailer rivela anche la partecipazione di una star del calibro di Megan Trainorguest star di questa seconda stagione.

I protagonisti della seconda stagione

Come sopra anticipato, i protagonisti della prima stagione tornano tutti, dalla Duff a Lowell, dalla Raisa ad Ainsley, passando per Tien Tran (che veste i panni della simpatica sorella di Jesse, Ellen), Suraj Sharma (l’amico Sid) e Ashley Reyes (la bella Hannah).

Al cast regular si aggiungono i nomi di Corbett e di Josh Peck, già incontrato e apprezzato in qualche episodio di How I Met Your Father 1, nel ruolo di Drew. Lo ha annunciato lo stesso attore sul suo profilo Instagram, esattamente come ha fatto Mark Consuelos, probabilmente nei panni del padre di qualcuno. Completano il quadro Constance Marie Michael Cimino.

Per il resto, bisognerà aspettare ancora un po’ e chissà che non si incontrino altre belle sorprese…

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