Il 2026 ha segnato un momento di clamoroso riscatto mediatico per Alessandra Mussolini, che si è presa i riflettori di Canale 5 trionfando nell’ultima edizione del Grande Fratello Vip. Entrata nella casa più spiata d’Italia il 17 marzo, la Mussolini è riuscita a conquistare il pubblico grazie alla sua schiettezza e a una rinnovata vulnerabilità, parlando della sua vita oltre la politica e la tv.
Se la sua carriera pubblica è da sempre sotto i riflettori, molto più defilata è rimasta la sua vita privata. Al centro del suo mondo ci sono da sempre i tre figli avuti dal matrimonio con Mauro Floriani: Caterina, Clarissa e Romano Floriani Mussolini.
Scopriamo chi sono, cosa fanno nella vita e come gestiscono un cognome così importante e discusso.
Caterina Floriani Mussolini: la primogenita di Alessandra Mussolini impegnata nel sociale
Nata nel 1995, Caterina Floriani Mussolini è la figlia maggiore della vincitrice del Grande Fratello Vip 2026. Fin da giovanissima ha dimostrato una forte inclinazione per le relazioni internazionali e il lavoro umanitario, costruendosi una carriera solida e totalmente indipendente dal mondo dello spettacolo. Dopo aver intrapreso studi in scienze sociali a Hong Kong, Caterina ha dedicato diversi anni al volontariato internazionale, collaborando in prima linea con la Croce Rossa a Panama.
Successivamente si è trasferita a Londra, dove ha iniziato a lavorare per Integrity, una prestigiosa società che si occupa di consulenza e supporto logistico in contesti geopolitici complessi, come aree colpite da povertà estrema o conflitti. Nonostante la notorietà della madre, Caterina ha scelto la via della massima riservatezza: non possiede profili social pubblici e tutela rigorosamente la propria privacy.
Clarissa Floriani Mussolini: tra scoutismo e management
La secondogenita della famiglia è Clarissa Floriani Mussolini, nata nel 1997. Anche lei, proprio come la sorella maggiore, ha impostato la propria vita lontano dalle telecamere e dal gossip nostrano.
Le sue prime esperienze formative importanti sono legate al mondo dell’associazionismo e delle attività educative, avendo fatto parte per anni dei gruppi giovanili dell’AGESCI (gli scout cattolici italiani).
Con il tempo, Clarissa ha indirizzato i suoi studi e le sue ambizioni verso il settore manageriale, dove oggi porta avanti il suo percorso professionale. Pur essendo presente sulle principali piattaforme social, mantiene i suoi account rigorosamente privati, confermando il desiderio di non sfruttare l’esposizione mediatica della sua famiglia.
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Romano Floriani Mussolini: il calciatore professionista che vola in Serie A
Il più giovane e indubbiamente il più celebre dei tre figli è Romano Floriani Mussolini, nato nel 2003. A differenza delle sorelle, la sua professione lo espone costantemente all’attenzione dei media: Romano è infatti un calciatore professionista che gioca come esterno di difesa o di centrocampo.
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Roma, a 13 anni ha compiuto il delicato passaggio alla Lazio, club con cui ha firmato il suo primo contratto da professionista. Dopo un’ottima stagione in prestito al Pescara nel 2023-2024 per farsi le ossa, nel luglio del 2025 è arrivato il grande salto: il trasferimento alla Cremonese, club neopromosso in Serie A, con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Proprio per via della pesantezza mediatica del suo cognome, in occasione del suo debutto nel massimo campionato Romano ha fatto una scelta di personalità: scendere in campo indossando la maglia numero 22 con il solo nome di battesimo “Romano”, rinunciando alla dicitura “Floriani Mussolini” sulle spalle per far parlare unicamente il campo.
Il doppio cognome e la scelta di Alessandra Mussolini
Nonostante le strade professionali profondamente diverse, il legame tra i tre fratelli e la madre è indissolubile. Più volte, sia a Domenica In che durante il suo percorso vincente al Grande Fratello Vip, Alessandra Mussolini ha ribadito come la famiglia sia il suo unico vero punto fermo.
Tra le curiosità più note c’è proprio la scelta del cognome: fu la stessa Alessandra a battersi affinché i figli potessero portare sia il cognome paterno (Floriani) sia quello materno (Mussolini), una decisione presa consapevolmente per evitare che il cognome della sua famiglia d’origine andasse perduto, tramandando così una dinastia che, nel bene o nel male, ha segnato la storia d’Italia.


