E’ morto Vincenzo Cerami. Lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, candidato all’Oscar nel 1999 per “La Vita è bella” con Roberto Benigni, era malato da tempo.

Classe 1940, nato a Roma e trasferitosi a Ciampino, Cerami ha lavorato con grandi registi della storia del cinema come Pasolini, che appena ventottenne fu anche suo insegnante alla scuola media. Diventa uno dei suoi allievi più simpatici, ma presto Pasolini comincia a lavorare veramente a Cinecittà e viene sostituito da Nico Naldini. L’amicizia con Cerami però non finisce e i due instaurano un bel rapporto di stima e collaborazione, con la passione comune per la sceneggiatura, arte alla quale entrambi hanno dedicato la loro vita. Cerami firma la prima versione della sceneggiatura di Teorema , poi il western Lo straniero di silenzio di Luigi Vanzi, e L’odio è il mio Dio di Claudio Gora, nonchè numerosi film diretti da Ferdinando Baldi. Ma il vero successo professionale arriva proprio grazie al suo amico e collega Pasolini con l’adattamento del romanzo Un borghese piccolo piccolo che divenne un film nel 1977 diretto da Monicelli e con Alberto Sordi nei panni del protagonista.

Lavora poi tra il cinema e la televisione, tra film e fiction, e miniserie, fino al capolavoro La Vita è Bella nel 1997. L’ultimo lavoro è stato quasi un passaggio di testimone al figlio Matteo Cerami che era alla regia di Tutti al Mare, firmato e interpretato dal padre.

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