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Cinema

Venezia 76, Ad Astra: Brad Pitt nello spazio profondo

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Ogni film di James Gray sembra seguire un andamento tutto suo, fatto di improvvise accelerazioni e lunghi momenti di stasi, rapidissimi sviluppi di trama e altrettanto repentini riavvolgimenti di narrazione. Segue questo ritmo scostante anche il suo nuovo Ad Astra, primo film “fantascientifico” di Gray che però aderisce alle regole di quel genere solo per un tratto, cambiando tono e registro con una velocità straniante e concedendosi incursioni in territori cinematograficamente lontani da quelli della sci-fi (d’altronde anche il suo precedente Z – Civiltà Perduta cominciava come un film d’avventura molto classico e terminava come war movie). Ad Astra comincia infatti da dove altri film terminerebbero, ovvero da un incidente che per pochissimo non si trasforma in tragedia. E non utilizza questo suo incipit per impostare una storia di stress post traumatico, come sarebbe lecito aspettarsi, ma per imporre fin da subito un suo stile ben preciso, caratterizzato da una forza centrifuga che mette ogni cosa in movimento e che non è possibile arrestare se non con i titoli di coda.

C’è davvero poco della meraviglia che accompagna l’esplorazione dell’ignoto (o la paura che si prova davanti ad esso) e che generalmente contraddistingue i film di questo genere: tutto (o quasi) è già stato esplorato, colonizzato, vissuto e studiato. I viaggi verso la Luna sono entrati nell’ordinarietà e il primo avamposto lunare dell’uomo non è poi così diverso da un qualsiasi aeroporto terrestre: Atm, punti di consegna corriere e stand di vendita di souvenir.

Anche l’astronauta interpretato da Brad Pitt è un protagonista atipico, che non ha scelto la sua professione “for the future of all mankind”, come ironicamente afferma all’inizio del film, ma per una questione personale (suo padre, eroe decorato, aveva dedicato la sua esistenza alla scoperta dello spazio). Sullo sfondo di Ad Astra c’è infatti uno scenario apocalittico (un cosiddetto “picco energetico” che, al momento in cui si svolge il film, ha già causato oltre 40mila vittime) che sembra però non essere importante quanto invece la missione individuale del protagonista, che decide di intraprendere un viaggio verso Nettuno per mettersi sulle tracce di suo padre, forse ancora vivo.

James Gray toglie la meraviglia dal suo film e si diverte a giocare con lo spettatore mutando costantemente la direzione della narrazione, adattandola alle cangianti aspettative che il protagonista nutre sulla sua spedizione. Una voce fuori campo accompagna ogni suo mutamento d’animo, ma lo scopo non è lirico come avviene nei film di Malick, bensì banalmente diegetico e descrittivo. Ad Astra, più di altri film dello stesso regista, non sembra avere la necessità di porsi uno scopo, di avere un traguardo al quale tendere per dirsi completo. Eppure stavolta sembra che la risultante di tutte le forze agenti sul film sia pari a zero.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Cinema

Scream 5: il primo trailer ufficiale! | Ghostface è tornato!

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E’ uscito finalmente il primissimo trailer ufficiale di Scream 5 e qui sotto potete vederlo in versione originale o doppiato in italiano.

Scream 5: la sinossi ufficiale

Venticinque anni dopo la serie di efferati e crudeli omicidi che sconvolse la tranquilla cittadina di Woodsboro, un nuovo assassino con la maschera di Ghostface prende di mira un gruppo di adolescenti, facendo ripiombare la città nel terrore e riaffiorare le paure di un passato che sembrava ormai sepolto.

Neve Campbell (“Sidney Prescott”), Courteney Cox (“Gale Weathers”) e David Arquette (“Dewey Riley”) tornano a interpretare i loro ruoli iconici in Scream insieme a Melissa Barrera, Kyle Gallner, Mason Gooding, Mikey Madison, Dylan Minnette, Jenna Ortega, Jack Quaid, Marley Shelton, Jasmin Savoy Brown e Sonia Ammar.

Diretto da Matt Bettinelli-Olpin & Tyler Gillett, Scream 5 è distribuito in Italia da Eagle Pictures e arriverà al cinema nel 2022.

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Cinema

Venom – La furia di Carnage | Torna in sala la strana coppia Marvel

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venom la furia di carnage

Dal 14 ottobre in sala, distribuito da Sony Pictures Entertainment Italia, Venom – La furia di Carnage riporta sullo schermo il simpatico personaggio dalle sembianze mostruose, in passato conosciuto come arcinemico di Spider-Man.

