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Quel set “alieno” nel cuore delle Canarie scelto da Almodóvar per il suo ultimo film

Il cinema di Pedro Almodóvar è da sempre un viaggio estetico e cromatico dove i luoghi non fanno mai da semplice sfondo, ma diventano estensioni della mente e del cuore dei protagonisti. Con il suo ultimo lungometraggio presentato al Festival di Cannes 2026, il regista premio Oscar torna a stupire il pubblico con una messinscena visiva straordinaria. Ma dove è stato girato Amarga Navidad?

Di cosa parla Amarga Navidad

La struttura narrativa di Amarga Navidad si sviluppa lungo un doppio binario temporale in cui si incrociano due vicende parallele. Da un lato, lo spettatore viene trasportato nel dicembre del 2004, seguendo le giornate di Elsa, una regista pubblicitaria impegnata a gestire la propria vita durante le festività di fine anno.

Dall’altro, la narrazione si sposta nel 2026 per concentrarsi sulla figura di Raúl, un cineasta e autore nel pieno di un blocco dello scrittore. Nel tentativo di superare questa profonda crisi artistica, l’uomo si rifugia nell’autofinzione e inizia a stendere una sceneggiatura incentrata proprio su Elsa, sul suo fidanzato Bonifacio e sulle amiche storiche della donna, Patricia e Natalia.

In questo sofisticato gioco di specchi, la figura di Elsa si trasforma progressivamente nell’alter ego dello stesso Raúl, permettendogli di analizzare i propri nodi irrisolti. Questo processo di introspezione, tuttavia, lo costringe a fare i conti anche con la propria realtà quotidiana, portandolo a riesaminare i rapporti con le figure più vicine al suo mondo privato, ovvero il compagno e la sua fidata assistente.

Attraverso questo intreccio, la pellicola mette in scena l’indissolubile e sottile diaframma che separa l’esperienza vissuta dalla finzione scenica, offrendo al contempo un’acuta indagine sulle potenzialità e sulle barriere etiche del racconto autobiografico.

dove è stato girato Amarga Navidad

Dove è stato girato Amarga Navidad

Le riprese si sono divise principalmente tra la vibrante e caotica Madrid e i paesaggi vulcanici e primordiali dell’isola di Lanzarote, nelle Canarie. Scopriamo insieme i luoghi chiave del film che uniscono idealmente la realtà cittadina alla dimensione più intima e psicologica della narrazione.

Il contrasto urbano: le riprese a Madrid

La prima parte del viaggio produttivo ha visto la troupe impegnata nella capitale spagnola. A Madrid, Almodóvar ha scelto di filmare le scene cittadine legate alla quotidianità dei personaggi.

L’obiettivo del regista era quello di sfruttare le architetture e le strade della metropoli per restituire un forte contrasto visivo: da un lato la frenesia della vita urbana contemporanea, dall’altro quel senso di vuoto interiore e isolamento che attraversa i protagonisti della storia, in particolare le figure dei registi e sceneggiatori Elsa e Raúl.

L’atmosfera aliena di Lanzarote: la magia de La Geria

È però sull’isola di Lanzarote che Amarga Navidad trova la sua dimensione visiva più suggestiva e potente. Tra le location principali spicca La Geria, una delle zone vinicole più famose e spettacolari al mondo.
In questo luogo unico, le viti crescono all’interno di cavità coniche scavate direttamente nella terra vulcanica, protette da piccoli muretti semicircolari di pietra lavica nera.

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Il netto contrasto cromatico tra l’oscurità della roccia e il verde brillante delle piante crea un’atmosfera quasi aliena, una cornice ideale per rappresentare la dimensione emotiva e il viaggio interiore intrapreso da Elsa.

Lanzarote
Lanzarote (Foto: Shutterstock/Smasher_86) – Newscinema.it

Il grande ritorno a El Golfo e il legame con “Gli abbracci spezzati”

Un’altra location chiave, fortemente simbolica per la filmografia almodovariana, è la splendida spiaggia di El Golfo, famosa per il suo Charco de los Clicos, un lago verde smeraldo incastonato nel cratere di un antico vulcano parzialmente sommerso dall’oceano. Per il regista si tratta di un ritorno a un luogo del cuore, già utilizzato nel 2009 per una scena madre di Gli abbracci spezzati.

A spiegarne la scelta e il profondo legame affettivo è lo stesso Pedro Almodóvar, che ha dichiarato: “È la seconda volta che giro nell’isola. La prima volta è stato ne Gli abbracci spezzati. In Amarga Navidad sono tornato ad uno dei miei paesaggi preferiti, la spiaggia di El Golfo, dove Penélope Cruz abbracciava Lluis Homar mentre lui scattava una foto della spiaggia, nella quale, una volta sviluppata, scoprivano la presenza di una coppia abbracciata, sotto la sporgenza rocciosa.”

Questo storico fermo immagine visivo non è casuale, ma dialoga a distanza con il nuovo film del regista spagnolo attraverso una ripetizione poetica: un abbraccio simile si ritrova infatti sulla scalinata che conduce al Sacro Cuore a Parigi, dove due amanti si stringono isolandosi dal resto del mondo.

Amarga Navidad film

Lanzarote come spazio mentale in Amarga Navidad: il lutto e la rinascita di Elsa e Patricia

Per Almodóvar la natura selvaggia dell’isola rappresenta una tela drammaturgica perfetta per scavare nella psicologia dei personaggi femminili. Il cineasta ha infatti delineato così la potenza espressiva del territorio: “Il colore scuro, nero di Lanzarote, un’isola vulcanica, è molto drammatico, molto cinematografico e molto mentale. Un paesaggio perfetto per sparire, per nascondersi, per osservare un lutto o per morire.”

Nella trama di Amarga Navidad, l’isola diventa proprio il rifugio che Elsa sceglie per elaborare il lutto legato alla scomparsa della madre, avvenuta l’anno precedente. In questa delicata transizione la donna è accompagnata dall’amica Patricia, a sua volta schiacciata da un lutto sentimentale: la fine del proprio matrimonio, interrotto dopo aver deciso di abbandonare il marito stanca delle sue continue menzogne.

Il paesaggio di Lanzarote finisce così per dividere i destini delle due donne. Nel silenzio totale del luogo, spezzato soltanto dalla melodia del mare e dal fruscio del vento tra le palme, Elsa riesce a ritrovare se stessa e a rinvigorire il proprio spirito artistico, sentendo nuovamente l’urgenza di scrivere e girare un nuovo film. Al contrario, Patricia affonda nel proprio malessere; troppo legata alla vita lasciata a Madrid, il viaggio alle Canarie non fa che svelarle la dolorosa entità della sua dipendenza affettiva.

Letizia Rogolino
Letizia Rogolino
Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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