Dietro la macchina da presa uno degli artisti più poliedrici e sorprendenti su piazza, Andy Serkis – per chi non lo ricordasse, i suoi lineamenti hanno dato origine alle espressioni di Gollum e King Kong.

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Venom – La furia di Carnage | La trama

Dopo aver rotto con Anne (Michelle Williams) ed essere rimasto sotto ai radar della polizia, Eddie Brock (Tom Hardy) viene contattato perché il celebre e pericoloso Cletus Kasady (Woody Harrelson) vuole parlare con lui. Nella speranza di poter tornare in auge, il giornalista accetta e incontra il criminale.

Tom Hardy nei panni di Eddie Brock

Grazie all’aiuto di Venom, riesce a fare una scoperta che diventa lo scoop dell’anno. Cletus, d’altro canto, finisce nel braccio della morte con una data di esecuzione fissata. Al secondo (e ultimo?) incontro tra i due, Kasady morde Eddie, ricevendo un dono inaspettato.

Proprio durante l’iniezione letale, si palesa un nuovo simbionte dal corpo di Cletus, di colore rosso e assolutamente inarrestabile. La vendetta dell’uomo sta per compiersi, ma prima deve raggiungere l’amore della sua vita, Frances (Naomie Harris) in arte Shriek.

Una love story folle e incendiaria

Un riformatorio che sembra una casa stregata, dove vengono ospitati giovani dai trascorsi burrascosi e dai caratteri di difficile gestione. In questo suggestivo luogo, ha inizio una love story tra le più particolari e romantiche dell’universo Marvel – che fa anche eco a quella targata DC Comics tra Harley e Joker.

Cletus e Frances si conoscono da bambini, quando lei prende le difese di lui, mentre è completamente alla mercé dei bulli. Da quel momento tra i due si instaura un legame forte, duraturo, in qualche strano modo salvifico. Se non che la strada del crimine sembra chiamare entrambi, costringendoli a separarsi.

Bisogna meritarsele le cose belle. – Eddie Brock

Sarà proprio questo amore, folle e incontrollabile, a fornire la scintilla che rischierà di bruciare tutta San Francisco. L’occasione si presenta con il “matrimonio rosso sangue”, all’interno di una bellissima chiesa in costruzione.

Il finale di Venom – La furia di Carnage mette così in campo il massimo sfarzo in fatto di effetti speciali e visivi. La lotta tra Venom e Carnage riporta alla mente quella del precedente capitolo, ed è ciò che tutti aspettano sin dall’ingresso in scena del nuovo spaventoso personaggio.

Il gioco delle coppie

Come per Eddie e Venom, anche per Carnage e Cletus la condivisione del corpo non è un gioco da ragazzi. Ma se i primi due hanno ormai avuto abbastanza tempo per studiarsi, conoscersi e prendere le misure l’uno dell’altro, imparando anche ad aiutarsi, lo stesso non accade per i secondi.

I fatti sono nemici della verità. – Eddie Brock

La sintonia, la complicità, il compromesso sono necessari al fine di far funzionare la coppia, per quanto assurda possa essere la situazione. Anche stavolta a fare la forza del progetto sono gli sketch e le battute tra il protagonista umano e l’alieno che lo abita. Ne sono un esempio la scena all’interno del bagno e il litigio in casa da cui non si salva neanche un piattino.

Tom Hardy in una scema di Venom – La furia di Carnage

Leggi anche: I nostri fantasmi | In sala il gioiello delle Giornate degli Autori

Alla base ci sono anche una serie di tematiche da non sottovalutare, che si sviluppano attraverso e grazie al rapporto tra Eddie e Venom. Il desiderio di libertà, la gestione del dolore emotivo, le responsabilità e l’amicizia. Una versione alternativa di Don Chisciotte e Sancho Panza prende forma sullo schermo.

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Cinema

Hotel Paradiso: il primo albergo cinema del mondo, a Parigi (video)

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A Parigi ha aperto l’Hotel Mk2 Paradiso, il primo albergo cinema del mondo che offre un’esperienza di soggiorno cinefilo da non perdere. Abbiamo trascorso tre giorni in questa struttura elegante e moderna a pochi passi dalla fermata della metro Nation e nel vlog qui sotto vi facciamo vedere come è andata.

Se siete interessati ad approfondire e sapere di più su prezzi, stanze e modalità di soggiorno potete visitare il sito qui.

Se vi piace il video che hanno girato Lorenzo e Letizia iscrivetevi al canale MadRog Cinema, il nostro alter ego su YouTube.

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